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« Reply #15 on: February 08, 2012, 04:21:33 pm » |
ho capito come fa l'idrogeno a separarsi in protone+elettrone, è dovuto alla presenza del platino tra catodo e membrana elettrolitica...è corretto? comunque questo si aggiunge ai progetti da fare assolutamente... 
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« Last Edit: February 08, 2012, 04:23:05 pm by cavde »
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« Reply #16 on: February 08, 2012, 04:25:32 pm » |
Beh io l'ho fatto anche con soli due elettrodi in acciaio inox... solo che poi si distruggono tipo dopo una 50ina di ore di lavoro, invece con il C45 durano il quadruplo.... è accaio particolare... Prova  occhio però a non immagazzinarne molto soprattutto non in vetro o roba simile, quando l' H2 viane a contatto con O fà una bella botta.
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« Reply #17 on: February 08, 2012, 04:34:38 pm » |
si c'è da stare attenti! al liceo avevamo fatto l'elettrolisi e avevamo dato fuoco al poco idrogeno prodotto e aveva fatto una bella fiammata nonostanza fosse davvero poco...ma abbiamo fatto cose più pericolose in quel laboratorio di chimica  L'energia prodotta dalle celle, non può essere usata per l'elettrolisi?
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« Reply #18 on: February 08, 2012, 04:36:09 pm » |
si c'è da stare attenti! al liceo avevamo fatto l'elettrolisi e avevamo dato fuoco al poco idrogeno prodotto e aveva fatto una bella fiammata nonostanza fosse davvero poco...ma abbiamo fatto cose più pericolose in quel laboratorio di chimica  Ah, tu le cose pericolose le facevi nel laboratorio di chimica? Io in casa mia... 
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« Reply #19 on: February 08, 2012, 04:44:15 pm » |
si puoi usarlo, ma essendo un processo con forti perdite, ho letto che si parla del 70% di perdite, non ha senso. L'unica cosa sensata e' appunto tentare di usare una fonte gratuita (sole,veno,fiumi) per creare l'idrogeno.
scusate da tempo ho visto orologi ad acqua, sullo scatolo c'e' scritto Pile H2O
ogni tanto devi solo aggiungere acqua e lui funziona, come diavolo funzionano ? non hanno un pannello solare
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« Reply #20 on: February 08, 2012, 04:49:21 pm » |
Per la precisione questo orologio da tavolo non trae la sua energia dall'acqua, né dal punto di vista meccanico né da quello chimico, ma è alimentato ad acqua: il liquido cioè è usato come agente conduttore il cui compito è, banalmente, quello di chiudere un circuito elettrico. Ci troveremo davanti un orologio a cristalli liquidi che per il funzionamento non utilizza una comune pila alcalina ma comunissima acqua del rubinetto. Dato che l’orologio a cristalli liquidi richiede una modestissima quantità di energia per funzionare, la comune acqua del rubinetto è sufficiente a garantirne il funzionamento. In pratica all’interno sono presenti due elettrodi di materiali diversi (di solito zinco e rame) che con i sali minerali disciolti naturalmente nell’acqua realizzano una pila elettrica a tutti gli effetti. Fonte: http://www.yeslife.it/orologi-ad-acqua-gadget-ecologici-2139
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« Reply #21 on: February 08, 2012, 04:54:49 pm » |
Ah, tu le cose pericolose le facevi nel laboratorio di chimica? Io in casa mia...  ahahaha non penso che mia madre sarebbe stata d'accordo ai tempi  si puoi usarlo, ma essendo un processo con forti perdite, ho letto che si parla del 70% di perdite, non ha senso. L'unica cosa sensata e' appunto tentare di usare una fonte gratuita (sole,veno,fiumi) per creare l'idrogeno.
scusate da tempo ho visto orologi ad acqua, sullo scatolo c'e' scritto Pile H2O
ogni tanto devi solo aggiungere acqua e lui funziona, come diavolo funzionano ? non hanno un pannello solare
hai ragione la mia era una domanda stupida, non pensavo all'efficienza della reazione...quindi ora non resta che trovare un modo "pulito" per fare l'elettrolisi.... quegli orologi ad acqua sembrano interessanti, non li ho mai visti...
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« Reply #22 on: February 08, 2012, 05:05:50 pm » |
L'unica cosa sensata e' appunto tentare di usare una fonte gratuita (sole,veno,fiumi) per creare l'idrogeno.
Come ho già detto è una cosa assolutamente stupida, che senso ha produrre 1000 Watt di corrente elettrica per generare tot idrogeno che poi ti rende solo 200-300 Watt al massimo ? Spreco inutile di risorse. Tanto vale che immagazzini, o utilizzi, direttamente l'energia prodotta ecologicamente come ti pare, sole, vento, geotermica, maree, scoiattoli, schiavi etc, piuttosto che sprecarla per un processo poco efficiente come la produzione di idrogeno per elettrolisi. Se lo scopo è far camminare una macchina il motore elettrico è la soluzione migliore in assoluto sia come rendimento che come semplicità delle parti meccaniche, unico freno tecnologico era, e lo sarà ancora per qualche anno, la batteria che per consentire una autonomia decente è molto grossa e pesante.
