Go Down

Topic: Guida: La programmazione di micro ATMEL con Arduino [rel. 4] (Read 205602 times) previous topic - next topic

GianfrancoPa

Si, mi piacerebbe poter dare una mano nella traduzione, ma il mio inglese non è un granchè, potrei lavorare con google, ma dovrebbe in ogni caso essere visionato da qualcuno più esperto successivamente!
Comunque non è meglio attendere la versione definitiva della guida?

ps grazie per il vezzeggiativo doc :D
Gianfranco

menniti


Ora la scarico anch'io e stanotte me la leggo prima di dormire  ;)

Dolce notte :smiley-mr-green:

Ciao menniti, quando in sostanza dici che avresti preferito tutto in italiano lo fai proprio perchè hai parecchie difficolta con la lingua inglese e non consideri che tutto ciò che gravita attorno ad arduino è in lingua inglese. Ti sei augurato che qualcuno tanto genio avesse prodotto tanta documentazione in italiano da coprire tutto il necessario, ti sei immaginato un mago più che un genio.

Già  :(
Quote

Personalmente so che fa male avere le capacità intellettive è non poter apprendere a causa di una lingua nemica.
Il mio pensiero per quello che vale è che gli italiani non hanno interesse a creare una popolazione colta, siamo pizza e monumenti e veline. Per mia esperienza se durante il trascorso scolastico avessi tratto esperienze positiva ora saprei, leggere scrivere e parlare correttamente in inglese ed italiano, si capisce che non ho avuto un buon rapporto con la scuola.

Concordo, ma io le mie pur poche capacità intellettive ed i miei trascorsi scolastici ti assicuro che li ho messi abbastanza bene a frutto, però mi sono sparato 8 anni di Francese perché nel mio paesino d'origine non si studiava altro alle Medie, ovvio che anche alle Superiori..., ai "miei" tempi non c'erano le doppie lingue.
Quote

Ma non mi sono arreso e non mi arrendo, ho imparato di più dopo la scuola che durante tanto, che l'ho considerato tempo perso.

Io mi sono messo a studiare inglese autonomamente e tempo non ne ho molto per poter seguire un corso come si deve, ovvio che ho difficoltà; non mi lamento che cerchino di imporrci una lingua che non è nostra, semplicemente che i "nostri" non scrivano "anche" nella loro lingua madre!
Quote

È doveroso ricordare che il tuo documento è stato possibile redigerlo perchè arduino & company sono progetti aperti, dove si può sbirciare dentro capire e diffondere il sapere.
Ora poco per volta la gente comprende la condivisione del sapere, ma nel mio trascorso vissuto ci hanno imparato di far tesoro delle nostre conoscenze e chiunque ha interpretato ciò con il seguente pensiero: Io so e non ho bisogno di altri, e se non so uso gli altri per mia convenienza, e ciò che ho acquisito lo tengo per me e lo tiro fuori se e quando mi conviene.

Mi associo pienamente, se sono qui, ma credo di averlo detto e ridetto molte volte, è perché un genio come Banzi ha avuto questa grande intuizione; d'altra parte questa non è la prima cosa che scrivo... ma questa è la prima volta che lo faccio senza fini di lucro e con entusiasmo quindi, come vedi, mi sono adeguato immediatamente allo spirito dell'open source.
Quote

Complimenti anticipati sulla fiducia, perchè ancora sono alla prima pagina.
Ciao.

Grazie per questo bellissimo intervento, mi hai permesso di chiarire tutto il mio punto di vista. Ciao.
Quote
Pag 5:
Resistenze (da sinistra a destra)
100K corregere 10K.
Ciao.

Azzz! provvedo subito! Grazie. Stasera pubblico anche le altre modifiche.
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

GianfrancoPa

Ho letto la parte finale, quella dove fai riferimento a Superkulak. Sinceramente non capisco bene...

