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Topic: Energie alternative (Read 49714 times) previous topic - next topic

astrobeed


Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie. Finora si è solo visto uno che se la tirava da morire... :P


Per il momento si è visto solo una specie di boiler, alimentato da un gruppo elettrogeno da una montagna di kW, che produceva, solo in teoria perché nessuno ha potuto fare misure, meno energia di quella disponibile in ingresso, ovvero fumo negli occhi per spremere gli ultimi soldi dai finanziatori.

Testato

#286
Sep 27, 2012, 06:30 pm Last Edit: Sep 27, 2012, 06:38 pm by Testato Reason: 1
sul sito dice che uno di questi cosi da 1MW e' in vendita, bha, ma sti finanziatori chi sono ? non controllano, specialmente in tempi di crisi, la bonta' degli investimenti ?

io non lo avevo mai sentito nominare, ma non serve la CIA per capire che non gli si possa affidare nemmeno un euro, copia da wikipedia per la questione petroldragon:
Quote
Nel 1989 la Guardia di Finanza sequestra l'impianto di smaltimento di rifiuti di Caponago della PetrolDragon con altri sei depositi: le indagini avevano mostrato come il presunto petrolio che proveniva dall'azienda non avesse mai avuto collocazione sul mercato (il "prodotto" infatti era stato o stoccato in silos o illegalmente smaltito). Dalle analisi tale sostanza era risultata un miscuglio di rifiuti tossici non trattati contenenti solventi chimici altamente dannosi e con accentuata presenza di cloro e acido solforico.[7][8].
- [Guida] IDE - http://goo.gl/ln6glr
- [Lib] ST7032i LCD I2C - http://goo.gl/GNojT6
- [Lib] PCF8574+HD44780 LCD I2C - http://goo.gl/r7CstH

leo72

Boh, io rimango dell'avviso che l'idrogeno non è la risposta.
Per me la risposta è il nucleare, e lo dico da ecologista.

astrobeed


sul sito dice che uno di questi cosi da 1MW e' in vendita,


Peccato che nessuno ha mai visto un eCat funzionante e nessuno ne possiede uno.
Rossi si difende parlando di protezione dei suoi diritti per lo sfruttamento commerciale, e questo posso capirlo, fa vedere carte di importanti società che certificano la sicurezza degli impianti, però si parla solo della parte elettrica e idraulica, niente a che vedere con il reattore vero e proprio, ovvero fumo negli occhi.

astrobeed


Per me la risposta è il nucleare, e lo dico da ecologista.


Concordo, non è la soluzione finale, però ci darebbe abbastanza tempo per trovare una soluzione migliore.
Il vero problema non è il potenziale pericolo delle centrali nucleari, quelle di ultima generazione sono ipersicure e producono pochissime scorie, sono le vecchie centrali ancora in servizio che sarebbero da rottamare tutte e sostituirle/rinnovarle con quelle di ultima generazione.

lesto

se lo fanno quì in italia dove la gente non si accorge quando rubano dalle casse miglioni di euro, non mi sorprenderei se una mattina trovano il nocciolo vuoto.
La cosa bella è che diverrebbe una soluzione definitiva  :smiley-mr-green:
sei nuovo? non sai da dove partire? leggi qui: http://playground.arduino.cc/Italiano/Newbie

tuxduino

Non mi convince... e il problema dell'estrazione / trasporto / trattamento della materia prima (miniere di uranio) e delle scorie ? Secondo me i problemi legati a estrazione e lavorazione sono spesso tenuti fuori dall'equazione di costo delle centrali nucleari...

Testato

il problema del nucleare e' che l'incidente possibile e' troppo grave.
le si fanno sicure quanto si vuole, ma l'incidente non si ferma, terremoti, catrastrofi naturali, attacchi terroristici, sono variabili remote ma purtroppo quando capita non c'e' una spina da staccare, radiazioni a gogo per centinaia di anni.
Sti noccioli fusi (sono fusi ?) di cernobil e del giappone, quando smetteranno di fare danni ? quando si potra' costruire una scuola in quei posti ?
Il danno possibile e' talmente grande che lo ritengo superiore a qualsiasi vantaggio.
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astrobeed


il problema del nucleare e' che l'incidente possibile e' troppo grave.


