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Topic: Primo progetto annaffiatoio automatico (Read 350 times) previous topic - next topic

Androclo

Mar 14, 2019, 10:50 am Last Edit: Mar 14, 2019, 10:52 am by Androclo
    Ciao al momento sono un neofita, ho seguito solo tutorial e adesso vorrei incominciare a creare qualche mio progetto, ma per fare ciò ho ancora  diverse lacune, per questo vorrei chiedere il vostro aiuto,ve ne sarei grato.
    Inizio con descrivere la mia idea (non credo sia qualcosa di ecessivamente complicato):

    Vorrei creare un supporto per una serie di n vasi (facciamo 5), ad ogni vaso nella parte inferiore vorrei applicare un sensore di umidità del terreno, questi saranno cellegati ad una scheda arduino, il sensore quando darà segnale di terreno asciutto aprirà l'apposito rubinetto e con un tubicino andrò ad inumidire il terreno. In serbatoi d'acqua lo posizionerei più in alto dei vasi così non dovrei necessitare di una pompa.

    • Il mio primo dubbio è sull'alimentazione, secondo voi è meglio un alimentazione a batteria (e ne sarei capace) oppure è meglio un alimentazione a presa (e non l'ho mai fatto)?
    • Il secondo è sul sensore di umidità del terreno, ne esistono che fanno al caso mio? Conoscete un sito dove porli acquistare? (Come potrei migliorare la mia conoscenza in ambito di sensori? Esistono dei libri o dei manuali online?)
    • Visto che vorrei tenere i costi ridotti al massimo, quale scheda arduino mi conviene utilizzare?


    Scusatemi per le richieste, e grazie

gpb01

#1
Mar 14, 2019, 11:18 am Last Edit: Mar 14, 2019, 11:18 am by gpb01
Il mio parare, ma aspetta anche quello degli altri ...

1. Utilizzerei uno (o forse te ne serviranno due) alimetatori di rete, di quelli già fatti, da un lato lo attacchi alla prese al muro, dall'altro hai la bassissima tensione per alimentare Arduino, le schede relè (che ti serviranno) e le elettrovalvole (che serviranno anche loro).

2. Dato che lo dovrai tenere permanentemente nel terreno, lascia stare quelli "resistivi" (fatti come due traccie a serpentina di rame) che, con il tempo, si ossidano e non funzionano più, ma usa un sensore "capacitivo" tipo QUESTO che è protetto e non si ossida.

3. Per 5 sensori e 5 comandi ... direi che un Arduno UNO è più che sufficiente :)

Guglielmo
Search is Your friend ... or I am Your enemy !

fabpolli

Provo a risponderti anche se non ho esperienza diretta con tali sensori
  • Alimentare a batteria se e solo se non è disponibile una presa di corrente, ti basta acquistare un trasformatore (non è che te lo devi costruire tu) per alimentare arduino e un trasformatore per alimentare le elettrovalvole che "aprono" i rubinetti. Usando due alimentatori differnete limiti (se non elimini proprio del tutto) possibili interferenze generate dalle elttrovalvole che potrebbero portare ad un blocco o un riavio di Arduino.
  • Cerca Arduino Soil moisture sensor, trovi un sacco di materiale sia tutorial che possibilità d'acquisto
  • Se parliamo di 5 vasi (5 sensori e 5 elettrovalvole) ti basta una Uno


Edit = Sovrapposto a gpb01, che è stato più preciso sul tipo di sensore :)

Androclo

Grazie mille per i consigli, credo che vi disturberò  ;D

maubarzi

Mi permetto di aggiungere una cosuccia.
Occhio a quando fai partire l'irrigazione, verifica se ci sono problemi a farla partire quando il sole è a picco per non lessare o bollire le piante.
Se lo devi evitare, ti serve anche qualcosa per scegliere i momenti più adatti per bagnare.
Ad es. potresti scegliere delle fasce orarie.
Per questo ti serve un RTC (Real Time Clock) che tenga l'ora correttamente.
Nessuna buona azione resterà impunita!

Preistoria -> medioevo -> rinascimento -> risorgimento -> rincoglionimento!

