Application Note

Note libere su ATMega 328P

Fonte: http://www.atmel.com/dyn/resources/prod_documents/doc1619

Il disaccoppiamento è importante, il microcontrollore assorbe pochi mA ma come tutti i circuiti digitali, la corrente fornita è un valore medio. La corrente è prelevata in picchi molto brevi sul fronte del clock e se le linee di I/O stanno commutando, i picchi saranno ancora più alti. Gli impulsi di corrente possono essere di diverse centinaia di mA se tutte e 8 le linee di I/O cambiano valore nel solito istante. Questo tipo di picco di corrente non può essere consegnato su lunghe linee di corrente. La fonte principale è (o deve essere) un condensatore di disaccoppiamento.

Il condensatore deve essere posto molto vicino al microcontrollore per evitare un circolo di alta corrente troppo esteso. Il rumore altrimenti viene esteso più facilmente ad altri dispositivi sulla scheda e l'intero piano di terra (-) si comporta come un antenna per il rumore.

Può essere inserito anche un induttore per ridurre il disturbo sul piano positivo (+), la sua resistenza non deve però essere troppo elevata per evitare cadute di tensione.

Ho capito bene? Sarebbe meglio quindi sempre collegare IC a condensatori e induttori? Come si può misurare il rumore nella pratica?

PS: altri Application Notes interessanti: AVR221: Discrete PID controller on tinyAVR and megaAVR devices

link sul pid, grazie?

Certo, sono accortezze da prendere in progettazione e spesso in prototipazione... Guarda bene lo schema elettrico dell'Arduino... Ciao

Nella pagina http://www.atmel.com/dyn/products/product_docs.asp?category_id=163&family_id=607&subfamily_id=791&part_id=3828 si trova il pdf e il sorgente anche per l'application notes sul pid.

E' tutto però in C puro senza le comodità della libreria di arduino

Lo schema elettrico di Arduino è ancora troppo avanzato per me però.. magari tra qualche tempo

Ciao

flz47655: Nella pagina http://www.atmel.com/dyn/products/product_docs.asp?category_id=163&family_id=607&subfamily_id=791&part_id=3828 si trova il pdf e il sorgente anche per l'application notes sul pid.

E' tutto però in C puro senza le comodità della libreria di arduino

Lo schema elettrico di Arduino è ancora troppo avanzato per me però.. magari tra qualche tempo

Ciao

ho dato un'occhiata al codice, è c++, comunque i calcoli che effettua difficilmente potrebbero trarre vantaggio dalle librerie arduino. grazie mille per il link

ho dato un'occhiata al codice, è c++, comunque i calcoli che effettua difficilmente potrebbero trarre vantaggio dalle librerie arduino. grazie mille per il link

No confermo è C e non C++, come ricordavo bene. Comunque che ne pensi di questo codice?

Ciao.

Metto sempre un piccolo C tra Vcc e GND di qualunque chip, non solo sui micro.

leo72: Metto sempre un piccolo C tra Vcc e GND di qualunque chip, non solo sui micro.

Anche io tanto per quel che può costare un micro da 10uF,meglio se recuperato da qualche alimentatore guasto, non costa nulla e fa il suo dovere ;)

MauroTec:

ho dato un'occhiata al codice, è c++, comunque i calcoli che effettua difficilmente potrebbero trarre vantaggio dalle librerie arduino. grazie mille per il link

No confermo è C e non C++, come ricordavo bene. Comunque che ne pensi di questo codice?

Ciao.

si, ho cunfuso i puntatori "->" a riferimenti ad oggetto. La libreria mi sembra pressochè identica (nel lato matematico) a quella che mi son scritto e che è presente in tutti i codici di stabilizzazione per multicotteri, a parte il fatto che usa un valore per scalare il risultato. Astro dice sempre che è molto basica, però il suo lavoro lo fa egregiamente. Sinceramente non ho mai visto altre implementazioni, anche se so che esistono interi corsi sull'argomento (ma direi che tanto più di così difficilmente può fare l'arduino).

Ho capito bene? Sarebbe meglio quindi sempre collegare IC a condensatori e induttori? Come si può misurare il rumore nella pratica?

Con l' Oscilloscopio, o analizzatore di spettro.

Normalmente se sul pcb hai più circuiti integrati che assorbono lo stesso ordine di grandezza ci si limita all'uso di un condensatore da 100nF nelle immediate vicinanze del circuito integrato. La cosa diventa complicata quando i circuiti che hanno in comune l'unica sorgente di alimentazione hanno assorbimenti molto diversi. Il problema principale non è tanto l'assorbimento di corrente constante quanto la corrente impulsiva richiesta alla sorgente di alimentazione, che crea disturbi sulla linea. Se il 100nF non basta allora si prova con il filtro LC se anche questo non è sufficiente si devono separare le alimentazioni, a partire dal secondario del trasformatore oppure con un'unico secondario ma sdoppiando le linee fornendo queste di stabbilizzatore e filtri indipendenti.

Ma queste sono rogne che quando si presentano ti costringono anche a riproggettare il layout dei componenti con incremento di spesa e perdita di tempo. A livello professionale ci sono software che vedono il PCB come un componente elettronico e riscono a fare un'analisi preventiva che vale oro.

Ciao.