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Topic: [OT] richiesta di aiuto per programmino x Accordatore (Read 80129 times) previous topic - next topic

menniti

Bene, si cominciano a chiarire le idee allora ti basta preparare una immagine in formato standard (jpg, png, ecc) ideale 640x480 meglio 800x600 (oltre non conviene).
Clicca in basso a sinistra su Additional Options
Cerca la posizione dell'immagine con Sfoglia e poi invia regolarmente il post. Fatto  ;)
Aggiorno la logica e tu controllala di nuovo please:
Comunque finora ho capito questo:
1 - leggo i valori V1 e V2
2 - eseguo una formula con questi due valori ed ottengo un risultato RD
3 - confronto RD con CalcRos (preimpostato)
4 - scelta:
     4a: se RD<= CalcRos ---> END (l'antenna è accordata, il valore di ROS è ottimale)
     4b: se RD>CalcRos attivo l'uscita "1" di Arduino (inserimento di un'impedenza, il come lo si capirà dallo schema elettrico)
5 - ripeto i passi da 1 a 4
     5a: se RD>CalcRos attivo l'uscita "2" (impedenza più grande della precente) e poi ai cicli successivi "3", "4"....."6"
     5a: se CalcRos>RD disattivo l'uscita "1" (la più piccola di quelle attive), poi a seguire "2", "3"...."5"
In tutti questi passaggi memorizzo i valori in modo che alla fine scelgo la combinazione che mi porta ad avere il valore RD più vicino possibile, quindi alla fine ritorno a questa (ma allora c'è qualcosa che non torna nella situazione 4a)
6 - A questo punto inizio lo stesso percorso con altri relé per inserire i condensatori, ancora non capisco se lato antenna o tx deve essere una scelta da fare a priori e resta fissa oppure se va fatta sempre in base alle solite due misure.
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
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Campa1957

#31
Jun 02, 2013, 03:01 pm Last Edit: Jun 02, 2013, 03:06 pm by Campa1957 Reason: 1
Come al solito quoto e rispondo.

Quote


Bene, si cominciano a chiarire le idee allora ti basta preparare una immagine in formato standard (jpg, png, ecc) ideale 640x480 meglio 800x600 (oltre non conviene).
Clicca in basso a sinistra su Additional Options
Cerca la posizione dell'immagine con Sfoglia e poi invia regolarmente il post. Fatto  smiley-wink
Aggiorno la logica e tu controllala di nuovo please:
Comunque finora ho capito questo:
1 - leggo i valori V1 e V2
2 - eseguo una formula con questi due valori ed ottengo un risultato RD

Il risultato della formula è CalcRos, RD è un valore da trovare sperimentalmente ma comunque fisso.

3 - confronto RD con CalcRos (preimpostato)

confronto CalcRos con RD (preimpostato)

4 - scelta:
    4a: se RD<= CalcRos ---> END (l'antenna è accordata, il valore di ROS è ottimale)

4a: se CalcRos<= RD ---> END (accordata)

    4b: se RD>CalcRos attivo l'uscita "1" di Arduino (inserimento di un'impedenza, il come lo si capirà dallo schema elettrico)

4b: se CalcRos> RD attivo l'uscita "1" di Arduino  

5 - ripeto i passi da 1 a 4

5a: se CalcRos> RD attivo l'uscita "2" (impedenza più grande della precente) e poi ai cicli successivi "3", "4"....."6"
5b: se con ultimo inserimento CalcRos>CalcRosmisuraprecedente disattivo l'uscita "1" (la più piccola di quelle attive), poi a seguire "2", "3"...."5" tutto calcolato sull'ultimo valore di CacRosmisuraprecedente (in pratica quando l'inserimento in salita delle induttanze crea un aumento di CalcRos, bisogna disinserire gli scalini più piccoli fino al raggiungimnto del miglior valore possibile.
 


