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Topic: Usare il microcontrollore senza tutto arduino (Read 3 times) previous topic - next topic

leo72

I 47 uF vanno bene per stabilizzare la rete, ma sui singoli pin Vcc/Vss basta uno 0.1uF
http://www.thebox.myzen.co.uk/Tutorial/De-coupling.html
http://www.hottconsultants.com/techtips/decoupling.html
Nel secondo link consigliano questo taglio pr frequenze sotto ai 50 MHz

PS
nello schema ufficiale dell'Arduino UNO il condensatore sul pin AREF c'è ed è da 100 nF.

@Uwe:
si trovano comunemente, io li ho presi da Robot-Italy, mi pare.

pelletta

Uwe... se hai difficoltà a reperirli te ne mando uno scatolone a nome di tutti gli utenti del forum che hai aiutato  :)
Scherzi a parte, va bene lo stesso se è elettrolitico?

Michele Menniti

Sì, basta fare attenzione alla polarità, problema che non hai con gli altri tipi che abbiamo citato; tieni presente che nel tempo gli elettrolitici tendono a perdere capacità, anche se questa è abbastanza piccola per creare problemi.
Però sono incuriosito, li vado a cercare in giro, non è che state parlando di consensatori al Tantalio, che sono sempre polarizzati ma non elettrolitici? Scusate, è solo perché, ripeto, non ne ho mai visti finora. E poi che dimensioni hanno, me la posteresti una foto, se non ti costa troppo?  :)
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

pelletta

Quelli che ho io sono dei comunissimi condensatori elettrolitici, 5mm di diametro x 12 mm di altezza... la foto credo sia davvero inutile  :)

uwefed


Uwe... se hai difficoltà a reperirli te ne mando uno scatolone a nome di tutti gli utenti del forum che hai aiutato  :)
Scherzi a parte, va bene lo stesso se è elettrolitico?

Parliamo di quelli da 0,1µF che si mettono vicino agli integrati.
No, ha caratteristiche diverse. Un condensatore é caratterizzato oltre dalla capacitá anche dalla resistenza in serie alla capacitá. Questa determina quanto velocemente puó passare la corrente dalla capacitá all'integrato.
Un condensatore ceramico per questo uso é migliore, oltre anche piú piccolo.
Ciao Uwe

uwefed


tieni presente che nel tempo gli elettrolitici tendono a perdere capacità, anche se questa è abbastanza piccola per creare problemi.
Però sono incuriosito, li vado a cercare in giro, non è che state parlando di consensatori al Tantalio, che sono sempre polarizzati ma non elettrolitici? Scusate, è solo perché, ripeto, non ne ho mai visti finora. E poi che dimensioni hanno, me la posteresti una foto, se non ti costa troppo?  :)

Gli condensatori elettroliti cono costruiti nel modo seguente:
Su un metallo (aluminio o tantalio) c'é una sottile strato di ossido isolante. Un polo positivo del condensatore é il metallo con l' ossido che funge da dielettrico e l' altro é l' elettrolita.
Il vantaggio di tantalio rispetto ad aluminio é che i condensatori sono piú piccolo ma piú sensibili a sovvratensioni e polarizzazione inversa. Il tantalio costa di piú e sono in comercio fino a ca 100µF e tensioni piú basse rispetto al aluminio.
Ciao Uwe

Michele Menniti

Trovati, mah, le dimensioni sono quelle dei fratelli da 1µF, quindi, anche in considerazione di quando ben spiegato da Uwe, e di quanto avevo detto io riguardo i disturbi, continuo a concordare sul fatto che sono decisamente migliori quelli a multistrato, poliestere o ceramici; poiché vanno montati praticamente attaccati al pin di alimentazione, se si trovano quelli molto piccoli si possono addirittura saldare lato rame, senza che diano fastidio e senza dovergli creare piste specifiche sul pcb.
@ Uwe:
grazie della differenziazione costruttiva ;) Aggiungo una cosa interessante: quelli al tantalio vengono ricoperti da uno strato protettivo che dovrebbe servire ad allungarne la vita, visto che tendono a perdere capacità nel tempo, molto più rapidamente dei cugini (mah, tutte ste parentele che mi vengono stasera :smiley-mr-green:) elettrolitici. Di fatto non serve a molto, come ho scoperto a mie spese: rimettendo in piedi (finalmente) dopo una ventina d'anni il mio laboratorio mi sono ritrovato anche un bel po' di tantalio di varie misure; ho misurato alcuni 47µF e mi danno 7-8µF di valore  =( temo che dovrò buttarli, ma ancora non ho potuto fare le controverifiche, non vorrei che non vadano troppo d'accordo con il mio capacimentro digitale d'altri tempi.  :smiley-eek-blue:
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
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http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

leo72

Ma l'elettrolitico ha il vantaggio che si scarica più lentamente, ecco perché secondo me viene usato come decoupling. Oltre che costare meno rispetto ai tantalio.

Io cmq li ho usati con profitto e non ho avuto grossi problemi, per quel poco che vale l'esperienza di un niubbo in elettronica come me  :smiley-sweat:

ratto93



si anche quello già che ci sono io pongo una domanda... AREF a cosa serve di preciso che nonn l'ho mai capito? so che serve per le letture analogiche ma nulla più...

