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« Reply #45 on: March 27, 2012, 04:27:44 pm » |
Il diodo è implicito usarlo, l'ho dato per scontato proprio perché serve per scaricare le tensioni indotte. Ma il transistor è sempre bene usarlo per isolare il pin, sia da assorbimenti eccessivi sia anche da errori di montaggio, corti ecc... Questo è quello che mi avete insegnato voi  vabbe' di errori di montaggio se ne possono fare sempre, personalmente tendo sempre a ridurre i componenti, mai ad aumentarli. Quindi se veramente questi rele' assorbono la corrente giusta, solo con il diodo va bene. La corrente e' corrente, se 20mA bastano (e sai che significa tenersi bassi e tranquilli), perche' complicare il tutto con un transistor ?
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Lamezia Terme
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« Reply #46 on: March 27, 2012, 04:34:45 pm » |
Il diodo è implicito usarlo, l'ho dato per scontato proprio perché serve per scaricare le tensioni indotte. Ma il transistor è sempre bene usarlo per isolare il pin, sia da assorbimenti eccessivi sia anche da errori di montaggio, corti ecc... Questo è quello che mi avete insegnato voi  vabbe' di errori di montaggio se ne possono fare sempre, personalmente tendo sempre a ridurre i componenti, mai ad aumentarli. Quindi se veramente questi rele' assorbono la corrente giusta, solo con il diodo va bene. La corrente e' corrente, se 20mA bastano (e sai che significa tenersi bassi e tranquilli), perche' complicare il tutto con un transistor ? perché se la bobina va in corto fondi il transistor e non il micro, forse, per esempio, notte pure a te 
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« Reply #47 on: March 27, 2012, 04:45:42 pm » |
certo, capisco, pero' non e' corretto secondo me dire che si deve usare un transistor e basta, in modo categorico, come fatto all'inizio. si puo' consigliare di usare un transistor per x e y motivi. Cioe' credo che ora, dopo questi interventi, sciorty ha le idee molto piu' chiare e puo' scegliere di suo, mentre prima avrebbe usato, o meno, un transistor sulla fiducia  buona notte anche a te  OT x Leo: scusa se ti acchiappo in questo topic, sono certo che mi puoi aiutare su questo dilemma, se hai voglia gli dai uno sguardo ? http://arduino.cc/forum/index.php/topic,98640.0.htmlGrazie mille
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« Reply #48 on: March 27, 2012, 04:51:19 pm » |
@Testato1: mi hai anticipato sulla spiegazione  @Testato2: l'avevo visto ma non uso Processing. Ti pongo un quesito (di là)
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« Reply #49 on: March 27, 2012, 06:42:01 pm » |
certo, capisco, pero' non e' corretto secondo me dire che si deve usare un transistor e basta, in modo categorico, come fatto all'inizio. si puo' consigliare di usare un transistor per x e y motivi. Cioe' credo che ora, dopo questi interventi, sciorty ha le idee molto piu' chiare e puo' scegliere di suo, mentre prima avrebbe usato, o meno, un transistor sulla fiducia smiley Concordo sul fatto che non è corretto dire che lo devi usare e basta, tuttavia si dovrebbe spiegare anche perchè e visto che la cosa potrebbe essere lunga e tirare in ballo casi non direttamente documentabili mi porta a dire; lo metti e basta. Noi mica sappiamo come è clablato internamente il microcontroller? no, non sappiamo da dove prende i 5V quel pin, se sul nodo ci sono altri pin oppure ogni porta preleva la 5V con un conduttore filare. Per evitare malfunzionamenti di tutto il circuito tutti i carichi specie se induttivi devono essere disaccopiati. Assorbire corrente dai pin potrebbe comportare una comunicazione seriale malfunzionante, ma potrebbe anche trattarsi anche i2c, ISP ecc.. Per cui fintantoché facciamo delle prove e assorbiamo dal pin una corrente inferiore a 40mA possiamo anche permetterci di collegare il relé direttamente al pin, ma immaginiamo 8 relè che ognuno assorbe 10mA che vuoi o non vuoi sporcheranno la tensione di alimentazione che viene usata dal micro e dalle sue periferiche, useresti questo sistema in un PCB definitivo?. Visto che ci sarebbe ancora da dire a riguardo e che non è il posto giusto si finisce per dire che il bjt lo devi usare punto e basta. Ciao.
