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Topic: [OT] Stampa 3D per tutti ... novità, curiosità, amenità, chiacchiere varie (Read 152299 times) previous topic - next topic

gpb01

... alcuni estrusori usano un sistema a doppio ingranaggio, con guida, per la spinta del filamento in modo da avere la trazione su entrambi i lati del filamento.
... esattamente come il Bondtech di cui parlavo sopra il cui meccanismo schematizzato è il seguente:


Guglielmo
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astrobeed

E' un sistema molto simile a quello dell'estrusore della mia stampante, con la differenza che nel mio caso è del tipo montato sopra l'hot end invece di usare il bowden, qui una descrizione di come è fatto.
Scientia potentia est

gpb01

Si, esatto ...
... sono sempre stato combattuto tra estrusore direttamente sull'hot-end ed estrusore lontano e tubo bowden. Entrambi i sistemi hanno vantaggi e svantaggi ... ma comunque, entrambi, se ben regolati, offrono la stessa qualità di stampa :)

Guglielmo
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astrobeed

Vero, infatti la discussione su quale dei sistemi è il migliore è sempre molto accesa e sempre senza un vero vincitore. :)
Quello che spesso viene sottovalutato nel mondo delle 3D amatoriali è il montaggio della stampante, spesso viene fatto in modo approssimativo e con poca cura, cosa che porta inevitabilmente ad un funzionamento con prestazioni nettamente minori di quelle ottenibili dal modello di stampante realizzato.
Altra cosa che porta spesso a stampe di bassa qualità è il setup dello slicer, anche si dispone di un profilo pronto per la propria stampante è sempre necessario ritoccarlo, basta poco a fare la differenza tra una stampa fatta bene e una mediocre.
Scientia potentia est

gpb01

Altra cosa che porta spesso a stampe di bassa qualità è il setup dello slicer, anche si dispone di un profilo pronto per la propria stampante è sempre necessario ritoccarlo, basta poco a fare la differenza tra una stampa fatta bene e una mediocre.
Sante parole !!!

Guglielmo
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PaoloP

Stamattina mi è arrivata la FabTotum. Solo 18 mesi dall'ordine.
Stasera la sballo e poi farò i primi test.

qsecofr

Eter: hai tratto veramente delle conclusioni interessanti "a colpo d'occhio" il che denota che hai un intuito veramente non comune: effettivamente le questioni che hai posto mi si sono presentate man mano di fronte .
Allora la "hobbed bolt" che spinge il filo spesso viene sostituita (dai cinesi) da banali ingranagi zigrinati  o tagliati perchè il creare la sede lenticolare non è esattamente semplicissimo almeno a livello hobbistico....e comunque hanno da tenerseli... io personalmente l'ho fatto con un trapano a colonna ed un maschio da 5 ma richiede un attimo di attenzione. In commercio ci sono ovviamente delle ghiere già fatte ed in particolare sono denominate mk7 ed mk8... non sono molto grosse di diametro perchè aumentare di diametro significa anche aumentare lo sforzo del passo passo che potrebbe non farcela (siamo sui 4-5kg/cm)  se non debitamente aiutato da un ingranagio che pure c'è in numerosi estrusori anche DIY....ma insomma c'è sempre un compromesso da tenere in finale: o spinta o velocità...anche se dirò che sinceramente perdite di passo del motore di estrusione non le ho mai avute: si trancia il filo, il motore scalda di più ma fine la.
Esiste una ditta che tra l'altro si dice che faccia degli ottimi hotend, italiana, che aveva fatto un estrusore con le viti continue ma mi diceva nel forum reprap che il progetto era un po' stato accantonato perchè (imho stranamente) non spingeva molto energicamente, forse alla fine il filo si "svita" e scivola. Comuque l'estrusore a vite non è molto comune.... almeno a livello reprap/amatoriale. In sostanza ci sono 2 tipologie: quelli con presa diretta sul motore e quelli demoltiplicati tipo "Greg" che hanno un ingranagio appunto di demoltiplica ed ovviamente la ghiera di spinta deve essere fatta decentemente se no combini nulla. Altra cosa importante che il primo mio estrusore non aveva è il controllo della pressione sul filo con una vite (ancora ora mi sembra inconcepibile) e che sia relativamente facile accedere all'ingranagio di spinta.
Relativamente alle hotend normalmente l'ugello in ottone è più che sufficiente e tra l'altro trasferisce discretamente il calore, cosa che l'acciaio non fa particolarmente bene... ed infatti l'acciaio (un tubetto) è usato per separare efficacemente la parte calda dalla parte superiore che deve rimanere fredda, normalmente comunque per creare poco attrito all'interno del tubetto d'acciaio viene posto un tubetto di teflon (e una ventilazione esterna + aletta alluminio)... non obbligatorio comunque: ci sono soluzioni anche all-metal che si rendono particolarmente adatte quando devi salire di temperatura.
...Eter: comprala, è una figata :D

gpb01

Questo è il "nozzle" originale Ultimaker ... come vedi di ottone ...



