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Topic: Cosa usare per scaldare piccola serra (Read 5422 times) previous topic - next topic

vbextreme

#15
May 13, 2016, 10:43 pm Last Edit: May 13, 2016, 10:45 pm by vbextreme
Anche se si legge quasi solo di raffreddamebto tramite le celle di peltier, si puo perfino scaldare con rendimento molto superiore a delle comuni resistenze.
Quindi se vuoi raffreddare con una peltier sei un pazzo psicopatico, se invece vuoi scaldare vanno benissimo.
Ma attenzione le celle arrivano solo a specifiche temperature e romperle è questione di qualche secondo, passano da temperatura ambiente a 100° in un battito di ciglia.

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seti81

Ci sono dei kit per automazione cancelli (12v) che comprendono pannello,batteria e regolatore ma devi comunque valutare la  potenza necessaria. Mi pare di aver capito che quei tappettini abbiano resistenze da 1ohm a 12v...

gpb01

Mi pare di aver capito che quei tappettini abbiano resistenze da 1ohm a 12v...
Credo leggermente superiore ...
... lo alimento a 12V ed assorbe sui 5/6 A.

Guglielmo

P.S.: QUI è indicata una resistenza massima di circa 2 Ω ... 

Quote
This board will heat up to 90 degrees C in about 8 minutes on 12V. It has a resistance of 2ohm max. With 24V you can get to 120 degrees in 6 minutes. Resistance of the board may differ from 1.2 to 2ohm.
Search is Your friend ... or I am Your enemy !

ZZbon

Grazie ancora, comunque ho trovato un pannello da 50W e 12v che penso possa fare a caso mio.
Per la batteria ne ho vista una 12V e 15mA, con 40mA non ne ho trovate e diventano anche care...
L ultimo mio problema a sto punto e cosa devo avere per caricare la batteria con il pannello? Un regolatore?

seti81

Grazie ancora, comunque ho trovato un pannello da 50W e 12v che penso possa fare a caso mio.
Per la batteria ne ho vista una 12V e 15mA, con 40mA non ne ho trovate e diventano anche care...
L ultimo mio problema a sto punto e cosa devo avere per caricare la batteria con il pannello? Un regolatore?
Non è opportuno usare un pannello senza batteria perché  il pannello potrebbe non funzionare proprio quando serve a te. La batteria da 15mA la useresti per alimentare la logica e non la potenza immagino ma mi pare poco, a quel punto userei una sorgente unica per tutto. Per piccoli carichi è facile stabilizzare la tensione con un regolatore di tensione  ma parliamo di 1/2 A mentre per la ricarica di una batteria importante è necessario un circuito ben più complesso. Valuta anche che un pannello solare per ricaricare una batteria da 12 v non può a sua volta erogare solo 12v sono pochini.

zoomx

Anche se si legge quasi solo di raffreddamebto tramite le celle di peltier, si puo perfino scaldare con rendimento molto superiore a delle comuni resistenze.
Quindi se vuoi raffreddare con una peltier sei un pazzo psicopatico, se invece vuoi scaldare vanno benissimo.
Che le Peltier producessero calore lo sapevo bene avendoci giocato, ma che fossero più efficienti delle resistenze non lo sapevo.
Eppure tutto le applicazioni che ho visto riguardano proprio il raffreddamento, mai visto l'uso di una cella per riscaldare.

cam9500

Ciao, direi che intendi una batteria da 15 Ah (ampere/ora), vero ?
Si, è necessario anche un regolatore.

Stefano

P.S.: scaldare a cella di peltier, ho trovato questo interessante esperimento:
http://www.fisica.unige.it/pls/linea1/2008-scuolaestiva_Peltier-vs-Joule.pdf

Però costa molto sia per le celle che per la dissipazione esterna alla serra.....


zoomx

Grazie cam9500! Un risultato sperimentale era proprio quello che ci voleva!

cam9500

Oh, figurati: è stato VBExtreme che mi ha messo il "tarlo" ;)



ZZbon

Interessante! Comunque oggi ho fatto due esperimenti con la serra e devo dire che trattiene il calore meglio di quanto pensassi!
Si comunque intendevo 15 Ah.
Avevo anche pensato di mettere 2 ventole, come quelle dei pc, nel caso superasse I 30gradi, cosi da raffreddare un po e far circolare l aria...
E mentre pensavo a questo mi è venuto un idea per scaldare, che non so se sia sensata...
Ossia ricreare una sorta di Phon, quindi scaldare delle resistenze posizionate davanti alle ventole. Cosa ne pensate?

uwefed

Ciao, direi che intendi una batteria da 15 Ah (ampere/ora), vero ?
Si, è necessario anche un regolatore.

