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Topic: Alimentare Arduino e carichi (Read 654 times) previous topic - next topic

Alan18

Tieni presente che qualsiasi batteria ricaricabile se la tensione scende sotto un certo valore le batterie sono da buttare o dopo essere state ricaricate dureranno pochissimo.
Diversamente le batterie non ricaricabili le usi fino alla fine per poi buttarle.
Diciamo che ricade tutto nel fattore praticità. Se vedo che durano a lungo, posso usare anche le usa e getta....ma sedevo cambiare 2 pile ogni 2 giorni...forse è meglio se mi oriento sulle ricaricabili. Alla peggio....rivedo il mio progetto e cambio l'alimentazione.

fabpolli

#31
Sep 16, 2019, 05:15 pm Last Edit: Sep 16, 2019, 05:17 pm by fabpolli
ma noto che diodo e condensatore nello schema di Claudio_FF sono in parallelo tra i terminali +e - della pompa. Io avevo messo un solo diodo in serie al terminale positivo. In linea teorica andrebbero bene entrambe le configurazioni oppure, cosa più probabile, il mio è sbagliato?
Ovviamente no, il diodo messo da te serve a nulla :) mentre quello dello schema di @Claudio_FF è messo in controfase (o antiparallelo) ovvero quando alimenti il motore la corrente da lui non circola mentre quando disattivi l'alimentazione l'energia immagazzinata nelle spire del motore (o della bobina di un relé) sotto forma di energia elettromagnetica si scarica e facendolo lo fa in "senso inverso" rispetto all'alimentazione, grazie al diodo questa ricircola e si scarica correttamente.
La posizione tra condensatore/dioco/pompa non è ininfluente ma visto che le metterai vicine tra loro e quella pompa non è che sia esattamente un concentrato di tecnologica utilizzata per qualcosa di estremamente preciso e delicato mettili come ti pare non ti cambia nulla, credo che solo con apposita strumentazione da laboratorio potresti indagare sulle differenze se il condensatore è più o meno vicino alla pompa.

E poi, in ultimo, continuo a non capire perché ha utilizzato il pin VIN di Arduino. Ho anche notato che i simboli x i condensatori sono diversi....immagino ci siano delle differenze, uno è elettrolitico e l'altro?
Il pin VIN nello chema è utilizzato a mero scopo di definire un simbolo utilizzabile nel programma che ha utilizzato, colgo l'occasione... Fritzing! visto che sei all'inizio butta via quel immane fetezia, all'inizio sembra bello e ti rende lo cose facili, ma poi scoprirai che è un accrocchio. Quindi visto che stai imparando ti suggerirei di imparare direttamente un Cad per elettronica serio che ti permetterà in futuro di affrontare altre cose, se usi Fritzing prima dovrai impararlo e poi dovrai imparare da zero un Cad, eviterei (fossi in te) perdite di tempo. Qui in molti usano Eagle (versione CadSoft USA o Autodesk) o KiCad scaricateli e vedi cosa ti aggrada di più.
Tornando a VIN... il pin VIN equivale ad alimentare Arduino dalla presa jack (quella rotonda) tranne che il pin VIN non è protetto dal diodo per il cortocircuito, quindi se usi quel pin devi essere certo di dare una tensione compresa tra 7 e 12V perché comunque è a monte del regolatore di tensione. Ci sono vari metodi per alimentare Arduino, cerca sul sito e sul forum e fatti una cultura in tal senso che è importante per evitare di friggere qualcosa.
La differenza tra i simboli dei condensatori è, come hai intuito, tra elettrolitici (o comunque polarizzati) dove c'è il simbolo del + su un pin. Questi non sopportano l'inversione di polarità (quindi ad esempio no al loro uso in corrente alternata). Quelli senza polarità (c'è ne sono di vari tipi, ognuno migliore per determinati motivi a svolgere certi lavori rispetto agli altri) possono essere ceramici, ecc.
Sul come e il perché usarne un tipo piuttosto che un altro, bhe esula da questo forum, è elettronica generale e non è neanche possibile spiegarlo in un post in modo semplice e tra l'altro io non ne sarei neanche in grado.


fabpolli

Diciamo che ricade tutto nel fattore praticità. Se vedo che durano a lungo, posso usare anche le usa e getta....ma sedevo cambiare 2 pile ogni 2 giorni...forse è meglio se mi oriento sulle ricaricabili. Alla peggio....rivedo il mio progetto e cambio l'alimentazione.
A grandi linee batterie standard da 1300 mAh visto che la tua pompa assorbe 120mA dureranno circa 10 ore, se la pompa sta accesa 10 minuti al giorno...

Alan18

#33
Sep 16, 2019, 05:48 pm Last Edit: Sep 16, 2019, 06:01 pm by Alan18
A grandi linee batterie standard da 1300 mAh visto che la tua pompa assorbe 120mA dureranno circa 10 ore, se la pompa sta accesa 10 minuti al giorno...
Credo che rimarrà accesa al massimo 1 minuto al giorno se non di meno, parliamo di un vasetto. Quindi stando ai calcoli....ho fiducia in una durata bella lunga.