    5a: se RD>CalcRos attivo l'uscita "2" (impedenza più grande della precente) e poi ai cicli successivi "3", "4"....."6"
    5a: se CalcRos>RD disattivo l'uscita "1" (la più piccola di quelle attive), poi a seguire "2", "3"...."5"

In tutti questi passaggi memorizzo i valori in modo che alla fine scelgo la combinazione che mi porta ad avere il valore RD più vicino possibile, quindi alla fine ritorno a questa (ma allora c'è qualcosa che non torna nella situazione 4a)

A mio avviso non serve memorizzare i valori precedentemente ottenuti per andare eventualmente a ripescarli, basta solo memorizzare il CalcRos precedente e quando servirà perche si è inserito troppa induttanaza e/o capacità utilizzarlo per arrivare al miglior valore possibile

6 - A questo punto inizio lo stesso percorso con altri relé per inserire i condensatori, ancora non capisco se lato antenna o tx deve essere una scelta da fare a priori e resta fissa oppure se va fatta sempre in base alle solite due misure.

La scelta va fatta in base alle misure quando inserisci il primo condensatore



Ho allegato un file PDF che è il lavoro di un collega radioamatore americano, NON è farina del mio sacco, però mi piacerebbe alla fine realizzare qualcosa di simile.
Lui si è fermato con un progetto ancora in fase Alfa e non sono riuscito a capire se ha intenzione di portarlo avanti.
Io sarei ben contento di realizzare un fratellino minore ma che funzioni al meglio.

Andrea

Maurotec

Quello che c'è nel pdf è più o meno quello che ho realizzato io, ma con i partitori di tensione dove la cosa è più semplice.
Se metti in cascato 3 partitori di il 1° attenua 0.5db il secondo 1db e il terzo 2db, commutando i relè con logica binaria ottieni tutte le attenuazioni da 0db a 3.5db.

Nel caso dei partitori l'ordine di commutazione è conosciuto, nel tuo caso il non conosco l'ordine di inserimento.
Il perchè non lo conosco è semplice, io non ho conoscenze di radio frequenza e adattamento di impedenza ecc, quindi non ho idea
se devo inserire L1 e se il ros è ancora alto ma comunque si è ridotto rispetto a prima cosa devo fare, inserire C1, come stabilisco la necessità di inserire C1 anziché C6, quindi se non è chiaro devi specificare l'ordine di progressione tutto con precisione e dettaglio che anche un tonto saprebbe capirlo, definito ciò si mette a capitolato di progetto.

Capisci che ci sono tantissime informazioni sconosciute a noi e anche a te, perchè ad esempio io potrei descriverti l'ordine preciso di inserimento dei vari relè che compongono un attenuatore a partitori resistivi compensati, potre farti i calcoli di attenuazione in db, in tensione ecc, tu e nussun altro al momento è in grado di fare una tabella contenente l'ordine di progessione e tutto quello che ne consegue.

Use case, cosa sono.
I Casi d'uso sono una serie di descrizioni delle modalità operative possibili e quello possibili ma da impedire, cioè la cosa ovvia è che durante l'inserimenti di una password i caratteri non si vedono e loro sostituzioni vengono mostrati degli asterischi, capisci questo è ovvio ora, ma no 30 anni fà.

Quindi in definitiva non vuoi aiuto a codificare ma vuoi aiuto o collaborazione per questo progetto, di cui al momento c'è solo l'idea e uno schema non tuo di cui puoi spiegare poco.

In definitiva secondo me il problema non è il software ma tutto il progetto che ancora non è definito, dopo la definizione si passa alla codifica.

Ciao.

Campa1957

Come sopra rispondo nel testo per maggio chiarezza.

Quote


Quello che c'è nel pdf è più o meno quello che ho realizzato io, ma con i partitori di tensione dove la cosa è più semplice.
Se metti in cascato 3 partitori di il 1° attenua 0.5db il secondo 1db e il terzo 2db, commutando i relè con logica binaria ottieni tutte le attenuazioni da 0db a 3.5db.

Nel caso dei partitori l'ordine di commutazione è conosciuto, nel tuo caso il non conosco l'ordine di inserimento.
Il perchè non lo conosco è semplice, io non ho conoscenze di radio frequenza e adattamento di impedenza ecc, quindi non ho idea
se devo inserire L1 e se il ros è ancora alto ma comunque si è ridotto rispetto a prima cosa devo fare, inserire C1, come stabilisco la necessità di inserire C1 anziché C6, quindi se non è chiaro devi specificare l'ordine di progressione tutto con precisione e dettaglio che anche un tonto saprebbe capirlo, definito ciò si mette a capitolato di progetto.