Stefano

P.S.: scaldare a cella di peltier, ho trovato questo interessante esperimento:
http://www.fisica.unige.it/pls/linea1/2008-scuolaestiva_Peltier-vs-Joule.pdf

Però costa molto sia per le celle che per la dissipazione esterna alla serra.....
È vero che un elemento Peltiere ha un rendimento maggiore rispetto a una resistenza di riscaldamento (Energia in forma di calore maggior a quella data in forma elettrica)

Come controindicazioni ci sono:
Devono esserci dei dissipatori massici per tenere la temperatura della parte calda al di sotto di 100°C (senó l' elemento peltier si danneggia) e per riscaldare la parte fredda tramite l'aria esterna della serra. Percui deve esserci un dissipatore interno e uno esterno e il Peltiere in mezzo.
L'elemento Peltier deve essere tenuto all'asciutto e isolato ermeticamente in modo che non ci sia condensa sul lato freddo che facilmente va parecchio sotto zero.

Serve una corrente elettrica continua di una certa grandezza. Ok una batteria puó darla.

Secono me la spesa aggiuntiva del secondo dissipatore e del costo maggiore del elemento Peltier rispetto una resistenaz riscaldante non vale il rendimento maggiore.

Il riscaldatore meno costoso come giá detto é una lampadina alogena.

Ciao Uwe

stefa24

#26
May 15, 2016, 07:56 am Last Edit: May 15, 2016, 07:57 am by stefa24
Quote
Ossia ricreare una sorta di Phon, quindi scaldare delle resistenze posizionate davanti alle ventole. Cosa ne pensate?
ci sono dei riscaldatori da bagno elettrici completi di ventola ma usano la 220 v che è pericolosa
https://sites.google.com/site/agritronica/
https://sites.google.com/site/t3chconcrete/
https://www.youtube.com/channel/UCnY1DNrSywgadjyqqtbvyew

seti81

Ci sono anche i phon da auto a 12v circa ma gli assorbimenti non vanno sottovalutati, si parla di 10/15 A.

zoomx

ZZbon,
l'idea del phon non è male, basta riprogettare il tutto per basse tensioni. L'efficienza è sicuramente maggiore come nei forni ventilati.

Uwe,
hai azzeccato il problema principale: la formazione di ghiaccio sulla parte fredda. Il costo maggiore della cella è molto relativo, se l'efficienza permette l'uso di pannelli e batterie più piccole.
Ma la formazione di ghiaccio è una piaga. Nel mio frigorifero combinato noFrost ho scoperto che la piastra raffreddante ha una resistenza per sciogliere il ghiaccio che eventualmente si forma e che viene attivata per un tempo fisso dopo che il compressore si ferma. Ma non credo sia una soluzione efficiente, fra l'altro ogni tanto il ghiaccio rimane e cresce sempre più fincheé non bisogna scongelare il tutto come nei modelli senza il noFrost.
L'isolamento non è una opzione perché il freddo va smaltito (in realtà va assorbito il calore). Si tratta di una pompa di calore. Si possono mettere delle ventole ma mi sa che la formazione di ghiaccio sia pressoché inevitabile. Forse evitabile con l'uso di dissipatori veramente massicci.


uwefed

Se la parte fredda é ventilata in modo sforzato non raggiunge temperature negative e si crea mai ghiaccio ma solo condensa.

Il problem del Fon e del ventilatore riscaldato sono
che non sono progettati di funzionare ne per lunghi tempi ne per ambienti chiusi.
Inoltre l' aria é cosi calda che bruci le piante.

Ciao Uwe

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