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Topic: [OT] Stampa 3D per tutti ... novità, curiosità, amenità, chiacchiere varie (Read 167271 times) previous topic - next topic

gpb01

Ma pure la tua stampante ha il filamento da 3mm ?
Perché questo è un problema noto di quella tipologia di filamento
Si, certamente, filamento da 3mm ... e, ripeto, è un problema che capitava (non so se ora capiti più dato che hanno cambiato alcuni processi chimici) fino a qualche mese fa ...

Un esempio ... basta leggere QUESTO thread di Ultimaker (... quindi filamento di qualità, non a basso costo) di Agosto 2015 ... ma con strascichi ancora oggi.

Guglielmo
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astrobeed

Purtroppo col filamento da 3 mm la rottura spontanea succede anche con quelli di ottima qualità, io avevo preso l'abitudine di smontarlo dall'estrusore ogni volta che non dovevo usare la stampante per qualche giorno, mi stupisce il fatto che a Michele sia successo solo ora.
Per quanto riguarda la scorta di filamento sicuramente conviene prendere solo quello che si prevede di usare entro due-tre mesi, però è anche vero che non tutti i colori si usano allo stesso modo, io uso molto il giallo e il bianco, almeno un paio di bobine ciascuno ogni tre mesi, mentre gli altri colori poco, ho la bobina del blu presa sei mesi fa e ne ho ancora più della metà.
Un consiglio per controllare la rimanenza sulle bobine, pesatele quando sono nuove, la tara della bobina vuota non è costante, quando ho bisogno di sapere quanto filamento rimane basta che la ripeso e so in anticipo se mi basta il filamento per stampare senza doverlo cambiare durante la stampa.
Ovviamente nel software di slicer deve essere introdotto il corretto peso specifico del filamento che usate altrimenti la previsione di grammi necessari non può essere precisa, se lo slicer non vi fornisce il peso finale potete sempre usare la misura in cm del filamento utilizzato per calcolare a mano il peso necessario.
Scientia potentia est

menniti

Io veramente ho il filamento da 1.75mm e, ripeto il problema mi è successo qualche giorno fa con l'ultimo tratto della bobina montata sulla 3Drag da dicembre, quindi ci sono voluti sei mesi pieni. Secondo il video (ma li parla di 3mm) quindi un bagnomaria di 15-20 secondi a 70° lo riportano in vita, seppur per qualche giorno. Bene, peraltro secondo quanto dice Astro non mi dovrebbe capitare così facilmente.
Comunque il tizio del video mi sembra esaurito forte a me ;D

astrobeed

Io veramente ho il filamento da 1.75mm e, ripeto il problema mi è successo qualche giorno fa con l'ultimo tratto della bobina montata sulla 3Drag da dicembre,
Non mi ricordavo che hai la 3D Rag dual extruder che usa il filamento da 1.75mm, con questo non si dovrebbe rompere mai, però non l'ho mai lasciato per molti mesi inutilizzato, al massimo un paio di settimane e non si è mai rotto da solo, ma nemmeno durante la stampa :)
Scientia potentia est

gpb01

Secondo me, e da quanto emerge anche dalla discussione sul forum di UM ... il problema c'è stato (... e forse per alcuni produttori ancora c'è) a livello di "chimica" ... indipendentemente dal diametro, ma piuttosto ... "dall'annata" ... intorno a metà 2015 sono venuti fuori un sacco di problemi ...

.. partite di materie prime scadenti? Processi modificati magari per risparmiare nei costi di produzione? Non lo sapremo mai (... e non ce lo vengono a dire).

Quello che è certo che furono fatte tutta una serie di indagini a livello di singoli batch di produzione, controllando i numeri di serie dei lotti, ecc. ecc. e che ora, almeno per UM, il problema SEMBRA più o meno risolto ... chissà ... ::)

Ad esempio, di sicuro, il PLA ColorFabb nGen (... che è stato rilasciato a fine 2105) NON mi ha dato questo problema (... gratt, gratt, gratt :D) ...

Guglielmo
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astrobeed

Io uso il PLA di BQ e mi trovo molto bene, ha un costo ragionevole e lo trovo in Italia direttamente dal distributore ufficiale, Crea 3D, oltre a BQ ha anche Ultimaker e Zortrax con relativi ricambi, accessori e filamenti.
Scientia potentia est

qsecofr

c'era una discussione sul forum di reprap che mi interessava circa la possibilità di mettere in pausa la macchina qualora finisse il filamento.... che ovviamente potrebbe servire anche in caso che il filo si spezzi...
C'è chiaramente una soluzione "naif" che è uno swith meccanico ... manca il filo macchina in pausa fine.. però sicuramente si può fare una soluzione un po' più avanzata (ma neanche tanto) che permetta anche di testare il blocco del filamento (cosa che purtroppo succede a molti)...  un encoder appoggiato al filamento... quello che mi frena è che gli encoder "da tastiera" meccanici offrono una discreta resistenza e quelli ottici conosco quelli industriali che costano na valanga di soldi e sono grossi... vorrei un cosetto ottico alla "mouse di qualche anno fa" ma più o meno pronto, senza star li a stampare vetronite... la cosa peraltro era già stata fatta da una ditta ma non ricordo se era americana o costava troppo booh... so che ho un attimo accantonato l'idea di farmelo.
Dopo ovviamente è da gestire la parte software però diremo che è ampiamente nelle possibilità degli utenti di questo forum e nel mondo "reprap" italiano abbiamo inoltre un po' la fortuna di avere "il mago" che continuamente implementa il firmware MK... già ha sviluppato molti aspetti interessanti come lo Stop&Save e se serve è già a metà dell'opera.



astrobeed

un encoder appoggiato al filamento... quello che mi frena è che gli encoder "da tastiera" meccanici offrono una discreta resistenza e quelli ottici conosco quelli industriali che costano na valanga di soldi e sono grossi.
Avevo letto questa cosa, credo che con un pochino di pazienza, più che altro per disegnare il supporto da stampare, si potrebbe usare questo economicissimo encoder ottico a media risoluzione, 100 cpr che diventano 400 con la decodifica in quadratura.
L'encoder sarebbe meglio gestirlo esternamente a Marlin, o altro software per 3D printer, con una piccola mcu dedicata, va bene un attiny, che si limita a mandare un segnale di errore al fimware della printer in modo da metterla in pausa, magari con allarme acustico attivo per chi ha il modulo display dotato del buzzer.


