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Topic: [OT] Stampa 3D per tutti ... novità, curiosità, amenità, chiacchiere varie (Read 165046 times) previous topic - next topic

gpb01

Premesso che uso una Ulimaker2 con filamento da 2.85 mm e nozzle da 0.4, i parametri che utilizzavo quando usavo i filamenti ESUN (... otteniuti da lunge prove assieme al distributore) erano:

• altezza layer: 0.1 mm
• velocità stampa 1 layer: 20 mm/sec
• velocità di stampa: 30 mm/sec
• temperatura di stampa: 200°
• temperatura del piano: 65°
• flow: 105%
• velocità del ventilatore: 100% dopo il primo layer

La velocità impostata piuttosto bassa per ottenere stampe di buona qualità.

Con tali valori non ho mai avuto problemi. Sempre usato il "brim" per evitare il "warping".

Guglielmo
Search is Your friend ... or I am Your enemy !

menniti

OK, ad una prima occhiata non mi pare di trovare il comportamento che mi interessa in questo momento.
L'ottima notizia è che gli ultimi due pezzi con le nuove impostazioni sono usciti perfetti, quindi niente distacchi e piegature  :)
Ho usato entrambi i vostri file e le misure sono ovviamente perfette, la sola differenza, che a me non comporta nulla, sta nella diversa altezza del cilindro interno, quello che entra nel tubolare. Quindi grazie ancora.
Le tre immagini che vi allego sono il comportamento che a me sembra anomalo, al 2 layer:
1 - il primo layer è quello che poi sarà tirato via, è in "bassa" risoluzione ma è perfetto. Appena comincia la stampa del secondo layer, il filamento espulso è come se fosse sospeso nell'aria, cioè invece di riempire la parte all'interno del bordo esterno, va da bordo a bordo e si ha l'effetto che vedete in foto;
2 - il terzo layer copre quasi perfettamente questa situazione, che dal quarto in poi sparisce definitivamente:
3 - il problema si manifesta poi quando vado ad eliminare il primo layer a stampa terminata, ottengo l'effetto che vedete.
Ora era da parecchio che non usavo la stampante però ricordo perfettamente che questo scherzo me lo aveva fatto solo in un paio di occasioni, mentre normalmente mi pare di ricordare che il secondo layer riempiva il primo e poi venivano levati entrambi lasciando una buona superficie che al limite andava un po' carteggiata.
Ho provato ad eliminare questo secondo layer ed in effetti la situazione migliora ma è una fatica da squilibrati perché è fortemente incollato al terzo.

@ Guglielmo: stasera confronto i tuoi valori con i miei, anzi li posto qui così possiamo discuterci su; al momento ho certezza solo del fatto che il piatto parte a 55° e poi scende stabile a 50°, la ventola parte al quarto layer e resta tutto il tempo al 60%, la temperatura dell'estrusore è 190°, il resto devo vederlo sulla postazione.

astrobeed

Mi è venuta la pelle d'oca a vedere quelle foto. :)
Direi che hai grossi problemi di setup dello slicer, probabilmente anche della stampante, quasi sicuramente hai le cinghie poco tese.
Posta le schermate dove si vede la configurazione, completa, dello slicer, cominciamo da questo perché sicuramente ci sono dei problemi.
Scientia potentia est


menniti

@ Astro: le cinghie le controllerò, effettivamente dopo tutti questi mesi potrebbero essersi allentate, però considera che quello che vedi riguarda i primi tre layer, l'oggetto di per sé alla fine viene perfetto, la "composizione" dei layer superiori a me sembra eccellente. Sono sicuro anch'io di avere problemi di configurazione, quindi appena trovo il tempo utile, spero entro domani sera, do' una controllata alla meccanica e poi posto tutta la configurazione.

I link di Paolo (grazie!) mi confortano in tal senso, i livelli superiori sono perfetti.

astrobeed

Il "segreto" di una buona stampa è il primo layer, se questo viene bene sei al 50% per ottenere una stampa valida. :)
Nel tuo caso direi che hai anche problemi con lo zero dell'asse Z, è uno dei difetti noti della 3Drag di serie, problema facile da risolvere, p.e. in questo modo, inoltre è di vitale importanza un corretto setup dello zero asse Z e livellamento del piano di stampa.
Scientia potentia est

menniti

Il "segreto" di una buona stampa è il primo layer, se questo viene bene sei al 50% per ottenere una stampa valida. :)
Nel tuo caso direi che hai anche problemi con lo zero dell'asse Z, è uno dei difetti noti della 3Drag di serie, problema facile da risolvere, p.e. in questo modo, inoltre è di vitale importanza un corretto setup dello zero asse Z e livellamento del piano di stampa.

