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Author Topic: domotica nella nuova casa  (Read 11306 times)
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Rome
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Arduino rocks
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Io insisto che la soluzione "Ethernet" non ha assolutamente un alto costo...è la più versatile e la più scalabile possibile!

Io ho un impianto realizzato, online, e in via di continua evoluzione da 2 anni circa mese + mese -...purtroppo non riesco a fornire più di tanta documentazione perchè a malapena trovo il tempo di portarlo avanti, ma sappiate che l'interfaccia Ethernet:
- non costa molto: il nodo gestore (PLC) Arduino + Ethernet Shield circa 50 Euro...il cavo 300 metri cat5e di quello rigido adatto ad essere passato x i tubi corrugati circa 50 euro (300 metri vi sfido a utilizzarlo tutto)...uno switch costa 10 euro...forse si trova anche a meno...in più lo switch servirà senz'altro per cablare qualche presa in giro per casa che sò x il decoder, il media center, la stampante, etc.etc.
- risolve tutti i problemi del protocollo: trasporto dati, collisione, ritrasmissioni, crc, etc.etc....scaricando il processore dell'Arduino e soprattutto la sua RAM che è veramente risicata
- come dicevo prima è il più scalabile: sull'ethernet ci può viaggiare telefonia (VoIP), televisione (IPTV), qualsiasi protocollo informatico e anche la domotica...un solo bus x tutto (es. x videocamere di sorveglianza, videocitofoni e chi più ne ha più ne metta)
- velocità: il mio impianto si basa su Ethernet...non avete idea della velocità di esecuzione dei comandi che è impercettibile...il tempo che intercorre tra l'invio del comando e la sua ricezione è assolutamente invisibile all'utente e questo pure se la rete è condivisa con PC, Server e quant'altro ed è stra-carica...(streaming FullHD, download di file a cannone, trasferimento di file da un PC ad un altro)...tutto questo lo dico per studio progettuale iniziale, realizzazione e esperienza d'uso di 2 anni e rotti...senza UNO che è UN malfunzionamento (giusto all'inizio nei primi 3/4 mesi, ma saranno stati problemi o del mio software o delle librerie Ethernet Shield)

...io mi ripeto, non è la prima volta che lo dico (e in tal senso mi dispiace non aver risposto a un PM di Veseo, ma provvedo subito), che il mio sistema vuole essere "aperto" (anche se non è ancora nella condizione di poterlo essere...sono disposto anche a spiegare il perchè ma solo via skype o telefono insomma con la voce)...e cerco collaborazioni fattive e non chiacchiere, ma senza rimettere in discussione l'identità del mio progetto...quello che voglio dire è che io ho biosgno di collaborazioni per arrivare ad un determinato stato di "consistenza" del sistema così che possa essere veramente messo a disposizione della comunità così che essa possa naturalmente e liberamente implementarlo aggiungendo funzioni, plugin, temi dell'interfaccia, etc...ma x poter far questo devo raggiungere uno stato di consistenza, consolidare il framework e creare della documentazione...purtroppo ci metto una cifra perchè sono solo a lavorarci e ovviamente non mi posso occupare solo di questo! X chi vuole ci possiamo parlare anche telefonicamente, scrivetemi un PM e vi darò il mio contatto skype/num.cell!
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Capo d'Orlando
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Ti giuro che avevo tralasciato completamente gli eventuali relè !!!

Quello che ti consiglio di fare a questo punto è il seguente:

Ogni stanza che ti serve controllare, fai montare una bella scatola murata, molto grande in un angolo poco visibile, dove dentro farai arriva un cavo di rete più tutti i vari collegamenti ai relè della stessa stanza.

Tutti i cavi di rete li fai confluire in uno stanzino e da la li colleghi ad un normalissimo switch ...

Dopo aver fatto tutto realizzi su ogni scheda un webserver con tutti i parametri che ti servono ...