I valori di L e di C sono in progressione  1 2 4 8 16 32 i valori reali sono ancora da definire ma la progressione è quella, nel primo giro vanno inseriti in sequenza senza salti o condizionamenti. Una volta arrivati al punto in cui CalcRos anzichè scendere sale allora si deve, secondo la mia idea, disinserire gli scalini di valore più basso partendo sempre dal più piccolo fino ad arrivare al miglior valore di CalcRos.
 


Capisci che ci sono tantissime informazioni sconosciute a noi e anche a te, perchè ad esempio io potrei descriverti l'ordine preciso di inserimento dei vari relè che compongono un attenuatore a partitori resistivi compensati, potre farti i calcoli di attenuazione in db, in tensione ecc, tu e nussun altro al momento è in grado di fare una tabella contenente l'ordine di progessione e tutto quello che ne consegue.


Tutto il ragionameto parte da un valore sconosciuto e random come la lunghezza dell'antenna a cui dovrà essere collegato l'accordatore, antenna che nel tempo e per mille altri motivi può cambiare. Non è una cosa predeterminata, tu hai un pezzo di filo lungo quello che puoi all'altezza da terra per quello che l'installazione ti permette. L'accordatore ha il compito di adattare un valore casuale all'impedenza di antenna del trasmettitore.



Use case, cosa sono.
I Casi d'uso sono una serie di descrizioni delle modalità operative possibili e quello possibili ma da impedire, cioè la cosa ovvia è che durante l'inserimenti di una password i caratteri non si vedono e loro sostituzioni vengono mostrati degli asterischi, capisci questo è ovvio ora, ma no 30 anni fà.

Quindi in definitiva non vuoi aiuto a codificare ma vuoi aiuto o collaborazione per questo progetto, di cui al momento c'è solo l'idea e uno schema non tuo di cui puoi spiegare poco.


Scusami se mi permetto, ma lo schema che ho allegato è uno degli schemi più completi che ho trovato in rete e ho fatto mio inquanto molto bello, completo e rispecchia fedelmente quello che voglio realizzare, anche se ha tutta una parte per conto mio superflua, e comunque mi sembra specifichi più che chiaramente quello che si andrà a pilotare dei semplicissimi relè.
Per quanto riguarda la parte SW ho dichiarato fin dal primo post la mia incapacità a realizzare in autonomia il tutto, dichiarando fin da subito che quanto ho messo insieme sono pezzi copiaincollati da lavori non miei.


In definitiva secondo me il problema non è il software ma tutto il progetto che ancora non è definito, dopo la definizione si passa alla codifica.


Ti garantisco che il progetto è ben definito e ho già tutti i materiali per realizzarlo, cosa che farò non appena la parte SW andrà un po più avanti di dove sono arrivato.




ciao

Andrea

Campa1957

#34
Jun 02, 2013, 08:14 pm Last Edit: Jun 02, 2013, 08:16 pm by Campa1957 Reason: 1
Allego la foto del mio primo Arduino al lavoro



e allego anche una foto del lavoro fatto dal collega americano autore dello schema che ho allegato prima.

menniti

Dallo schema mi pare di capire però che vengano usati DUE rami di impedenze, uno per ogni uscita (che significa? uno per il centrale e l'altro per massa?) e che il ramo dei condensatori venga collegato o ad uno o all'altro. Tu stai facendo la stessa cosa o hai abolito uno dei due rami di impedenza?
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Campa1957

Lo schema che ho allegato è un progetto è molto completo, fin troppo.
Io pensavo di realizzare solo un ramo L, quello superiore, e il ramo C.
Nei due rami L le bobine dei relè sono in parallelo e Il secondo ramo serve solo in casi particolari.

Andrea

menniti

1 domanda: Le foto che hai postato sono il tuo circuito ed il suo funzionamento (errato, immagino) su Arduino?
2 domanda: hai ASSOLUTA certezza di aver replicato alla perfezione il circuito hardware o hai dubbi anche lì?
3 domanda: anche i condensatori (a prescindere dal lato di collegamento) dovranno essere inseriti partendo dal più piccolo, come per le impedenze?
4 domanda: hai detto che se alla prima misura RD<CalcRos non c'è da fare nulla, l'impedenza è a posto, perché quando arrivi alla stessa condizione dopo aver aggiunto x impedenze devi eliminare la (o le) più piccola?

