Aiuto libri

Salve a tutti,
visto che ho bisogno di "finanziamenti che per il momento non ho,pensavo di dedicarmi allo studio teorico:
Ho gia diversi libri sul C e su Arduino,ora devo imparare ad usare tutti i vari componenti:quale libro mi consigliereste?
Mi sto interessando molto anche all'elettronica Embedded,anche per questo,quali libri mi consigliereste?
In particolare devo imparare ad usare i condensatori per la pulizia dell'alimentazione:quale libro per questo?
Lo so,mi sto facendo una biblioteca,ma mi serve se voglio arrivare all'università già preparato :wink:
Un altro dubbio prima di concludere,con i programmatori in C per microcontrollori come si può ,ad esempio ,accendere un LED?Bisogna ricorrere ad una libreria apposita?Per il C che ho studiato fin ora non dice come fare,è un manuale di C "Per computer"
Grazie per i consigli in anticipo

PS:Qual'è il miglior compilatore C per tutti i tipi di microcontrollori (AVR,ARM...)?[Lo so che sono a pagamento,ma l'assembly cambia ogni volta...]

PPS:
Se aprissi una specie di officina Arduino qui a Rieti con la fondazione Varrone,quanti di voi verrebbero a visitarla?

Tra questi quali sarebbero i migliori per acquisire le conoscenze di cui ho bisogno:

Libri in inglese: vendita online su IBS ?

Non imparerai l'elettronica su un libro dato che a ogni tua domanda o dubbio esso non ti risponderà, alla seconda pagina ti bloccheresti, dovresti incominciare con una serie di libri dalla A alla Z passo-passo + un tutor esperto al quale fare domande.
L'elettronica è un linguaggio matematico e fisico, hai bisogno anche di questi per comprenderla. Prendi l'indirizzo scolastico di elettronica e informatica se ti piace tanto. Tieni presente che al primo anno di elettronica il 90% degli alunni riescono bene a comprendere la legge di ohm solo dopo un anno (pensa da solo su un libro).
Da quel poco che ho intravisto però in tutti i tuoi post, è che non ascolti, non leggi e sopratutto ignori pezzi che non pensi possano essere importanti, viaggi con la mente, sogni obiettivi che anche per un adulto ben formato potrebbe essere fonte di trappola e illusione. Sei mosso più che dalla passione dalla voglia di denaro e indipendenza contornato da parecchia confusione.
Senza scoraggiarti, perchè è normale la tua ambizione, aspetta ancora un po', anche se ritieni di essere più maturo di molti altri alla tua età, fisicamente e umanamente non hai sufficiente esperienza di vita e di valutazione.

Sapendo in anticipo che cestinerai questo messaggio (perchè a 13 anni lo avrei fatto anch'io) :slight_smile: ti porgo i miei più distinti saluti

Concordo anche il con pablos.

Un altro dubbio prima di concludere,con i programmatori in C per microcontrollori come si può ,ad esempio ,accendere un LED?Bisogna ricorrere ad una libreria apposita?Per il C che ho studiato fin ora non dice come fare,è un manuale di C "Per computer"

Ci dovrebbe essere il capitolo sulle operazioni bitwise.

Potrei risponderti, ma non capiresti perchè ti mancano le basi. RAM, ROM (e varianti tipo flash, EEPROM ecc), bit, byte e indirizzi espressi in byte, architettura hardware AVR, ecc.

Comunque ci provo, se capisci bene diversamente sai il perchè.

Quando la MCU (Micro controller unit) viene alimentata, internamente accadono delle cose, una di queste è la mappatura delle porte interne su appositi indirizzi posti in RAM. Cioè la ram dopo l'inizializzazione non è vuota come ci si aspetterebbe, ma contiene dei dati che rispecchiano il valore delle porte, modificando il valore modifichi direttamente la porta come conseguenza uno o più pin (bit) cambiano stato, se su uno di questi c'è un led si accenderà o spegnerà a secondo di come è collegato il led.

La libreria standard C per avr (avr-libc) assegna un nome inequivocabile ed evocativo ad ogni indirizzo conosciuto in ram così da permetterti di scrivere: PORTA = 25.
Ora la porta A vale 25 decimale che in binario corrisponde a.... fattelo tu il conto e scrivi:

A7 A6 A5 A4 A3 A2 A1 A0
1 0 1 0 0 0 0 0

Le librerie di avrlibc ti mettono a disposizione anche delle macro per impostare un singolo bit di una porta e tante altre macro e funzioni. Il core library di Arduino ti mette a disposizione altre funzioni per manipolare i bit.

Si decisamente, vacci piano con lo studio specie perchè non hai nessuno che ti guida e a questa età ti serve, poi crescendo sarai in grado di studiare da te facendo anche a meno di una guida.

Ciao.

Ok,la fretta è sempre stata uno dei miei peggiori difetti,ho preso il liceo scientifico matematico-informatico e la legge di ohm la facciamo quest' anno in terza media.
Riguardo il Tutor,è una grande idea,ma dove trovarne uno a Rieti?