Io in passato ho fatto questa cosa qua: ho caricato il bootloader su un Arduino e  poi l'ho messo su bredboard, con oscillatore, quarzi, etc. Poi ho preso un circuito con chip ftpi, ovvero un semplice convertitore usb-seriale. Ho preso le uscite tx e rx e le ho usate per programmare lo sketch. E' questo il riferimento a Superkulak? In fondo quando ad un arduino levi l'ATmega non fai altro che trasformarlo in convertitore usb-seriale...
Gianfranco

Maurotec

Quote
Grazie per questo bellissimo intervento, mi hai permesso di chiarire tutto il mio punto di vista. Ciao.


Grande menniti, altri lo avrebbero preso come un'attacco personale, ma come vedi non lo era, ho solo preso la palla al balzo per dire cose che avevo nella "panza".

Per Massimo Banzi la genialità è stata quella di riuscire a coniugare l'open hardware/software con il bussines, questo a mio modo di vedere permette a chi vi riesce di poter fare un'attività che di base ami, e che si autoalimenta.

Poi io sono mal pensante di mio, e devo fare degli sforzi per dire no non così mauro potrebbe ma non lo è. Certo che se dovessi fare una mia versione della board per metterla in commercio sarei tentato di fare si che la distanza fra i connettori non sia quella standard, per poi dire che hanno sbagliato ma ormai le schede sono state prodotte.

Questo mi garantirebbe uno smercio maggiore delle shield.
Ma tutto questo è solo nella mia fantasia, e se non lo fosse? megli così, se serve a tenere in vita un'attività e contribuire alla filosofia hacker ben venga.

Ciao.

menniti


Innanzitutto complimenti per il lavoro ;)
e poi il carico :)
perchè (visto che hai usato un 2009 negli esempi) non aggiungi anche la modalità di programmazione bitbang?
così le hai veramente elencate tutte :D

:smiley-eek: :smiley-eek: Non so se hai l'età per ricordarti i telefilm della buonanima di Arnold, ora al mio posto di direbbe: "Cosa cavolo dici Willy?"
Scrivi, esemplifica, suggerisci, spiega, posta (è verbo ;)), io sperimento è poi scrivo e aggiungo!
I'm waiting.....

Innanzitutto farti i complimenti ormai è inutile :D

XD
Quote

Piano piano vado leggendo... Dove parli dei metodi di caricamento dello schetch, nella modalità "seriale", spieghi appunto come caricare il software su un ATmega con bootloader usando arduino come "ponte". A mio avviso sarebbe opportuno inserire che l'arduino in questo caso non fa altro che funzionare come semplice adattatore seriale-usb. Perchè? perchè non è essenziale usare l'arduino, ma un qualsiasi adattatore seriale, infatti io ho utilizzato, ad esempio, questo qua: http://www.robot-italy.com/product_info.php?products_id=742, scheda dalla quale ho tolto l'xbee e quindi ha funzionato proprio come un semplice adattatore seriale-usb. L'unica cosa che devo fare è quella di usare il reset manuale. A mio avviso sarebbe importante slegare la necessità dell'Arduino come ponte, ma renderlo semplice opportunità.

Per me va benissimo approfondire la sezione "seriale", se ne facessimo solo una questione di convenienza pratica, basterebbe il solo cavetto ISP, ma qui ormai cerchiamo di fare un lavoro completo, quindi ogni nuova tecnica va bene, dammi ulteriori, info, così compro quanto mi serve (sto risparmiando sulle caramelle...) per fare prove e foto.
Quote

A che ci siamo si potrebbe studiare l'upload via xbee, vediamo se riesco a studiare qualche cosa in merito e dare un piccolo contributo!

Di xbee non ho visto ancora nulla ma vedo che si usa tanto, sono incuriosito, sarebbe l'occasione per imparare ad usarlo, i contributi non sono mai piccoli, e ti assicuro che questa cosa posso dirtela a giusta ragione ;)
Riguardo la traduzione concordo sul fatto che si debba aspettare la versione finale, ma alcuni capitoli ormai sono "chiusi", almeno si potrebbe cominciare; con google e live search ho tentato di fare qualcosa, anche di molto più piccolo, vanno bene per scrivere una email, a patto di correggere un terzo di quanto ti propone, ma questo lavoro va fatto con piena competenza della lingua, altrimenti alla fine ci prendono pure per il c.... tanto vale lasciar perdere  :D

