Antifurto da Auto con Arduino + PIR + SIM

Buongiorno a tutti, mi sto cimentando nella realizzazione di un semplice antifurto da auto. Esso si basa su Arduino Uno abbinato ad un sensore PIR e un modulo gsm/gps SIM808. Il funzionamento è abbastanza banale: una volta rilevato un corpo caldo dal sensore, il modulo SIM deve far partire una telefonata.

Il primo problema che si pone è quello della alimentazione: nei precedenti "progetti" in cui mi sono cimentato, ho sempre utilizzato un alimentatore stabilizzato da breadboard e pensavo di utilizzare lo stesso, dato che ho in input i 12V dell'auto e in output mi servono 5V su Arduino, PIR e modulo SIM.

Prima domanda: l'alimentatore stabilizzato in questione è sufficiente a proteggere i componenti? (Ho una Seat Leon di recente acquisto, non so se hanno fatto passi in avanti in termini di sovratensioni, picchi di corrente eccetera, rispetto alle auto più datate).

Seconda domanda: ho letto che il modulo SIM ha dei picchi di assorbimento di 2A, mentre l'alimentatore di cui sopra può erogare massimo 700 mA. Avete qualche idea su come possa alimentarlo?

Link all'alimentatore Link al modulo SIM

So che ci sono discussioni precedenti in merito, ma non sono riuscito a trovare una risposta a queste 2 domande. Vi ringrazio in anticipo

Buongiorno, essendo il tuo primo post, nel rispetto del regolamento (… punto 13, primo capoverso), ti chiedo cortesemente di presentarti QUI ([u]spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione[/u] ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con MOLTA attenzione il su citato REGOLAMENTO ... Grazie.

Guglielmo

P.S.: Qui una serie di link utili, [u]NON[/u] necessariamente inerenti alla tua domanda: - serie di schede by xxxPighi per i collegamenti elettronici vari: ABC - Arduino Basic Connections - pinout delle varie schede by xxxPighi: Pinout - link [u]generali[/u] utili: Link Utili

Dopo che avrai fatto quanto su richiesto ...

... prova a pensare a che temperatura arriva l'abitacolo della vettura parcheggiata sotto il sole e poi chiediti se un sensore PIR riesce a funzionare a quelle temperature ... ::)

Guglielmo

gpb01: Dopo che avrai fatto quanto su richiesto ...

... prova a pensare a che temperatura arriva l'abitacolo della vettura parcheggiata sotto il sole e poi chiediti se un sensore PIR riesce a funzionare a quelle temperature ... ::)

Guglielmo

Ti ringrazio per la disponibilità. Ho fatto quanto richiesto e mi scuso per non aver letto tempestivamente il regolamento!

In merito al sensore PIR: teoricamente "dovrebbe" funzionare, la Temperatura di utilizzo riportata è -15 : +70 °C, con diminuzione della distanza di rilevamento per temperature ambientali superiori ai 32 gradi. In ogni caso attiverei l'antifurto solo di notte, quindi il problema non si dovrebbe porre. O mi sbaglio?

Mah … io sono sempre molto contrario a questi “giocattoli fai da te” che, potenzialmente, possono essere fonte di “denuncia per disturbo della quiete pubblica” … dato che, molto spesso, i falsi allarmi si sprecano … ::slight_smile:

Comunque, di notte potrebbe funzionare (… sicuramente le temperature sono più basse) … ma è tutto da provare.

Guglielmo

gpb01: Mah ... io sono sempre molto contrario a questi "giocattoli fai da te" che, potenzialmente, possono essere fonte di "denuncia per disturbo della quiete pubblica" ... dato che, molto spesso, i falsi allarmi si sprecano ... ::)

In questo caso, l'unico individuo ad essere disturbato sarei io, dato che l'antifurto è del tutto silenzioso, prevede solo un colpo di telefono al mio cellulare!

gpb01: Comunque, di notte potrebbe funzionare (... sicuramente le temperature sono più basse) ... ma è tutto da provare.

E' esattamente ciò che vorrei fare, provarne il funzionamento e regolare la sensibilità del sensore. Per fare ciò però ho bisogno che mi aiutiate con le domande del primo messaggio :D

davdl92: In questo caso, l'unico individuo ad essere disturbato sarei io, dato che l'antifurto è del tutto silenzioso, prevede solo un colpo di telefono al mio cellulare!