Per quanto riguarda fritzing, ho visto che molti, specialmente nei tutorial su YouTube e in alcune spiegazioni su internet, lo usano e quindi mi sono basato su quello. A dire il vero, come prima scelta, anche se fa cose diverse, sto usando tinkercad. Fritzing mi sembrava la scelta più veloce per mostrare sul forum qualche mia "creazione". Sicuramente guarderò anche i programmi che mi hai consigliato ed userò qualcosa di più ben fatto. Però ormai stavo modificando il mio vecchio progetto inserendo le mancanze e correggendo gli errori. Ho messo la resistenza in uscita dal PIN diretto all'optoisolatore. Ho messo diodo in antiparallelo + condensatore (ceramico andrà bene?) prima della pompa. E ho azzardato un transistor all'alimentazione del sensore...ma non sono certissimo dei collegamenti. Non sono stato a dimensionare le resistenze x questioni di tempo, poi i calcoli li faccio in seguito. Intanto grazie per la pazienza.

Ah....ma se le batterie standard sono da 1300 mAh....visto che sono 2 batterie....allora arriviamo a 2600....quindi ancora meglio no?

fabpolli

I collegamenti sembrano giusti, la domanda mi sorge spontanea, Arduino come lo alimenti?

Alan18

Pensavo di alimentarlo usando un modulo AC DC 5v sul VIN oppure tramite trasformatore a 9v sul connettore. Ci sono strade migliori?

pgiagno

...
Tornando a VIN... il pin VIN equivale ad alimentare Arduino dalla presa jack (quella rotonda) tranne che il pin VIN non è protetto dal diodo per il cortocircuito, quindi se usi quel pin devi essere certo di dare una tensione compresa tra 7 e 12V
Mi sembrava che qui fabpolli fosse stato chiaro.

Ciao,
P.

Alan18

Vero mea culpa....chiedo scusa, ma tante info nuove. Direi allora un ac dc a 9v sul VIN oppure, come detto, trasformatore 9v sul jack.

pgiagno

O non capisco io o non ti esprimi bene tu.

"AC DC a 9V" ho capito che si tratta di un ALIMENTATORE che fornisce in uscita una tensione CONTINUA da 9V. Questo puoi connetterlo o al pin VIN o al jack perché sono LA STESSA COSA.

"trasformatore 9V" significa che hai un TRASFORMATORE AC AC che fornisce una tensione ALTERNATA da 9V. Questo non lo puoi attaccare a nessun pin o jack dell'Arduino che richiede CORRENTE CONTINUA.

Ciao,
P.

Alan18

Si si, probabilmente mi sono espresso male, cmq intendevo dire che cmq vado ad alimentare VIN o jack con la 9V. Tanto non cambia niente. Non mi sogno minimamente di dare l'alternata ad Arduino. Ho sbagliato a dire trasformatore.

fabpolli

Ok, allora se hai possibilità di alimentare Arduino con un alimentatore trovo strano alimentare la pompa a batteria, o tutto a batteria o tutto con alimentatori ma avrai i tuoi motivi per fare ciò

Alan18

Più che altro per non avere spine in giro. Ne ho una per Arduino ed una per il relè.....giusto per non averne pure una terza......Poi non so, se ci sono alternative...ma se abbiamo detto di separarle.... O ho capito male io?

fabpolli

Non hai capito male e che da due a tre non vedo molta differenza e, personalmete, anzi che sbattermi a dover monitorare le pile non le userei. In più @Claudio_FF ti ha detto che con il motore DC e il filtro (C+Diodo) puoi usare il solito alimentattore per Relé e pompa senza potenzialmente incappare in interferenze bloccanti, io proverei questa strada prima di percorrere quella delle batterie

Alan18

#43
Sep 17, 2019, 10:39 am Last Edit: Sep 17, 2019, 10:40 am by Alan18
Allora aggiudicato, proverò così. Lui ha messo una 12V con uno step down a 5V. Volendo potrei usare direttamente un alimentatore a 5V da 1A e collegare relè e pompa? Altra domanda, visto che non ho trovato valori di assorbimento del sensore, è da considerare trascurabile, dell'ordine di pochi mA? Viene indicata solo la tensione di funzionamento e basta.
Cmq grazie davvero a tutti per l'aiuto, mi avete chiarito parecchio le idee e cercherò di fare finite il topic alla 3a pagina senza tediarvi ulteriormente. Almeno spero :smiley-razz:
Grazie davvero x il tempo che dedicate e la pazienza con la quale riuscite a non insultare nessuno  :smiley-lol:

fabpolli

Puoi usare un alimentatore anche da 5V senza necessariamente lo step-down. Il sensore consumerà molto poco ma come sempre diciamo se il venditore non ti fornisce tutte le indicazioni e/o modo di collegare ed usare un dispositivo, cambia fornitore. Chiaramente qui l'uso è banale, non serve che un pin analogico e l'alimentazione ma per altri casi diffida da chi ti vende qualcosa senza fornire tutto l'indispendabile (datasheet, eventuali librerie, esempi, schemi di collegamento, ecc.)
Adesso credo che tu posso, abbastanza serenamente, passare dalla teoria alla pratica, acquista quel che ti manca e inizia a sperimentare :)

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