PS:La fretta e l'iniziativa non sono sempre dei difetti:per esempio ho fatto amicizia con il CEO della Sparkfun,Nathan Seidle che mi ha spedito gratuitamente un pacco di componenti lilypad,ho fatto amicizia con il team di Fritzing,con Jeremy Blum e con due miei "concittadini",uno si sta laureando alla sapienza di Roma in Ingegneria Aerospaziale,l'altra si è laureata in ingegneria informatica

Forse questo?
http://annunci.ebay.it/annunci/ripetizioni-private/rieti-annunci-rieti/lezioni-di-matematica-elettronica-elettrotecnica/19179863?err=0&t=1&pp=0

Riccardo-Fagiolo:
PS:La fretta e l'iniziativa non sono sempre dei difetti:

L'iniziativa e la voglia di fare sono dei pregi, la fretta è un grave difetto.
Tu vuoi bruciare le tappe, per quanto puoi essere maturo a 13 anni, per quanto puoi essere intelligente non puoi pensare di addentrarti senza le indispensabili basi in un mondo dove la matematica e la fisica dettano le regole.
Pablos ti ha fatto l'esempio della legge di ohm, è uno dei perni cardinali su cui si regge tutta l'elettronica e sebbene sia molto semplice nel suo enunciato il suo range di applicazione è talmente vasto che per padroneggiarla serve molto tempo, i circuiti reali non sono semplicemente una resistenza in serie ad una sorgente di tensione/corrente, sono composti da maglie complesse con in mezzo generatori indipendenti e dipendenti che complicano non poco i vari calcoli.
Se poi si spostiamo dalla tensione continua nel dominio dei segnali variabili, chiamati comunemente AC, le cose cominciano a farsi molto complicate perché non si parla più di semplici resistenze ohmmiche, che sono immutabili, ma di reattanza capacità e induttiva, di fase, di valori immaginari (numeri complessi), etc, per non parlare di quando tocca ricorre a derivate, integrali e trasformate, tutte cose che non si possono imparare a 13 anni, prima servono solide base matematiche che si apprendono nel corso degli anni scolastici delle medie superiori.

p.s.
Fai male scegliere il liceo se vuoi seguire il percorso tecnico/scientifico, molto meglio un itis con indirizzo elettronico/informatico, il liceo lascialo a chi vuol seguire un percorso di studio umanistico/letterario.
Se alla fine del liceo per vari motivi non vai più all'uni il tuo titolo di studio vale meno di un sacchetto di plastica riciclabile, al contrario un diploma preso con un itis è un titolo di studio valido per quasi tutti gli sbocchi lavorativi.

Si lo so,ma non hai visto l'ITIS di Rieti...
Inizialmente ci avevo pensato,ma poi l'ho visto...tutto diroccato

Quello che ti posso dire io è che dovresti sentierti molto fortunato. Io ho iniziato l'hanno scorso al 3 anno di ITIS ad interessarmi all'elettronica e alla programmazione, quindi se mi sento fortunato io ad aver cominciato relativamente presto, pensa te che hai 3 anni di vantaggio :slight_smile:

Per la scelta della scuola concordo con Astro! L'itis di Sant'Agata di Militello non è che sia tutta sta gran fonte di cultura, anzi, brulica di gente che ha sbagliato scuola e proprio per questo le materie non vengono fatte come si dovrebbe.
Però per come la vedo io la scuola ti deve dare l'input, poi devi essere tu ad approfondire e mettere in pratica quelle conoscenze acquisite.

Aggiungo: non c'è cosa più brutta dello svegliersi la mattina e pensare che dovrai andare in una scuola che non ti piace (a me succede il contrario, ne sono molto entusiasto) quindi scegli con attenzione!

rò per come la vedo io la scuola ti deve dare l'input, poi devi essere tu ad approfondire e mettere in pratica quelle conoscenze acquisite.

Sicuramente con le mie parole non cambierò il mondo, ma lo devo dire, a me la scuola che ti da l'input non mi è mai servita a niente, non è quello che mi è mancato quanto piuttosto il ruolo dell'insegnante, tutti e dico tutti tranne una insegnante di educazione tecnica erano li per lo stipendio. L'insegnante di educazione tecnica invece aveva la passione per le materie tecniche e una capacità di stuzzicare la mia curiosità ed in seguito dissipava anche i miei dubbi. Ricordo ancora l'alto forno catalano, il bessemer ecc. questo per dire che se la scuola non può contare su validi insegnanti allora che scuola è, se serve solo per il pezzo di carta ne faccio a meno tanto per asciugarmi il c....o c'è la cartaigienica.

Per il resto concordo con Astrobeed, poi tutti lo sanno che la fretta è cattiva consigliera.

Ciao.

MauroTec:

Mi sono espresso male:l'input è d'obbligo per la scuola. Poi per il resto, se la scuola non si da da fare pazienza.. studia per te e vedrai che quel pezzo di carta avrà un valore! Te lo dico io che sono in una situazione del genere..