Dopo resta da fare solo una cosa, arrivare al dunque, ma servono altri passaggi, il primo dei quali è una specie di tabella in cui indichi il pin di Arduino ed il corrispondente valore di impedenza o di condensatore, inoltre serve il pin con il quale commuti le capacità lato TX o lato antenna, oltre ai due pin analogici con cui leggi le due tensioni, quindi in tutto dovresti aver usato 6+6+1+2 = 15 pin
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Maurotec

@campa
Di ciò che ho scritto ne ha preso 1 %, allora mi tocca fare da me, ma che sia chiaro che non c'è nessun progetto e non insistere perchè al momento è chiaro che c'è solo una idea. Lo schema e il software funzionanti non sono il progetto, da schema e software si può ricavare il progetto.

Capitolato di progetto:
Voce 1 commutazione impedenze.
Obbiettivo: variare L nel range da Lmin a Lmax.
Attuazione: Commutazione di L tramite relè
Logica di attuazione: Connessioni di L in step di L0, dove L0 = Lmin.
Tabbella di possibili valori sequenziali, secondo la commutazione in logica binaria:

PORTA           Descrizione/Stato        Valore Lcomplessivo
0000 0000    Nessun relè eccitato    0
0000 0001    Relè 0 eccitato            0.08uH
0000 0010    Relè 1 eccitato            0.16uH
0000 0011    Relè 0e1 eccitato        0.08+0.16 = 0.24uH
0000 0100    Relè 2 eccitato            0.32uH
ecc

Note: Fare caso ai pesi di bit di un byte e al valore di ogni induttanza 0.08(bit0), 0.16(bit1), 0.32(bit2), 0.64(bit3) ecc.
Le induttanze vengono inserite in modo in logica binaria per un totale combinazione di valori diversi L di 256.
Sarebbe il caso di partire da 255/2, se 128+1 ros peggiora esiguire ramo negativo 128-1 se il ros migliora continua 128(--), e viceversa (rivalutare logica quando è più probabile trovare la giusta L? da nel range 0-32 o  222-255).
Nota di sviluppo: usa una funzione con idx static con auto gestione incremento decremento global.

Rimane da stabilire i nomi di attori, azioni


Ciao.
     


Campa1957

Quote


1 domanda: Le foto che hai postato sono il tuo circuito ed il suo funzionamento (errato, immagino) su Arduino?

La prima foto, quella con l'LCD è la mia realizzazione del misuratore di ROS, la seconda è la foto del lavoro del collega americano che ha anche realizzato lo schema elettrico di cui sopra

2 domanda: hai ASSOLUTA certezza di aver replicato alla perfezione il circuito hardware o hai dubbi anche lì?

La parte HD è quella dello schema, solo la parte radio frequenza, e un solo ramo L e il ramo C

3 domanda: anche i condensatori (a prescindere dal lato di collegamento) dovranno essere inseriti partendo dal più piccolo, come per le impedenze?

esatto

4 domanda: hai detto che se alla prima misura RD<CalcRos non c'è da fare nulla, l'impedenza è a posto, perché quando arrivi alla stessa condizione dopo aver aggiunto x impedenze devi eliminare la (o le) più piccola?

Inserendo le impedenze non è detto che si arrivi ad un valore molto basso, sicuramente si arriva al miglior valore possibile ma difficilmente è ottimale ed allora si usano i condensatori. Resta da verificare mediante prove pratiche se una volta raggiunto il miglior valore di ROS con le L e poi anche con i C è il caso di rifare il giro una o due volte per migliorare ancora l'accordo. 

Dopo resta da fare solo una cosa, arrivare al dunque, ma servono altri passaggi, il primo dei quali è una specie di tabella in cui indichi il pin di Arduino ed il corrispondente valore di impedenza o di condensatore, inoltre serve il pin con il quale commuti le capacità lato TX o lato antenna, oltre ai due pin analogici con cui leggi le due tensioni, quindi in tutto dovresti aver usato 6+6+1+2 = 15 pin

Attualmente uso come iningressi A5 e A3, e come uscite ho pensato da 0 a 13 utilizzando pin0 per il valore L più basso e il pin6 per la C più bassa, si potrebbe utilizzare il pin 13 per indicare se valore di ROS raggiunto è ottimale o meno 



x MauroTec

Quote


Capitolato di progetto:
Voce 1 commutazione impedenze.
Obbiettivo: variare L nel range da Lmin a Lmax.
Attuazione: Commutazione di L tramite relè
Logica di attuazione: Connessioni di L in step di L0, dove L0 = Lmin.
Tabbella di possibili valori sequenziali, secondo la commutazione in logica binaria:

fino all'ultima riga tutto OK dall'ultima riga in poi mi perdo  :)  :)  :)



Spero di essere riuscito a spiegarmi al meglio

grazie

Andrea

leo72

Un appunto. Questo tuo modo di quotare mi rende difficile leggere il messaggio.
La risposta si mette sotto al testo quotato. Se devi rispondere a più punti, spezzi con [ / quote] e [ quote] (senza gli spazi) dove devi mettere la tua risposta:

Quote

quanti anni hai?

