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Author Topic: Energie alternative  (Read 40850 times)
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Marche
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Infatti...
Non credo che i danni sono uguali se si danneggia una centrale/testata o un'apparecchiatura usata negli ospedali.
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No, mi dispiace. Sono io allora che non capisco. Uno o è contro o è a favore, indipendentemente dall'uso che ne viene fatto.
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A me di primo acchito quella "casa passiva" mi sembra una balla colossale.
Prendi un sistema, lo isoli, se non ci metti energia dentro come si riscalda?

Poi leggo "Il contributo energetico degli apporti solari, con 39 kWh/m2"
Alla faccia!!!

poi ci sarebbe da scoprire come alimentare le industrie che dovrebbero fabbricare questi materiali...


 leggi bene quei pdf fino a comprendere al 100%  il principio  lasciando stare la pubblicità,

"quella"  è un ingegnere (non so se è un pregio o un difetto)   ci ha messo nome cognome e faccia

chi vuole l'ecologia   deve  comprendere saldamente alcune  cose (tra l'altro ovvie),
chi ti vende l'acqua non vuole che risparmi acqua, chi ti vende gas non vuole che risparmi, gas,
chi ti vende corrente non vuole che risparmi corrente  ecc..

questo è un paese dove arrestano la "maga" Vanna Marchi   che tutto sommato ha fatto un danno ridicolo,

e invece si permette agli stregoni di dare autorizzazioni edilizie per costruire cose che cadono per una minima scossa di terremoto  perche qualche stregone ha predetto che in Emilia  (e tante altre zone ) è zona antisismica  adesso il magistrato sta mandando un " l'avviso di garanzia al terremoto" perche il farabutto e lui  (ma  come si è permesso)  a venire in un posto dove i nostri stregono hanno che non poteva venire?

questo è un paese dove  hanno tappezzato meta delle case con la "salutare e bellissima" eternit
non dico nulla sull'eternit che gia sai immagino

un paese dove meta dell'acqua calda sanitaria potrebbe essere fatta tranquillamente con pannelli solari,

invece hanno "abbandonato"  l'unico sistema valido  smiley-twist  e arrivata la super tecnologia  pannelli a tubo sottovuoto, rivestimenti ultraassorbenti,  sistemi con serbatoio integrato sospeso sul tetto che e antiestetico e pericoloso  sistemi che appena finisce la garanzia sono gia irrimediabilmente intaccati dal calcare,

stessa fine gli faranno fare al fotovoltaico  è diventato un affare per guadagnare (commercio)
appena si scotteranno abbastanza  la voce si sparge e fara la fine del solare termico

se lo proponi a qualcuno tenta di picchiarti  smiley-eek-blue

mi fermo qui va
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Le cose si possono considerare facili in due casi: quando le si conosce bene o quando non le si conosce affatto...

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Cmq, e poi termino perché ognuno (giustamente) vedo che resta delle sue posizioni, se parliamo di morti, non credo che il termoelettrico o il petrolio come autotrazione ne faccia meno dell'uranio, gente. Prendete i dati dei morti per tumore ai polmoni o per altra forma di tumore dovuto all'inquinamento urbano e/o industriale, a questi dati sommate poi i danni che fa l'innalzamento della temperatura dovuta alla CO2 riversata nell'atmosfera e tirate le somme e poi ne riparliamo. Avete preso il nucleare come spauracchio ed ho timore che tutto sia dovuto semplicemente ad una abile campagna nata col disastro di Chernobyl e poi portata avanti fino ai giorni nostri per instillare nella gente il terrore al nucleare per il semplice motivo che l'Italia non possiede giacimenti uraniferi in quantità tale da soddisfare una eventuale produzione energetica e dovremmo quindi acquistare l'uranio all'esterno, con gli enormi costi che la cosa comporterebbe. Per cui i politici hanno fatto come la volpe con l'uva: non la posso mangiare? allora fa schifo.

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No, mi dispiace. Sono io allora che non capisco. Uno o è contro o è a favore, indipendentemente dall'uso che ne viene fatto.

