Aiuto scelta potenziometro

Salve a tutti,
volevo sapere se posso utilizzare un potenziomentro multigiri da 1K
per misurare i rispettivi valori sull’ingresso dell’arduino.

Eventualmente potrei anche collegare i +5v di arduino ad un altro
ingresso dello stesso, o rischio di bruciarlo ?

Ho provato con uno da 10 KOhm senza alcun problema, qualcuno mi sa dire se anche con 1 KOhm non causo alcun problema all'Arduino ?

Non mi é del tutto chiaro cosa vuoi dire.

Eventualmente potrei anche collegare i +5v di arduino ad un altro ingresso dello stesso, o rischio di bruciarlo ?

Gli ingressi analogici e digitali sopportano su un arduino alimentato a 5V (come Arduino UNO, Leonardo, MEGA) delle tensioni da 0V a 5V.

volevo sapere se posso utilizzare un potenziomentro multigiri da 1K per misurare i rispettivi valori sull'ingresso dell'arduino.

Come lo colleghi?

Ciao Uwe

Ciao Uwe, grazie mille della dritta.

Ho intenzione di collegare un trimmer multigiri su uno degli ingressi. Dei tre piedini, uno lo collego ai +5v di Arduino, l'altro al GND di Arduino ed infine il terzo (quello centrale) al pin di input.

Mi ero fatto un po' di problemi perchè avevo paura che la corrente che poteva generarsi con resistenze molto basse poteva danneggiare l'Arduino stesso, tutto qua.

Da quello che mi pare di capire, posso collegare tranquillamente i +5v dell'Arduino direttamente in input su uno dei pin che non succede nulla, giusto ?

Metendo come hai descritto il potenziometro fai circolare una corrente attraverso di esso tra +5V e massa. Se il valore del potenziometro é troppo basso circola tanta corrente tra 5V e massa che in praticaa é sprecata. Se alimenti Aruino tramite USB o alimentatore non é grave ma se lo alimenti con batterie puó acorciare di tanto il tempo che il Tuo circuito funziona a batteria. Inoltre il potenziometro deve poter dissipare il calore che crea a causa della corrente che circola. I potenziometri multigiri reggono normalmente 1W e a 5V potresti far circolare 200mA (se usi un potenziometro da 25 Ohm). Ma vedi lo spreco se un Arduino consuma una decina di mA.

Il pin centrale del potenziometro prende la tensione che si partisce lungo la resistenza e puoi regolarla tra 0 e 5V. L' entrata analogica ha una resistenza d'entrata molto alta percui circola poca corrente ma visto che per la misura viene caricato in brevi tempi un piccolo condensatore per brevi attimi ha necessitá di correnti della grandezza del 0,5mA. Per quello non é male mettere un condensatore di 0,1µF tra l' entrata analogica e massa se il circuito che vuoi misurare non puó darti questa corrente.

Ciao Uwe

mickysantomax: Ho provato con uno da 10 KOhm senza alcun problema, qualcuno mi sa dire se anche con 1 KOhm non causo alcun problema all'Arduino ?

una resistenza è sempre consigliabile, perché se cambi o provi un altro sketc ed il potenziometro si trova a fine corsa hai il pin a massa o 5 volt, e se lo sketc imposta il pin come autput/imput si potrebbe danneggiare

elrospo: una resistenza è sempre consigliabile, perché se cambi o provi un altro sketc ed il potenziometro si trova a fine corsa hai il pin a massa o 5 volt, e se lo sketc imposta il pin come autput/imput si potrebbe danneggiare

scusa elrospo ma non ho capito la tua risposta...

uwefed: Metendo come hai descritto il potenziometro fai circolare una corrente attraverso di esso tra +5V e massa. Se il valore del potenziometro é troppo basso circola tanta corrente tra 5V e massa che in praticaa é sprecata. Se alimenti Aruino tramite USB o alimentatore non é grave ma se lo alimenti con batterie puó acorciare di tanto il tempo che il Tuo circuito funziona a batteria.

Lo alimento con un alimentatore esterno, quindi non dovrei avere problemi. A questo punto mi sorge una domanda, ovvero, riesco a misurare meglio le variazioni di decimi con un potenziometro piccolo (es 100 ohm) o con uno grande (es 10 KOhm) ?

uwefed: ... Per quello non é male mettere un condensatore di 0,1µF tra l' entrata analogica e massa se il circuito che vuoi misurare non puó darti questa corrente.

Non credo di avere problemi di corrente, come potrei capirlo ? In ogni caso, mi stai consigliando di mettere comunque un condensatore in poliestere da 0,1µF ?

elrospo: una resistenza è sempre consigliabile, perché se cambi o provi un altro sketc ed il potenziometro si trova a fine corsa hai il pin a massa o 5 volt, e se lo sketc imposta il pin come autput/imput si potrebbe danneggiare

In realtà io sfrutto questo potenziometro per variare a mio piacimento il valore di una variabile dall'esterno.

Mi associo a Dario Gogliandolo che ha scritto dopo di te in quanto non capisco cosa vuoi dire quando dici che se cambio lo sketch ed il pin è impostato come input/output potrebbe danneggiarsi.

mickysantomax:
Mi associo a Dario Gogliandolo che ha scritto dopo di te in quanto non capisco cosa vuoi dire quando dici che se cambio lo sketch ed il pin è impostato come input/output potrebbe danneggiarsi.

Per collegare un potenziometro ad un’entrata analogica va benissimo come fai già ovvero è sufficiente collegare i pin estremi uno a massa e uno a 5V e il centrale al pin analogico.
Quando un pin è impostato come input, questo viene messo in uno stato di alta impedenza il che vuol dire che (idealmente) viene visto dal carico come un circuito aperto ma in realtà viene vista una resistenza molto alta (credo dell’ordine dei megaohm). Questo stato di alta impedenza fa si che quando il cursore si trovi a 5V o massa non si crei un cortocircuito.
Quello che voleva dire elrospo è che mettendo una resistenza (probabilmente fra il cursore ed il pin analogico) eviti il problema del cortocircuito nel caso in cui, caricando un altro sketch, il pin da te utilizzato venga impostato come output. A parte il fatto che chi scrive lo sketch deve anche prestarci attenzione, non si può pretendere che non succeda niente cambiando lo stato di un pin da input ad output senza riadattare l’hardware, credo anche la questione della resistenza sia proprio sbagliata dal punto di vista elettrico (almeno secondo me, potrei anche sbagliarmi) in quanto probabilmente, spostando il cursore posizionandolo su 5V in realtà l’ADC non otterrà mai realmente i 5V, non raggiungendo quindi il valore massimo…

@ Dario Gogliandolo

Capito il tuo ragionamento, ora mi è più chiaro. Quindi recapitolando, se i pin vengono dichiarati come INPUT non c'è nessun problema, mentre, se vengono dichiarati come OUTPUT, giustamente, se colleghi direttamente il pin a massa, stai facendo un corto circuito e quindi rischi di bruciare ...

Ma in questa circostanza cosa si brucerebbe, il singolo pin o l'intero chip ?

Se dichiari il pin come output e lo setti come HIGH avrai un corto circuito se lo colleghi fisicamente a massa, mentre se lo setti come LOW avrai un cortocircuito se lo colleghi fisicamente a 5V...

In caso di corto circuito accidentale per pochissimi secondi credo che non bruci niente, ma se dovesse succedere credo che si bruci il singolo pin... in ogni caso per essere sicuri al 1000‰ attendi la conferma di qualche esperto elettronico (non vorrei crearti danni)! :D