Ciao una risposta in cambio di una domanda, ok?  ;)
AREF serve per impostare un fondo scala diverso da +5V (e comunque inferiore, MAI superiore) per le letture analogiche; in pratica tu hai 1024 passi per leggere da 0 a 5V, se però tu avessi un range che va da 0 a 3V, inviando 3V ad AREF aumenteresti la precisione analogica perché i 1024 passi ora rappresenterebbero da 0 a 3V e non più da 0 a 5V. Infatti se fai 5/1024 ottieni che ogni passo vale circa 5mV (per l'esattezza 4,88 arrotondato a 2 cifre), se invece fai 3/1024 ogni passo vale circa 3mV (2,92 mV arrotondato a due cifre). Se non sono stato chiaro chiedi pure.

Ora tocca a me:
@ Te (visto che dici di saperlo) e Pelletta:

... e come sempre il condensatore da 100nF tra il pin AREF e GND che non se lo ricorda nessuno.  :)

Io questa cosa non l'avevo vista mai da nessuna parte, nemmeno sui tutorial ufficiali, ho visto che nello schema elettrico il condensatore c'è, l'utilità qual è: quella di stabilizzare lìAREF per evitare fluttuazioni nella lettura analogica o casa?
E, di conseguenza, se (come ho fatto) creo una scheda stand alone e NON uso gli ingressi analogici come tali ma, p.es., solo come in/out digitali, mi servirebbe lo stesso?
Ovvio che la domanda non è per "risparmiare" un C, domani lo monto lo stesso, è solo per capirne la funzione elettrica.


Grazie mille, ho trovato il tutorial ;)
Eccolo:
Tutorial ---> Burn BootLoader con qualsiasi Arduino su ATmegaXX8 - NUOVA Versione 2.0 - http://www.michelemenniti.it/VHD/Elettronica/ABBL.pdf

Questa guida l'ho realizzata io, chiedo sempre (nell'ultima pagina), commenti e suggerimenti, e anche critiche, se costruttive, aspetto anche le vostre?! A breve vorrei inserire un ulteriore capitolo e poi apporterò alcune modifiche che mi sono state suggerite (ma sono più concettuali che pratiche)
Grazie a tutti.

grazie della risposta:) io ho usato l' ATMega stand alone anche senza condensatore e si ti si sballano leggermente le tensioni analogiche ma è una cosa minima:)
Se corri veloce come un fulmine, ti schianterai come un tuono.

jumpjack

Ardweeny è già ridotta ai minimi termini e di sicuro funzionante, e costa 12 euro.  ;)
http://www.robot-italy.com/product_info.php?products_id=1367

d407336

grazie a tutti, soprattutto a menniti per la guida  :)

lesto

uff in casa non ho 100nF, ho 10nF, 33nF, 10uF... cosa mi consigliate di fate? comprare i 100nF o posso usare quelli più grandi/piccoli?
magari 3 da 33 in parallelo, ma non ne h abbastanza per fare vcc, GND e aref, magari aref lo posso collegare in parallelo con vcc?
sei nuovo? non sai da dove partire? leggi qui: http://playground.arduino.cc/Italiano/Newbie

Michele Menniti

In realtà molte volte, se le correnti in gioco sono minime, bastano dei 47nF, al limite anche dei 33nF(al massimo gli metti in parallelo 10nF, ma devono stare cortissimi e vicinissimi al +5 del micro altrimenti non servono a molto.
Te ne servono 2, non 3, uno tra Vcc e GND ed uno tra Vref e GND; sull'alimentazione generale esterna puoi invece mettere il 10µF elettrolitico, anche se sarebbe preferibile un 47µF. Il Vref accetta in ingresso tensioni fino a 5V per stabilire il f.s. degli ingressi analogici, quindi puoi collegarlo al +5, ma per risparmiare un condensatore mi sembra stravagante.
Se non hai difficoltà logistiche un po' di 100nF (quelli piccolissimi in poliestere o ceramici) comprali, servono sempre, specialmente se pensi di poter fare altro lavoro con gli stand alone.
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

lesto

come output sto usando solo un led, con resistenza da 2.2K, però ho notato che se accendo/spengo il led, la lettura analogica sfasa un po'

quindi metto il 33 tra vcc e gnd, e uno tra vref e gnd (con condensatore il più vicino possibile al pin)

non ho capito però dove mettere quallo da 10uF (tra 5V e gnd? ma allora non fa lo stesso lavoro di quelli da 33?)
sei nuovo? non sai da dove partire? leggi qui: http://playground.arduino.cc/Italiano/Newbie

Michele Menniti


come output sto usando solo un led, con resistenza da 2.2K, però ho notato che se accendo/spengo il led, la lettura analogica sfasa un po'

quindi metto il 33 tra vcc e gnd, e uno tra vref e gnd (con condensatore il più vicino possibile al pin)

non ho capito però dove mettere quallo da 10uF (tra 5V e gnd? ma allora non fa lo stesso lavoro di quelli da 33?)

Quello da 33nF filtra eventuali disturbi sull'alimentazione, invece il 10µF (che è molto più grande) serve per dare stabilità alla tensione, ripeto l'ideale sarebbe un 47µF, da collegare in un punto qualsiasi tra +5 e GND. Se hai collegato assieme +5V e Aref la sfasatura è data proprio da questo, infatti appena varia il carico anche la tensione tende a variare; ma questo dovrebbe succedere se hai una schifezza di alimentatore e con una variazione di consumo più consistente, un led con una R da 2,2K (che è esagerata) si dovrebbe accendere a malapena, sicuro che non sia da 220Ohm? il led è 3 o 5mm? quanta luce fa?
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