Ho letto la parte finale, quella dove fai riferimento a Superkulak. Sinceramente non capisco bene...
Io in passato ho fatto questa cosa qua: ho caricato il bootloader su un Arduino e  poi l'ho messo su bredboard, con oscillatore, quarzi, etc. Poi ho preso un circuito con chip ftpi, ovvero un semplice convertitore usb-seriale. Ho preso le uscite tx e rx e le ho usate per programmare lo sketch. E' questo il riferimento a Superkulak? In fondo quando ad un arduino levi l'ATmega non fai altro che trasformarlo in convertitore usb-seriale...

No, semplicemente collegati in seriale Arduino (col chip a bordo) e breadboard e vedrai che se tenti di caricare uno sketch ti dà irrimediabilmente errore proprio perché, come giustamente affermi, l'Arduino andrebbe usato come semplice convertitore usb-seriale. Invece questo "suilibrato" ;) :smiley-mr-green: ha scoperto che basta eliminare il filo "tx" e si riesce a caricare lo sketch su entrambi i chip, quello su Arduino e quello su Bread, con i limiti che ho spiegato....
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

menniti


Quote
Grazie per questo bellissimo intervento, mi hai permesso di chiarire tutto il mio punto di vista. Ciao.

Grande menniti, altri lo avrebbero preso come un'attacco personale, ma come vedi non lo era, ho solo preso la palla al balzo per dire cose che avevo nella "panza".
Per Massimo Banzi la genialità è stata quella di riuscire a coniugare l'open hardware/software con il bussines, questo a mio modo di vedere permette a chi vi riesce di poter fare un'attività che di base ami, e che si autoalimenta.
Poi io sono mal pensante di mio, e devo fare degli sforzi per dire no non così mauro potrebbe ma non lo è. Certo che se dovessi fare una mia versione della board per metterla in commercio sarei tentato di fare si che la distanza fra i connettori non sia quella standard, per poi dire che hanno sbagliato ma ormai le schede sono state prodotte.
Questo mi garantirebbe uno smercio maggiore delle shield.
Ma tutto questo è solo nella mia fantasia, e se non lo fosse? megli così, se serve a tenere in vita un'attività e contribuire alla filosofia hacker ben venga.
Ciao.

Diciamo che se decidessi di iniziare a fare un po' di business in questo campo ti chiederei subito di diventare mio socio :D :D
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

brainbooster

#21
May 11, 2011, 08:51 am Last Edit: May 11, 2011, 09:05 am by BrainBooster Reason: 1
Parlavo di questa tecnica:
http://www.gioblu.com/tutorials/programmazione/99-scrivere-bootloader-arduino-senza-un-programmatore-avr-bitbangmode
P.S.
Certo che me lo ricordo Arnold ;)

menniti


Parlavo di questa tecnica:
http://www.gioblu.com/tutorials/programmazione/99-scrivere-bootloader-arduino-senza-un-programmatore-avr-bitbangmode
P.S.
Certo che me lo ricordo Arnold ;)

brrr :smiley-eek: diciamo che non è semplice spiegare come si deve questa cosa e poi va contro la "filosofia" che mi sono imposto, cioè spiegare qualcosa che possano fare tutti, esperti o meno di elettronica e/o informatica, mentre qui servono discrete competenze in entrambi i campi; il concetto è: la guida è per i newbies, chiunque deve poter leggere, "copiare", realizzare ed avere successo, così la snaturerei; è il motivo per cui non sto scrivendo come realizzare una pcb su millefori o shield commerciali per sperimentazione.
Inoltre ho sempre garantito che a fine "attività" Arduino sarebbe restato intatto, ecco perché ho abbandonato l'idea di spiegare come disabilitare l'autoreset mettendo mano alla scheda, c'è troppo rischio che qualcuno la rompa.
Però voglio approfondirla ad uso personale, per sete di sapere. In un altro post di questi giorni (c'eri pure tu...) si è parlato di quell'altra tecnica col collegamento usb diretto, che però serve solo per gli sketch, quella si realizza facilmente, sto studiando come mettere in maniera "stabile" una presa USB su breadboard, farò i test, se va bene sarebbe facile sia spiegarla che realizzarla; queste sono le cose che cerco.
Grazie! XD XD
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

