Aiuto :testare la resistenza di un carico

Salve a tutti,
sono nuovo del forum anche se vi leggo da un po' di tempo, ho cercato varie volte una soluzione al mio progetto con poco successo, allora ho deciso di scrivere direttamente.
A dire il vero di progetti ne ho più di uno in mente, come fare un sistema di trasporto pellet controllato da un Arduino, ma vado con ordine dal più semplice.
Chiedo venia per la mia incompetenza, spero qualcuno possa aiutarmi.

il progetto è : usare Arduino per testare un carico elettrico
motivo : stabilire il valore in ohm di un carico elettrico collegato, un qualsiasi elettrodomestico, per valutare mediante misura se tale carico sia in salute o se presenta un difetto elettrico da cortocircuito.

dai miei ricordi scolastici, so che se un carico è in cortocircuito la sua resistenza tende a 0, aumentando di diversi fattori la corrente circolante, facendo azionare le protezioni elettriche del magnetotermico. Almeno cosi mi ricordo.

All'inizio pensavo di misurare semplicemente i valori di corrente e tensione con un Arduino, se questa andava fuori scala eravamo sicuramente in avaria, se una normale presa di corrente porta 220v/16A max. già superando questo valore saremmo oltre i limiti normali, forse con una tolleranza del +-10% per una sovratensione.

Ma poi ho pensato che l'Arduino potrebbe danneggiarsi nel misurare correnti troppo elevate, e inoltre vorrei un test più indicativo, allora ho pensato di aggirare la problematica "semplicemente" rovesciando il punto di vista ed andando a misurare il valore di resistenza.
Se usassi un ohmetro prenderei il mio carico e misurerei semplicemente sulla spina il valore in ohm. Ma con un Arduino?

premetto che io e un mio amico stiamo costruendo un piccolo circuito che misura corrente e tensione, su futura elettronica c'è un circuito che dovrebbe in teoria fare al caso nostro.

MODULO ENERGY METER da assemblare con altri componenti, credo che lo posso collegare all'Arduino tramite usb.

Ora mi chiedo se esiste un corrispettivo circuito che io posso utilizzare per questo scopo, o se è possibile costruirne uno con dei semplici componenti.
Ho pensato che similmente ad un multimetro basterebbe far passare una piccolissima corrente continua, usando Il metodo voltamperometrico potremmo determinare il valore resistivo del carico. Ovviamente devo isolare il carico dalla rete prima di far passare la mia Icc.

Ho anche altri problemi da risolvere, fra cui come tenere l'Arduino isolato dai carichi di prova in modo da non friggerlo, ma queste sono altre domande.
Fra le altre cose, quale tipo di Arduino potrei usare ? il mio amico ha comprato questo anni fa e poi è rimasto in un cassetto aspettando tempi migliori

https://industruino.com/shop/product/industruino-ind-i-o-d21g-2

bene grazie per l attenzione, spero qualcuno mi possa aiutare in questa nuova avventura.

Solo per promemoria e per evitare qualsiasi futura incomprensione, ti rammento che qui NON è permesso parlare di progetti che coinvolgono tensioni oltre la "bassissima tensione" (vd. punto 15 e suoi sottopunti nel REGOLAMENTO), quindi, mi raccomando, il progetto deve essere sviluppato usando e parlando esclusivamente di "bassissima tensione" o il thread verrà chiuso. Grazie :slight_smile:

Guglielmo

Buon giorno a lei Guglielmo,

certamente, ho letto le regole, e per costruire quello che anche altri qui sul forum chiamano prototipo dimostrativo, ci affideremo solo alle basse tensioni, quel che conta è il principio di funzionamento.

Credimi, un elettrodomestico con un corto circuito viene riconoscito in modo molto efficace dal interuttore termomegnetico montato nel Tuo quadro elettrico.

Ci sono misuratori di corrente /potenza. per capirci intendo tipo questo: MISURATORE PROF del Consumo di Energia Elettrica PM600 | eBay (esempio dimostrativo).

Ciao Uwe

grazie per la risposta ma non è quello che mi serve, ne quello che devo fare. Un misura corrente di questo tipo non mi serve.