L'unico problema lo hai in caso se ne va la corrente !!!!
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parlate di POE perchè un alimentatore per ciascuno provoca un consumo eccessivo, qualcuno polemizza sui led che restano accesi, e poi mi lasci un pc da 450-500W acceso 24h/24?

per quanto riguarda il PC e i consumi si può benissimo utilizzare un mini PC come per esempio l'Acer Revo con processore Atom che consuma intorno ai 45-50W, ma non mi opiace moltissimo l'idea in quanto c'è sempre un PC con windows o linux e un hard disk... che si potrebbe piantare sempre in qualsiasi momento anche per un piccolo sbalzo di tensione.
Certo l'ideale sarebbe utilizzare un tablet da 7" con Android, per quello che deve fare sarebbe sufficiente anche un clone cinese da 100-150 euro che integrando anche il display touchscreen diventerebbe la console di comando dell'impianto.
Lo attacchi al muro con una apposita scatola, lo colleghi all'alimentazione e quindi al router via wireless.
Secondo me sarebbe il massimo!
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L'unico problema lo hai in caso se ne va la corrente !!!!

Per quello si potrebbe prevedere una batteria di supporto tipo il Lithium Backpack della LiquidWare: http://antipastohw.blogspot.com/2008/06/how-to-install-lithium-backpack-to-your.html
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Code fast. Code easy. Codebender --> http://codebender.cc/?referrer=PaoloP

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Ethernet, al di là dei costi, è la soluzione che ai punti vince su tutte le altre, come bene si espresso astroz78.

E attenzione!!!

Da questa primavera i grandi colossi degli elettrodomestici cominceranno a produrre apparecchi con presa RJ45 ethernet, con intefaccian Web interna, per le funzioni dell'apparato (tempertura dei frigoriferii, cicli di lavaggio delle lavatrici, funzioni di risparmio energetico per forni, ecc.

Avete compreso bene la cosa???

Meditate gente, meditate cosa significa... smiley-wink
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Rome
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Arduino rocks
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Su ethernet ci viaggia tutto (al max wifi)...cmq protocollo tcp/ip...e ci viaggeranno sempre più cose!

Oltre quello che dice BaBBuino...che non sapevo...si parla di trasportare persino il segnale video/audio (per intenderci l'HDMI) via Ethernet...non mi ricordo il nome (forse HD Link?) ma si parlava del fatto che un domani l'HDMI verrà rimpiazzato proprio da una presa Ethernet ad alta velocità che connetta insieme la TV, il sintoampli, il lettore bluray (o quello che ci sarà) e così via...

...ripeto con la mia LAN (che a casa avrei comunque fatto giust'appunto x il trasporto di contenuti multimediali...) ci faccio tutto e la mia domotica, mi dovete credere, non dà uno che è un problema!

Leggevo da qualche parte pure qualcosa riguardo il "supervisore" e, cioè, quel dispositivo che si occupa di logiche complesse...così x dare un'idea veloce (ripeto scusatemi per i post così sporadici e frettolosi, ma davvero ho pochissimo tempo) io ho le logiche semplici sui nodi (cioè i vari nodi - ogni nodo gestisce circa 30 utenze e 30 pulsanti - comunicano tra di loro in modo indipendente per attuare le logiche tipo accensione/spegnimento delle luci - infatti come architettura ogni nodo è tanto server quanto client) mentre le logiche complesse (gestione della climatizzazione, interfaccia web, etc.) l'ho messa su un PC con sistema operativo (non real-time)...addirittura nel mio caso Windows (nemmeno Linux). Anche in questo caso altissima affidabilità...nessun ritardo, nessun impallamento, nessun ritardo, affidabilità totale...e se questo computer deve essere atto solo a questa funzione (in realtà ci và comodissimo anche a fare da file server x lo stream dei contenuti multimediali) si riesce a fare un PC miniITX con consumo sotto i 40 watt...impegnandosi con magari dischi SSD e schede madri non eccessivamente potenti si potrebbe arrivare anche a 30 watt...oppure si può prendere uno di quei router che supportano la distro di Linux DDWrt e piazzare là DB, Web Server e quant'altro...consumo 10 watt...costo 50 Euro (e ha pure 4 prese LAN)...un PC miniITX compreso di tutto può stare sui 150 Euro!
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Ciao ragazzi, mi sto avvicinando anche io al mondo arduino in questi giorni dopo aver notato un elevato numero di progetti domotici. Purtroppo, approfondendo, noto che ben pochi sono completi e ben documentati. In elettronica sono assolutamente principiante, ma di mestiere faccio il programmatore quindi con webservices, android e C non dovrei avere problemi.

