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Topic: Regolatore di tensione per pannello solare (Read 26 times) previous topic - next topic

Michele Menniti


Considera che le batterie impiegano 14 ore per caricarsi completamente con corrente costante. Devi quindi vedere quanta ne arriva alle batterie e quanta è assorbita dal circuito. Magari si posta anche lo schematico per farci un'idea. Ciao

In realtà bisogna capire quanta corrente gli arriva per calcolare il numero di ore, però mi pare di ricordare che Leo abbia detto di avere solo 4 ore di sole a disposizione, penso che comunque si riferisca sempre a batterie ricaricate "manualmente", lo sa perfettamente anche lui che con 4 ore non ci fa molto.

@ Leo: quele batterie sono progettate per un numero di cicli carica/scarica decisamente impossibile da raggiungere nel tempo trascorso da quando hai iniziato ad usarle, certo le carice/scariche parziali non fanno troppo bene, ma l'unico modo per rovinarle rapidamente è quello di surriscaldarle con la ricarica, questo col pannello solare non lo hai provocato di sicuro, l'unica potrebbe essere l'aver usato un caricabatterie "rapido", sono aggeggi utili per l'emergenza ma deleteri per l'uso comune.
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
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leo72

No, scartate e montate. I primi giorni infatti sono andate bene, poi mi sono accorto il 3° giorno che era tutto "morto". Ed ho cominciato la cura dimagrante. Però da quel giorno non ho mai ricaricato a dovere le batterie, non vorrei appunto che siano completamente a terra.
Un conto è tenere su una batteria carica al 100%, un conto è cercare di rianimare una batteria quasi scarica.  :smiley-yell:

Cmq, "bòni" che fino a domani non posso fare le misurazioni (adesso non sono a casa).  :smiley-sweat:

MauroTec

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Il tuo mondo ruota attorno a sto benedetto mosfet che infili dappertutto (povera la tua topolina smiley-yell), e la chiudo qui perché mi sei troppo simpatico

ahahaha, ... però ha ragione. Io lo dissi, mi ascoltasti?, No, e mò che si fà?

Ciao.
AvrDudeQui front end per avrdude https://gitorious.org/avrdudequi/pages/Home

Michele Menniti


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Il tuo mondo ruota attorno a sto benedetto mosfet che infili dappertutto (povera la tua topolina smiley-yell), e la chiudo qui perché mi sei troppo simpatico

ahahaha, ... però ha ragione. Io lo dissi, mi ascoltasti?, No, e mò che si fà?
Ciao.

spiega :~
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MauroTec

#304
Sep 14, 2011, 10:54 pm Last Edit: Sep 14, 2011, 11:18 pm by MauroTec Reason: 1
http://arduino.cc/forum/index.php/topic,64941.0.html

I regolatori shunt però si usano quando il pannello fotovoltaico produce un d.d.p di circa 17Volt in pieno sole, collegando il positivo del pannello con il + della batteria interponendo un diodo. Le batterie destinate ad essere ricaricate sono prevalentemente al PB/Gel ho anche Classiche (elettrolita liquido), perchè queste batterie tollerano sovracorrenti di carica importanti. Per fermare la carica si usa un Mosfet a Canale N che shunta il pannello a GND, cioè lo pone in corto circuito.

Se invece si vuole una regolazione allora il mosfet deve essere pilotato con un segnale PWM.

Edit: Pannello da 17Volts e batterie da 12Volts. Mi sa che il pannello di leo produce più tensione a vuoto, c'è da vedere se corrente di carica massima fornita dal pannello può essere riversata totalmente sulle batterie, se si a fine carica è sufficiente shuntare il pannello a GND. Occhi che devi inserire anche una isteresi tra shunt e non shunt altrimenti potrebbe andare in autoscillazione inutilmente.


Ciao.
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ratto93


http://arduino.cc/forum/index.php/topic,64941.0.html

I regolatori shunt però si usano quando il pannello fotovoltaico produce un d.d.p di circa 17Volt in pieno sole, collegando il positivo del pannello con il + della batteria interponendo un diodo. Le batterie destinate ad essere ricaricate sono prevalentemente al PB/Gel ho anche Classiche (elettrolita liquido), perchè queste batterie tollerano sovracorrenti di carica importanti. Per fermare la carica si usa un Mosfet a Canale N che shunta il pannello a GND, cioè lo pone in corto circuito.

Se invece si vuole una regolazione allora il mosfet deve essere pilotato con un segnale PWM.