Scientia potentia est

qsecofr

L'encoder sarebbe meglio gestirlo esternamente a Marlin, o altro software per 3D printer, con una piccola mcu dedicata, va bene un attiny, che si limita a mandare un segnale di errore al fimware della printer in modo da metterla in pausa, magari con allarme acustico attivo per chi ha il modulo display dotato del buzzer.



Perchè? Io sarei del parere opposto... nel senso che se il mega mi da un interrupt libero e la ramps mi da i fili fuori io quasi quasi... sbaglio?
...Grazie del link: vedo se riesco a comprarlo e fare 2 esperimenti.



gpb01

Io sulla mia UM2 ho montato il Filament Monitor di Tunell che trovate nella sua PAGINA, anzi, ho suggerito e parzialmente collaborato nell'implementazione del firmware modificato da TinkerGnome per UM2 dato che nel FW Ultimaker non era previsto.

Si può leggere la "storia" dell'implementazione su UM2 ... da QUI a seguire ;)

Guglielmo
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gpb01

Perchè? Io sarei del parere opposto... nel senso che se il mega mi da un interrupt libero e la ramps mi da i fili fuori io quasi quasi... sbaglio?
Nella versione modificata del FW Marlin per UM2, abbiamo sfruttato il pin PC7 che, su Ulimaker, è libero ed è stato fatto in modo che, se detto pin va LOW, la stampate va automaticamente in pausa.

Guglielmo
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astrobeed

Perchè?
Perché il firmware della stampante 3D ha già abbastanza cose da fare per gestire un encoder ottico a media risoluzione che genera un discreto numero di impulsi, impulsi che andrebbero gestiti tramite interrupt cosa che oltre a creare qualche problema con i pin disponibili sicuramente crea problemi al resto del firmware.
Personalmente ritengo già un "miracolo" riuscire a gestire bene una stampante 3D con un Mega2560, oltre ai vari stepper ci sono due pid, o tre, pid per le temperature estrusori e piatto, l'eventuale display alfanumerico, peggio ancora se grafico, e la lettura da SD, tutte cose che richiedono un discreto impegno del tempo macchina.
Le stampanti 3D amatoriali di ultima generazione stanno migrando verso i processori a 32 bit, tipicamente STM32, proprio perché siamo arrivati ai limiti massimi degli AVR e diventa sempre più difficile, se non impossibile, implementare nuove funzionalità.
Anche l'addon segnalato da Guglielmo, non lo conoscevo, usa una scheda dedicata che si interfaccia ad un singolo input dell'elettronica Ultimaker, vedo che c'è anche la versione per Marlin collegabile facilmente alle varie elettroniche per 3D printer.

Scientia potentia est

gpb01

Perché il firmware della stampante 3D ha già abbastanza cose da fare per gestire un encoder ottico a media risoluzione che genera un discreto numero di impulsi ...
Difatti, come hai giustamente notato, il "Filament Monitor" usa un ... ATmega328P dedicato :D :D :D

Il risultato è che il tutto si riduce ad avere un segnale HIGH se tutto va bene, LOW se c'è un problema, quindi ... facilmente gestibile senza impegnare troppo la Mega2560 ;)

Guglielmo
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qsecofr

Capito... Guglielmo è arrivato 2 nanosecondi dopo che avevo piazzato l'ordine dell'encoder  :( ...vorrà dire che provo da autodidatta va... Comunque era proprio il sistema che avevo visto solo che mi pareva che era venduto solo negli Stati Uniti ed avevo cambiato idea... forse l'ho preso sottogamba... m'avrebbe risparmiato un po' di lavoro... ma tanto sono hobbista in qualche modo devo pur passare il tempo  :)

Etemenanki

Ma cribbio (e mi si perdoni il francesismo ... sto scherzando :P) ... ma c'e' bisogno di una MCU pure per gestire un segnale 1/0 ? ...

Non sarebbe piu semplice metterci una forcellina ottica sul percorso del filamento, con un transistor che apre (o chiude) quando non c'e' il filamento in mezzo, per gestirne la mancanza ?

Se poi si vuole gestire anche l'inceppamento, senza andare su sensori troppo sofisticati, si prende un'alberino da 1mm in acciaio coperto di gomma (per la frizione) e lo si fa appoggiare al filamento, con un paio di magnetini da una parte ed un sensore di hall che pilota un transistor (oppure una rotellina con dei fori o delle tacche e la forcellina ottica, sempre che pilota un transistor) ... in questo modo c'e' il segnale di fermo filamento sia che finisca sia che si inceppi ... il circuito a livello elettronico e' elementare, ed a livello "meccanico" richiede solo un supportino con una molla, cosa che magari si puo pure stamparsi da soli se si ha la stampante ... ;)

Io non ce l'ho, ma mi vengono in mente almeno due modi di costruirlo anche senza avere un'estrusore davanti per le dimensioni ... se poi avessi in mano pure quello, o almeno un disegno quotato, probabilmente di modi per costruirlo me ne verrebbero in mente anche di piu ...
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

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