Avevo scelto di iniziare da un modulo IR per controllare un condizionatore, da interfacciare al sistema domotichome che, a prima vista, mi sembra tutto sommato sufficientemente documentato. Per il protocollo di comunicazione sceglierei anche io ethernet, conoscendo bene lo stack TCP/IP.

Vi terrò aggiornati sui miei progressi, sono molto determinato ma anche ignorante smiley-sad
Spero di poter contare sul vostro aiuto quando mi scontrerò con gli inevitabili problemi implementativi
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twitter: @shineangelic

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Benvenuto shineangelic!
anche tu hai notato una scasità assoluta di un progetto sufficientemente completo di domotica?
...come vedi non sei il solo.

In pratica da quel poco che ho potuto vedere sinora ci sono solo due progetti quello DomoticHome e quello (finora poco documentato) di BaBBuino.

Al momento sto facendo dei piccoli esperimenti (non indolori visto che l'ultimo che ho eseguito non funzionava per un problema hardware e non per mia ignoranza).
Ieri sera finalmente sono riuscito a rendere visibile via internet la temperatura, l'umidità e la quantità di luce del mio studiolo... è una sciocchezza, ma per me è una grande soddisfazione smiley

Il prossimo passo sarà di accendere una lampadina via web attraverso un relè e poi di poterla accendere spegnere attraverso un PIR (sensore di presenza).

A tale scopo so che per poter accendere/spegnere una lampadina a incandescenza è necessario un relè con stadio pilota (io ho preso questo per fare delle semplici prove http://i01.i.aliimg.com/img/pb/607/693/424/424693607_084.jpg).

Domande:
a) per accendere una semplice lampadina a incandescenza da 60W è sufficiente l'alimentazione interna di Arduino?
b) e se utilizzassi una a fluorescenza da 11W (equivalente a una incandescenza da 60W)?
c) e se utilizzassi una lampadina a led da 3,5W (equivalente a una a incandescenza da circa 50W) potrei fare anche a meno di un relè???  ...sto esagerando vero?
 
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bello fare la rete, facile fare la rete, ma poi al dunque dunque che cosa ci attacco ? Me le progetto io? Le integro da biticino ? Mumble.

Hai ragione Legacy... finché si fanno gli esperimenti con Arduino la Ethernet Shield, due sensori, un relè.... il tutto connesso alla breadboard, è molto divertente.
Il difficile inizia quando devi realmente realizzare l'impianto di domotica e non sai dove mettere il sensore PIR, in quale scatola posizionarlo, se prenderne uno già scatolato, come alimentarlo visto che richiede 5-12v o se è il caso, per semplicità di impianto, di prenderne uno commerciale magari confezionato come un "frutto" BTicino e alimentato a 220v con i cavi della stessa scatola della pulsantiera.. tipo questo : http://www.voltimum.it/catalog/prod/BTI-L4432/prod-P/living-int-interrut-infrared-passivi-500W-BTICINO.html

Poi guardi il prezzo e ti passa subito la tentazione!!!  smiley-eek
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Umm, comuque mi sa che tra un po' cominceremo a proporre degli apparecchi non piu' modbus ma macaco alla Vaseo.