Allora dimmi:
sei a favore o meno del coltello?
No, perchè sai a me il coltello fa comodo per tagliare il pane e credo anche a te. Però se lo vuoi usare per il pane sei costretto ad accettare che lo si usi per accoltellare.
Non capisco davvero. Non capisco a cosa serve una testata nucleare.
Poi è chiaro, inquiniamo (col termoelettrico, col nucleare, è uguale), mangiamo e respiriamo veleni, ci ammaliamo (è ovvio), andiamo in ospedale: per guarirci è necessario l'uso degli isotopi in medicina.
Vedi che è sempre un cane che si morde la coda?

Risposta al tuo ultimo messaggio: nel mio primo intervento ho già dato la risposta. Non abbiamo bisogno e soprattutto ci uccidono sia il termoelettrico sia il nucleare. Il discorso è sempre il solito: visto che non ne abbiamo bisogno (così come del termoelettrico, repetita iuvant, l'unico scopo del nucleare è militare.
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"Il Vero Programmatore ha imparato il C sul K&R, qualunque altro testo è inutile e deviante."
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Avete preso il nucleare come spauracchio ed ho timore che tutto sia dovuto semplicemente ad una abile campagna nata col disastro di Chernobyl e poi portata avanti fino ai giorni nostri per instillare nella gente il terrore al nucleare

Assolutamente d'accordo, i danni che stanno facendo le centrali a combustibili fossili e idrocarburi, aggiungiamo pure quelli per il riscaldamento delle case, e gli spostamenti, sono enormi e sono costanti, non sono potenziali come quello di un ipotetico "disastro" nucleare che comunque produrrebbe meno danni e solo locali.
Che poi sarebbe il caso di iniziare a costruire case più ecologiche sfruttando al massimo le energie rinnovabili direi che siamo tutti d'accordo su questo punto, però non è la soluzione e vi consiglio di farvi due conti su quanta energia produce un sistema fotovoltaico per metro quadro in normali condizioni d'uso che poi ne riparliamo.
Come già accennato la soluzione con centrali nucleari, e parliamo di quelle di quarta generazione e non di quelle attuali, è solo un passaggio temporaneo in attesa di sistemi migliori per la produzione dell'energia, ovvero smettiamolo di spargere veleni nel giardino di casa nostra e usiamo sistemi per la produzione dell'energia a emissioni 0.
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No, mi dispiace. Sono io allora che non capisco. Uno o è contro o è a favore, indipendentemente dall'uso che ne viene fatto.

Allora dimmi:
sei a favore o meno del coltello?
No, perchè sai a me il coltello fa comodo per tagliare il pane e credo anche a te. Però se lo vuoi usare per il pane sei costretto ad accettare che lo si usi per accoltellare.
Non capisco davvero. Non capisco a cosa serve una testata nucleare.
Poi è chiaro, inquiniamo (col termoelettrico, col nucleare, è uguale), mangiamo e respiriamo veleni, ci ammaliamo (è ovvio), andiamo in ospedale: per guarirci è necessario l'uso degli isotopi in medicina.
Vedi che è sempre un cane che si morde la coda?
No, mi dispiace ma questo paragone non c'incastra con gli esempi che hai fatto ma porta l'acqua al mio mulino.
Io accetto il coltello, e so che un pazzo può usarlo per uccidere. Quindi lo accetto in tutte le sue sfaccettature. Voi che siete contro il nucleare lo accettate però per curare ma non per produrre energia.

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Risposta al tuo ultimo messaggio: nel mio primo intervento ho già dato la risposta. Non abbiamo bisogno e soprattutto ci uccidono sia il termoelettrico sia il nucleare. Il discorso è sempre il solito: visto che non ne abbiamo bisogno (così come del termoelettrico, repetita iuvant, l'unico scopo del nucleare è militare.
L'unico scopo che vedi tu è quello militare. Il carburanti sono usati dai carrarmati: perché allora non abolisci il petrolio per autotrazione? E' un impiego militare, quello lì, secondo quanto mi dici...
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l'unico scopo del nucleare è militare.