... Questo è lo stesso dopo aver stampato per 40 ore con il Glow di ColorFabb (... foto recuperata dal forum UM ... l'ho un po' ripulita ma la qualità è quella che è):



Chiaro cosa succede all'ottone se stampi filamenti "particolari" ?  ;D

Guglielmo
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Etemenanki

Cioe', il materiale di carica contenuto nella plastica ti avrebbe limato via tutto quell'ottone in 40 ore ? :smiley-eek: ... che cribbio hanno usato per caricare la plastica, carborundum ? ... microsfere per sabbiatura ? ... :D

Comunque, per quello parlavo di tubetto in inox ... sarebbe ovviamente solo interno, spesso un paio di decimi, il resto dovrebbe rimanere ottone, o meglio rame ... ma se costano poco, a livello economico non ne varrebbe la pena (pero' forse ne varrebbe la pena per mantenere le quote, se si smangia cosi probabilmente ti cambia anche l'offset in corso di stampa, giusto ?)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

gpb01

Cioe', il materiale di carica contenuto nella plastica ti avrebbe limato via tutto quell'ottone in 40 ore ? :smiley-eek: ... che cribbio hanno usato per caricare la plastica, carborundum ? ... microsfere per sabbiatura ? ... :D
No, non è successo a me, ma ad un utente del forum di UM ... con un filamento "speciale" come ne esistono parecchi.

Sono filamenti che contengono particelle per dare un effetto particolare alla stampa (rame, grafite, bamboo, ecc.), ma che purtroppo risultano altamente abrasivi.

Il tuo tubetto inox NON sta in piedi con il PLA, con l'ABS si. Problemi di adesione al metallo e di scorrevolezza ...

Per Ultimaker la soluzione l'ha trovata un appassionato di stampa 3D che è anche un bravo meccanico ...il quale ha ridisegnato l'hot-end dividendo il corpo e la parte finale:



... con il vantaggio che:

1. senza troppa fatica puoi cambiare il diametro del "nozzle" in funzione del tipo di stampa che devi fare (con lo 0.15, non rappresentato in foto, ho visto stampare oggetti piccolissimi con un'estrema definizione)

2. se si rovina il "nozzle" lo cambi facilmente in due minuti 

3. ha comunque prodotto dei "nozzle" in acciaio inox proprio per i filamenti abrasivi, così il tutto rimane in ottone, meno la punta d'uscita ... cosa che crea molti meno problemi con il PLA.



Guglielmo
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gpb01

Vorrei aggiungere ... non sottovalutate i problemi ...
... la chimica e la tecnologia che c'è dietro una stampante "FFF - Fused Filament Fabrication" non è esattamente banale come può apparire.

Ci sono un'infinità di problemi di fusione del filamento solo al momento giusto per non ammorbidirlo durante il percorso, di trasmissione del calore (un problema che ha avuto UM con la sua UM2 e stato di NON riuscire a far funzionare correttamente la sua testina a due estrusori per un errore di progettazione del suppro di alluminio che trasmette troppo calore anche all'estrusore NON in uso), di fluidità, di regolazione di temperatura, di pesi, di velocità, ecc. ecc.

Se alcune soluzioni "banali" che vi vengono in mente NON sono state adottate ... NON è perché nessuno prima ci ha pensato, è perché sono state fatte un'infinità di prove, anche con grossi investimenti, ma i problemi sono molto più complessi di quello che a voi possono apparire. :)

Guglielmo
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astrobeed

Se alcune soluzioni "banali" che vi vengono in mente NON sono state adottate ... NON è perché nessuno prima ci ha pensato, è perché sono state fatte un'infinità di prove, anche con grossi investimenti, ma i problemi sono molto più complessi di quello che a voi possono apparire. :)
Assolutamente vero, basta farsi un giro su i vari forum dedicati alla stampa 3D per vedere il grosso lavoro di sperimentazione e sviluppo che c'è dietro, poi che in giro si trovano stampanti 3D progettate malissimo questo è un altro paio di maniche. :)
Come ho sempre detto il gruppo estrusore e hot end è il cuore della stampante, se questo funziona male è impossibile ottenere stampe fatte bene, però anche il resto della meccanica deve essere fatto bene, sia come progettazione che come montaggio e taratura, altrimenti anche con il miglior estrusore del mondo le stampe non verranno mai bene. :)
Ultimamente sono apparse sul mercato stampanti cineseria che per meno di 400 Euro ti danno il doppio estrusore, evitatele come la peste perché sono soldi buttati, una stampante 3D di base fatta bene, da montare, costa tra i 400 e i 500 Euro, ce ne sono di ottime in questo range, sebbene sono valide per arrivare al massimo delle prestazioni occorre spendere altri soldi per le varie modifiche e addon, alla fine si arriva a spendere tranquillamente cifre prossime ai 1000 Euro, senza contare le ore di lavoro per installare le modifiche e rifare la messa a punto.
Se non si hanno problemi di budget è sempre meglio puntare su stampanti che di serie offrono tutto, si spende pure di meno rispetto all'acquisto frazionato nel tempo.
Scientia potentia est

astrobeed

Impossibile riconoscere il modello, però prima del fattaccio era una stampante 3D. :D
Questo è uno dei motivi per cui è meglio non lasciare la stampante senza sorveglianza per lunghi periodi.

Scientia potentia est

Etemenanki

In quei casi il rischio piu grosso non e' la stampante in fumo ... e' il resto dell'abitazione in fumo insieme alla stampante ... :D
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

gpb01

Impossibile riconoscere il modello, però prima del fattaccio era una stampante 3D. :D
Questo è uno dei motivi per cui è meglio non lasciare la stampante senza sorveglianza per lunghi periodi.
E non è il solo caso ... purtroppo è un evento che può capitare quando ci sono in gioco altre temperature ... basta cercare con Google per farsene un'idea ...



Personalmente cerco di NON lasciare mai la stampante da sola in funzione e, se proprio lo devo fare, una Raspberry, una telecamera, Octoprint ... e di tanto in tanto faccio il controllo da remoto ;)

Guglielmo
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