Però detta così non si capisce, per capirla devi avere almeno idea di chi è veseo e cosa è MaCaco.

In breve, mancano i nodi domotici Open Source, perchè con quelli commerciali sei costretto ad usare ModBus per dialogora con i nodi e non sempre la cosa va liscia. Certo ovviamente avendo dei nodi domotici in Open source con schema ti permette una certa libertà e se qualcosa non va puoi metterci le mani a ragion veduta.

Ciao.
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AvrDudeQui front end per avrdude https://gitorious.org/avrdudequi/pages/Home

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ahhhh...  smiley-surprise
adesso comincio a capire qualcosa  smiley-grin

Grazie per la traduzione simultanea  smiley-wink
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Ethernet, al di là dei costi, è la soluzione che ai punti vince su tutte le altre, come bene si espresso astroz78.

E attenzione!!!

Da questa primavera i grandi colossi degli elettrodomestici cominceranno a produrre apparecchi con presa RJ45 ethernet, con intefaccian Web interna, per le funzioni dell'apparato (tempertura dei frigoriferii, cicli di lavaggio delle lavatrici, funzioni di risparmio energetico per forni, ecc.

Avete compreso bene la cosa???

Meditate gente, meditate cosa significa... smiley-wink

Mi sto orientando anche io verso ethernet. Partendo da domotichome sono "costretto" ad avere un nodo su ethernet, che funge da gateway verso l'esterno. A questo punto studiare e implementare un protocollo di comunicazione (tipo basato sugli economici RF22) per far dialogare i nodi domotici mi pare improponibile...Esistono alcune librerie già fatte, ma nessuna (a quanto pare) che gestisca l'addressing e, soprattutto, le connessioni reliable. Concordo con chi dice che utilizzare TCP è un pò eccessivo, ma per le mie attuali competenze è la soluzione più praticabile.

In fondo arduino ethernet costa 40€, poco più della soluzione RF bidirezionale implementata con i transceiver in radiofrequenza, e mi troverei "a gratis" la gestione degli indirizzi e delle collisioni. Da valutare anche i vantaggi energetici/economici del PoE...Con il modulo Arduino costa 54€, però ancora non ho capito se è sufficiente quello o ci vuole uno sitch/router compatibile (IEEE 802.3af) dall'altra parte...
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twitter: @shineangelic

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Io al momento ho abbandonato l'idea del PoE perché...
a) ogni modulo PoE costa circa 18 euro
b) uno switch PoE con almeno 6-8 porte alimentate PoE costa oltre 300 euro
c) dovendo fare un impianto nuovo per me è indifferente alimentare da rete ethernet oppure mettere un piccolo alimentatore da 8 euro dentro ogni scatola di derivazione con Arduino.

In ogni caso ritengo vincente l'idea di BaBBuino di fare una rete TCP/IP a stella in modo che ogni Arduino sia totalmente indipendente dall'altro, in caso di crash o qualsiasi malfunzionamento, al massimo va in tilt una stanza/zona, mentre il resto continua a funzionare.
Io ho scelto di installare un Arduino Ethernet per ogni stanza/zona.
In questo modo basta fare un reset di quell'Arduino, oppure in caso di guasto basta avere un Arduino Ethernet di riserva da riprogrammare al volo per ripristinare in pochi minuti la funzionalità di quella zona.
Il mio obiettivo sarebbe quello di non installare alcun server in casa, ma di gestire totalmente via interfaccia web in locale o indifferentemente in remoto via internet.
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Napoli
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Post fata resurgo
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In realtà, il tuo punto di fallimento diventa il centro stella (cioé lo switch) ovviamente a meno che la rete preveda diversi switch, nel caso si creano delle sotto-stelle.

L'unica soluzione che può non presentare punti di fallimento singoli è il wireless punto punto, come ad esempio quello offerto dalle schede Freakduino.
In quel caso si ottiene anche un risparmio economico, in termini di switch, cavi e prezzo della scheda.

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