Perché nell'equazione non metti in conto i danni enormi che fanno tutti i giorni le centrali che bruciano idrocarburi ?
Sei realmente sicuro che è meglio un danno certo e continuo piuttosto di un danno potenziale con una bassissima probabilità di verificarsi ?
Te lo spiego meglio, quando cade un aereo tutti a gridare alla strage perché muoiono molte persone assieme, eppure gli aerei sono tra i mezzi di trasporto più sicuri in assoluto, mentre uno di quelli più pericolosi sono le auto che tutti guidiamo ogni giorno, eppure nessuno grida alla strage sebbene c'è costantemente.



leo72

#294
Sep 27, 2012, 10:01 pm Last Edit: Sep 27, 2012, 10:05 pm by leo72 Reason: 1
Parlando di nucleare si parla di "rischi", ma nessuno mette mai l'accento sul fatto che il termoelettrico inquina "per certo".
Bruci carbone e petrolio, immetti gas inquinanti e tutti sono felici e contenti. Abbiamo decine di centrali nucleari ai confini (vedi Francia e altri Stati) e ci gongoliamo perché da noi non ci sono. E poi ti capita il blackout come quello del 2003.

Ma facciamo invece delle centrali in posti isolati e poi distribuiamo l'energia anche ai Paesi confinanti, e poi un bell'elettrodotto. Ci vorrebbe un Ente per la produzione del nucleare a livello mondiale, certo quando ogni Stato fa da sé poi ci ritroviamo con i disastri alla porta. In Giappone hanno secondo me sottovalutato il rischio di costruire una centrale vicino al mare e lo hanno fatto solo per risparmiare sull'approvvigionamento dell'acqua per la produzione energetica.

EDIT:
postato in contemporanea con astro, vedo però che siamo sulla stessa lunghezza d'onda

Testato

io posso allinearmi tranquillamente a questo discorso, ma servono i dati.
Le centinaia di anni necessari al risanamento di un nocciolo fuso mi sono conosciuti, dove sono gli altri dati ?
C'e' uno studio? una tabella ? quanti morti ci sono per radiazioni da incidenti nucleari e quanti per inquinamento da carbone/petrolio ?

In presenza di tali dati certificati non ho problemi a gridare viva il nucleare  :)
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tuxduino

Scusate se mi ripeto, ma sarebbe utile anche avere dei dati sui costi / problemi derivanti da estrazione, lavorazione e stoccaggio del combustibile radioattivo (e delle scorie).
Da confrontare con dati analoghi relativi all'estrazione del petrolio. Ad esempio andrebbe considerato l'inquinamento da incidenti petroliferi, ecc.

lesto

#297
Sep 28, 2012, 03:43 pm Last Edit: Sep 28, 2012, 04:06 pm by lesto Reason: 1
mi pare che anche la quantità di materiale radioattivo sfruttabile non sia poi così grande.. ma con i mi pare e secondo me non andiamo avati, bisogna tirare fuori i dati

edit:
Thus, the provable uranium reserves amount to over 100 years supply at the current level of consumption with current technology, with another 500 years of additional reserves. Around 24% of the proven reserves are in Australia.
da
http://nuclearinfo.net/Nuclearpower/WebHomeAvailabilityOfUsableUranium

quindi 100 anni al prezzo attuale, mantenendo invariato il consumo.

altre info:
http://www.world-nuclear.org/info/inf01.html

da cui otteniamo che per rimpiazzare anche solo il carbone serve triplicare il numero di centralki atomiche, il che ci porta da 100 anni di "riserve low-cost" a 30 anni, 190 anni se consideriamo le riserve attualmente sfruttabili a prezzi più elevati. fate voi.
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leo72

Volenti o nolenti, al nucleare ci arriveremo per cause di forza maggiore, leggi: esaurimento dei giacimenti.
Cito da qui:
http://www.enea.it/it/enea_informa/focus-fissione-nucleare/riserve-e-risorse
Quote
In base a questo rapporto R/P2 la disponibilità di petrolio è stimata in 41,6 anni, quella di gas in 60,3 anni e quella di carbone in 133 anni.


