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Topic: [OT ITA] Lo spamm bar (Read 2227806 times) previous topic - next topic

Maurotec

Io sono rimasto alle latte di olio con dentro le resistenze planari antiinduttive da usare come carico fittizio per testare apparecchiature RF, Lineari ecc. Osp mi sa che ci ho preso, mi pare di vedere un connettore RF su quella sfufa postata da Guglielmo.

Ciao.

gpb01

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gpb01

#24467
Apr 27, 2019, 04:45 pm Last Edit: Apr 27, 2019, 04:45 pm by gpb01
... Osp mi sa che ci ho preso, mi pare di vedere un connettore RF su quella sfufa postata da Guglielmo.
Esatto, se leggi le caratteristiche vedi che è priprio quello :D

Guglielmo
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Maurotec

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Esatto, se leggi le caratteristiche vedi che è priprio quello :D
In effetti bastava osservare la targhetta con la dicitura 50 ohm che è l'impedenza standard in RF.

Mio papà testava il sommerkamp  con le latte di olio auto costruite.

Me ne rimasta una di queste e ho tirato fuori le resistenze planari e gli ho montato un parallelo di resistenze a strato da 2W per avere 3 carichi per BF, 2ohm, 4ohm e 8ohm. Al tempo lavoravano bene fino a 500W e il barattolo è da 5 circa 5 litri, dalla foto che hai postato le dimensioni sembravano quelle di una lavatrice.

Ai primordi dell'era valvolare le resistenze erano in bachelite spessore 1mm 1 x 2 cm su cui era avvolto del filo (prob costantana) terminate da rivetti e occhielli in rame per poterle saldare, dentro da qualche parte ne devo avere ancora qualcuna di queste. Fatta una ricerca sulla rete non ho trovato nulla di simile.

Ciao.

gpb01

#24469
Apr 28, 2019, 11:50 am Last Edit: Apr 28, 2019, 11:50 am by gpb01
Mio papà testava il sommerkamp  con le latte di olio auto costruite.
... che mi hai ricordato :) :) :)  Il Sommerkamp ... ce lo avevo anche io ... bei tempi ;)

Guglielmo
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Maurotec

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... che mi hai ricordato :) :) :)  Il Sommerkamp ... ce lo avevo anche io ... bei tempi ;)
Io l'ho ancora, manca chi lo usa sapientemente, oltre tutto il resto della postazione radio, direttiva inclusa. Ricordi anche di che colore diventava la placca in grafite quando si andava in trasmissione?  ;)

Bei tempi e tanti bei ricordi.

Ciao.

gpb01

#24471
Apr 28, 2019, 08:57 pm Last Edit: Apr 28, 2019, 09:25 pm by gpb01
Ricordi anche di che colore diventava la placca in grafite quando si andava in trasmissione?
... :D :D :D ... bella luminosa ;)

Purtroppo io non ho più nulla ... erano circa 45 anni fa ... ::)

Guglielmo
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maubarzi

Qualcuno si intende/usa dispositivi logici programmabili?
Mi piacerebbe approfondire un pelo per capire se potrebbero tornarmi utili o se sono troppo complessi per un uso hobbistico.
Nessuna buona azione resterà impunita!

Preistoria -> medioevo -> rinascimento -> risorgimento -> rincoglionimento!

speedyant


maubarzi

#24474
Apr 30, 2019, 12:15 am Last Edit: Apr 30, 2019, 12:25 am by maubarzi
Si, ma non solo, ce ne dovrebbero essere varie tipologie... PLA (Programmable Logic Array), PAL (Programmable Array Logic) simili alle precedenti ma con alcune differenze che ne cambiano alcuni vincoli, ROM (queste le conosco ;) ). CPLD (Complex Programmable Logic  Device) e FPGA (Field Programmable Gate Array) almeno, ho solo iniziato ad esplorare la punta dell'iceberg e ancora ne so praticamente zero.
Nessuna buona azione resterà impunita!

Preistoria -> medioevo -> rinascimento -> risorgimento -> rincoglionimento!

gpb01

#24475
Apr 30, 2019, 07:20 am Last Edit: Apr 30, 2019, 07:25 am by gpb01
Mi piacerebbe approfondire un pelo per capire se potrebbero tornarmi utili o se sono troppo complessi per un uso hobbistico.
NON li ho mai ritenuti utili per uso hobbistico, sono cose da usare dove è richiesta altissima velocità e dove quello che si deve fare è descrivibile con una rete di porte logiche.

Con l'attuale panorama delle MCU e con la loro velocità (ci sono MCU che lavorano a centinaia di MHz), l'utilizzo di FPGA è veramente ristretto a specifiche applicazioni (es. interfaccie hardware, elaborazione di segnali, elaborazione di immagini, ...).

Inoltre VHDL ... non è il massimo della semplicità :D :D :D

Guglielmo
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maubarzi

#24476
Apr 30, 2019, 07:47 am Last Edit: Apr 30, 2019, 08:42 am by maubarzi
Dovrebbero dare un pelo di flessibilità e compattezza in più all'hardware condensando in un unico cip cose che normalmente stanno su cip differenti.
Non ho controllato se in questo modo puoi aumentare la velocità globale, ma a quanto dici parrebbe di si, come ulteriore vantaggio.

sono cose da usare dove ... quello che si deve fare è descrivibile con una rete di porte logiche.
Di fatto si, ROM a parte che sono più lato software, le altre questo dovrebbero fare.

