ciao
leggendo e rileggendo credo di poter dire che abbiamo un reed fisso al centro (direzione) e un'altro reed fisso sempre al centro (velocità), poi un magnete rotante (direzione) con la banderuola e un altro fisso (velocità), ora la placca metallica ruota con le pale della velocità interrompendo periodicamente il reed della velocità (quindi calcoliamo la velocità) e periodicamente il reed della direzione ora la differenza tra questi due momenti nota la posizione del magnete velocità (fisso) e la posizione iniziale del magnete direzione si risale allo spazio frà i due magneti s=v*t cioè la direzione
ciao
stefano
ok, ho capito, era quello che diceva anche leo ma davvero non riuscivo a figurarmelo. Quindi non è che bisogna orientare l'anemoscopio verso nord, ma la base che contiene i sensori, visto che sarà essa il punto di riferimento.
Ora, se noi piazziamo il reed dell'anemometro che punta verso nord. Quando il reed della velocità viene interrotto leggiamo i microsecondi (A). quando viene interrotto l'altro reed leggiamo un'altra volta i microsecondi(B), infine verrà di nuovo interrotto il reed della velocità, e prendiamo per la terza vola i microsecondi(C).
A e C ci permetteranno di calcolare la velocità media di rotazione, che avviene sempre in un solo senso grazie alla forma delle "pale"
a questo punto la velocità angolare ricavata, in relazione con B-A, ci darà l'angolazione dell'anemoscopio rispetto al reed della velocità(che punta a NORD), in senso (orario) dettato dalle pale. Dunque sappiamo la direzione del vento
tra A e C devi ricavare la velocità angolare, poi moltiplicarla per B-A, che dovrebbe sempre essere < di un giro completo, e ottenere così l'angolo di sfaso rispetto il reed della velocità.
Tutto questo dà per scontato che il reed dell'anemoscopio possa leggere a 360°, il che spiela la luncghezza della placca di metallo nell'anemoscopio
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