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Topic: Sistema di apertura porta "keyless" (Read 332 times) previous topic - next topic

ZioGuido

Aug 31, 2019, 02:09 pm Last Edit: Sep 01, 2019, 10:45 pm by ZioGuido
Ciao a tutti.
vorrei raccontarvi una breve storia triste, croce e delizia di Arduino.

Questa fantastica piattaforma ha dato la possibilità a tanti "geek" di realizzare le proprie idee, sperimentare, imparare, creare, e qualcuno ha anche basato la proprio attività su Arduino... ma purtroppo non tutti riescono a farlo con serietà. C'è una ditta a Treviso che fa sistemi per serrature "keyless", cioè che si aprono e si richiudono grazie ad un motorino comandato da una pulsantiera, o da remoto. Ebbene, questa ditta usa schede Arduino nei suoi prodotti, pur senza farne menzione alcuna nelle loro documentazioni. Due anni fa ho fatto installare a casa mia uno dei loro sistemi basati su una scheda "clone" della UNO, come vedete qui nella foto. Sabato scorso c'è stato un violento temporale e un fulmine si è scagliato vicino casa mia colpendo le linee telefoniche aeree, e di conseguenza a casa mia si è bruciato il centralino telefonico, due telefoni, il fax, il filtro adsl e anche la centralina che comanda la porta (perché attivata da un relé all'interno del centralino). Contatto la ditta per assistenza, ma tutto ciò che ottengo è un rifiuto, dicendo che il prodotto non è più garantito, è fuori produzione e non c'è modo di riparare il danno. Bugia, il danno si ripara. Basta sostituire la scheda con l'Atmel e verificare tutti gli altri componenti (che di fatto sono ancora funzionanti), però poi va riprogrammato il processore col suo firmware, ma la premiata ditta si rifiuta di riprogrammarmi la scheda né di passarmi il precompilato .hex, lasciandomi con la scusa: "deve comprare il modello nuovo" (che costa il doppio di quello vecchio, perché basato su una scheda Mega).

Tutto ciò che mi resta da fare ora è riprogrammare la scheda a modo mio, tanto non è nulla di compicato. Il processore comanda un motoriduttore MICROMOTORS E192-2S.12.49 tramite il driver L6201, ha un pulsante per effettuare l'apertura, un reed switch magnetico (simile a CSA 401-TF) per intercettare apertura e chiusura della porta, e uno switch a slitta per decidere se la serratura deve fare le mandate oppure no. Il motore ha un encoder con due Hall-IC, di cui ne viene usato solo uno per contare i giri, così in fase di auto-taratura il motore intercetta i fine-corsa, sa quanti giri deve compiere per la piena apertura e la piena chiusura, e quanti ne servono per rilasciare lo scrocco. Il resistore di potenza serve per subire il carico quando il motore incontra un ostacolo. L'inversione di polarità del motore si effettua invertendo, appunto, la polarità di due pin digitali, e in caso di ostacolo si può immediatamente interrompere il controllo del motore abbassando il pin Enable del driver L6201.

Appena avrò finito il codice lo pubblicherò su GitHub e aggiornerò questo post con il link al progetto.

EDIT:
Progetto terminato e funzionante. Link al progetto "Keyless" sul mio account GitHub.


steve-cr

...e per fortuna che non si possono fare schede industriali con Arduino.
Io mi domando solo se questa scheda è certificata e se l'azienda che la fa sa a cosa va incontro.

Comunque, a parte le polemiche, la scheda è interessante e sicuramente funzionante (a parte i fulmini :) ).

Mi interessa l'aggiornamento che farai.
Samantha Cristoforetti: "Mi fai fare un giro sul tuo ultraleggero?". "Certamente, però piloto io !"

ZioGuido

...e per fortuna che non si possono fare schede industriali con Arduino.
Sapevo anche io la stessa cosa, ma stando alle attuali FAQ di Arduino, sembra che si possa addirittura usare schede Arduino originali in prodotti commerciali: https://www.arduino.cc/en/Main/FAQ#toc10


Mi interessa l'aggiornamento che farai.
Ci sto lavorando proprio ora... sono già a buon punto, posterò lo sketch con tutte le spiegazioni sul mio account GitHub appena avrò finito.



gpb01

#3
Aug 31, 2019, 08:16 pm Last Edit: Aug 31, 2019, 08:20 pm by gpb01
Sapevo anche io la stessa cosa, ma stando alle attuali FAQ di Arduino, sembra che si possa addirittura usare schede Arduino originali in prodotti commerciali: https://www.arduino.cc/en/Main/FAQ#toc10
... certo che puoi, ed esistono "prodotti" basati su Arduino, ma ... TUTTA la certificazione del prodotto è obbligatoria e a tuo carico e sono decine di migliaia di EURO!

