Dubito si riesca a fare piste più sottili di queste!
Comunque sia il mio bromografo se lo scorda di fare un lavoro del genere, continuo a ringraziare Daniela per avermi dato l'input per provare.
Complimenti, con il ferro da stiro è una faticaccia ma hai ottenuto dei buonissimi risultati!
Ed, in ogni caso, sono felice che le mie sperimentazioni vi tornino utili, almeno inizio a rendere un po' di quello che ho preso in questi mesi, stressandovi con mille domande

Ed a questo proposito... visto che il mio stressare porta cose utili?

Non potrete più lamentarvi! Soprattutto tu menny!

Provo a dare qualche dritta visto che molti si stanno organizzando per il toner transfer.
1) Carta, non state a sbattervi troppo, davvero. Andate in edicola e comprate maxim o gq.
O prendete il catalogo punti fidaty, penso che anche i giornalini tecnocasa che si trovano gratuitamente in giro vadano bene.
La carta adatta è praticamente ovunque. Qualsiasi "rivista patinata" va bene

Costa talmente poco che con qualche euro vi farete una scorta a vita.
Io ancora uso i fogli che avevo messo da parte due anni fa, ne ho ancora un paio di centinaia, e ritagliando solo le parti che mi servono... andrò avanti per tutta la mia vita probabilmente.
2) plastificatrice. Qui si fa un pelo più complicato. Ma nemmeno tanto.
Lasciate perdere gli acquisti online.
Andate in un centro commerciale portandovi dietro la basetta di rame più cicciona che avete.
Ed iniziate a vedere quale delle laminatrici esposte ha la fessura abbastanza ampia da accettare senza problemi il pcb.
Una volta trovata... scegliete il modello più economico/vecchio/grande/analogico.
Questo è quello che ho fatto io.
Lasciate perdere i nuovi modelli ultracompatti, costosi e con mille opzioni digitali.
A voi serve, praticamente, un ferro da stiro con due rulli

Una volta trovata la laminatrice in cui entra il pcb... portatela a casa e fate delle prove.
Può essere che magari dopo 10 passate il toner non sia attaccato.
Allora provate a farne 20! 20 passate sono circa 40 secondi di lavoro in più, ma fanno la differenza.
Se dopo 20 o 25 passate il toner proprio non si attacca... vuol dire che i rulli non scaldano abbastanza.
Avete quindi due opzioni, la portate indietro e ve la fate rimborsare/cambiare oppure la aprite e fate una piccola modifica per aumentare la temperatura, fino ad almeno 115. In rete ci sono diversi tutorial.
Ma la maggior parte di voi sono dei geniacci con l'elettronica, vi ci vuole poco a mettere una resistenza in serie al termistore per alzare il set point. Scommetto che qualcuno finirà a fare un controllo digitale della temperatura con l'arduino

3) questione incisione.
Per la soluzione, io ho seguito le dritte di astro. Ma non ho trovato i prodotti che indicava lui.
Quindi h2o2 a 36 volumi e acido muriatico del supermercato (etichetta: dal 5% al 15%).
Proporzioni 1:1 oppure 1,5:1.
Va fatta una considerazione sull'incisione.
Secondo me un pcb con piste sottili deve essere "strutturato" per le piste sottili.
Il toner (e suppongo anche nella fotoincisione) protegge solo la superficie superiore delle piste. Una volta iniziata l'incisione queste vengono aggredite anche ai lati.
Se il vostro circuito ha delle ampie zone di rame da togliere richiederà un bagno più lungo... e quindi sarà assai probabile che le piste sottili verranno completamente mangiate, dai lati.
Quindi un pcb con piste sottili credo dovrebbe avere meno rame possibile da togliere.
Piani massa ovunque.
Il pcb di pelletta ha troppo rame libero... se si aspetta che venga tutto corroso c'è la probabilità che le piste più sottili saltino via.
Quel rame va tutto mascherato o tagliato prima dell'incisione. Io, per il circuito di mauro, l'avevo mascherato colorando con un pennarello indelebile.