Direi proprio di no, di applicazioni civili del nucleare ce ne sono tantissime, a cominciare da quelle mediche.
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Ok, è stato un fraintendimento.
Intendevo dire che è sbagliato accettare uno strumento per tutti i suoi utilizzi o nessuno di essi. Ci sono i dovuti discrimini. Si decide in base al rapporto prezzo/beneficio.

In particolare, se devo dirla tutta, l'uomo non necessita (significato letterale) dell'energia elettrica. Ha passato svariate migliaia di anni dalla sua comparsa senza usarla del tutto.

Siccome nella nostra mentalità è considerato un bisogno primario, si produca e si utilizzi pure. Ma non accetto che venga prodotta uccidendo altri esseri viventi e l'ecosistema, non per una questione spirituale o di buonismo, ma perchè è un atto fortemente autolesionista. Diversamente dall'uso degli isotopi in medicina.

Fossi un dittatore lo abolirei proprio il petrolio, ma questa è un'altra storia smiley-grin

@astrobeed va bene, scommettiamo che se smettiamo di avvelenarci tutti i santi giorni con quello che c'è in tavola a pranzo, tra 15 anni nessuno sentirà il bisogno del nucleare per usi medici? è un po' un esagerazione, il concetto c'è ma d'accordo: permettiamo il nucleare per usi medici.
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Un post leggermente datato ma piuttosto interessante:
http://www.byoblu.com/6be5515f-f04e-49ba-b977-c4a63ca8e592/post.aspx

E un'altra fonte:
Quote
Sorge inevitabile e legittima la domanda: perché allora il nucleare “civile” non è stato chiuso da tempo? In effetti negli USA dopo l’incidente di Harrisburg del 1979 per 30 anni l’industria elettrica privata non ha più ordinato una nuova centrale nucleare, ed ha annullato moltissimi ordinativi. Gli interessi economici miliardari dell’energia nucleare corrompono i governi (segretamente allettati a volte dall’accesso a questa tecnologia, che apre comunque la strada alla bomba). Il nucleare “civile” si sostiene solo per l’«esternalizzazione» dei costi e delle perdite, di cui si fanno carico i governi, cioè i contribuenti! Incentivi, sovvenzioni, garanzie sui capitali investiti, limitazione delle responsabilità per i danni di incidenti (il governo giapponese sta studiando il modo di “alleggerire” Tepco dall’onere economico dei risarcimenti di decine o centinaia di miliardi), controlli sanitari, assunzione dei costi per la gestione e i depositi delle scorie radioattive, costi scaricati e nascosti nei programmi militari (in Francia non vi è separazione netta tra attività civili e militari nei bilanci, personale, impianti, materiali, amministrazione, ciclo del combustibile: l’utente francese paga meno di noi l’elettricità in bolletta, ma sicuramente la paga molto di più, con gabelle mascherate nelle imposte per le spese militari nucleari), ecc. Nessun’altra industria al mondo gode di supporti e facilitazioni così colossali.

Inoltre il bilancio economico dell’energia nucleare si regge su un ulteriore inganno, gravissimo: quello di avere accantonato e rinviato sine die la gestione della “coda” del ciclo: residui radioattivi e smantellamento (decommissioning) dei reattori. In Gran Bretagna la previsione della spesa per chiudere il nucleare pregresso lievita continuamente, e finora ha raggiunto 100 miliardi di euro; in Francia la gestione futura del lascito dei programmi nucleari comporterà spese gigantesche; in Italia per la chiusura della nostra, sia pur limitata, eredità nucleare continuiamo a pagare centinaia di milioni all’anno nella bolletta elettrica, e continueremo per decenni (decine di miliardi!).

Il complesso nucleare militare viene costantemente rinnovato e lautamente finanziato (nuove testate, nuovi vettori, nuovi sommergibili, nuovi sistemi satellitari, ecc.). La tecnologia nucleare civile invece è vecchia, le filiere commerciali di reattori sono le stesse degli anni ’50, non vi è stata nessuna innovazione sostanziale (i cosiddetti reattori “di 4a generazione”, innovativi non esistono e – se mai riusciranno a realizzarli – se ne parlerà verso la metà del secolo).
(quando l'uranio sarà finito?)