10

Quote

Dove vivi?

A casa

Quote

Cosa fai?

Nulla.

menniti

Leo, oggi sei pignolo  :D dai che si legge anche in nero e rosso :smiley-sweat:, per farti perdonare appena possibile io ti scrivo lo schema logico e tu lo traduci in un bel codice semplice semplice per campa, ok? se non ti va allora chiediamo a campa qualche giorno di pazienza e provo a buttarlo giù io e poi tu lo supervisioni XD

campa: i pin 0 e 1 ti servono per la seriale, se la usi, oppure assieme ai restanti analogici per gestire l'LCD; comunque se il circuito non è fatto ed i pin da definire sono a scelta. Ok fino a qui ci siamo, altre domande:
1 - qual'è la formula che usi per calcolare CalRos? Immagino sia in rapporto alle due tensioni misurate...
2 - quali sono i range di valori in Volt che ci si può aspettare dalle due misure analogiche? Di norma si lavora su base 12V, hai previsto un qualche partitore o i valori sono <=5V?

Guarda che per come la vedo io siamo molto vicini alla soluzione, il ragionamento che ti sta facendo Mauro è più avanti del mio, e probabilmente sarà il destino finale del tuo software, ma io non sono bravo a programmare quindi preferirei operare singolarmente sulle 19 linee e poi magari lasciamo a Leo o a lui il compito di usare i PORT; magari nella dichiarazione dei pin starò accorto ad accorpare tutti gli L e tutti i C, per facilitare il loro lavoro di conversione. SOlo che devi avere pazienza qualche giorno, stasera ho pochissimo tempo e domani e dopodomani niente, quindi se ne parla giovedì, a meno che qualcuno non arrivi prima con uno sketch bell'e pronto; con le risposte che darai a queste ultime domande io avrò la situazione chiara, quindi mi devo buttare giù uno schema pratico e poi lo schema logico, e quindi tradurlo in codice, che poi tu testerai.
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Campa1957

Quote

campa: i pin 0 e 1 ti servono per la seriale, se la usi, oppure assieme ai restanti analogici per gestire l'LCD; comunque se il circuito non è fatto ed i pin da definire sono a scelta. Ok fino a qui ci siamo, altre domande:

Non uso la seriale e nemmeno l'LCD per cui le uscite sono tutte utilizzabili per pilotare i relè
Quote

1 - qual'è la formula che usi per calcolare CalRos? Immagino sia in rapporto alle due tensioni misurate...

Code: [Select]

calcRos = ((1 + ( average0 / average1)) / (1 - ( average0 / average1)));

Quote

2 - quali sono i range di valori in Volt che ci si può aspettare dalle due misure analogiche? Di norma si lavora su base 12V, hai previsto un qualche partitore o i valori sono <=5V?

per ora ragiono sui 5V una volta che farò il primo prototipo 'reale' sicuramente si dovrà realizzare un partitore e una protezione per evitare sovratensioni sugli ingressi.
Quote

Guarda che per come la vedo io siamo molto vicini alla soluzione, il ragionamento che ti sta facendo Mauro è più avanti del mio, e probabilmente sarà il destino finale del tuo software, ma io non sono bravo a programmare quindi preferirei operare singolarmente sulle 19 linee e poi magari lasciamo a Leo o a lui il compito di usare i PORT; magari nella dichiarazione dei pin starò accorto ad accorpare tutti gli L e tutti i C, per facilitare il loro lavoro di conversione. SOlo che devi avere pazienza qualche giorno, stasera ho pochissimo tempo e domani e dopodomani niente, quindi se ne parla giovedì, a meno che qualcuno non arrivi prima con uno sketch bell'e pronto; con le risposte che darai a queste ultime domande io avrò la situazione chiara, quindi mi devo buttare giù uno schema pratico e poi lo schema logico, e quindi tradurlo in codice, che poi tu testerai.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro!
Un enorme GrAzIe

Andrea

Maurotec

Io penso che sia istruttivo creare del codice e dell'hardware provvisorio.

