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Topic: Autoreset, questo sconosciuto (Read 11 times) previous topic - next topic

Michele Menniti

Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

leo72

Quote
Non specifica la clausola NC, non-commercial, per cui è esplicitamente ammesso l'uso del lavoro per fini commerciali, l'importante è che si è obbligati a ridistribuire la propria opera rispettando le clausole suddette.

Ecco quindi che il cerchio si chiude. Abbiamo un circuito il cui schema è stato progettato da Jeff Keyzer, detentore dei diritti, che lo rende disponibile con l'esplicita richiesta di distribuirlo con la stessa licenza e di attribuire l'opera all'autore originale.
Quote


Ergo puoi usare quel circuito per un tuo progetto, anche commerciale. Ma devi rilasciare gli schemi ed attribuire la paternità all'autore. Ora, siccome la tecnica non è brevettata, progetta un prodotto differente così che tu non sia costretto a distribuire ringraziamenti a destra e manca. In definitiva lui ha messo sotto copyright il suo schema. Tu però hai detto che in realtà hai usato i 12V solo sul pin di reset, quindi in teoria è una cosa differente dalla sua. O sbaglio?

Michele Menniti

No, i 12 volt vanno solo sul pin reset anche nel suo circuito; io ho eliminato il suo schema di booster smd (serve per ricavare 12 volt partendo dai 5V) per metterne uno mio più semplice ma ugualmente efficace; stesso discorso per lo switch (il circuito smd che lui usa per mandare questi 12V al reset, pilotandolo via software), anche qui sto mettendo un circuito semplice con un paio di transistor.
Però se già metto un dip14 per il "tuo" tiny84 invece del dip20 per il "suo" tiny2313, inizia a diventare qualcosa di diverso no? Devo solo studiarmi le connessioni di questo nuovo chip e capire se i 6 pin "mancanti" sono carenti di qualche segnale, nel qual caso devo adottare un collegamento specifico che vada d'accordo col software. Nei prossimi giorni mi scarico il datasheet e mi metto a studiare.  XD
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leo72

Cmq ripeto, lui può anche brevettare il disegno del circuito ma se per erasare il chip devi dare 12V al pin di reset, non potrà mai avere un brevetto esclusivo su questo sistema.  XD

astrobeed

#64
Jun 22, 2011, 07:32 am Last Edit: Jun 22, 2011, 07:34 am by astrobeed Reason: 1

No, i 12 volt vanno solo sul pin reset anche nel suo circuito; io ho eliminato il suo schema di booster smd (serve per ricavare 12 volt partendo dai 5V) per metterne uno mio più semplice ma ugualmente efficace; stesso discorso per lo switch (il circuito smd che lui usa per mandare questi 12V al reset, pilotandolo via software), anche qui sto mettendo un circuito semplice con un paio di transistor.


Il punto cruciale è che la tecnica dei 12V sul reset fa parte dei modi di funzionamento degli ATmega ed è un brevetto di Atmel, quindi nessuno si può prendere il merito di questa cosa e ribrevettarla.
Poi se parliamo di schemi elettrici ti dico subito che non sono brevettabili e non ha senso sottoporli a copyright, semmai si brevetta il concetto che fa funzionare il tutto e si registra il marchio/logo e/o il nome dato alla soluzione circuitale.
Il motivo per cui non ha senso fare il copyright su uno schema è semplicissimo, prima di tutto spesso e volentieri porzioni dello schema possono essere disegnate solo in uno specifico modo, perché imposto dal tipo di componente, che a sua volta è pubblico sul relativo data sheet e comunque di proprietà del produttore, inoltre basta modificare qualche collegamento e componente per invalidare il copyright.
Nei brevetti non si mette mai lo schema elettrico completo, solo quello di massima e spesso semplicemente a blocchi, infatti si brevetta il dispositivo in toto, cioè quello che fa e come lo fa, e non come viene realizzato.
Tornando al tuo circuito non credo assolutamente che questi signori abbiano registrato/brevettato nulla e se lo hanno fatto è solo per qualche stato Americano, i costi di un brevetto a livello mondiale sono enormi e non vale la pena per una schedina che costa 20$ della quale se ne vendono qualche centinaio possono ritenersi fortunati :)
Molti miei progetti sono stati brevettati da chi me li ha commissionati, un minimo di esperienza diretta l'ho acquisita visto che la documentazione la devo scrivere io anche se poi viene riadattata da un avvocato esperto di brevetti, il brevettualese (linguaggio da adottare per i brevetti) è come una lingua aliena per i comuni mortali  :)

leo72

Devo dire una cosa che non mi era venuta in mente ma che leggendo il tuo intervento mi pare abbastanza palese.
Noto che i 'mericani hanno il vizietto della dicitura (C) facile, nel senso che la vedo apposta un po' da tutte le parti. Non so se la usano come indicazione "proprietà intellettuale" in maniera del tutto gratuita (non so neanche se ciò è permesso dalla loro legislazione) ma visto che comunque un brevetto costa è dovrebbe esserci la dicitura "Patented", forse è il caso di pensare che il tizio abbia messo quella dicitura solo a "scopo intimidatorio"  :D

astrobeed


Non so se la usano come indicazione "proprietà intellettuale" in maniera del tutto gratuita (non so neanche se ciò è permesso dalla loro legislazione) ma visto che comunque un brevetto costa è dovrebbe esserci la dicitura "Patented", forse è il caso di pensare che il tizio abbia messo quella dicitura solo a "scopo intimidatorio"  :D