(alla faccia dell'energia nucleare low-cost!)
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Siccome nella nostra mentalità è considerato un bisogno primario, si produca e si utilizzi pure. Ma non accetto che venga prodotta uccidendo altri esseri viventi e l'ecosistema, non per una questione spirituale o di buonismo, ma perchè è un atto fortemente autolesionista. Diversamente dall'uso degli isotopi in medicina.
Sicuramente usi almeno 1 cosa in tutta la giornata che può uccidere altri esseri viventi ed altera l'ecosistema. La luce accesa la mattina, il rasoio per farsi la barba, il gas per riscaldare il latte, l'autobus, il motorino o l'auto per andare a lavorare, gli apparecchi in ufficio collegati alla rete elettrica eccc..... tutto viene mosso da petrolio o dal gas metano. Bruciandolo produci inquinanti che causano danni all'ecosistema. E qui si torna a ciò che hai affermato: che non useresti qualcosa che arreca danno a qualcun altro. Uhm.. c'è qualcosa che non mi torna  smiley-wink

PS:
lo chiamano "gas naturale"... forse perché "naturale" fa meno male?  smiley-razz
Come la benzina senza piombo che all'inizio della sua introduzione la chiamavano "verde"! Quasi fosse ecologica!  smiley-yell Difatti fu abolito quel nome perché fuorviante.

Quote
Fossi un dittatore lo abolirei proprio il petrolio, ma questa è un'altra storia smiley-grin
Qui ti appoggio. L'industria si è sviluppata sul petrolio perché era una fonte a buon mercato. Se non ci fosse stato, avremmo inventato qualcos'altro, anche di migliore.
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C'è gente che non utilizza un briciolo di petrolio nè di gas, anche qui nei cosiddetti "paesi sviluppati".
Io vivo in campagna e tendenzialmente d'inverno per cucinare uso una cucina a legna, d'estate il più possibile il forno (a legna) fuori.
In questo momento l'obiettivo è di accumulare money per comprare una bella pala eolica (il vento qui soffia ininterrottamente per 6 mesi) e rendere l'abitazione off-grid, comprare un pannello solare termico per l'acqua calda, un fotovoltaico per l'elettricità d'estate, cercare di convertire una vecchia auto all'elettrico (e questa sarà un'impresa) per gli spostamenti.

E' chiaro che tutto ciò di cui sopra ha subito processi industriali e coinvolge sostanze inquinanti (batterie?). So però che alla fine risparmierò a me, alla terra, a te (eheh smiley-grin) un bel po' di CO2 (circa 4000 kg per anno, ho fatto un calcolo discretamente preciso). Io credo che questa direzione energetica, e a dirla tutta, politica (nel vero senso della parola), possa e debba essere intrapresa da chiunque ne ha possibilità.

Il mio excursus personale di cui sopra era per dimostrarti che c'è una certa coerenza in quello che dico.
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Marche
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Avete preso il nucleare come spauracchio ed ho timore che tutto sia dovuto semplicemente ad una abile campagna nata col disastro di Chernobyl e poi portata avanti fino ai giorni nostri per instillare nella gente il terrore al nucleare

Assolutamente d'accordo, i danni che stanno facendo le centrali a combustibili fossili e idrocarburi, aggiungiamo pure quelli per il riscaldamento delle case, e gli spostamenti, sono enormi e sono costanti, non sono potenziali come quello di un ipotetico "disastro" nucleare che comunque produrrebbe meno danni e solo locali.
....


Giustissimo, non facciamoci mancare niente allora.  smiley-wink
Se faranno le centrali le altre non le chiuderanno mica, come dire siamo già nella cacca fino ai gomiti, se ci arriva fino al collo pazienza tanto già si fa fatica a camminare...

