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Topic: Costruzione Orologio a led da parete - guida per dummies (Read 70115 times) previous topic - next topic

ghezzia

Buonasera,
Questa sera ho acceso e messo in loop i dallo zero al nove più qualche lettera il mio primo display 7 segmenti. Sono molto orgoglioso :)
Mi sorge spontanea una domanda: visto che in fase di programmazione della UNO posso impostare i tempi degli eventi in millisecondi qual'è L'esatta funzione dell' RTC? È un problema di precisione del processore? Oppure un problema di complicatezza del codice da caricare?
Buonanotte
Alex

zoomx

Gli RTC tengono conto del tempo qualsiasi altra cosa succeda al micro, di solito hanno anche una batteria di backup per essere totalmente indipendenti dall'alimentazione principale.
E' possibile crearsi delle routine che facciano da RTC e tenere conto del tempo ma qui la precisione può essere influenzata da altri fattori, banalmente da cosa altro fa la MCU. Nel tuo caso in effetti non fa altro.
Devo dire che ho costruito un kit cinese da pochi euro con un Atmel della famiglia 8051 che va da alcuni giorni e sembra non perdere il tempo. PEr cui sarebbe fattibile almeno provare.
Tieni conto che però il clock della UNO non è preciso ma che in rete c'è gente che descrive come calibrare il tutto in modo da avere una precisione decente.
Ci sono anche librerie apposite che fanno uso della sola MCU ma non le ho mai usate.

Però secondo me la seccatura è quella di aggiornare gli orologi, banalmente per il passaggio da ora invernale a estiva e viceversa, per cui io avrei piuttosto aggiunto un ESP8266 in modo da prendere l'ora dai servet NTP che sono server che servono a sincronizzare gli orologi dei computer.

Piuttosto un paio di giorni fa ho visto su Hackaday un post proprio sugli orologi digitali giganti
http://hackaday.com/2016/11/10/really-big-digital-clock-finds-use-for-really-big-3d-printer/

Etemenanki

... really big ? ... le cifre saranno alte si e non una spanna ... :D



Questo e' un po meglio ... cifre alte 60cm e display largo 3.6 metri ... :D :D :D
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

ghezzia

Belloooo lo voglio. Tando adesso  con Trump al comando possiamo anche non preocuparci piu dell'inquinamento... Sia atmosferico Che luminoso :D.

Divagazioni Politiche a parte mi sembra che l' ESP8266 sia un modulo wifi per arduino corretto? Nell'ottica del fatto che il mio obiettivo è quello di eliminare la scheda alla fine, pensate che questo modulo possa essere compatibile col progetto? In effetti la possibilitá di aggiornare l'ora senza metterci mano mi sembra una buona idea :)

zoomx

L'ESP8266 può funzionare sia insieme ad Arduino che da solo. Ha pochi pin per cui il pilotaggio dovrà essere effettuato tramite altri chip ma è molto più potente. Consuma di conseguenza. Ma se usi un display gigante non sarà certo il consumo della MCU ad essere un problema.

Però prima realizza un modello piccino, poi aggiungi il resto.

Etemenanki

#110
Nov 11, 2016, 12:34 pm Last Edit: Nov 11, 2016, 12:35 pm by Etemenanki
Per mantenere la sincronizzazione in automatico, oltre ai server web, c'e' anche la possibilita' di utilizzare un ricevitorino per il segnale DCF77 a 60KHz (quello che ancora trasmette i segnali orari campione dalla Germania, e copre quasi tutta l'Europa) ... c'erano anche delle librerie per arduino, mi sembra, per convertire il binario in uscita dal ricevitore in segnale orario ... e sarebbe indipendente dalla disponibilita' della connessione internet, quindi piazzabile quasi dappertutto ...

Moduli si trovano in alcuni vecchi orologi radiocontrollati di recupero, oppure su internet/ebay sui 12/15 Euro, completi di antenna accordata in ferrite ... in teoria si possono anche costruire, basta un'RL accordato a 60KHz su una barretta di ferrite, un'operazionale ed uno squadratore, ma se non si ha un po di esperienza con i circuiti RF, anche in LF come questo, meglio acquistarlo gia pronto, non e' che come soldi ci si risparmia piu di tanto, in compenso l'autocostruzione potrebbe causare mal di testa e giramenti di ... "eliche bipala" ... :P :D
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

zoomx

Il DCF77 non si riceve bene in tutta Italia, più ti allontanti dalla Germania, da dove viene trasmesso, e peggio va.
Però il ricevitore consuma nettamente meno che un ESP8266 ma qui i consumi sono ben altri. In effetti, visti i consumi, si potrebbe mettere un ricevitore GPS all'esterno che ritrasmette il segnale orario all'interno.

Ho un ricevitore DCF recuperato da una sveglia, ho la piedinatura (questi moduli son tutti simili, forse), la libreria c'è. Un giorno lo costruiro?  ::)


claudio_f

Quote from: zoomx
Piuttosto un paio di giorni fa ho visto su Hackaday un post proprio sugli orologi digitali gigantihttp://hackaday.com/2016/11/10/really-big-digital-clock-finds-use-for-really-big-3d-printer/
Nooo, le strip led con gli shift register 1-wire incorporati?