astrobeed

Riguardo all'uso di Arduino per caricare gli sketch su un ATmega esterno senza dover togliere quello sulla scheda eccoti un modo alternativo.
Prima di tutto verificare che su Arduino sia caricato uno sketch che non utilizza la seriale, meglio ancora se si carica uno sketch dummy che setta il pin 1 e 0 (Tx e Rx) come input.
Seconda cosa bloccare l'autoreset di Arduino, basta collegare una resistenza da 100-150  ohm tra Reset e +5V.
Collegare Tx e Rx con Tx e Rx dell'ATmega esterno e portare l'alimentazione, ovviamente il secondo ATmega deve essere dotato di tutti i componenti esterni necessari.
Il reset dell'ATmega esterno va collegato ad un pulsante, o un semplice cavetto volante, che chiude a gnd in modo da poter resettare manualmente quando necessario.
Quando si avvia la procedura di programmazione dall'IDE resettare manualmente l'ATmega esterno e attendere la fine del load.
Col modo sopra descritto c'è il dialogo completo tra l'IDE e l'ATmega esterno con tanto di controllo errori.
Il blocco dell'autoreset si può usare anche per utilizzare Arduino come bridge USB-Seriale senza smontare l'ATmega.
Scientia potentia est

menniti

Buongiorno!

Riguardo all'uso di Arduino per caricare gli sketch su un ATmega esterno senza dover togliere quello sulla scheda eccoti un modo alternativo.
Prima di tutto verificare che su Arduino sia caricato uno sketch che non utilizza la seriale, meglio ancora se si carica uno sketch dummy che setta il pin 1 e 0 (Tx e Rx) come input.
Seconda cosa bloccare l'autoreset di Arduino, basta collegare una resistenza da 100-150  ohm tra Reset e +5V.
Collegare Tx e Rx con Tx e Rx dell'ATmega esterno e portare l'alimentazione, ovviamente il secondo ATmega deve essere dotato di tutti i componenti esterni necessari.
Il reset dell'ATmega esterno va collegato ad un pulsante, o un semplice cavetto volante, che chiude a gnd in modo da poter resettare manualmente quando necessario.
Quando si avvia la procedura di programmazione dall'IDE resettare manualmente l'ATmega esterno e attendere la fine del load.
Col modo sopra descritto c'è il dialogo completo tra l'IDE e l'ATmega esterno con tanto di controllo errori.
Il blocco dell'autoreset si può usare anche per utilizzare Arduino come bridge USB-Seriale senza smontare l'ATmega.

Grazie, mi sembra facile da realizzare e supera i vari problemi avuti finora!! Una sola cosa non capisco:
Quote

Quando si avvia la procedura di programmazione dall'IDE resettare manualmente l'ATmega esterno e attendere la fine del load.

Quand'è esattamente il "quando"? premo Upload e subito premo reset oppure aspetto che comincino a lampeggiare i led o cosa?
Grazie.
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

leo72

Vado in ordine sparso:
1) programmare un Arduino tramite Xbee pare si possa fare:
http://www.ladyada.net/make/xbee/arduino.html

2) guida, pag. 32: questa è più una pignoleria  :D il bootloader della 2009 occupa sì sul chip 2 kB ma esso è grande 1,5 kB. Dato che non esiste il "taglio" da 1,5 kB, viene riservato uno spazio di 2.048 byte.