Si è così, l'abuso del (c) per loro, ma non solo per loro, è normale anche se non è registrato nulla.
Anche mettendo a parte il fatto che non ha senso fare il copyright di uno schema credo che non rientri nemmeno nelle specifiche di cosa è sottoponibile al copyright a meno che non si voglia proteggere il disegno in se stesso come se fosse un'opera d'arte, ma così torniamo al fatto che non alcun senso per uno schema elettrico.

astrobeed

Giusto per completare il discorso, se il secolo scorso poteva avere un senso cercare di proteggere, non divulgare, gli schemi elettrici di un apparato per evitare il plagio con l'avvento di MCU, CLPD, FPGA, SOC etc questa esigenza è totalmente decaduta in quanto la vera protezione è nel software per far funzionare/programmare questi componenti.
Poco importa se mi copiano al 100% una mia scheda con MCU, senza il realtivo firmware è un pezzo di plastica e silicio che non serve a nulla.
Rifare da 0 un firmware, sopratutto se molto complesso, ha costi notevoli, parliamo di applicazioni industriali, quindi a meno che non sia un prodotto che vende decine di migliaia di pezzi nessuno si mette a clonarlo.
Tutte le MCU possiedono sistemi di protezione hardware contro la copia che non sono violabili con tecniche da "smanettone", anzi in certi casi non sono violabili in nessun modo, nemmeno scoperchiando il componente e intervenendo direttamente sul silicio con microscopio e micromanipolatori.

Michele Menniti

Grazie ragazzi, messa in scaletta, aspetto le info di Leo sui tiny84, i 2313 mi stanno sul groppone da sempre. La mia scaletta, in relazione al tempo che ho, è infinita. Per sciverviormai sfrutto il tempo impossbile, in questo momento sto facendo esami scritti, un occhio agli studenti ed uno al monitor, sto diventando strabico.
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astrobeed


in questo momento sto facendo esami scritti, un occhio agli studenti ed uno al monitor, sto diventando strabico.


Occhio agli studenti e ai loro smartphone connessi ad internet, ai miei tempi al massimo ti imboscavi qualche bigliettino in tasca, ma adesso è troppo facile barare  :smiley-mr-green:

Michele Menniti

Tutto sequestrato prima dell'esame, sulla mia cattedra avevo un'esposizone tale che sembravo un vu cumprà iper-tecnologico  :smiley-mr-green:
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Michele Menniti

PROPONGO (come ha già fatto PaoloP) di spostare questo Topic in MegaTopic. E' una trattazione estremamente esustiva e perfetta dal punto di vista elettronico, fatta da Astrobeed sull'anti-autoreset, con tanto di immagini DSO e chiarimenti su tempi ed azioni. Davvero una bella pillola di cultura elettronica. GRAZIE.
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lesto

x iscizione, son troppo messo per leggere ora ma non voglio perdermi l'articolo. In ogni caso vado sulla fiducia (e delle immagini da oscilloscopio) e dico "bel lavoro astro"
sei nuovo? non sai da dove partire? leggi qui: http://playground.arduino.cc/Italiano/Newbie

Madwriter


x iscizione, son troppo messo per leggere ora ma non voglio perdermi l'articolo. In ogni caso vado sulla fiducia (e delle immagini da oscilloscopio) e dico "bel lavoro astro"

bel topic te lo consiglio molto appassionante anche l'avventura di Leo con i tiny , buona lettura  :smiley-mr-green:
"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi..." Albert Einstein

Michele Menniti


x iscizione, son troppo messo per leggere ora ma non voglio perdermi l'articolo. In ogni caso vado sulla fiducia (e delle immagini da oscilloscopio) e dico "bel lavoro astro"

il lavoro risale a parecchio tempo fa ed è concluso, quindi devi solo leggerlo; naturalmente oggi ha valore quasi esclusivamete storico, visto che il nuvo optiboot ha superato il problema dell'autoreset; per la vità qualcuno ancora lamenta il problema, soprattutto alcuni utenti di Arduino 2009 che continuano a lavorare con il bootloader originale (il sottoscritto, p.es.). In pratica al tempo usavamo una R da 120 ohm tra 5V e RESET ed un C da 10µF tra Reset e GND, in alcuni casi o l'uno o l'altro; lo studio fatto da Astro ci permise di arrivare alla soluzine ottimale del solo C da 10µF tra 5V e RESET; successivamente io appurai (e l'ho messo nell'ultima versione della mia Guida) che in realtà bastavano i 3,3V, comodissimo in quanto il pin da 5V di Arduino è sempre utile, mentre quello da 3,3V lo è molto meno.
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