Quote from: Etemenanki
c'e' anche la possibilita' di utilizzare un ricevitorino per il segnale DCF77
Ma solo se pronto, assemblato, testato ecc (e che per essere letto non obblighi a sospendere il multiplex...), per quel calvario ci sono già passato, anche se la soddisfazione di averlo ancora qua accanto funzionante è impagabile.

Etemenanki

#113
Nov 11, 2016, 05:04 pm Last Edit: Nov 11, 2016, 05:05 pm by Etemenanki
Ma tanto non va mica usato per l'ora corrente, per quello c'e' gia l'RTC ... il DCF77 lo si legge tipo una volta al giorno (se si e' pignoli :P), solo per vedere se l'RTC scarta piu di un tot dall'orario campione oppure per controllare la data e passare ora legale / ora solare ... e quello lo si puo fare anche tipo alle due o tre di notte, quando nessuno sta li a guardare l'orologio ... per il resto se ne resta fuori dalle scatole ;)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

ghezzia

Ho un ricevitore DCF recuperato da una sveglia, ho la piedinatura (questi moduli son tutti simili, forse), la libreria c'è. Un giorno lo costruiro?  ::)


forse ho anche io una vecchia sveglia nel quale c'è lo strumento, se lo trovo magari ci penso :).

Per ora sono ancora in fase di sperimentazione e di apprendimento con arduino. Sembra più semplice di quello che è... forse mi sto illudendo troppo? :) Sicuramente la parte di programmazione non è da sottovalutare, ma la parte di collegamenti (a parte rifarsi la vista) non sembra difficile. Magari mi sbaglio...

ghezzia

Rieccomi,

sto cercando di raccapezzarmi con lo schema postato da etem.
E sto cercando di partire dall'impostazione dei collegamenti dei 2 shift.
Io al momento ho due shift (74HC595N) che hanno 8 pin da un lato e 8 dall'altro.

domanda: da quale PIN devo cominciare a contare in modo da collegarli correttamente secondo gli schemi?

Meno male che avevo detto che i collegamenti sarebbero stata la parte più facile :D.... chissà la programmazione!

Grazie

Alex

claudio_f

Si interroga l'oracolo dei componenti (google -> 74hc595 pdf) e magicamente si ottengono tutte le informazioni: sparkfun.com/datasheets/IC/SN74HC595.pdf  ;)

Poi si possono confrontare con gli schemi di Pighi: pighixxx.com/test/portfolio-items/connect-multiple-74hc595/

e col mio disegno fritzing della breadboard di qualche pagina fa (post #66), se coincide tutto non ci sono dubbi, altrimenti qualcuno ha sbagliato  :smiley-mr-green:

Etemenanki

#117
Nov 15, 2016, 09:44 am Last Edit: Nov 15, 2016, 09:51 am by Etemenanki
Vergogna, fare domande simili ... in ginocchio sui ceci a guardarsi tutta "la Corazzata Potiomkin" in versione originale ... :P :D

Scherzi a parte ... gli integrati DIP (e anche buona parte degli SMD) si "guardano" sempre da sopra, per la piedinatura ... se lo tieni davanti a te, visto da sopra, con la tacca in alto, il pin 1 e' sempre il primo in alto a sinistra ,,, e la numerazione procede sempre in senso antiorario ... cioe', nel tuo caso, 16 pin, quelli a sinistra si contano da 1 ad 8 a scendere, poi passi a destra e risali (NON dall'alto, quindi, ma dal basso verso l'alto stavolta) da 9 a 16 ...

Nei miei schemi i numeri dei pin corrispondono a quelli fisici dell'integrato, non importa la posizione in cui sono disegnati ... tutti gli schemi li si disegna cosi, alla fine ... ;)

EDIT: occhio che nel mio schema con i 595 porto fuori verso arduino anche i pin che di solito (sbagliando) la gente non usa ... cioe' il master reset e l'enable ... vero che con certi sistemi di funzionamento si possono non usare, ma io preferisco fare le cose per bene ... con quei pin a disposizione, infatti, puoi resettare tutti i contatori con un'impulso, oppure spegnere tutte le cifre volendo, o usare diversi sistemi di pilotaggio ... cosa che con gli schemi "a tre fili" non puoi fare ... ;)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.

ghezzia

Ciao ragazzi! Sono stato un pochino sui ceci... ma essendo vecchietto non sopporto troppo il dolore fisico :).
Grazie dei suggerimenti.
Ora ho un ulteriore dubbio che riguarda i simboli indicati nella foto che vi allego: il fatto che una connessione allo shift sia indicata con un pallino (cerchietto) piuttosto che con una freccia piuttosto che con nulla, ha una rilevanza particolare?
Portate pazienza.... :)

claudio_f

#119
Nov 15, 2016, 12:46 pm Last Edit: Nov 15, 2016, 12:52 pm by Claudio_F
Sul datasheet avrai notato che i nomi di quei pin sono sormontati da una riga, entrambe le notazioni sono simboli di negazione, e indicano ingressi attivati da un livello logico basso (o comandi attivi quando il livello logico è basso). Ad esempio /OE abilita le uscite quando collegato a GND.

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