HH0, motori senza iniettore, motori con centralinaIo ho constato
di persona che
sui vecchi motori senza iniettore il metodo
HHO si traduce in migliore combustione e minori consumi. Aprendo e guardando la testa del pistone ci si accorge della migliore combustione perche' la testa e' molto meno incrostata. Sui migliori consumi c'e' poco da dire, banalmente migliora il rapporto Km/litro.
Ma fino a qui parlimo di auto che fanno pochi Km/litro.
La
Lancia Aurelia B24 prodotta dalla Lancia e resa famosa dal film "il soprasso" 1962 costituisce uno degli affreschi cinematografici piu' rappresentativi dell'Italia del benessere e del miracolo economico di quegli anni, pero' di Km a litro ne fa a stento 10. Con HH0 arrivo a garantire i 10 e ne faccio altri 2 in piu', fino a 12Km/litro. Poco male direte voi, beh e' gia' qualcosa per un'auto di questo tipo.

La tecnologia di quell'auto e' di 50 anni fa, ma possiamo dire che da allora tutte le auto senza centralina sono gia' passate alla storia come "sprecone", anche se hanno cercato di guadagnare tantissimo grazie a vari turcchetti, pero' non reggono con il vantaggio nato dall'introduzione della centralina perche' i veri vantaggi arrivano proprio con l'iniezione (indiretta, e diretta a seguire quando la tecnologia si e' fatta piu' matura) proprio per migliorare l'efficienza.
Dal 1995 in poi le auto abbandonano il carburatore, anche se fino a poco tempo fa non era strettamente necessaria la centralina, esistevano ancora sistemi elettromeccanici, oggi invece
la centralina si e' fatta molto matura, tanto che non esistono auto senza, poiche le centraline moderne non si limitano solotanto alle tempistiche giuste per modificare la fasatura d'accensione dell'iniettore, oggi si fa molto molto di piu' compra la
stima adattiva delle curve di combustione, dove il risultato dei calcoli iterattivi fatti dalla centralina si traduce in un controllo puntuale di tutto il motore, perche dato che l'iniettore nei motori ad accensione comandata puo' essere fatto funzionare in modo da poter miscelare il combustibile in modo piu' o meno diverso, ecco che grazie agli algoritmi della centralina si fa anche una ri-classificazione iterativa per tecnica d'iniezione con l'obbiettivo di avvicinarsi quanto piu' possibile al valore stechiometrico desiderato per una data politica di lavoro!
Il must iperativo e' consumare ed inquinare di meno, migliorare la combustione ne e' un requistio necessario e non sufficiente, serve tencica algoritmica, serve intelligenza dentro al motore!
E ' grazie a questa intelligenza che un motore benzina puo' essere facilmente convertito in
combo benzina-gpl, capace di fare
200Km con 10 euro di gas, dato che e' la centralina ad accorgersi della presenza del gas e a variare le proprie curve di controllo!
Nella
politica stratificata, in particolare, si inietta combustibile poco prima che avvenga l'accensione generando diverse zone con rapporti stechiometrici diversi, e in ancora piu' in particolre con l'
obiettivo di strozzata si lavora ai bassi e medi regimi su un rapporto stechiometrico molto basso, miscela aria/combustibile molto povero di combustibile, appena sufficiente a garantire la combustione per la concentrazione adeguata del combustibile vicino al punto d'innesco.
Per esempio, tornano al combo benzina-gas, la centralina puo' avvalersi - switchando dalla precednete policita - della
politica a carica omogenea per soddisfare gli regimi andando ad iniettare il combustibile mentre il motore aspira il comburente in modo d'avere una migliore miscelazione.
L'iniettore puo' infatti iniettare il combustibile in vari modi, diciamo classificabili in base al rapporto combustibile / aria: partendo da un punto stazionario di "combustibile e aria", con un'iniezione di miscela aria/combustibile piu' o meno ricca di combustibile, fino al "solo combustibile".
Via via che si varia il r
apporto combustibile / aria si hanno v
antaggi e svantaggi, partendo dal ridurre o meno i depositi di combustibile in corrispondenza dell'apertura dell'iniettore per arrivare al controllo non ottimale sulla quantita' di combustibile iniettata.
La coperta e' sempre corta
Ma tornando al mio vecchio caro motore dell'anteguerra

( mi piace un sacco la Lancia Aurelia B24 e mi sento come Dino Risi quando la guido)
Ormai dovrebbe essere chiaro cosa sto per dire: sulla lancia Aurelia B24 HHO fa la differenza, ma posto che non ho idea di come si possano quantificare i vantaggi sui motori moderni, io ci andrei con i piedi di piombo perche'
aggiungere HH0 significa falsare le curve di ricalcolo, cioe' significa cambiare alla povera centralina i numeri del ramo di retroazione sotto al naso, con nefasti risultati se fatto pedestremente.
Va fatto con senno
Sui motori moderni, ho dei
dubbi su HH0 al piu' mi aspetto che possa contribuire a ridurre un qualcosina in piu' i depositi di combustibile in corrispondenza dell'apertura dell'iniettore, e mi chiedo di quanto per arrivare al contempo ad un controllo ottimale sulla quantita' di combustibile iniettata.
Qualcuno mi illumini, o corregga, la questione mi intriga.