Alimentare batteria NiMh

Buongiorno,

Per un progetto avevo preso delle batterie in NiMh.
In pratica volevo metterne tre in serie da 1.2 V per sostituire idealmente una batteria Li-Ion da 3.7 V.

Per alimentarle volevo usare una classica TP4056.

Dopo tanti tentativi di utilizzo non riuscivo ad alimentare per più di pochi minuti il circuito e pensavo che ci fosse un problema con il consumo di corrente.

Poi mi sono accorto di quanto stupido fossi stato, visto che la TP4056 è per batterie al litio e non al nichel.
Qui si può vedere un video che fa capire i problemi di ciò che stavo tentando di fare.

Ora la mia domanda è: come dovrei alimentare quelle batterie NiMh?
Devo per forza estrarle e caricarle a parte o conoscete qualche board che svolga le funzioni della TP4056?

Grazie

La LiPo viene caricata con una corrente costante fino a una certa tensione e poi con una tensione costante. I NiMH in tutt'altro modo. La tensione di della cella non é un criterio di riconoscimento della fine della carica!!!

Dipende come vuoi caricare gli accumulatori NiMH.
La cosa piú semplice é caricarli con una corrente di un decimo della capacitá; allora un accumulatore da 2500mAh puoi caricarla con 250mA. La carica durerá 14 ore e la carica puó restare continua e non deve essere spenta.

Altre procedure di carica veloce hanno il problema di capire la condizione di fine carica. Condizioni utilizzati sono deltaV e la misura della Temperatura perché la cella si surriscalda alla fine della carica perché la energia somministrata non carica piú la cella ma la riscalda.

Ciao Uwe

uwefed:
La LiPo viene caricata con una corrente costante fino a una certa tensione e poi con una tensione costante. I NiMH in tutt'altro modo. La tensione di della cella non é un criterio di riconoscimento della fine della carica!!!

Dipende come vuoi caricare gli accumulatori NiMH.
La cosa piú semplice é caricarli con una corrente di un decimo della capacitá; allora un accumulatore da 2500mAh puoi caricarla con 250mA. La carica durerá 14 ore e la carica puó restare continua e non deve essere spenta.

Altre procedure di carica veloce hanno il problema di capire la condizione di fine carica. Condizioni utilizzati sono deltaV e la misura della Temperatura perché la cella si surriscalda alla fine della carica perché la energia somministrata non carica piú la cella ma la riscalda.

Ciao Uwe

Grazie mille della risposta, gentilissimo!
Come faccio a fornire una corrente costante ad esempio partendo da una fonte a 5V (un cavo USB)?
Perchè la batteria nel frattempo si carica quindi avendo una fonte a voltaggio costante come il cavo USB avrei un cambiamento nella corrente del circuito, o sbaglio?

uwefed:
La cosa più semplice è caricarli con una corrente di un decimo della capacità; allora un accumulatore da 2500mAh puoi caricarla con 250mA. La carica durerà 14 ore e la carica può restare continua e non deve essere spenta.

C/10 è una corrente troppo alta per un mantenimento in tampone. Le NiMH non sopportano la sovraccarica, perciò la corrente di mantenimento deve essere minore di C/20, dove C è la capacità:
Battery University - Elementi al Nichel
Battery University - Carica degli elementi al Nichel

Datman:
C/10 è una corrente troppo alta per un mantenimento in tampone. Le NiMH non sopportano la sovraccarica, perciò la corrente di mantenimento deve essere minore di C/20, dove C è la capacità:
Battery University - Elementi al Nichel
Battery University - Carica degli elementi al Nichel

La mia domanda resta comunque come garantire una corrente costante a partire da una fonte come un cavo USB a 5V ad esempio, avendo oscillazioni di tensione durante la carica (3 celle da 1.2V vanno da circa 3V totalmente scarico a 4.2V completamente carico).

con una resistenza.

R= (5V - UBatt )/I dove UBatt é la tensione di fine carica.
Devi comunque assicurare che la USB non sia sovvracaricata ( I max 500mA)

Ciao Uwe

uwefed:
con una resistenza.

R= (5V - UBatt )/I dove UBatt é la tensione di fine carica.
Devi comunque assicurare che la USB non sia sovvracaricata ( I max 500mA)

Ciao Uwe

Ubatt andrà da 3 V a 4.2 V circa, quindi considerando una I di 100 mA e prendendo la tensione di fine carica avrei circa 8 Ohm di resistenza.

Poichè Ubatt parte da 3V però con la medesima resistenza avrei una corrente iniziale di 250 mA, più del doppio della corrente che dovrei avere.

EDIT:
Le mie batterie sono da 1100 mAh quindi 1C è 1100mA.
Se metto una resistenza da 16 Ohm in serie con il cavo da 5V da USB ottengo:

  • 125 mA di corrente quando la batteria è scarica (3V) quindi circa C/10, che è ancora accettabile per le batterie al nichel
  • 50 mA di corrente a piena carica (4.2V) che è sotto C/20, che è la corrente di mantenimento consigliata per non preoccuparsi di fermare la carica per evitare surriscaldamenti

Quindi tecnicamente con una resistenza da 16 Ohm il sistema si autolimiterebbe a correnti accettabili, o no?

Ma tu vuoi caricare le batterie mentre alimentano il tuo progetto ?
Oppure vuoi poterle ricaricare a progetto spento senza estrarle dal portabatterie?
Le batterie devono servire in caso di mancanza dell'alimentazione?

Ciao,
P.

pgiagno:
Ma tu vuoi caricare le batterie mentre alimentano il tuo progetto ?
Oppure vuoi poterle ricaricare a progetto spento senza estrarle dal portabatterie?
Le batterie devono servire in caso di mancanza dell'alimentazione?

Ciao,
P.

La seconda.

OK.

Tieni conto che ricaricandole in serie (e non una per una) corri il rischio di non accorgerti che una si sta esaurendo. Con quelle correnti di carica non è un rischio grave (al massimo non si ricaricano). Se ti accorgessi che succede è tassativo cambiarle tutte e tre per non mischiare batterie di freschezza diversa.

Ciao,
P.

pgiagno:
OK.

Tieni conto che ricaricandole in serie (e non una per una) corri il rischio di non accorgerti che una si sta esaurendo. Con quelle correnti di carica non è un rischio grave (al massimo non si ricaricano). Se ti accorgessi che succede è tassativo cambiarle tutte e tre per non mischiare batterie di freschezza diversa.

Ciao,
P.

Ok ci starò attento, Grazie mille!