Ciao.

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Grazie mauro  8)
Se corri veloce come un fulmine, ti schianterai come un tuono.

Michele Menniti


http://arduino.cc/forum/index.php/topic,64941.0.html

I regolatori shunt però si usano quando il pannello fotovoltaico produce un d.d.p di circa 17Volt in pieno sole, collegando il positivo del pannello con il + della batteria interponendo un diodo. Le batterie destinate ad essere ricaricate sono prevalentemente al PB/Gel ho anche Classiche (elettrolita liquido), perchè queste batterie tollerano sovracorrenti di carica importanti. Per fermare la carica si usa un Mosfet a Canale N che shunta il pannello a GND, cioè lo pone in corto circuito.

Se invece si vuole una regolazione allora il mosfet deve essere pilotato con un segnale PWM.

Ciao.

Rattuccio, non squittire prima del tempo ]:D
Allora lui ha parlato di shunt e NON di regolatore shunt, ma se anche non vogliamo sottilizzare il problema per me è stato nel momento in cui ha parlato di usare un pin del micro, cioè il micro deve regolare la carica della batteria che lo alimenta, erogando altra corrente, ed il risparmio rispetto alla problematica di Leo dove sarebbe?
Leo ha il problema opposto, di NON riuscire a ricaricare le batterie, altro che fermare la carica mettendo il pannello a massa; infine stiamo parlando di meno di 300mA e ci andiamo a mettere un mosfet, sicuri che stiamo parlando dello stesso problema?
Una sola cosa davvero non ho capito: perché mi hai postato il link di questo stesso Topic, un invito a rileggermi tutto? :smiley-roll-sweat:
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MauroTec

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Una sola cosa davvero non ho capito: perché mi hai postato il link di questo stesso Topic, un invito a rileggermi tutto? smiley-roll-sweat

Io non ricordavo se avevo proposto la soluzione del regolatore shunt e sono andato a vedere, quindi si per rileggere (non tutto).

La massima corrente prodotta dal pannello può essere riversata totalmente sulle batterie.
Ipotesi:
          Si, la massima corrente viene tollerata, quindi sto ricaricando le batterie senza perdite di calore dovute a   circuiti di stabbilizzazione.
          No, non è tollerata, allora cambia pannello o batterie.

Può svegliare il micro ogni tot minuti (diciamo 10)
Ipotesi:
         SI, ogni tot minuti controllo se è il caso di shuntare il pannello o se è il caso di ridare piena corrente di ricarica.
         Problema: Se il micro è in sleep può mantenere un pin High,
                        Ipotesi: Si, ok. No usa un flip flop per comandare il gate del mosfet.

Io non so se si può integrare un sistema di ricarica shunt, però la soluzione più efficiente è questa, e se non bastasse è la più semplice ed è usate ovunque, barca, camper, campeggio ecc.

Poi può anche essere che la scarca autonomia non dipenda dal circuito messo su da Leo, ma di sicuro è meno efficiente.

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Grazie mauro  smiley-cool

ahahaha, si ma già ha rigirato la cosa per darti torto. ]:D

Mi sa che Astro scrive le regole e Manny le rispetta. :D

Ciao.
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leo72

Credo di avere scoperto l'arcano.
Il pannello solare che ho comprato è una ciofeca.  :0 :0

"Sulla carta" dovrebbe erogare 310 mA senza carico e 290 mA max. con carico. Nella realtà se arriva a metà è già un lusso!!!
Stamani ho messo il pannello a pieno sole, quasi a perpendicolo del sole, ed a fronte di più di 19V di tensione erogava senza carico solo 0,18A!
Collegato il circuito, ho ottenuto questi valori:
- circuito senza batterie da ricaricare: 0,04A
- circuito con batterie collegate: 0,12A
Come si vede da questi valori (confermati da una misurazione diretta), in transito verso le batterie, con pannello solare, ci sono solo 0,08A. Troppo pochi, me ne occorrono almeno 0,2A "puliti" per poter ricaricare in modo adeguato le batterie.

ypkdani

#309
Sep 15, 2011, 10:57 am Last Edit: Sep 15, 2011, 11:01 am by ypkdani Reason: 1
Prendendo il primo datasheet su rs che ho trovato (http://docs-europe.electrocomponents.com/webdocs/0d49/0900766b80d49197.pdf) con 200 mA ci vogliono 16 ore di ricarica. Forse sarebbe meglio un pannello anche più potente.

