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Author Topic: Regolatore di tensione o resistenza?  (Read 1166 times)
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Salve ragazzi avrei un piccolo dubbio riguardante come da titolo questi 2 oggetti.
Ho notato che su Arduino è presente un regolatore di tensione che "stabilizza la corrente a 5 volt".
La domanda è posso sostituire il regolatore con una resistenza che mi diminuisca il potenziale elettrico e quindi la carica elettrico fino a 5 volt? Sarebbe come dire la stessa cosa no? Oppure il regolatore di tensione offre qualche altra cosa in piu' nel senso che la carica che viene scartata non viene persa ( lato regolatore di tensione ) ma viene "salvata" invece per quanto riguarrda una resistenza, tende a disperdere la carica elettrico e quindi a far scaricare la " batteria " piu' rapidamente. Illuminatemi
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Un regolatore di tensione, poniamo a 5V-1A, conserva questa tensione per i diversi assorbimenti fino alla sua capacità massima di 1A

Quindi avrai 5V con un carico da 0,1A, con un carico da 0,5A e con un carico di 0,9A (più tutti i valori intermedi).

Una resitenza produce una caduta nota in vase all'assorbimento di corrente in funzione della legge di Ohm V=R*I, oppure R= V\I

Quindi se hai un unico e noto assorbimento (es un LED), puoi usare una resistenza calcolata all'uopo, ma se devi alimentarci ogni volta cose diverse, o l'arduino stesso, stai facendo una porcheria, perchè potrebbe in qualche caso anche funzionare, ma i malfunzionamenti sarebbero continui, senza contare che in casi estremi rioschieresti di bruciare l'AtMega.

Conclusione: ci vuole un regolatore di tensione adeguato.
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beh si era chiaro, pongo la domanda piu' specifica allora. Se ho un circuito dv sono connessi tutti dispositivi che hanno bisogno dello stesso voltaggio per le loro condizioni ottimali di funzionamento, che sono connessi in parallelo e NON IN SERIE, e che quindi hanno uno stesso amperaggio posso utilizzare resistenze al posto di un regolatore di tensione. Mi sembra ke nel mio caso abbiano lo stesso scopo, chiaramente se utilizzo le resistenze avra' una maggiore perdita di carica elettrica che sara' dispersa secondo la legge di ohm no?
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Che dispositivi devi connettere? Quanti sono? Come fai ad essere sicuro che il loro consumo non varia?
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no no... era solo in linea di principio che io intendevo.
In quel caso da me citato prima si avrebbe la stessa cosa no, ( ammettendo per assurdo tutte le varie kose dette prima )
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In linea di prioncipio si, ma se devi alimentare in cosiffatta maniera uno o più Arduino, è una porcata, anche perchè un Arduino ha degli assorbimenti variabili durante l'esecuzione di uno Sketch.

Ripeto, finchè hai un carico passivo, quale può essere un led, una lampadina o un relè, puoi usare una resistenza di caduta, ma per carichi attivi,  e/o complessi, è necessario usare un regolatore di tensione.

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Per semplificarla al massimo, un "regolatore" di tensione fa proprio ciò che dice il suo nome: regola la tensione dando sempre un valore stabile sia in base alla tensione d'ingresso sia in base all'assorbimento del circuito.

La resistenza è un componente passivo che, come ti ha spiegato Babbuino, limita la corrente in transito. Ma lavora rispondendo alla legge di Ohm, quindi se vari la tensione e/o la corrente in ingresso e la tensione e/o corrente del dispositivo da alimentare gli effetti possono variare completamente.
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si lo so, la domanda non era questa kmq.
il post precedente ha affermato quello che pensavo.
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beh si era chiaro, pongo la domanda piu' specifica allora. Se ho un circuito dv sono connessi tutti dispositivi che hanno bisogno dello stesso voltaggio per le loro condizioni ottimali di funzionamento, che sono connessi in parallelo e NON IN SERIE, e che quindi hanno uno stesso amperaggio posso utilizzare resistenze al posto di un regolatore di tensione. Mi sembra ke nel mio caso abbiano lo stesso scopo, chiaramente se utilizzo le resistenze avra' una maggiore perdita di carica elettrica che sara' dispersa secondo la legge di ohm no?
Se l' assorbimento é costante sí.
MA
L' assorbimento di un circuito elettronico non é mai costante anche se non accendi LED o premi tasti. Per questo questa opzione di mettere una resistenza al posto di un regolatore non é fattibile. La tensione sulla resistenza dipende dalla corrente che assorbe il circuito e quella dipende dalle uscite/entrate che sono attive e da quello che é attacato a loro. I microcontroller e tanti altri circuiti integrati digitali hanno delle attivitá continue e diverse che producono un consumo di corrente dipendente dal loro programma o stato o dalla funzione che svolgono in quel determinato tempo.