QUESTI sono esempi di "prodotti" industriali certificati basati su Arduino ... ;) ... ed aggiungo che la stessa Siemens ha fatto qualche cosa ... QUI :)

Guglielmo

P.S.: ... dai retta, rileggiti il punto 15.5 del REGOLAMENTO
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ZioGuido

Interessante il prodotto Siemens, dovrò approfondire, magari mi serve.

P.S.: ... dai retta, rileggiti il punto 15.5 del REGOLAMENTO
Ok, riletto... ma forse hai frainteso, non sono io che voglio usare Arduino in un prodotto commerciale... L'ho spiegato nel mio post quello che mi è successo e costa sto facendo. Ora io non lo so se la ditta che produce il "prodotto" che io ho comprato e si è bruciato si è curata di fare le certificazioni, sinceramente non mi è stato consegnato nessun certificato e sui prodotti non c'è nessun logo tipo CE o cose varie, in effetti mi hai fatto venire un dubbio... magari questo è il motivo per cui il tipo sta facendo l'indiano con me.

Comunque sono già al 50% del lavoro. La cosa comica è che ho trovato su questo forum dei post del 2011 da parte del tizio della ditta di cui sopra, il quale diceva di essere completamente a digiuno di elettronica e stava passando notti insonni cercando di far fare tre giri al motore... Non dico chi è l'utente perché non è il gossip il punto della situazione (anche se non ho problemi a dirlo).


paulus1969

Metti un link alla discussione del 2011. Se il tizio si è fatto aiutare per realizzare una cosa che poi ha venduto, dobbiamo sapere chi è e capire se aveva spiegato correttamente cosa intendeva fare o se ha preso in giro tutti cercando qui una consulenza gratuita per poi farne un uso commerciale.

steve-cr

Ecco, ci siamo, proprio qui volevo arrivare. E la mia è un po' una "provocazione", ma nemmeno tanto, a pensarci bene.

Un prodotto certificato è, fondamentalmente, un prodotto "così com'è", così come viene venduto.
Hai voglia a certificare una scheda con Arduino oppure un PLC... Ma poi? Il software chi lo certifica?

Perché, parliamoci chiaro, un disturbo potrebbe farmi azionare qualcosa che non dovrebbe essere azionato, quindi lo proteggo e rendo una scheda o un plc antidisturbo, ma il mio software chi lo protegge dai miei errori?

Ecco, quindi, che cade tutto il discorso su ciò che è programmabile, modificabile, adattabile ma che non è uscito così dalla fabbrica che lo ha prodotto.

Posso usare, nel mio impianto o nel mio macchinario, tutto ciò che è ultracertificato.
Ma poi l'anello debole della catena è sempre il programmatore (e qualcosa mi ricorda i "poveri" programmatori del Boeing 737-Max8....)
Samantha Cristoforetti: "Mi fai fare un giro sul tuo ultraleggero?". "Certamente, però piloto io !"

gpb01

#7
Sep 01, 2019, 01:31 pm Last Edit: Sep 01, 2019, 01:33 pm by gpb01
... Ma poi? Il software chi lo certifica?
... dipende appunto dal "ambiente" in cui deve andare il prodotto. Per determinati ambienti, purtroppo non per quello base industriale e civile, esistono precise procedure di certificazione anche per il software ... che, ovviamente, non sono infallibili, ma che almeno il 95% (... e forse anche più) dei problemi li individuano.

Ah, in ogni caso, se "produci" qualche cosa ... ne sei comunque responsabile, sia per problei hardware che software.

Siamo comunque OT ... l'OP ha chiaramente dichiarato che NON intende "produrre" nulla :)

Guglielmo
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ZioGuido

Intanto io il programma l'ho pure finito. Ora lo sto testando, sto facendo gli ultimi ritocchi e, se non ci sono problemi, entro stasera ho ripristinato la mia porta d'ingresso.

Metti un link alla discussione del 2011.
Guarda, ti accontento subito :D


gpb01

... non so se hai notato, ma:

gpanamerica
Guest

... quel "Guest" sotto al nick siglifica che è un utente che NON esiste più ;)

Guglielmo
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ZioGuido

Sì, l'avevo notato. Ora non so perché non esiste più, se perché è andato via da solo o qualcuno l'ha gentilmente accompagnato alla porta, ma il suo post è ancora lì e quando l'ho visto m'è venuto da ridere.

Comunque... programma finito, funziona tutto come prima, anzi meglio, porta sistemata.

Ora pubblico su GitHub...


ZioGuido

Aggiorno questo post segnalando che ho completato il progetto aggiungendo anche lo schema elettrico della PCB al repository GitHub. Presto manderò a fare le PCB nuove, anche se quella vecchia colpita dal fulmine, una volta sostituita la schedina ProMini bruciata, sta ancora funzionando egregiamente (contrariamente a quanto asseriva la premiata ditta).

Lo schema è molto semplice, e rispecchia quasi interamente la scheda venduta dalla ditta di cui sopra, solo che l'ho fatto usando il driver L6203 che è THT.


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