MauroTec

Quote
"Sulla carta" dovrebbe erogare 310 mA senza carico e 290 mA max. con carico. Nella realtà se arriva a metà è già un lusso!!!
Stamani ho messo il pannello a pieno sole, quasi a perpendicolo del sole, ed a fronte di più di 19V di tensione erogava senza carico solo 0,18A!


Sensa carico il pannello non eroga nulla in corrente e puoi solo misurare la d.d.p in volts prodotta dal pannello.

Senza carico, in che senso, avrai fornito un carico di test. Fai così a sole pieno carica il pannello con una R di 100 ohm e misura corrente e tensione, in parallelo a R ne metti un'altra da 100 (ottieni 50 ohm) gioca un po con il paralello delle resistenze fino a trovare la tensione di massima corrente cioè il prodotto V*I più alto che riesci a ricavare.

Ciao.




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astrobeed

#311
Sep 15, 2011, 11:22 am Last Edit: Sep 15, 2011, 11:54 am by astrobeed Reason: 1

Credo di avere scoperto l'arcano.
Il pannello solare che ho comprato è una ciofeca.  :0 :0


Oppure lo stai usando male e hai mal interpretato i dati di targa, ti riporto quello che hai messo nel primo post di questo thread:

Code: [Select]

Ho un pannello solare le cui specifiche sono queste:
Pmax: 5W
Vpm: 17,3V
Ipm: 0,29A
Voc: 22V
Isc: 0,32A


Quanto sopra sono le caratteristiche con insolazione massima possibile, che non è certo quella che ottieni stamattina.

Pmax è la potenza massima ottenibile in assoluto, ovvero il prodotto di V*I non supererà mai il valore 5 (Watt)
Vpm è la tensione massima alla potenza massima.
Ipm è la corrente massima alla potenza massima, infatti 17.3*0.29 = 5.017
Voc è la tensione open circuit, cioè la tensione massima a vuoto, ovvero senza collegare nessun carico.
Isc è la corrente short circuit, cioè la massima corrente che ottieni mettendo in corto il pannello, tensione ai teminali = 0 e di conseguenza potenza utilizzabile = 0, cioè tutta quella disponibile viene bruciata sotto forma di calore sulla resistenza equivalente interna del pannello.

Quote

"Sulla carta" dovrebbe erogare 310 mA senza carico e 290 mA max. con carico. Nella realtà se arriva a metà è già un lusso!!!


Ma ritieniti già fortunato se con il sole disponibile in Italia arrivi a metà potenza di quella massima possibile, oltre all'orientamento conta moltissimo quanta atmosfera deve passare la luce prima di arrivare al pannello e questo dipende dall'inclinazione del sole rispetto allo zenit.
Se vuoi ottenere la massima potenza teorica ti tocca montare il pannello in Africa  :D

Michele Menniti

Quote

Una sola cosa davvero non ho capito: perché mi hai postato il link di questo stesso Topic, un invito a rileggermi tutto? smiley-roll-sweat
Io non ricordavo se avevo proposto la soluzione del regolatore shunt e sono andato a vedere, quindi si per rileggere (non tutto).

La massima corrente prodotta dal pannello può essere riversata totalmente sulle batterie……omissis………….
Io non so se si può integrare un sistema di ricarica shunt, però la soluzione più efficiente è questa, e se non bastasse è la più semplice ed è usate ovunque, barca, camper, campeggio ecc.

Il problema è che quelle batterie richiedono una corrente più o meno costante, quantomeno tranquilla, non sono al Gel di Pb.
La mia questione nasce dal fatto che hai dato ragione a rattuccio, nel senso che esiste il circuito a cui si riferisce, ma lui ha inteso di poter risolvere la questione, ecco perché si è messo a squittire all'impazzata.
Nei "mezzi" che citi ci stanno batterie completamente diverse a quelle a cui ti riferisci, inoltre se per risolvere vai ad aggiungere componenti, ciò che gadagni da una parte lo perdi dall'altra, ergo vale quanto dicevo, se deve cambiare per avere maggiore efficienza cambia con lo step-up;
Quote

Poi può anche essere che la scarca autonomia non dipenda dal circuito messo su da Leo, ma di sicuro è meno efficiente.

