Accensione lampadina 220v e rilevamento lampadina accesa

Salve, prima che iniziate a linciarmi per aver tirato fuori l’argomento proibito della corrente alternata 220V vorrei dire una cosa: al momento non ho né i soldi per comprare i relè, né la la pazienza per collegare tutto, né tantomeno i soldi per far fare ad un elettricista le modifiche che vorrei e farle autorizzare.

Quello di cui sto per parlare è più un idea che altro, prima che io decida effettivamente di farla realizze passeranno anni in cui avrò tempo per documentarmi e imparare qualcosa di elettronica (in cui purtoppo sono a un livello scolastico…), quindi non partite con il “stai lontano dalla 220V, regolamento 15.3!!!”, che ho più paura della 220 che di lanciarmi con un paracadute (e soffro di vertigini), e sicuramente non li farò io i collegamenti (anzi, forse non verranno mai fatti :frowning: ).


Ok, dopo questa introduzione posso partire con i miei dubbi, la faccio semplice semplice: vorrei poter accendere una lampadina da arduino, ma anche poterla accendere da pulsanti in giro per la stanza e vorrei inoltre poter sapere da arduino se la lampadina è accesa oppure no.

E qui parte il linciaggio per non aver cercato, aspettate!
Ho cercato, so che è un argomento trattato ampiamente in giro per il web, però volevo comunque parlarne.

Da quel che ho capito la cosa migliore è usare un relè passo-passo collegato come dovrebbe essere collegato normalmente alla lampadina e al pulsante.
Inoltre ci vuole un modulo relè per arduino collegato al relè passo-passo in parallelo al pulsante, così da poter con arduino inviare un breve segnale con il modulo relè al relè passo-passo che accenderà la lampadina.

Se finora non ho detto una marea esagerata di scempiaggini l’allegato “arduino e pulsante.png” dovrebbe avere un minimo di senso (nonostante sia terribilmente disordinato e di questo mi scuso…)

Spero di non aver fatto gaffe troppo grandi fin qui perché altrimenti partiamo male… :'D

Riguardo il rilevamento invece serve un altro relè, la cui bobina viene eccitata dalla corrente della lampadina, e nel quale viene fatta passare invece della 220V la 5V di arduino che viene poi collegata a un pin di input.

Ora veniamo al punto: se l’immagine di prima era sensata allora anche “rilevazione lampadina.png” dovrebbe averlo.

E qui arrivano i dubbi.

Raddoppiare i relè per ogni zona di luci è una spesa considerevole, quindi mi stavo chiedendo se è possibile cavarsela con un fotoaccoppiatore come ho letto in giro.

Però vorrei sapere quali sono i rischi dell’utilizzo di un fotoaccoppiatore, e soprattutto come calcolare lo schema necessario, ho fatto qualche prova su Multisim per arrivare ad avere un output di 5 volt attraverso un fotoaccoppiatore 4n35, ho reso la corrente sempre positiva usando 4 diodi e ho messo un resistore per ottenere la corrente che mi serviva sul led del fotoaccoppiatore, però i calcoli non mi tornano, mi pare ci sia una quantità assurda di potenza sul resistore.

Poi ho visto molta gente mettere condensatori per avere un output più stabile (effettivamente non era esattamente il massimo della stabilità), però è proprio necessario?

Ora ultimo dubbio, in caso l’idea del fotoaccoppiatore non fosse una buona idea: per il relè al posto di usarne due posso usarne uno solo a due canali tipo il finder 26.02? (probabilmente canali non è la parola adatta, nel caso correggetemi)

Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto e mi scuso per la domanda tabù sulla 220, ma come ho già detto non ho intenzione di fare prove o di modificare di persona l’impianto elettrico, è più per farmi un idea di cosa chiedere all’elettricista quando mi trasferirò.

Che tu abbia effettivamente la possibilità o meno di fare quello che chiedi NON cambia affatto la questione, NON si parla di nulla che coinvolga il 220V, né in via pratica, né in via teorica.

Non è che il regolamento vale solo se uno la cosa la vuole veramente realizzare e non vale se la vuole solo "immaginare", il regolamento vale sempre, anche perché, NON serve solo a proteggere te che magari non sei esperto (...ma che potresti anche essere un impiantista certificato), ma serve a proteggere i lettori ... specie quelli più giovani, con spirito di emulazione, ma senza la preparazione specifica per mettere le mani in impianti al di là della bassissima tensione.

Il thread viene quindi chiuso.

Guglielmo