Purché tu non risponda, altrimenti ... ti tocca ricaricare la SIM in continuazione :D :D :D :D

Vai con le altre domande ;)

Guglielmo

gpb01: Purché tu non risponda, altrimenti ... ti tocca ricaricare la SIM in continuazione :D :D :D :D

Si, era implicito :D

gpb01: Vai con le altre domande ;)

Sono sempre quelle contenute nel primo messaggio, le ripropongo:

davdl92: Prima domanda: l'alimentatore stabilizzato in questione è sufficiente a proteggere i componenti? (Ho una Seat Leon di recente acquisto, non so se hanno fatto passi in avanti in termini di sovratensioni, picchi di corrente eccetera, rispetto alle auto più datate).

Seconda domanda: ho letto che il modulo SIM ha dei picchi di assorbimento di 2A, mentre l'alimentatore di cui sopra può erogare massimo 700 mA. Avete qualche idea su come possa alimentarlo?

Io voto sempre per un bel diodo, seguito da un bel elettrolitico, un 78k05 in contenitore to3, un secondo Bell,elettrolitico, e tutta la circuiteria di contorno del 78

Siamo nel xxi secolo, ma io mi sento tanto troglodita....

docsavage: Io voto sempre per un bel diodo, seguito da un bel elettrolitico, un 78k05 in contenitore to3, un secondo Bell,elettrolitico, e tutta la circuiteria di contorno del 78

Siamo nel xxi secolo, ma io mi sento tanto troglodita....

Le mie basi di elettronica sono quel che sono, purtroppo.. Non esiste qualcosa di "preconfezionato"? :D Qualcosa del genere, per intenderci: LINK

Non ti saprei dire Automotive supera le mie conoscenze

In macchina i problemi sono molti ... ... intendi tenerlo collegato anche con il motore in moto ? Immagino di SI e quindi ... ti suggerisco la lettura di QUESTO thread (... di ben 6 pagine) che affronta tutti i problemi dei disturbi presenti in auto.

Guglielmo

gpb01: In macchina i problemi sono molti ... ... intendi tenerlo collegato anche con il motore in moto ? Immagino di SI e quindi ... ti suggerisco la lettura di QUESTO thread (... di ben 6 pagine) che affronta tutti i problemi dei disturbi presenti in auto.

Guglielmo

Questo è esattamente il thread che ho letto prima di scrivere il post. Tuttavia le mie sopracitate scarse competenze elettroniche, non mi permettono di comprendere quello che è stato detto. Quando si parla di condensatori (elettrolitici, ceramici), di packages, di integrati, me ne vado un po' in fumo. Per questo vorrei sapere se esiste qualcosa di preassemblato. Ho dato un'occhiata in giro e il componente che mi sembra faccia al mio caso è un Convertitore DC-DC (step down) regolabile. Quasi tutti i modelli sono compatibili con questo progetto in termini di tensioni, ma anche di corrente massima erogabile (variano tra i 3 e 5 A). Che ne pensate?

L'ideale per me sarebbe al massimo accoppiare al convertitore dei diodi/condensatori se lo ritenete opportuno.

Potrebbe funzionare, io metterei comunque in serie all'ingresso un bel diodo di protezione contro eventuali spikes inversi ed in parallelo un diodo "Transient Voltage Suppression (TVS)", tipo P6KE20CA o simile così da tagliare i picchi ... ::)

Guglielmo

gpb01: Potrebbe funzionare, io metterei comunque in serie all'ingresso un bel diodo di protezione contro eventuali spikes inversi ed in parallelo un diodo "Transient Voltage Suppression (TVS)", tipo P6KE20CA o simile così da tagliare i picchi ... ::)

Guglielmo

Grazie, penso che seguirò alla lettera il tuo consiglio! Per quanto riguarda il diodo di protezione, hai qualche indicazione piu precisa? Ho letto che gli Schottky sono più adatti alle applicazioni a batteria (caduta di tensione minore), ma ce ne sono un'infinità!

Della caduta di tensione non ti preoccupare (tanto per un normale diodo sono circa 0.7V) … tanto a seguire hai uno step-down che ha un margine di manovra piuttosto ampio :smiley:

Guglielmo

gpb01: Della caduta di tensione non ti preoccupare (tanto per un normale diodo sono circa 0.7V) ... tanto a seguire hai uno step-down che ha un margine di manovra piuttosto ampio :D

Guglielmo

Perfetto!

Ultimo dubbio (almeno fino a quando non realizzo il circuito): posso utilizzare una breadboard per collegare i dispositivi? Non sono a conoscenza di limiti (in termini di amperaggio, forse) che ne sconsiglierebbero l'uso

NO, il primo tentativo che, parecchio tempo fa, feci fu proprio con una breadboard e il SIM808 si resettava ogni volta che partiva ... almeno lui alimentalo direttamente e non via breadboard ... nel momento della connessione si ha il pico di assorbimento.

Guglielmo