3) pag. 33: altra pignoleria. Gli zoccoli con levetta si chiamano ZIF, Zero Insertion Force  ;)

4) ti riferisci sempre alla porta COM: io generalizzerei perché su Linux le porte sono /dev/ttyUSB (per la 2009) o /dev/ttyACM (per la UNO), su Mac non credo ci sia la COM

5) pag. 40: quando presenti le modifiche al file boards.txt, queste rispetto alle specifiche per un Arduino "normale" non riguardano esclusivamente la dimensione massima dello sketch ma anche l'introduzione del parametro xxxxxx.upload.using=arduino:arduinoisp" senza il quale l'IDE programmerebbe il micro sull'Arduino invece di usare l'Arduino come programmatore ISP

6) pag. 51: in realtà la resistenza da 10K non è che può essere tolta perché si ricorre all'oscillatore interno. Essa dovrebbe essere sempre lasciata per evitare che fluttuazioni sul pin lasciato libero diano false letture con conseguenti auto-reset del micro

7) preciserei alla fine che un micro che lavora senza bootloader non è una mosca bianca. Il bootloader non è altro che una porzione di codice che, se presente, viene eseguito prima di avviare il codice dell'utente e che può eseguire le operazioni più disparate. Non dobbiamo pensare che il bootloader serva solo a caricare uno sketch sul micro: questa è la funzione per cui è programmato il bootloader di Arduino, ma le funzioni possono essere le più svariate. Ad esempio, nel progetto Uzebox (basato su un Atmega644), una mini-console giochi, viene usato un bootloader per far scegliere a video lo sketch da caricare nella flash fra quelli presenti in una schedina SD. Una volta terminata l'esecuzione del bootloader il puntatore di programma salta alla prima locazione della memoria Flash ed inizia ad eseguire il codice dell'utente, tutto qui.

Comunque complimenti Michele, bella guida.

astrobeed


Quand'è esattamente il "quando"? premo Upload e subito premo reset oppure aspetto che comincino a lampeggiare i led o cosa?
Grazie.


Non appena appare la prima scritta nella finestra di dialogo dell'IDE dopo aver avviato la procedura di programmazione.
In pratica si tiene l'ATmega esterno resettato a partire da un istante prima di avviare la programmazione e si rilascia il reset quando appare questa riga:

Quote

Binary sketch size: 970 bytes (of a 30720 byte maximum)


Inutile dire che se l'IDE deve prima compilare uno sketch di grosse dimensioni possono passare molti secondi prima di poter rilasciare il reset, in realtà basterebbe premerlo al volo per un istante non appena appare la riga.
Scientia potentia est

menniti


Vado in ordine sparso:
1) programmare un Arduino tramite Xbee pare si possa fare:
http://www.ladyada.net/make/xbee/arduino.html

approfondisco
Quote

2) guida, pag. 32: questa è più una pignoleria  :D il bootloader della 2009 occupa sì sul chip 2 kB ma esso è grande 1,5 kB. Dato che non esiste il "taglio" da 1,5 kB, viene riservato uno spazio di 2.048 byte.

lo so, avevo infatti inizialmente scritto 1,5Kb ma qualcuno avrebbe obiettato... ho preferito mettere direttamente lo spazio occupato realmente.
Quote

3) pag. 33: altra pignoleria. Gli zoccoli con levetta si chiamano ZIF, Zero Insertion Force  ;)

"zoccolo textool (quelli a zero forza di inserzione del chip)" per quanto ne so (ma se mi smentisci correggo) textool è il nome proprio del tipo di zoccolo, zif (che io ho scritto in italiano) è la caratteristica saliente.
Quote

4) ti riferisci sempre alla porta COM: io generalizzerei perché su Linux le porte sono /dev/ttyUSB (per la 2009) o /dev/ttyACM (per la UNO), su Mac non credo ci sia la COM

lo ignoravo, io uso Windows; allora alla prima citazione della porta COM aggiungo una nota di chiarimento, magari se qualcuno mi dicesse come si chiamano sotto MAC farei una cosa completa
Quote

5) pag. 40: quando presenti le modifiche al file boards.txt, queste rispetto alle specifiche per un Arduino "normale" non riguardano esclusivamente la dimensione massima dello sketch ma anche l'introduzione del parametro xxxxxx.upload.using=arduino:arduinoisp" senza il quale l'IDE programmerebbe il micro sull'Arduino invece di usare l'Arduino come programmatore ISP

Hai ragione, questo è un errore grave! mi ha "distratto" il fatto che alla fine ho usato i fuses della UNO. Copio e Incollo  :D
Quote