Androclo

Quote
Per questo ti serve un RTC (Real Time Clock) che tenga l'ora correttamente.
Grazie tanto avevo pensato anch'io al problema ed avevo considerato ad una fotoresistenza e/o un sensore di temperatura ma con RTC risolvo tutto in modo ottimale e più pragmatico.

Quote
Utilizzerei uno (o forse te ne serviranno due) alimetatori di rete, di quelli già fatti, da un lato lo attacchi alla prese al muro, dall'altro hai la bassissima tensione per alimentare Arduino, le schede relè (che ti serviranno) e le elettrovalvole (che serviranno anche loro).
Ahimè le mie lacune vengono fuori, non mi è ben chiaro a cosa mi serva la scheda relè?

Un'altro dubbio se ho eletrovalvole da 12V, posso alimentare direttamente la scheda arduino o rischio di bruciarla per cui vado ad alimentare arduino con un trasformatore da 9V e le elettrovalvole con un'altra alimentazione?



gpb01

#6
Mar 25, 2019, 01:41 pm Last Edit: Mar 25, 2019, 01:42 pm by gpb01
NON puoi attaccare nulla direttamente ai pin di Arduino, salvo cose che assorbono pochi mA ...
... ogni pin di Arduino può dare al massimo, a Vcc, 40 mA (... ma quello è veramente un limite, nel normale funzionamento occorre stare al 60-70% di detto valore) ed inoltre la somma di tutti i pin e dell'assorbimento del chip, non deve superare al massimo i 200 mA (... e anche qui massimo va considerato come valore limite, ma nel normale funzionamento occorre stare al 60-70% di detto valore).  Assorbimenti oltre detti limiti possono danneggiare irrimediabilmente il chip.

Quindi, per pilotare le tue elettrovalvole, ti occorrono delle schede relè che hanno a bordo l'elettronica per comandare i relè dato che nenache un relè può essere direttamente connesso ai pin di Arduino ... insomma, ti servono oggetti fatti così:

Guglielmo
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Androclo


dinopaolo

Aggiungo i miei 2 cents.

Qualche anno fà, avevo costruito un sistema per annaffiare, ma non ha funzionato al meglio, ti elenco alcuni problemi che ho rilevato.

Avevo letto che il momento migliore per annaffiare (all'aperto) è la mattina al sorgere del sole, pertanto avevo previsto una fotoresistenza, che avviava il ciclo al passaggio dal buio alla luce.

Come sensore umidità, avevo utilizzato due "chiodi" di acciaio inox (il rame ed altri materiali si corrodono velocemente, inoltre per evitare problemi di polarizzazione e ossidazione, invertivo la polarità della alimentazione agli elettrodi, ma a questo ci puoi pensare se rilevi problemi di ossidazione importanti.
La sola misura resistiva non è stata molto affidabile sopratutto per la irregolarità del contatto degli elettrodi con il terreno. Avevo costruito un sensore inglobando gli elettrodi inox in un blocchetto di gesso, che poi andava sotterrato a circa 10cm dalla superficie, ma non l'ho mai provato direttamente.
Come ti hanno suggerito, ho letto di buoni risultati con sensori capacitivi, che sono anche più costosi.

Per le alimentazioni elettriche, come già accennato, procedi in questo modo:
- ti serviranno due alimentazioni, una per arduino e l'altra per le elettrovalvole.
- individua il tipo e modello delle elettrovalvole, per raccordo idraulico, portata ed alimentazione elettrica, scegli quelle a tensione inferiore a 24 Volt per ragioni di sicurezza.
- una volta trovate, leggi tensione e corrente assorbita. Quella sarà la tua tensione del secondo alimentatore.
- Verifica se le valvole funzionano in tensione continua o alternata, l'alimentatore sarà di conseguenza.
- La potenza erogata dall'alimentatore (watt) dovrà essere almeno uguale alla potenza assorbita da ogni elettrovalvola, moltiplicato per 5, più almeno un 20% di riserva.
- Come già suggerito, dovrai comandare le elettrovalvole tramite una scheda relè, un relè per ogni valvola.

Realizza un circuito di prova con un sensore e una uscita (led!)  e quando tutto funziona, replica per 5.
Se il tuo progetto va installato all'aperto, proteggilo adeguatamente.
Buon divertimento

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