Il circuito di futura elettronica che hai postato dovrebbe funzionare in modo analogo a quanto postato da uwefed.
Dovrebbero misurare entrambi tensione e corrente mediante appositi trasformatori e calcolano i valori istantanei di cosa sta passando nella rete in quel momento, ma in alternata, quindi tensione, corrente, fase, ecc.
Non sono un esperto, ma secondo me, se hai un corto circuito nel primario del trasformatore, con un impedenzimetro lo dovresti beccare facilmente, già nel secondario dovresti aprire e accedere al trasformatore.
Se i problemi non sono nel trasformatore, l’analisi si complica ancora di più.
Quindi l’idea di uwefed di vedere se stacca il magnetotermico potrebbe essere la strada più rapida.
Farti un impedenzimetro intelligente che lavori come il magnetotermico va in violazione del regolamento, mi sa, perchè dovrebbe fornire la tensione di rete per provare a far accendere il dispositivo da testare, pronto a staccare in caso di problemi e non una tensione di test per misurare solo l’impedenza.

Maurizio

Credo che il problema non sia di facile soluzione

Stabiliamo: misurare una resistenza è una cosa

Escludere un ctocto da un elettrodomestico è molto ma molto più complicato

Se il ctocto fosse netto tra fase e neutro (notare che non sto parlando di misurarlo, ma solo di presumerne l’esistenza, quindi non violo il regolamento)
Dicevo: se il corto fosse netto tra fase e neutro non esisterebbe
Semplicemente il magnetotermico (o in caso di suo guasto il limitatore di carico del gestore) lo avrebbero già escluso, ben prima che mi venisse in mente di cercarlo

Tradotto in italiano? Se l’impianto funziona non ci sono ctocto
Se c’erano li abbiamo già trovati
E questo chiude il problema

Invece se il ctocto fosse tra le singole spire di un avvogimento
Semplicemente non si può trovare

E anche questo chiude il problema

La mia affermazione “Semplicemente non si può trovare” potrebbe apparire discutibile

Infatti sono disposto a discuterla
Ma siccome so di cosa parlo non sono disposto a perderci tempo dietro: se qualcuno potesse dimostrare il contrario io ci sto a seguirlo
Ma per parlare a vuoto ho altro da fare

In effetti ho scritto una vac…ta.
Quindi nessuna dimostrazione contraria alla tua affermazione.
Però, dici che conoscendo l’impedenza dell’elettrodomestico spento, vista dal secondario, non si riesca a calcolare se è rimasto invariato il rapporto tra le spire tra primario e secondario?
Un corto sulle spire, non dovrebbe variare questo rapporto?
Dici che questa impedenza non sia data o non sia proprio calcolabile, per cui bisogna proprio staccare il trasformatore e attaccarci un carico noto al secondario?
Oppure sto continuando a dire solo vac…te?

Maurizio

Molto molto dura

Ma comunque il singolo trasformatore forse, anche se noi ci abbiamo rinunciato
Controlliamo le bobine prima che diventino trasformatore

E anche così non misuriamo la resistenza
Una sola spira in corto cambia le misure di meno della tolleranza di realizzazione, quindi impossibile da determinare

Abbiamo varie strategie alternative:
Misura dell'assorbimento di un trasmettitore RF infilato dentro la bobina
Misura dell'induttanza (che a differenza della resistenza cambia col quadrato del numero delle spire)

Ma questo vale per il sigolo componente

L'intero elettrodomestico...

Pensa solo ai motori asincroni

Alla partenza sono in cortocircuito per definizione

Che limita la loro corrente non è la loro resistenza
Ma la FCEM

Che in prova a bassa tensione e "in continua", non esiste

Si si, l'intero elettrodomestico lo avevo dato per impossibile anche io fin da subito.

Non so perchè ma avevo assunto un valore molto più ampio, ma forse perchè ho semplicemente confuso l'impedenza del trasformatore con l'impedenza dell'elettrodomestico vista dal primario del trasformatore.

Maurizio

E aggiungendo

Elettrodomestici 'stupidi' ovvero che dipendono per il funzionamento da solo controlli elettromeccanici
Sto pensando al forno

La sua resistenza cambia a seconda di come ci siamo dimenticati il termostato

Vecchie tv a valvole (per collezionisti, oramai)
Con i filamenti in serie e "freddi"

E via così...
C'è un intero universo di eccezioni

Dai già citati filamenti in serie sulla tensione di rete alle tv con alimentazione a convertitore DC-DC del tipo Sepic ( o era Cepics? No, quello era per lauto senza accendino)
Convertitori che non hanno un percorso DC, quindi resistenza infinita

Io avevo in mente quelli meno stupidi che in genere si portano dietro tutta una serie di protezioni e limitazioni per scollegare l'alimentazione o spegnere i componenti rilevati a rischio o difettosi.

Maurizio

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