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« Reply #23 on: February 08, 2012, 05:11:02 pm » |
quegli orologi ad acqua sembrano interessanti, non li ho mai visti...
Sono solo giocattoli, è una variante degli orologi a limone, o patata, l'energia elettrica si forma per una normale reazione chimica come in tutte le pile di questo mondo, funziona solo perché bastano pochi uA per alimentare il tutto.
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« Reply #24 on: February 08, 2012, 05:14:45 pm » |
credo che in qeusto processo entri in campo la trasportabilita' del combustibile. Con l'energia del sole crei un combustibile trasportabile come la benzina. quindi puo' esistere il concetto del rifornimento. Quale altro elemento puoi usare in tal sesno ? se con il pannello ci carichi le batterie, non potrai andare ad una stazione di rifornimento a sostituire le batterie. Per caricarla serve tempo e nemmeno si puo' fare. Non puoi usare il sole per fare la benzina. Puoi usare la natura per fare l'idrogeno.
Quindi in un futuro lontano il "benzinaio" si produce l'idrogeno e lo vende agli automobilisti
non a caso il concetto che spendiamo 1000 per avere 300 lo usiamo tutti noi tutti i giorni, con i motori odienrni delle auto siamo appunto su queste cifre di efficienza
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« Last Edit: February 08, 2012, 05:16:58 pm by Testato »
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« Reply #25 on: February 08, 2012, 05:30:18 pm » |
Quindi in un futuro lontano il "benzinaio" si produce l'idrogeno e lo vende agli automobilisti
Entro pochi anni avremo delle batterie con una densità energetica da 5 a 10 volte maggiore delle LiPo che si possono caricare in solo 10 minuti, questa è la soluzione. In realtà esistono già nuove tecnologie per le batterie che sono molto promettenti anche se siamo solo a livello di esperimenti di laboratorio, una di queste è quella a sodio e manganese che dovrebbe arrivare a breve sul mercato con costi minori delle LiPo e prestazioni decisamente migliori. Non scordiamoci che grazie alle centinaia di milioni di dispositivi mobili che tutti noi utilizziamo negli ultimi anni c'è stata una grandissima spinta, corroborata da grandi fondi per la ricerca, per la produzione di batterie sempre più piccole ed efficienti, e grazie all'elevato volume di vendita i costi sono crollati notevolmente.
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« Reply #26 on: February 08, 2012, 05:32:45 pm » |
ma come faccio a costruirmi una cella a combustibile che utilizzi l'idrogeno e l'ossigeno prodotto dal processo di elettrolisi?
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« Reply #27 on: February 08, 2012, 05:35:02 pm » |
la compri gia' fatta  non s se e' una cosa fattibile, cioe' i materiali da usare e l'assemblaggio sono fattibili ? x astro, se siamo gia' a questi livelli, cioe' mi parli di ricaricare l'auto in 10 minuti allora non se ne parla piu'. ma se e' cosi' perche' ai saloni automoilistici potano ancora le auto ad idrogeno ?
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« Reply #28 on: February 08, 2012, 05:36:12 pm » |
@Testato: Estrarre il petrolio e raffinarlo significa prendere un qualcosa che ha richiesto diciamo 1x energia per arrivare dal prodotto di partenza al prodotto finito ed ottenere un qualcosa che alla fine produce bruciando diciamo 5x energia. Ecco quindi che il bilancio energetico è positivo e che quindi conviene usare il petrolio come fonte energetica. Ma se tu prendi l'idrogeno, i numeri sono opposti: diciamo che ti serve 5x energia per ottenere una sostanza che rende 1x energia! Quindi usarlo come combustibile è controproducente. L'idrogeno non è una fonte di energia, è un vettore di energia. Ti consiglio questo trafiletto: http://it.wikipedia.org/wiki/Idrogeno#L.27idrogeno_come_vettore_energetico@astro: mi pare che il problema delle batterie ricaricabili sia la scarsità del litio. Da qualche parte ho letto che se si continua ai ritmi attuali di utilizzo del metallo, presto ne avremo una grande scarsità (e già ora non è che sia in abbondanza presente in natura).
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« Reply #29 on: February 08, 2012, 05:40:56 pm » |
quegli orologi ad acqua sembrano interessanti, non li ho mai visti...
Sono solo giocattoli, è una variante degli orologi a limone, o patata, l'energia elettrica si forma per una normale reazione chimica come in tutte le pile di questo mondo, funziona solo perché bastano pochi uA per alimentare il tutto. Non sono ferrato in chimica quindi leggerete termini inestattissimi, mi chiedevo ma l'acqua perche' si esaurisce ? cioe' se essa e' solo il mezzo tra i due elettrodi, la corrente fluisce tra un elettrodo di un materiale e l'altro, alla fine del gioco, cioe' quando tutto si e' stabilizzato e tizio e' arrivato da caio, la corrente non fluisce piu', indifferentemente dalla presenza dell'acqua. Dove e' il trucco ? Loro dicono che aggiungendo acqua il tutto riparte.
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