Ti consiglio di studiarti meglio l' elettrotecnica perche fai casino con le diverse grandezze elettriche
Una tensione non é una corrente, ne una carica elettrica e la legge di ohm non descrive la dispersazione di carchie ma il rapporto tra tensione, corrente e resistenza. Una tensione non é un amperaggio e non serve che dispositivi abbiano lo stesso amperaggio per poterli mettere tutti sulla stessa alimentazione ma la stessa tensione.
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regolatore di tensione che "stabilizza la corrente a 5 volt"
uno stabilizzatore stabilizza la tensione.
Ci sono regolatori DC/DC che hanno un rendimento migliore dei stabilizzatori lineari ( come quello di Arduino). Alimentando un circuito con batterie é meglio usare tensioni adatte per il circuito che vuoi alimentare e che non devono essere modificate. Poi scegliere componenti basso consumo e metterli in modaliá sleep quando non vengono usati.
Ciao Uwe
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Non mi sembra di aver detto che la tensione è amperaggio.
Per quanto riguarda quello che ho detto "regolatore di tensione che stabilizza la corrente a 5 volt" è chiaro che dovevo scrivere tensione al posto di corrente, kmq. Comunque forse non hai letto bene, io avevo detto che se " PER ASSURDO.... si verificasse tale kosa etc etc " avremmo che la resistenza fa lo stesso lavoro del regolatore di tensione con un processo di scarica di una fonte di energia( pila ad esempio) piu' velocemente rispetto al regolatore di tensione.
Ripeto per Assurdo... ( sono semplici concenzioni matematiche )
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BZ (I)
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Comunque forse non hai letto bene, io avevo detto che se " PER ASSURDO.... si verificasse tale kosa etc etc " avremmo che la resistenza fa lo stesso lavoro del regolatore di tensione con un processo di scarica di una fonte di energia( pila ad esempio) piu' velocemente rispetto al regolatore di tensione.
Ripeto per Assurdo... ( sono semplici concenzioni matematiche )

Ho capito che queste domande sono teoriche, ma anche per questo é giusto usare i termini e le grandezze elettriche nel modo giusto e non mescolarle.

Una resistenza o uno stabilizzatore che portano una tensione a un altra piú piccola ( esempio da 12 a 5V), prendendo come condizione che la corrente del circuito attacato resta costante nel tempo dissipano (quasi) la stessa potenza in calore. La differenza é data perché uno stabilizzatore ha un consumo suo (nel ordine di qualche mA) per poter lavorare. La potenza di massima dissipata é dato dalla differenza di tensione (nel esempio 7V) moltiplicata per la corrente che consuma il circuito (nel caso dello stabilizzatore famiglia L78xx aggiungendo 6mA) QUesta potenza viene dissipata in calore e riscalda il componente. l' aria circostante deve portare via questo calore. Si mettono dissipatori per aumentare la superfice di contatto metallo-aria e percui tenere bassa il riscaldameneto.

Il vantaggio dello stabilizzatore é che la tensione di uscita resta (entro certi limiti) costante indipendente alla corrente che consuma il circuito da lui alimentato.

In pratica non si usa una resistenza per diminuire la tensione perché il consumo di corrente di un circuito non é mai costante.

Ciao Uwe

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ok perfetto, io intendevo solo a livello teorico e procedendo per assurdo. Grazie
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Napoli
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Post fata resurgo
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I comuni regolatori di tensione offrono una regolazione con perdita, ed in sostanza variano laro resistenza per mantenere la tensione di uscita pressochè costante.

In termini funzionali, la differenza tra i due è nella retroazione presente nei regolatori.

Saluti,
Dario.
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