La domanda è nata da una discussione fatta con una persona che lavora in un'azienda che progetta schede di automazione, parlando della mia cronica incapacità di reperire i cip, mi ha chiesto perchè non usavo queste che con un unico cip mi configuro varie porte logiche o dispositivi logici.
Ora, per loro sarà il pane quotidiano, anche perchè magari si possono configurare schemi inusuali, vista la flessibilità, ma per uso hobbistico? forse è una inutile complicazione...

Inoltre VHDL ... non è il massimo della semplicità :D :D :D
Presumo ci sia tutto un ambiente di sviluppo che consenta di simulare o quantomeno di tenere sotto controllo il risultato finale, oltre a "programmare" effettivamente il cip.
E poi mi domando come si sposi questa cosa con la produzione in serie...
Devi passarti i cip uno ad uno per programmarli, prima di montarli.
Magari ci sono dei dispositivi che lo fanno, sempre in automatico prima o durante il montaggio.
Perchè è vero che magari velocizzi la prototipazione, ma aggiungere un passaggio in più rallenta poi la produzione.
Dite che le aziende specializzate nella produzione PCB e montaggio a livello industriale siano attrezzate anche per questo? A naso mi verrebbe da dire di si.
Nessuna buona azione resterà impunita!

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gpb01

#24477
Apr 30, 2019, 08:36 am Last Edit: Apr 30, 2019, 08:38 am by gpb01
Ora, per loro sarà il pane quotidiano, anche perchè magari si possono configurare schemi inusuali, vista la flessibilità, ma per uso hobbistico? forse è una inutile complicazione...
... totalmente inutile !!!

Vuoi divertirti ed imparare ? ? ? ...

... Microchip "Curiosity", QUESTA, basata su PIC16F1619, MPLAB X, XC8, MCC ... e, oltre ad imparare a programmare in un ambiente diverso, impari ad usare le CIP (Core Independent Peripherals) tra le quali trovi anche delle CLC (porte logiche configurabili).

Se vuoi andare su cose più spinte, allora prendi la "Curiosity HPC", QUESTA,, prendi a parte un PIC18LF46K42 e ... vedrai che potrai fare belle cose ;)

Puoi acquistare tutto sullo store Microchip (QUI) e ti arriva a casa in pochi giorni.

Guglielmo
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Maurotec

A quanto detto da Guglielmo ci aggiungo un link su (CIP)

Comunque c'è tanto da studiare, sia che rimani su AVR (che hanno molto da dare) che con questi nuovi microcontroller con CIP.

Le logiche programmabili dalla loro hanno il vantaggio di potere eseguire dei processi in parallelo sincronizzandoli, ma parliamo di un altro mondo, altro modo di ragionare sempre ché si voglia realizzare un processo che ancora non è stato sintetizzato da altri.

Se scegli (e paghi) un ambiente completo hai anche una bella collezione di processi sintetizzati che usi un po come blocchetti (simili alle librerie), se il blocchetto non c'è te lo devi fare e non sempre basta un oscilloscopio.

Un esempio che con logiche programmabili e sicuramente con MCU con CIP sarebbe venuto meglio è il seguente brevemente descritto:

Io mi sono chiesto se potevo scrivere codice per avr che potesse replicare ciò che fa uno stepper driver, quindi full step, half step e microstep, bene ci sono riuscito usando le due uscite PWM connesse agli Enable dei due ponti H contenuti nel L298.
Posso accendere i bit nello stesso istante (se appartengono alla stessa porta es PORTD) ma non posso variare il PWM nello stesso istante in cui accendo i bit, o lo faccio prima o dopo e questo fa la differenza specie in microstepping.

Quindi se i circa quattro cicli CPU richiesti da quando si presenta l'evento a quando viene eseguita la ISR sono un problema, le logiche programmabili lo risolvono, ma in ogni cosa c'è il rovescio della medaglia. Questo è solo un esempio e si potrebbe dire che con ARM gli eventi sono gestiti senza ritardi ed è vero, ma anche li c'è il rovescio della medaglia, come c'è con i CIP, devi studiarti tutte le periferiche nei dettaglia e riuscire ad usarle con la stessa semplicità con cui blik un led su arduino.
Almeno da mio punto di vista, anche un attiny se studiato per bene porta risultati ed il mal di testa è assicurato e questo per ora mi basta.   

Quote
... totalmente inutile !!!
Si e no allo stesso tempo, dipende da cosa ti porta in fibrillazione. Ma nel senso che hai chiesto tu sono solo rogne e zero produttività e tempi di apprendimento biblici.     

Se cerchi rogne come me gli AVR sono più che sufficienti. :D     

Sti CIP mi stuzzicano, anche perché qualcosa di simile la ho desiderata in più occasioni.
Ciao.

gpb01

#24479
Apr 30, 2019, 12:24 pm Last Edit: Apr 30, 2019, 12:48 pm by gpb01
... Sti CIP mi stuzzicano, anche perché qualcosa di simile la ho desiderata in più occasioni.
Sempre senza voler fare pubblicità (... ma me tocca visto che le ho scritte io  :D :D :D), sui numeri 230, 231, 232, 233, 234 e 235 di Elettronica In sono già uscite 6 puntate del mio corso sulle CIP e sulla loro programmazione via MCC (proprio usando il PIC16F1619) e sul numero 236 (e forse 237, dipende se lo dividono in due) uscirà la 7 ed ultima puntata che usa il PIC18LF46K42 ;)

Guglielmo
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