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Topic: Funzionamento con alto assorbimento e alto numero di componenti (Read 296 times) previous topic - next topic

Solid_Snake

Ave a tutti gli Arduiniani !

Sono un attentissimo lettore di questo Forum. Vi ho conosciuti grazie a Robot-Italy, il principale fornitore da cui compro gli ARM, che un bel giorno ha aperto la sua categoria di vendita "Arduino" aprendomi questo mondo. Anche se sono abituato ad usare altre piattaforme, Arduino mi ha colpito molto per la sua incredibile versatilità (possiedo tutte le schede, dalla UNO alla DueMilaNove), per l'efficace quantità di shields disponibili, ma soprattutto per l'incredibile Community Support. Tuttavia sono molto più un programmatore che un perito elettronico, quindi ho molte falle che ho tanta voglia di colmare con un bel po' di sano studio e tentativi da fare.
Ho usato Arduino per progettini molto piccoli e semplici da realizzare, quindi non sono informato sulla capacità di Arduino di supportare un gran numero di componenti collegati, e sulle possibilità di estensione che ci sono per la gestione di assorbimenti più alti, etc.

Supponiamo di aver bisogno di collegare i seguenti componenti:

- 3 motori passo-passo dotati di una coppia di circa 3kg/cm
- 1 display LCD 4x20 caratteri retroilluminato 5V
- 1 stampante termica da 60mm 12V con interfaccia Ethernet (dotata di modulo PoE) e USB
- 1 lettore badge di bande magnetiche ISO 3 tracce 5V
- 1 sensore di rilevamento temperatura (di quelli minuscoli con range -50° - 150°)
- 1 sensore prossimità (fotocellula)

ovviamente tutti componenti di tipo industriale, adatti alla costruzione di un sistema più complesso, non di quelli che si collegano comodamente ad una porta USB del computer assistendo automagicamente all'installazione dei driver grazie a Win7. In tutto quell'ambaradan, dovrei anche avere un modulo Ethernet libero per comunicazioni in tempo reale via socket TCP/IP.
Ritenete che Arduino, pur se integrata con i dovuti shield, sia la piattaforma adatta per una configurazione del genere ? Se si, servono più schede e/o più moduli per distribuire il carico ?

Grazie anticipatamente a chi vorrà illuminarmi e buon week-end.

Michele Menniti

Diciamo che nel tuo caso Arduino dovresti considerarlo semplicemente una piattaforma di sviluppo e prototipazione, quale in effetti è.
Il vantaggio di poter "scollegare" il micro ATmega328 ti permette di usarne più di uno, assegnando ad ognuno specifiche funzioni, qualora uno solo non dovesse bastarti.
Poi se vuoi usare delle shield già fatte ovviamente o sacrifichi un Arduino oppure ti realizzi uno stand-alone con i vari connettori, e magari eliminando la sezione di conversione USB-seriale e l'alimentazione che, ovviamente, nel tuo caso, dovresti gestire a parte con qualcosa di ben più solido, visti i componenti che dici di voler usare.
Guida alla programmazione ISP e seriale dei micro ATMEL (Caricare bootloader e sketch):
http://www.michelemenniti.it/Arduino_burn_bootloader.php
Guida alla Programmazione ATmega328 noP:
http://www.michelemenniti.it/atmega328nop.html
Articoli su Elettronica In:
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

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