Come sopra…
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Grazie mauro  smiley-cool
ahahaha, si ma già ha rigirato la cosa per darti torto. 
Mi sa che Astro scrive le regole e Manny le rispetta. 

diciamo che fuori da questo Forum, nel mio "mondo" ho dettato le stesse regole e finora mai nessuno ha minimamente pensato di violarle ;)

@ rattuccio: te l'avevo detto, no?  ]:D  prima di scrivere, soprattutto prima di scrivere qualcosa in opposizione a me, conta fino a 12376983156, poi rinuncia :D
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MauroTec

Quote
rattuccio: te l'avevo detto, no?  smiley-twist  prima di scrivere, soprattutto prima di scrivere qualcosa in opposizione a me, conta fino a 12376983156, poi rinuncia smiley-grin


Io è ratto abbiamo stretto un'accordo, lui si oppone a ciò che scrivi tu, poi arrivo io e gli do ragione. Traquillo ratto me lo tosto io il prof. :D

Dunque convieni con me che il modo più efficiente per ricaricare le batterie di Leo è quello di riversare totalmente la corrente del pannello sulle batterie?
       Devi dire Si, non puoi fare altro.

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Nei "mezzi" che citi ci stanno batterie completamente diverse a quelle a cui ti riferisci, inoltre se per risolvere vai ad aggiungere componenti, ciò che gadagni da una parte lo perdi dall'altra, ergo vale quanto dicevo, se deve cambiare per avere maggiore efficienza cambia con lo step-up;


Di aggiungere non se ne parla, in quanto serve solo un regolatore di tensione per il micro connesso direttamente alle batterie, un diodo Shoottky ed un mosfet da pochi amper (1A). Quindi ribadisco il concetto se il pannello nelle migliori ipotesi di insolazione può ricaricare le batterie direttamente senza sottoporle a stress, non vi è motivo per non usare un regolatore shunt, almeno fino qui.

Diverso è il discorso, se Leo vuole un certo funzionamento anche a batterie scariche, cioè appena spunta il sole il pannello eroga sia per ricaricare le pile ed una portzione di corrente viene destinata al circuito a microcontrollore.

Io come schema ho trovato solo questo, c'è da prendere solo il mosfet ed il diodo per come sono collegati.
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3733755

Ci possono essere mille motivi per cui si sceglie un relogatore serie anziche shunt (parallelo) ma è indubbio che è il regolatore più semplice ed efficiente, occhio che si può fare perchè il pannello tollera cortocircuito e come di Astro
la potenza in corto è 0, quindi il pannello non dissipa potenza.

Ciao.
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astrobeed


occhio che si può fare perchè il pannello tollera cortocircuito e come di Astro
la potenza in corto è 0, quindi il pannello non dissipa potenza.


Attenzione che è 0 la potenza utilizzabile perché in corto la tensione ai terminali del pannello è 0 e anche con una corrente di 1000 Ampere la potenza (V*I) utilizzabile rimane sempre 0, però questa potenza viene dissipata eccome dal pannello, cade tutta sulla resistenza interna.
Devi vedere il pannello, ma vale anche per qualunque generatore o batteria, come composto da un generatore di tensione/corrente ideale con in serie una resistenza, quando lo metti in corto il generatore di tensione fa scorrere la corrente su quella resistenza, e ai suoi capi c'è una tensione, che dissiperà la potenza.
In tutto questo discorso state tenendo un approccio progettuale totalmente sbagliato, i conti si fanno sempre in base alla potenza, e solo dopo in base alla tensione e corrente, la vera domanda è "il pannello è in grado di fornire energia a sufficienza per caricare la batteria quanto basta e alimentare nel contempo l'elettronica ? "
La risposta deriva da un banale conto, ovvero dall'impegno di energia della stazione meteo per funzionare 24 ore e da quanta energia mi fornisce il pannello nell'arco delle 24 ore considerando il caso peggiore, cioè giorno più breve dell'anno (21/22 Dicembre) alla latitudine interessata e con cielo coperto.
Se l'energia fornita dal pannello nel caso peggiore basta per far funzionare la stazione meteo e ricaricare la batteria di quanto basta per compensare l'uso notturno il pannello va bene e si comincia a ragionare su tensione, corrente e come realizzare lo stadio di alimentazione, in caso contrario serve un pannello migliore.
Esempio pratico, se la stazione meteo richiede nell'arco delle 24 ore una corrente media di 50 mA e il pannello mi fornisce 100 mA medi per 10 ore (giorno più corto) l'energia fornita non basta per ricaricare la batteria visto che rimangono solo 50 mA per questa funzione e 10 ore di ricarica non possono compensare le 14 di scarica.

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