Alcune info relative a Direttiva Macchine (2006/42/CE)

Girando su internet (in particolare su Facebook, nel gruppo di Sonoff Italia) ho trovato delle interessanti informa, scritte molto bene, che di seguito riporto dato che qui, in molti, ignorano i rischi di ciò che fanno, rischi sia a livello assicurativo (le assicurazioni NON pagano) e rischi a livello penale.

Prima di mettervi a fare la "domotica fai da te" ... pensateci bene ... il gioco può non valere la candela ... :roll_eyes:

Sapevi che la Direttiva Macchine (2006/42/CE)

• si applica, non solo ai macchinari industriali, ma anche a numerosi prodotti domestici in cui una o più delle sue componenti, non adeguatamente rinchiuse in un contenitore, vengono movimentate mediante un motore? e che

• è obbligatorio dimostrarne la conformità anche per prodotti autocostruiti per scopo personale?

L'obiettivo principale della Direttiva Macchine è garantire che tutte le macchine, comprese quelle destinate all'uso domestico, siano progettate e costruite in modo da non rappresentare un pericolo per la salute e la sicurezza delle persone.

Questi prodotti oltre che sicuri, devono essere anche affidabili per contribuire a creare un ambiente domestico nel rispetto della salute e del benessere delle persone.

Diversi tipi di prodotti domestici rientrano nell'ambito della Direttiva Macchine, ad esempio cancelli, serrande, tapparelle, finestre, divani, poltrone, mensole, cassetti e altri.

Inoltre, i prodotti destinati a bambini devono sempre soddisfare anche la direttiva Toys.

Per essere conformi alla Direttiva Macchine, i prodotti domestici devono soddisfare diversi requisiti essenziali di sicurezza e salute (RES), tra cui la protezione contro i rischi derivanti da parti mobili o rotanti, la prevenzione di rischi elettrici e termici, la riduzione del rischio di incendio o esplosione, la limitazione dell'emissione di sostante o composti chimici pericolosi, nonché di rumore e vibrazioni a livelli accettabili.

Il processo di valutazione della conformità per i prodotti domestici comprende diverse fasi, tra cui l'analisi dei rischi, la progettazione e costruzione, le prove e test, la documentazione tecnica e la sorveglianza di eventuali fail del prodotto durante l’uso.

Oltre tutto ciò il produttore deve marcare il prodotto con una etichetta ben specifica, redigere la dichiarazione di conformità e fornirla insieme al manuale d’uso e manutenzione.

Prendiamo ad esempio le tapparelle motorizzate. L’intero sistema costituito da parti meccaniche, motori, cavi, pulsanti ed eventuali centraline domotiche o no, deve venir certificato ANCHE e NON SOLO secondo la Direttiva Macchine, certificazione assolutamente da non confondere con la Di. Co. che riguarda l’impianto elettrico, inclusa la parte afferente energia al suddetto sistema.

Anche aggiungere una centralina ad un sistema motorizzato perfettamente certificato, richiede il riesame di tutto il processo di valutazione di conformità su descritto, oltre che a tutti i relativi obblighi.

Altrimenti, in caso di incidente le assicurazioni non pagano e se si fa male qualcuno, l’illecito potrebbe trasformarsi in reato con tutte le conseguenze di affrontare un procedimento penale.

La Direttiva Macchine non è una rogna burocratica ma lo strumento per creare un ambiente domestico nel rispetto della salute e del benessere delle persone.

Guglielmo

La Direttiva Macchine del 2006 sarà aggiornata e sostituita dal Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 secondo il modello legislativo comune che è stato definito nel 2008 (decisione del Parlamento Europeo n.768)

In quanto regolamento e non più direttiva, le prescrizioni previste non devono più essere recepite dalla singola nazione con apposita legge, ma sono immediatamente applicabili.

In questa tabella vengono riassunte le tempistiche di entrata in vigore del nuovo regolamento.

Ad ogni modo per quel che riguarda il "nostro" ambito, qualora si volessero commercializzare i progettini più comuni di cui si discute nel forum, secondo me rientrano più nell'ambito dell'applicazione della Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica (2014/30/UE) e della Direttiva sulla bassa tensione (2014/35/UE), come gli elettrodomestici standard o altri prodotti per uso domestico (la valutazione comunque va fatta caso per caso, è impossibile generalizzare e sarebbe sempre consigliabile ascoltare il parere di società specializzate in certificazioni se non si è in grado di farlo in autonomia).

C'è da dire che purtroppo capita abbastanza spesso anche che arrivi l'utente proprietario della fabbrichetta che ha sentito dire che con Arduino può risolvere ogni cosa e quindi viene qui a chiedere come modificare questo o quello: il regolamento macchine trova applicazione anche in questi casi e chi fa la modifica viene equiparato al fabbricante ed in quanto tale ha gli stessi obblighi di legge che essenzialmente sono:

  • conformità con i requisiti essenziali di salute e sicurezza definiti nel regolamento stesso;
  • documentazione tecnica completa (manuale di istruzioni, documento di valutazione dei rischi, fascicolo tecnico etc etc);
  • apporre la marcatura CE e redigere la Dichiarazione di conformità UE.

Il regolamento prevede anche casi di esclusione quando il prodotto ad esempio è normato in altri regolamenti più specifici (come ad esempio dispositivi di sucurezza, dispositivi medici etc etc) oppure si tratta di un dispositivo costruito per scopo di ricerca, per un utilizzo limitato nel tempo e non commercializzato.

... però qui NON stiamo parlando addirittura di commercializzare, qui stiamo parlando di "impianti e modifiche di impianti, fai da te" e occorre che la gente capisca a che rischi va incontro!

Questo è il senso della discussione :wink:

Guglielmo

Guglielmo, allora il regolamento/direttiva macchine non è il quadro normativo di riferimento perché disciplina solo quali sono le caratteristiche che una macchina (o una quasi macchina) deve avere prima di essere messa in servizio (e quindi anche nel caso in cui venga modificata quando si tratta di "modifica sostanziale").

Se vogliamo parlare delle conseguenze di modifiche inopportune (ovvero fatte non in ottemperanza alla direttiva macchine), allora dobbiamo parlare più del testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) che prevede anche pesanti sanzioni in questi casi e più in generale del codice civile e penale (lesioni colpose, risarcimento danni).

... ovvio che quello è il riferimento normativo poi si finisce nel ...

Guglielmo

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