6) pag. 51: in realtà la resistenza da 10K non è che può essere tolta perché si ricorre all'oscillatore interno. Essa dovrebbe essere sempre lasciata per evitare che fluttuazioni sul pin lasciato libero diano false letture con conseguenti auto-reset del micro

No, mi sono spiegato male, rileggendo vedo che hai ragione (azz, l'hai letta meglio tu di me questa Guida! :D); in realtà l'ho tolta perché i progettisti l'hanno fatta sparire e perché comunque non mi ha creato problemi; specifico meglio XD
Quote

7) preciserei alla fine che un micro che lavora senza bootloader non è una mosca bianca. Il bootloader non è altro che una porzione di codice che, se presente, viene eseguito prima di avviare il codice dell'utente e che può eseguire le operazioni più disparate. Non dobbiamo pensare che il bootloader serva solo a caricare uno sketch sul micro: questa è la funzione per cui è programmato il bootloader di Arduino, ma le funzioni possono essere le più svariate. Ad esempio, nel progetto Uzebox (basato su un Atmega644), una mini-console giochi, viene usato un bootloader per far scegliere a video lo sketch da caricare nella flash fra quelli presenti in una schedina SD. Una volta terminata l'esecuzione del bootloader il puntatore di programma salta alla prima locazione della memoria Flash ed inizia ad eseguire il codice dell'utente, tutto qui.

Qui l'"entusiasmo" non è per una scoperta che tale non è, ma è solo perché ancora oggi molti chiedono di poter sfruttare lo spazio del bootloader, la cui funzione avevo in modo semplificato già spiegato a pag.3.
Quote

Comunque complimenti Michele, bella guida.

Grazie, ma ben sai quanto sia stato importante il tuo apporto  XD XD
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

menniti



Quand'è esattamente il "quando"? premo Upload e subito premo reset oppure aspetto che comincino a lampeggiare i led o cosa?
Grazie.


Non appena appare la prima scritta nella finestra di dialogo dell'IDE dopo aver avviato la procedura di programmazione.
In pratica si tiene l'ATmega esterno resettato a partire da un istante prima di avviare la programmazione e si rilascia il reset quando appare questa riga:

Quote

Binary sketch size: 970 bytes (of a 30720 byte maximum)


Inutile dire che se l'IDE deve prima compilare uno sketch di grosse dimensioni possono passare molti secondi prima di poter rilasciare il reset, in realtà basterebbe premerlo al volo per un istante non appena appare la riga.

domanda da 100 milioni di $$: questa del momento del messaggio è una fase controllabile via software? la cosa squilibrata che mi viene in mente è: secondo te, via software, si potrebbe gestire un pin di Arduino da collegare al reset per forzarlo low nel periodo che serve (da poco prima a poco dopo che compare il messaggio)?
Manuale "Arduino e le tecniche di programmazione dei microcontrollori ATMEL"
http://www.michelemenniti.it/manuale_di_programmazione.html
http://www.michelemenniti.it/offerta.html
Articoli ElettronicaIN
http://www.michelemenniti.it/elettronica_in.html

astrobeed

Textool è un marchio commerciale, ora di proprietà 3M, che identifica vari prodotti, lo ZIF l'hanno inventato loro ed ecco perché viene associato a questo tipo di zoccolo, più o meno la stessa cosa che facciamo col polimetilmetacrilato quando lo chiamiamo Plexiglass.
Il nome corretto è ZIF.

Quote

la cosa squilibrata che mi viene in mente è: secondo te, via software, si potrebbe gestire un pin di Arduino da collegare al reset per forzarlo low nel periodo che serve (da poco prima a poco dopo che compare il messaggio)?


C'è da fare qualche prova pratica, però dovrebbe essere possibile usare il segnale su DTR, prelevandolo prima del condensatore che va verso il reset, come comando reset per l'ATmega esterno.
In pratica Arduino, tramite apposito sketch, controlla DTR e se va a 0 resetta, una singola volta, l'ATmega esterno.
Scientia potentia est

Go Up