A riposo tutti i relè ponticellano l'impedenza, eccitandoli si apre il ponte e viene introdotta la L.
Visto che la sequenza di introduzione delle induttanze segue la logica di un contatore binario è sufficiente una porta intera composta da 8 bit, purtroppo non ci sono due porte libere nel 328, per cui si deve trovare un modo non naturale per contare in binario.

Io un modo c'è l'ho, nel senso che ho scritto codice, ma non mi ricordo dov'è e ora non saprei scriverlo su due piedi.
Per semplicità si può partire dal pin d8 di arduino che equivale al bit0 di porta B chimato appunto PB0
byte counter = 0;
counter++;
PORTB = counter;

oppure sempre se funziona PORTB++ incrementa di uno.
ferma l'icremento se PORTB > 62 perchè 6 bit tutti accesi vale 63 in decimale
Quando PORTB == 63 tutti i relè sono eccitati e viene quindi introdotto il valore massimo di L perchè tutte le 6 L si trovano in serie.
Ancora non ho capito con quale logica si devono introdurre le C, dopo aver contato da 0 a 63 o tra un conteggio è l'altro, comunque anche per C l'inserimento segue la logica binaria.
se devo introdurre la sequenza:
L0->controllo->C0->L1->controllo->C1->controllo->L0L1->controllo->C0C1->controllo ecc
Si devono incrementare due contatori, un colpo uno un colpo l'altro.

Ciao.




Campa1957

#44
Jun 04, 2013, 06:07 am Last Edit: Jun 04, 2013, 05:20 pm by Campa1957 Reason: 1
Quote

Io penso che sia istruttivo creare del codice e dell'hardware provvisorio.

Una prima bozza di HD provvisorio l'ho fatta utilizzando le uscite digitali dalla 8 alla 13, ma se mi dici che è più semplice usare altre uscite io in questo momento posso utilizzare 8 relè ed eventualmente le altre uscite le collego a dei led. Per la parte HD se mi dite come è meglio organizzare la cosa, in riferimento alla parte SW, non ci sono problemi.
Quote

A riposo tutti i relè ponticellano l'impedenza, eccitandoli si apre il ponte e viene introdotta la L.
Visto che la sequenza di introduzione delle induttanze segue la logica di un contatore binario è sufficiente una porta intera composta da 8 bit, purtroppo non ci sono due porte libere nel 328, per cui si deve trovare un modo non naturale per contare in binario.

L'inserimento, io lo avevo pensato sequenziale, come anche il disinserimento quando raggungo un valore inserito troppo alto. Ricordiamoci che tutto il mondo esterno all'accordtore è assolutamente random e può cambiare nel tempo.
Quote

Io un modo c'è l'ho, nel senso che ho scritto codice, ma non mi ricordo dov'è e ora non saprei scriverlo su due piedi.
Per semplicità si può partire dal pin d8 di arduino che equivale al bit0 di porta B chimato appunto PB0
byte counter = 0;
counter++;
PORTB = counter;

oppure sempre se funziona PORTB++ incrementa di uno.
ferma l'icremento se PORTB > 62 perchè 6 bit tutti accesi vale 63 in decimale
Quando PORTB == 63 tutti i relè sono eccitati e viene quindi introdotto il valore massimo di L perchè tutte le 6 L si trovano in serie.
Ancora non ho capito con quale logica si devono introdurre le C, dopo aver contato da 0 a 63 o tra un conteggio è l'altro, comunque anche per C l'inserimento segue la logica binaria.
se devo introdurre la sequenza:
L0->controllo->C0->L1->controllo->C1->controllo->L0L1->controllo->C0C1->controllo ecc
Si devono incrementare due contatori, un colpo uno un colpo l'altro.

Per l'inserimento del ramo C la logica è assolutamente uguale a quella del ramo L, salvo la scelta che va fatta, lato TX oppure lato Antenna, una volta che è stato inserito il primo condensatore.

Con i relè attualmente disponibili le prove con il ramo L le posso fare senza problemi spero nel giro di un paio di giorni di avere gli altri due blocchetti da quattro per poter fare tutte le simulazioni.

grazie

Andrea

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