Se ve ne costruiscono una davanti casa o di fianco al parco dove giocano i vostri bambini sareste ugualmente d'accordo?
Se voi foste assicuratori, la fareste l'assicurazione alla centrale per pagare eventuali danni a terzi? Una bella polizza vita per i residenti nelle vicinanze? Tanto sono sicure, il posto è antisismico, la gente è competente... c'è solo da fare soldi a palate.

Le hanno in Francia il che significa che involontariamente ci andremo di mezzo anche noi in caso di disastro.
Non avete il terrore su come potrebbero venire gestite qui da noi che non siamo nemmeno in grado di  smaltire la spazzatura?  smiley-eek
Prendete ad esempio gli inceneritori ehm, volevo dire i termovalorizzatori (WOW) hanno il bilancio energetico in passivo e in cambio avvelenano l'aria con polveri ultrasottili.
Gli impianti a biomassa inoltre non sono meglio se usiamo il petrolio per farci arrivare le colture da vari paesi per trasformarle poi in carburante per creare energia (ma quanto siamo sBronzi?)  smiley-yell
Questi esempi solo per dimostrare che affidabilità ha la gente che prende le decisioni per il "beneficio" di tutti.
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sono daccordo a mettere in conto anche la situazione italiana. Purtroppo una tecnologia talmente potenzialmente pericolosa non puo' andare in mano nostra, al massimo possiamo farla in altri paesi mettendoci ingegneri italiani, ma non lasciandola in mano alle criminalita'/politici locali.

x leo, il paragone con le quantita' di materiale radioattivo usato in medicina non calza, in quanto e' una sostanza che decade in giornata, c'e' quindi intrinsecamente la possibilita' di staccare la spina che invece non esiste sulle centrali.


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Avete preso il nucleare come spauracchio ed ho timore che tutto sia dovuto semplicemente ad una abile campagna nata col disastro di Chernobyl e poi portata avanti fino ai giorni nostri per instillare nella gente il terrore al nucleare

Assolutamente d'accordo, i danni che stanno facendo le centrali a combustibili fossili e idrocarburi, aggiungiamo pure quelli per il riscaldamento delle case, e gli spostamenti, sono enormi e sono costanti, non sono potenziali come quello di un ipotetico "disastro" nucleare che comunque produrrebbe meno danni e solo locali.
....


Giustissimo, non facciamoci mancare niente allora.  smiley-wink
Se faranno le centrali le altre non le chiuderanno mica, come dire siamo già nella cacca fino ai gomiti, se ci arriva fino al collo pazienza tanto già si fa fatica a camminare...

Se ve ne costruiscono una davanti casa o di fianco al parco dove giocano i vostri bambini sareste ugualmente d'accordo?
Se voi foste assicuratori, la fareste l'assicurazione alla centrale per pagare eventuali danni a terzi? Una bella polizza vita per i residenti nelle vicinanze? Tanto sono sicure, il posto è antisismico, la gente è competente... c'è solo da fare soldi a palate.

Le hanno in Francia il che significa che involontariamente ci andremo di mezzo anche noi in caso di disastro.
Non avete il terrore su come potrebbero venire gestite qui da noi che non siamo nemmeno in grado di  smaltire la spazzatura?  smiley-eek
Prendete ad esempio gli inceneritori ehm, volevo dire i termovalorizzatori (WOW) hanno il bilancio energetico in passivo e in cambio avvelenano l'aria con polveri ultrasottili.
Gli impianti a biomassa inoltre non sono meglio se usiamo il petrolio per farci arrivare le colture da vari paesi per trasformarle poi in carburante per creare energia (ma quanto siamo sBronzi?)  smiley-yell
Questi esempi solo per dimostrare che affidabilità ha la gente che prende le decisioni per il "beneficio" di tutti.

Sostanzialmente d'accordo. Non mi ricordo esattamente dove l'ho letto ma si consideravano tutte le centrali vicine all'italia. In nessun caso d'incidente nucleare ci sarebbe stato un solo cittadino da evacuare. Infatti sono tutte distanti più di 120 km, raggio massimo di evacuazione previsto. Quindi questa storia del "tanto ce l'hanno i vicini, in caso di casino siamo nei guai anche noi, tanto vale..." non regge matematicamente parlando.
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