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Topic: ATmega328PB (Read 93428 times) previous topic - next topic

SukkoPera

La butto lì: la possibilità di avere il TX della seconda UART a 3.3v può essere sensata? Se anche fosse fisso a 3.3v non dovrebbe causare problemi con le periferiche 5v, ma magari un jumper per settare il livello desiderato si potrebbe aggiungere, e a quel punto collegare un ESP non richiederebbe più niente di esterno.
"Code is read much more often than it is written, so plan accordingly. Design for readability."

Guida rapida a ESP8266: https://goo.gl/kzh62E

PaoloP

#31
Jan 26, 2016, 12:36 pm Last Edit: Jan 26, 2016, 12:40 pm by PaoloP
I TX1 e RX1 secondo lo schema della UNO sarebbero sui pin 11 e 12. Non so se puoi metterli a 3.3V. Li c'è la SPI per la programmazione ISP.

EDIT:
Visto che Astro vuole usare un FTDI, si potrebbe utilizzare i dei pin del connettore ICSP del micro 16U2 per mettere i pin della seconda SPI.
2 pin della SPI 2 sono mappati su A0 e A1.

astrobeed

Si i pin sono 4, ma nel layout R3 avevano aggiunti i due pin SDA e SCL, nella UNO sono semplicemente collegati a A4 e A5 ma nella Leonardo sono 2 pin distinti.
Appunto sono SDA e SCL, devi rispettare questa cosa altrimenti perdi la compatibilità con le shield, servono quattro pin in più rispetto alla versione standard del layout.
Scientia potentia est

astrobeed

La butto lì: la possibilità di avere il TX della seconda UART a 3.3v può essere sensata?
Per dirla tutta pensavo di prevedere due coppie di veri level shifter, a livello costo incidono pochi cent, 5V-3.3v assegnabili a piacere, tramite jumper a saldare, alle UART o alle I2C, tenuto conto che ormai molte periferiche sono esclusivamente a 3.3V è una cosa che fa molto comodo.
Problemi di spazio sul pcb, almeno sulla versione standard, non dovrebbero esserci visto che la scheda sarà totalmente smd e il case TQFP32 lascia libero molto spazio rispetto alla version pdip28.
Scientia potentia est

PaoloP

#34
Jan 26, 2016, 12:49 pm Last Edit: Jan 26, 2016, 12:57 pm by PaoloP
Per usare l'ATmega328pb con Atmel Studio 7 occorre scaricare il pacchetto con le nuove definizioni
--> http://packs.download.atmel.com/
Nel pacchetto c'è anche il file iom328pb.h. Attualmente la toolchian di Arduino non può compilare per il 328PB e pare che neanche AVRdude possa fare l'upload.

Nella versione di 6.2 del 328pb non c'è traccia --> http://mirror.lihnidos.org/GNU/savannah//avrdude/avrdude-doc-6.2.pdf  :smiley-confuse:

EDIT:
/* Signature */
#define SIGNATURE_0 0x1E
#define SIGNATURE_1 0x95
#define SIGNATURE_2 0x16

PaoloP

P.S. Aggiungere il cristallo al posto del risonatore ceramico e i vari accorgimenti per il miglioramento delle letture dell'ADC.

SukkoPera

Per dirla tutta pensavo di prevedere due coppie di veri level shifter
Questo sarebbe molto fiko :smiley-surprise:! Sarebbe utilizzabile anche per lo SPI?
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astrobeed

P.S. Aggiungere il cristallo al posto del risonatore ceramico e i vari accorgimenti per il miglioramento delle letture dell'ADC.
Giusto, odio i risonatori. :D
Scientia potentia est

astrobeed

Per usare l'ATmega328pb con Atmel Studio 7 occorre scaricare il pacchetto con le nuove definizioni
--> http://packs.download.atmel.com/
Nel pacchetto c'è anche il file iom328pb.h. Attualmente la toolchian di Arduino non può compilare per il 328PB e pare che neanche AVRdude possa fare l'upload.
Il core del micro è lo stesso del 328P, basta aggiornare le definizioni dei pin e aggiungere la signature ad avrdude, non la vedo come una cosa complicata da fare. :)
In pratica qualunque compilatore che supporta il 328P può compilare per il 328PB.
Scientia potentia est

astrobeed

Altra variazione rispetto ad Arduino standard il connettore USB, invece del tipo B un mini USB, no il micro perché è troppo delicato per un uso di laboratorio, metti e togli il cavo prima o poi ti rimane in mano il connettore.
L'uso del mini USB risolve anche il problema delle shield che toccano il connettore con tutti i relativi problemi di isolamento.
Scientia potentia est

nid69ita

Altra variazione rispetto ad Arduino standard il connettore USB, invece del tipo B un mini USB, no il micro perché è troppo delicato per un uso di laboratorio, metti e togli il cavo prima o poi ti rimane in mano il connettore.
L'uso del mini USB risolve anche il problema delle shield che toccano il connettore con tutti i relativi problemi di isolamento.
Distrattone: http://forum.arduino.cc/index.php?topic=374642.msg2583809#msg2583809      :)


Perfettamente d'accordo. Poi mini o micro a me importa poco, l'importante non sia tipo B
my name is IGOR, not AIGOR

Etemenanki

Intanto se volete, divertitevi a controllare se il componente nella libreria e' ok ... domani se mi avanza tempo magari vi butto giu uno schema di base ;)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

SukkoPera

Yeah, quello della solidità è proprio il motivo per cui sugli Arduino "normali" il connettore tipo B non mi dà alcun fastidio. Tuttavia, la diffusione dei Micro è ormai talmente grande che usare un connettore di questo tipo ne faciliterebbe l'alimentazione, a dispetto della palese scarsa resistenza meccanica.

Il Mini mi sembra più affidabile, ma non l'avevo proposto inizialmente perché, per qualche strano motivo, i cavi Mini sono ormai meno diffusi e quelli lunghi e affidabili costano abbastanza più degli altri. In ogni caso, mi piace :).
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speedyant

Bieca domanda commerciale, quanto verrebbe a costare?

astrobeed

Il Mini mi sembra più affidabile, ma non l'avevo proposto inizialmente perché, per qualche strano motivo, i cavi Mini sono ormai meno diffusi e quelli lunghi e affidabili costano abbastanza più degli altri.  
Di cavi mini usb ne trovi quanti ne vuoi, p.e. in ambito video tutte le macchine fotografiche e le videocamere usano USB mini, il micro è usato prevalentemente su telefoni/tablet per risparmiare spazio.
In quanto a robustezza del connettore, sopratutto ancoraggio sul pcb, il mini è ottimo anche nell'ottica di collegare/scollegare spesso il cavo.


Scientia potentia est

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