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Capo d'Orlando
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« Reply #50 on: March 28, 2012, 07:47:42 am » |
Uuuh tutti i veterani che corrono assieme in mio soccorso! Comunque si, adesso ho le idee molte più chiare. Non pretendo di sapere perchè proprio un carico induttivo mi può dare problemi ma per il momento mi sta bene. Il rating della bobina è di 140 mW cioè 28mA a 5v.. i pin ne danno 40 quindi non dovrei avere particolari problemi (La metto una resistenza?) @testato:Si, effettivamente ho sbagliato. Pensavo che questi avessero due bobine in modo da controllare due circuiti differenti, e invece i contatti dipendono da entrambe. Comunque vanno benissimo perchè appunto non ho bisogno di tenerli alimentati, ma non ho capito che problemi dovrei avere a pilotarne 10 se non dovessi alimentarli in contemporanea.. P.S: Come avete notato ho ancora un po' di confusione sulle resistenze! Gli esercizi a scuola li faccio però alla fine non ho mai capito in che caso va effettivamente messa una resistenza  Per esempio se volessi avere una corrente di 28mA esatti sulla bobina dovrei fare: r= 5V/ (0,040-0,028)A ? Quella da 1K invece perchè va sul 2N222?
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« Reply #51 on: March 28, 2012, 12:15:28 pm » |
chiedilo ai prof, facci sapere che ti rispondono  sono due casi completamente diversi, sulla bobina del rele' non serve a nulla, perche' il rele' se rispetta i dati da te comunicati assorbira' da solo i suioi 28mA, non e' che ne assorbe infiniti. Diverso invece per la base di un transistor, dove (vedilo come un diodo in conduzione) la corrente deve essere limitata
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Capo d'Orlando
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« Reply #52 on: March 28, 2012, 01:22:02 pm » |
perche' il rele' se rispetta i dati da te comunicati assorbira' da solo i suioi 28mA, non e' che ne assorbe infiniti.
Questa cosa che tu hai detto con tale nonchalance è per me molto importante da sentirmi dire ahah, mi chiarisce molte cose. Ho provato a ragionarci un po' su.. Un motore stepper ha un assorbimento di 1200 mA quindi se lo alimento con una batteria da 8Ah lo stepper si prenderà comunque i suoi 1200 e la batteria sarà comunque capace di fornirglieli per più di 6 ore. Ma in un led, invece, cosa accade? Spesso si parla di limitare la corrente su un led con una resistenza, si intende mettere una resistenza, calcolate in base agli A che ho a disposizione, per fargli arrivare un determinato numero di A? Si fa così perchè è un componente non lineare essendo un diodo? Mi sento in imbarazzo 
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« Reply #53 on: March 29, 2012, 05:12:02 am » |
MI inserisco con gioia in questo post visto che questo tema per un novizio come me pare proprio una giungla. Guardate cosa mi sono inventato per evitare di usare i relays: PURTROPPO inseriti i servi mi vanno in conflitto alcune librerie che utilizzo per via degli interrupt e timer, quindi devo per forza passare ai relays. Ricapitolo quello che ho capito leggendo tutti i post. Per eccitare la bobina con arduino è necessario utilizzare un uscita digitale collegata ad un transistor usato come interruttore (questo fa da protezione tra il relays ed arduino nel caso ci fossero problemi e possiamo anche far passare tra collettore ed emettitore 5v che provengono da un alimentatore separato in grado di fornire piu dei 40mA che danno i pin di arduino). Un diodo che protegge da correnti negative che possono arrivare dalla bobina al momento in cui non viene più eccitata e scarica la sua corrente accumulata. Per il circuito a 220V ci sono vari relays che reggono più o meno corrente, a me interesserebbe uno che regga un wattaggio decente 400W potrebbe essere già sufficiente, non voglio collegare