Arduino classici ... versione Industriale

Come ho più volte detto, e come è ben indicato nel REGOLAMENTO per le classiche schede Arduino ...

Arduino NON rispetta i requisiti richiesti dalle varie certificazioni per l'uso in ambito civile/industriale/militare etc., pertanto NON deve essere utilizzato per scopi diversi dalla realizzazione di prototipi, test di laboratorio, supporto allo sviluppo, studio e ricerca.

In linea di massima, con Arduino si può fare ciò che si vuole a patto che il tutto rimanga sul tavolo del laboratorio e non lo si colleghi a nessun impianto civile/industriale dove è obbligatorio usare solo parti certificate/omologate (es. l'impianto elettrico di casa).

... questo non significa però che, facendo i dovuti investimenti, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello burocratico/finanziario, non si possano utilizzare le classiche schede Arduino per realizzare prodotti commerciali da poter utilizzare nell'ambito d'impianti Civili/Industriali.

Più volte ho segnalato sia le schede prodotte da Sferalabs in Italia, basate sia su moduli Arduino che su Raspberry Pi che quelle prodotte da Siemens completamente programmabili con il classico IDE di Arduino, oggi segnalo una nuova famiglia di schede, prodotte da Industrial Shields e vendute da Farnell. Esse sono basate su vari modelli classici di Arduino, da Arduino Leonardo ad Arduino MEGA 2560 e sono tutte programmabili con l'IDE di Arduino.

Tutte le schede qui sopra indicate sono certificate ed utilizzabili in ambito civile/Industriale.

Quindi, il solito consiglio ... finché vi divertite in laboratorio a sperimentare tutto va bene, ma quando intendete fare qualche cosa a livello di impianto Civile o Industriale ... utilizzate prodotti certificati, eviterete un mucchio di problemi tecnici e ... un sacco di grane legali se qualche cosa dovesse andare storto :wink:

Guglielmo

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Accidenti!!! Costano come un PLC Mitsubishi!
Solo che Mitsubishi, e i suoi cloni, usano ARM.

Però, leggendo tutta la scheda tecnica e il manuale non è fatto male, ha Modbus, 232, 485, analogiche, pwm....
TANTA ROBBBA !!!! :grinning_face_with_smiling_eyes:

... non vedo perché dovrebbero costare meno ... la differenza di MCU NON fa il prezzo, ormai le MCU ARM te le tirano dietro e ... credo costino meno delle AVR :grin:

In realtà, come cerco sempre di spiegare, quello che costa è tutta l'elettronica a contorno, la realizzazione e ... tutta la "burocrazie" che tocca superare per produrre e "certificare" quegli oggetti (... indipendentemente da chi li produce).

Guglielmo

Vero, diciamo che ho fatto un commento troppo rapido.
Adesso stavo guardando tutta la gamma e con tutte quelle feature (analogiche, I2C, SPI, Modbus, rs232, rs485) ti dirò che il prezzo non è per niente elevato e hai tutta la potenza di processori AVR e, da non dimenticare, hai una infinità di sensoristica che i PLC industriali non hanno.

Guardavo anche il modello GPRS che usa SIM800L: tu cosa dici? Funzioneranno ancora per un po' dato il cambio delle frequenze cellulari?

Mmmm ... hai letto il vecchio thread vero? ... non so per quanto funzioneranno ancora ... :roll_eyes:

Guglielmo

Appunto. Se però una nuova ditta fabbrica un nuovo PLC con Arduino e SIM800L, mi faccio delle domande....

... io la ritengo infatti una scelta sbagliata ... solo il tempo ci dirà chi ha ragione :grin:

Guglielmo

Scusa la mia ignoranza, ma con quel modulo posso mandare dati su Internet MySQL oppure solo SMS?

... puoi fare tutto, si collega ad internet.

SIM800 Series_AT Command Manual_V1.09

Guglielmo

Avendola provata di persona, sconsiglio la Siemens IOT2040 (ed ancora di più la IOT2020) perché usa una MCU per la quale non c'è quasi più supporto oltre ad essere davvero lenta... Il sistema operativo Yocto Linux prima di diventare "operativo" ci mette un'eternità.

Di un altro livello (e costo) invece la Siemens IOT2050 (ARM) su cui gira senza il minimo problema Debian con tutta la flessibilità che questo comporta (oltre ad avere il supporto Arduino IDE e tutto il resto ovviamente)

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