Alimentazione 5V da un pacco batterie 60V

Ciao,
ho la necessita' di alimentare una scheda arduino partendo da un pacco batterie a 60V,
tutte le schedine "DC-DC step down converter" che ho trovato , economiche, arrivano generalmente come
massima tensione di ingresso a 35V
Le domande sono varie.....

Posso fare un partitore resistivo per abbassare la tensione fino a circa 30V per poi metterci una delle
schedine riportate sopra ?
Altrimenti uno Zener ?

Il progetto di base sarebbe quello di fare un "cutoff" per evitare che la batteria vada sotto un certo
voltaggio in fase di utilizzo, quindi avevo pensato di metterci una scheda "mini" che tramite rele'
staccava il tutto quando si arrivava alla soglia impostata

Grazie
Luca

vadda:
Posso fare un partitore resistivo per abbassare la tensione fino a circa 30V per poi metterci una delle
schedine riportate sopra ?
Altrimenti uno Zener ?

Partitore resistivo decisamente no, zener pure a meno che non ti sta bene dissipare costantemente 8-10 Watt in calore, ovvero molto di più di quanto consuma Arduino a pieno carico.
Purtroppo uno step down che regge almeno 80V DC in ingressso non è facile da trovare e costa caro, siamo oltre i 50 euro.
Come mai hai questa batteria da 60 V ?
Che tecnologia usa ?
Sicuro che non sia possibile prelevare la tensione in mezzo alle celle in modo da partire da 20-30 V ?

E' la batteria di una bici elettrica.
La centralina originale ha un "cutoff" ma credo sia regolato troppo basso per la nuova batteria che dovrei montare, una LiIon,
che non dovrebbe andare sotto i 3V/cella.
Prima c'era una LiFePo4 che poteva arrivare a 2V/cella.
Cambiare la centralina e prenderne una programmabile (anche la tensione di "cutoff") era una spesa
che non volevo affrontare cosi' ho pensato ad un circuitino di controllo con l'arduino.
Il consumo sarebbe quello di un "mini" piu' un rele', oppure per abbassare i mA assorbiti, un FET

vadda:
E' la batteria di una bici elettrica.

Se passi alla Lipo ti servono 15 celle in serie per arrivare a 60V come tensione di fine carica, 4.2 * 15 = 63V, però alimentare Arduino è l'ultimo dei tuoi problemi perché ti serve un idoneo caricatore per la batteria, non puoi usare quello della precedente batteria, con tanto di equalizzatore.
Arduino lo potresti alimentare prendendo l'uscita delle prime due celle in serie, 7.4V nominali, e non ti serve nessun convertitore in mezzo.
Visto che il tuo scopo è solo fare il cut off della batteria, va staccata quando la tensione scende a 3.3V per cella sotto carico, hai consumato almeno il 95% dell'energia disponibile e da questo punto in poi la tensione crolla molto rapidamente, basta che usi un semplice opamp come comparatore, per far aprire il relè principale che fornisce tensione alla bicicletta.
Con il comparatore puoi usare un partitore per la tensione da controllare e uno zener come riferimento, poi con un trimmer tari il tutto in modo che stacca alla desiderata tensione.

Ok, e' vero, si potrebbe fare benissimo senza digitale, tutto analogico, ma sono
una mezza cartuccia.....
:roll_eyes:

Ho ritrovato un vecchio progetto dove avevo utilizzato un LM2574HVN-5.0, l'unico impiccio era trovare
l'induttanza da 330uH giusta, per i resto funzionava bene e aveva come Max Vin 60V

La serie LM50xx cioè dove xx metti 05, 07 ,08 , 09, 10 , 17, 88 etc... è una seria ad alta tensione di ingresso tra i 75VDC e 100VDC

Mmmm.... ottimo !
L'unico problema potrebbe essere che e' a montaggio superficiale :~

Grufolando nei cassetti ho anche ritrovate degli LM317AHV, anche questi con ingresso Max 60V
Direi che alla fine ci sono svartiate opzioni.

Mi rimane il dubbio su come staccare la batteria dal carico, calcolando che a regime sara' una 48V 15A.
Un Rele' la vedo improponibile....
Se mettessi 4 MOSFET in parallelo del tipo IRFB4110 e li facessi lavorare come interruttori ?
Forse ne basterebbero un paio, visto quanto costano :astonished:

ci sono mosfet da 80A, perché devi montarne 4 in parallelo, cosa peraltro tecnicamente non corretta?

Quelli che ho segnato sono da 180A, il parallelo era per una questione di dissipazione del calore
Sono sempre circa 500W da gestire in un utilizzo normale.
Le centraline delle biciclette elettriche gestiscono motori brushless, per ogni fase ne mettono 4 , appunto,
per un totale di 12
Io ne metterei 4 in totale.

:roll_eyes:

Forse dovrei trovare un'altro sistema x spegnere il tutto

in totale è un conto, in parallelo è un altro conto, io sconsigliavo la seconda opzione, se tu li piloti in parallelo (ossia i 4 gate mediante 4 resistenze separate e poi i source su 4 fasi differenti) allora va bene, avevo capito che li volessi montare pin-to-pin tra loro. Il mosfet è molto usato come interruttore elettronico, messo correttamente va benissimo come soluzione.

No, avevi capito bene, l'idea era di metterli proprio in parallelo.
Questa pratica si usava anche sugli ESC delle macchinette RC, perche' mi dici che e' sconsigliato ?
Ci sono altre soluzioni ?

vadda:
Ci sono altre soluzioni ?

Mettere i mospower in parallelo è fattibile, però ci sono delle condizioni da rispettare e non si può fare con tutte le tipologie di mos.
Questa a.n. di IRF spiega molto bene la cosa a livello teorico, idem questa, molto più sintetica, di Infineon.

Ottimo, grazie della segnalazione.
Letture molto interessanti.