il forno (per adesso  ) . I dubbi che rimangono sono su questo concetto di bistabile che non ho capito che sia e se ne devo prendere uno che interrompa entrambi i cavi ovvero quello del neutro e quello della fase. Qui apro una parentesi: ho letto questa cosa della fase e del neutro, a quanto ho capito sarebbe da interrompere in un circuito la fase poichè se interrompo il neutro e lascio la fase e tocco l'oggetto che è ancora sottoposto alla fase e chiudo il circuito con il mio corpo facendo il neutro con la terra potrei rimanere fulminato qui mi torna. Ma nel mio caso ho preso una presa maschio collegato fase e neutro casualmente perchè quando uno mette la presa nel muro non guarda il verso, quindi nell'interruttore che ho usato ho interrotto un cavo a caso perchè tanto è indifferente non sapendo come poi verrà inserito nel muro, quindi può succedere benissimo che venga interrotto il neutro e che l'oggetto che attacco alla mia scatolina grigia(quella del video che ho lincato sopra) sia pericolosissimo avendo la fase ancora collegata. (Qui veramente sono confuso!!!) Comunque sia sarei contentissimo se qualcuno mi sapesse consigliare cosa acquistare e correggesse le eventuali caxx che ho scritto. Grazie 1000 per il vostro tempo.
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Capo d'Orlando
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« Reply #54 on: March 29, 2012, 07:46:41 am » |
I relè bistabili sono in grado di mantenere i contatti nel punto in cui erano prima che si staccasse l'alimentazione della bobina. Quindi mi pare di capire che si dividono in: salterini e inquelli che ho io(non so il nome). I contatti dei salterini li gestisci dando dei piccoli impulsi alla bobina: mandi il primo segnale e il contatto NC si apre e il NO si chiude, ne mandi un secondo e si invertono. Mentre invece in quelli che ho io hanno due bobine, quando ne ecciti una NC si apre ed NO si chiude quando ne ecciti un'altra si invertono. Per l'interruttore: Sei un pazzo 
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« Reply #55 on: March 29, 2012, 11:01:34 am » |
non lavorate sulla 230V, puo' essere mortale
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« Reply #56 on: March 29, 2012, 11:44:11 am » |
non lavorate sulla 230V, puo' essere mortale
Per questo chiedo consigli e mi sono fatto quell'arcolaio assurdo con il servo ma non riesco a venirne a capo!!! se qualcuno mi consigliasse un sensore di luce e prossimita da leggere in analogico risolverei tutti i miei problemi !!! 
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« Reply #57 on: March 30, 2012, 02:03:56 pm » |
@KURTOMMY: Per quello che vuoi fare Tu, cioè pilotare un circuito 220V, potresti usare un relè FINDER del tipo INTERRUTTORE BIPOLARE CICLICO BISTABILE AD IMPULSI ON/ON - OFF/OFFIn questi modelli la bobina del rele, ricevuto un breve impulso di corrente, passa alla posizione successiva e la mantiene fino all arrivo di un ulteriore nuovo impulso, quindi la bobina del rele non è mai alimentata continuamente, ma da brevi impulsi, rimanendo poi stazionario meccanicamente stabile nelle sue posizioni raggiunte , (per la sequenza dell alberino a camme interno) chiamato anche SALTERELLO " bipolare" Attento, ne esistono con la bobina eccitabile con vari voltaggi (12/24/110/220 etc) Tieni anche presente che non potrai eccitare la bobina direttamente da un pin arduino ma dovrai fare un piccolo circuito (transistor diodo etc) per pilotarla. Su questo link trovi una lista di tutti i modelli http://www.ebay.it/itm/57-02-8-220-RELE-FINDER-BTICINO-MAGIC-220-volt-10A-250V-MONOSTABILE-BIPOLARE-/320877347660ATTENZIONE: L'avvisto di testato è importante è lo rinnovo non lavorate sulla 230V, puo' essere mortale Lavorare con tensione di rete è PERICOLOSO, quindi prendere le opportune PRECAUZIONI
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