Dico io, ma invece di bruciare una sostanza preziosissima che serve per produrre migliaia di cose, perché non andare subito al nucleare? Quando il petrolio sarà finito, come faremo le materie plastiche? Da dove ricaveremo le sostanze chimiche necessarie alla maggior parte delle industrie? Siamo proprio dei cretini, noi Umani: non solo ci intossichiamo con le nostre stesse mani (inquinamento) ma depauperiamo anche una risorse insostituibile.... boh... non la capirò mai la razza umana.

lesto

#299
Sep 28, 2012, 05:09 pm Last Edit: Sep 28, 2012, 05:16 pm by lesto Reason: 1
il petrolio/carbione/gas/nucleare/etc.. non finirà mai sulla terra, ma semplicemente arriverà a prezzi che ne scoraggeranno l'uso su larga scala. Quindi tranquillo, avremo MENO cose di plastica, ma le cose che non si possono fare altrimenti rimarranno (e nemmeno ad un prezzo troppo elevato, si raggiungerebbe un nuovo equilibrio domanda-offerta dopo che il periodo di transazione energetica sia passato)

ricordo che i gas come il metano sono facilmente producibili anche in modo DIY semplicemente facendo marcire/decomporre qualcosa in una scatola a chiusura stagna.. per esempio le acque nere e l'umido.

Quote
Volenti o nolenti, al nucleare ci arriveremo per cause di forza maggiore, leggi: esaurimento dei giacimenti.

considerando che una delle  maggiori è il carbone (133 anni), essa durerà più delle attuali risorse di uranio. Se poi consideriamo una conversione petrolio/gas in nucleare ancora di meno (circa la metà).
Se distribuiamo circa 1/3 a nucleare e 2/3 a carbone, entrambe finiscono in circa 150anni (calcoli a spanne eh..)

insomma, tuo (e mio) nipote (e forse persino figlio! nache se probabilmente mezzo rinco****) vedrebbe la fine della civilta come la conosciamo (nel bene o nel male)

se allarghiamo la fonte di combustibile nello spazio, allora l'H diventa assolutamente dominante, visto che l'universo sfiora il 90% di composizione in H, ovvero fonte praticamente infinita


Attualmente, come postavo qualche tempo fa, il sistema considerato migliore in assoluto è l'idroelettrico, ma produce un cambiamento nell'ambiente circostante molto forte (deviazione di fiumi, creazione di un lago artificiale, etc..) ma la realtà è che per quanto possa essere artificaile il lago, la sua creazione ed esistenza è più "naturale" rispetto ad una megacava da qualche parte nel mondo (un lago è un lago, con un suo ecosistema ben conosciuto, una cava porta in superficie sostanze normalmente molto rare e quindi di grande impatto negativo, per il semplice fatto che l'evoluzione non ne ha tenuto conto)
Quindi, meglio "devastare" il paesaggio creando dighe e laghi artificiali, che fondamentalmente sfuttano il ciclo della pioggia che è illimitatonel tempo poichè l'enerfgia deriva dal sole, immagazzinata durante l'evaporazione.

poi in realtà il vero problema è alimentare le fabbrice, poichè in confronto l'uso casalingo è un'inezia che con delle buone (e costose per ora) tecniche costruttive può essere reso nullo.

Quindi ecco che la fonte solare più o meno diretta diventa un punto molto importante.

edit: ricordo che le centrali idroelettriche normalmente la notte non producono, ma anzi consumano per riempire il lago artificiale. E comunque la loro efficienza rimane altissima.
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