Quello dell'asse Z è un problema che ho risolto a suo tempo, con un accessorio simile a quello che hai postato, infatti posso regolarlo alla perfezione e con grande precisione (e ieri l'ho ricontrollato); sul livellamento del piano hai ragione perché quando stampa il contorno dell'area, viene sempre bene per circa il 60-70% mentre la parte anteriore è sempre vuota; però la regolazione è complessa e meglio di quello non sono riuscito ad ottenere; però quando avevo il problema del distacco avveniva incredibilmente nella parte posteriore e non in quella anteriore che dovrebbe essere quella più "distante" dall'estrusore; ma comunque parliamo davvero di pochissima roba, ora non ricordo le misure prese con lo spessimetro; magari con un po' di più tempo ricontrollo anche l'allineamento del piatto.

astrobeed

Altro particolare, dici che devi staccare il primo layer dalla stampa, questo è da fare solo se usi il raft, obbligatorio con i piatti traforati, opzionale a seconda del tipo di stampa con i piatti in vetro.
Se non usi il raft non solo il primo layer non deve essere staccato dal pezzo, ma è quello con la migliore resa qualitativa quando stampato direttamente sul vetro, la superficie risulta perfettamente liscia sia alla vista che al tatto.
Scientia potentia est

menniti

Non so se sto usando il raft o il brim, di sicuro da sempre il primo layer se ne viene via praticamente da solo; infatti alla prova sul vetro ieri era davvero perfetto, poi ho rimesso il blue tape col quale sono andato molto meglio, quindi ricordiamoci che devo eliminarlo dalle impostazioni, ma io non sono sicuro nemmeno di averli visti questi due termini, li ho letti da qualche parte in una discussione  in cui consigliavano di usare il brim per il PLA ed il raft per l'ABS, ma non tutti erano d'accordo  :-[

astrobeed

L'ABS non lo uso, a suo tempo avevo fatto qualche prova e le difficoltà di stampa erano nettamente superiori ai, pochi, benefici.
Tieni presente che l'unico vero vantaggio tra PLA e ABS è che il secondo comincia a diventare morbido attorno ai 90-95°, mentre il PLA attorno ai 60-65°, dal punto di vista resistenza meccanica sono praticamente alla pari, però il PLA è più rigido e resiste meno agli urti, per contro il PLA permette risultati estetici migliori rispetto al ABS ed è inattaccabile da quasi tutti i solventi, il PLA si scioglie con l'acetone il che è al tempo stesso un vantaggio, per incollare assieme più pezzi, e un tallone di achille. :)
Se devo stampare pezzi che devono resistere alla temperatura e/o con caratteristiche meccaniche migliori uso il PETG o il PLA HS.
Per esempio questi ingranaggi, fanno parte di una coppia conica, li ho stampati con PETG e sono robustissimi.

Scientia potentia est

menniti

Avevo preso a suo tempo tre bobine in ABS, mi pare di capire che resteranno integre......
Questi materiali più resistenti li userò quando rifarò i supporti per la tenda copribagagli della mia Jeep, me li aveva stampati la Rivista, erano perfetti, ma durante l'estate, dopo una giornata sotto il sole, li ho trovati deformati, comunque per ora funzionano lo stesso.

astrobeed

Un addendum sulla differenza tra raft, brim e skirt.

Lo skirt sono diversi giri, due o tre di solito, attorno al perimetro del pezzo a qualche mm di distanza, serve per eseguire un priming dell'estrusore in modo da garantire un'estrusione ottimale fin da subito, i primi secondi di estrusione, partendo da estrusore freddo, non sono mai regolarie, il filamento esce in ritardo e poco denso.

Il brim è un contorno, di varia larghezza, al pezzo solidale con lo stesso, solitamente si fa solo sul primo layer ma può essere utile farlo anche sul secondo layer, serve per aumentare l'adesione del pezzo quando questo ha una piccola superficie a contatto col piatto, quanto deve essere largo il brim è da stabilire caso per caso, mediamente da 1 a 2 cm.

Il raft è una "zattera" su cui appoggia la stampa, è spesso almeno un paio di layer e viene stampato a bassa densità con una trama non troppo fitta, serve per garantire una adesione ottimale al piatto e per stampare pezzi complessi con poca superficie a contatto col piatto, è obbligatorio per le stampanti dotate di piatto a microforatura, p.e. quelle di Zortrax.

Poi c'è la questione dei supporti, e qui sono dolori senza usare software come Simplify3D che consentono di crearli in modo perfetto e facilmente staccabili, però tu hai una stampante a doppio estrusore pertanto puoi stampare sia il raft che i supporti con HIPS, poi fai un bagnetto al pezzo nel limonene e l'HIPS si dissolve lasciano il PLA perfettamente ripulito dal materiale in eccesso.

Esempio di supporto realizzato con Simplify3D, impossibile da fare con Slic3r e Cura, e facilità di rimozione lasciando una superficie quasi perfetta.

Esempio di skirt e brim:


Esempio di raft:
Scientia potentia est

astrobeed

dopo una giornata sotto il sole, li ho trovati deformati, comunque per ora funzionano lo stesso.
Con il PLA, purtroppo, è la norma, al sole la temperatura raggiunta supera tranquillamente i 60°, devi farli in ABS o in PLA HS.
Scientia potentia est

menniti

Mi stai facendo venire il desiderio di leggermi tutte le 23 pagine di questo thread e tirare fuori ed organizzare tutte le vostre pillole di saggezza; sulla rete ci sono molte guide ma purtroppo la gente scrive solo ciò che non sapeva ed omette ciò che sa, dando per scontato che lo sappiano tutti... vediamo se si riesce a tirar fuori una guida for dummies (come me....), come la celeberrima collana americana.

Comunque lo skirt a me lo fa di un solo giro e la parte iniziale è sempre vuota, probabilmente perché l'estrusione iniziale non è ottimale, a maggior ragione se, come penso ora, devo aver messo qualche parametro al minimo...

elpapais

molto utile questo tread...
molto bravi a condividere exp...
mi sto avvicinando solo ora alle stampanti 3d....

grazie.
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