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International => Italiano => Generale => Topic started by: antoninopanella on Jan 31, 2011, 04:33 pm

Title: Antitaccheggio
Post by: antoninopanella on Jan 31, 2011, 04:33 pm
Cioa a tutti, questo è il mio primo post e colgo l'occasione per salutare e sopratutto complimentarmi con voi.

Ho acquistato quasi per scherzo arduino un annetto fa e devo dire che è un oggetto fantastico.

Vengo al dunque: avrei bisogno di un sistema antitaccheggio , come quelli nei negozi di abbigliamento. Il problema è il costo, sopratutto quello dell'antenna(il piedistallo all'uscita che emette il suono).

Documentandomi, ho visto che esistono sia placchette sia etichette adesive (opterei per la prima) che  hanno all'interno un tag RFID a 8.2 MHz.

Secondo voi è realizzabile(si) ma sopratutto sarebbe effettivamente efficace un progetto su arduino che funga da antenna ) implementando anche un segnale acustico).

Grazie per le vostre risposte.
Title: Re: Antitaccheggio
Post by: lestofante on Jan 31, 2011, 08:13 pm
l'arduino va più che bene, il problema semmai è il circuito per l'antenna.
devi cercare una ricevente http://ww1.microchip.com/downloads/en/AppNotes/00710c.pdf
Title: Re: Antitaccheggio
Post by: krash on Jan 31, 2011, 09:06 pm
Ho provato a dare un'occhiata ponendomi subito il problema che: solitamente i badge vedo che li strisciano sulla placchetta, o comunque lo tendogno a poca distanza dalla stessa, quindi ho  googlolato Long Range UHF RFID reader e con distanze di lettura da 1 a 5 metri ho visto che i prezzi sono esorbitatni, sui $450

qui c'è un bel tutorial per l'antenna fai da te.... ma non citano le distanze che può coprire
Code: [Select]
http://www.synbio.org.uk/component/content/article/46-instrumentation-news/1171-diy-rfid.html

DOMANDA: queto tipo di antenne hanno qualche impatto negativo sul corpo umano o sugli animali?
Title: Re: Antitaccheggio
Post by: lestofante on Jan 31, 2011, 10:10 pm
parto dal presupposto che vuoi un sistema con targhette passive, ovvero traggono la loro fonte di alimentazione dall'antenna, quindi si tratta di potenze minime.
Per la pericolosità l'unico punto critico è la ricevente, che in realtà trasmette costantemente una frequenza che attiva le targhette nelle vicinanze e ne capta i segnali di risposta. ovviamente tutto dipende dalla potenza del segnale che alimenta le targhette, più è potente e più diviene pericoloso.
so che esistono degli schemi per rimanere a norma di legge con le potenze, mi pare che per il wifi(e quindi anche il resto?) sia sui 100mW ( estiamo parlando di una frequenza, 2.4Ghz, molto vicina a quella dei forni microonde, che viaggiano sui 500/800W)

In realtà quello che dico è basato assolutamente su esperienza personale, quindi posso sbagliare alla grande  :smiley-mr-green: