Arduino e costi

Ho letto l'articolo http://pickandplace.wordpress.com/2011/11/14/designing-a-simple-and-cheap-temperature-logger-part-1/ e mi ha meravigliato il fatto che con

•Temp sensor: Texas Instr. TMP102AIDRLT € 1,732 •Microcontroller: PIC18F26J50 € 4,05

•Memory: Atmel, AT25DF081-SSHN-B € 1,59

€ 7.37 (Prezzi da RS)

E' possibile costruire un logger di temperatura con 8MB di memoria flash e supporto USB 2.0. Da aggiungere ovviamente il portabatteria, la batteria CR2030, il connettore USB, il regolatore di tensione, il PCB, condensatori, resistenze e diodi e le spedizioni, alla fine secondo me si va a spendere altri 22-23 euro minimo.

In totale quindi sui 30 euro.

Come fanno i gadget cinesi a costare infinitamente meno? 30 euro mi sembrano tanti per una cosa che poi uno alla fine si costruisce da solo.

Con Arduino quanto costerebbe? Utilizzando solo l'ATMega standalone secondo me si spenderebbe comunque di più perchè non c'è il supporto USB standalone, il RTC e il micro costa un pò di più. C'è qualche modo per spendere di meno?

Il costo di un ATmega e un Pic sono simili.

Gli aggegini cinesi costano poco perché comprare elettronica all'ingrosso con 10000 o 100000 pezzi allavolta costa molto di meno di 2 pezzi che compri da qualche parte. Parliamo del fattore 10 e oltre. Poi quanto vuol essere pagato un lavoratore italiano? diciamo un cinese lavora per molto ma molto di meno, lavora piú ore al giorno e non si lamenta (condizioni da lavoro da spavento) tutto questo fa costare le cose di meno.

Ciao Uwe

Componenti senza nessun controllo di qualità, assenza totale di certificazioni CE ROHS, costo/sfruttamento del lavoro basso, legislazione inesistente, inquinamento derivato dai processi di fabbricazione, utilizzo di componenti tossici ecc...

leo72: Componenti senza nessun controllo di qualità, assenza totale di certificazioni CE ROHS, costo/sfruttamento del lavoro basso, legislazione inesistente, inquinamento derivato dai processi di fabbricazione, utilizzo di componenti tossici ecc...

Questa volta devo farlo:

+1

leo72: Componenti senza nessun controllo di qualità, assenza totale di certificazioni CE ROHS, costo/sfruttamento del lavoro basso, legislazione inesistente, inquinamento derivato dai processi di fabbricazione, utilizzo di componenti tossici ecc...

Aggiungi pure che spesso i componenti usati nelle cineserie sono quelli scartati dalla produzione delle grandi case perché non hanno passato i test di qualità, praticamente li prendono quasi a costo 0 e li usano per i loro gadget, il risultato è che l'oggetto quasi sicuramente funziona, ma di sicuro dura poco e può dare luogo a malfunzionamenti di vario tipo. Comunque se vuoi farti i conti di quanto costa realmente un oggetto elettronico non prendere i prezzi da RS, loro offrono un ottimo servizio, ma ha un costo che grava moltissimo sul singolo pezzo, prendi i prezzi da Digikey o Mouser e prendili per quantità superiori a 1000, e sono ancora alti rispetto a quello che costano sulle grandi produzioni dove si ragiona in termini di lotti da decine di migliaia al mese e centinaia, o milioni, all'anno. Tanto per darti un'idea dei grandi numeri in gioco, poco tempo fa Microchip ha festeggiato 10 miliardi di microprocessori venduti a Samsung.

Ho notato una cosa molto importante, il package influisce anche del 50% sul prezzo. Per il resto lo stesso articolo sembra avere circa lo stesso prezzo a meno di qualche decina di centesimo tra un sito e l'altro per quantità unitarie.

A me, come hobbista, piace avere tutto DIP per poter utilizzare i socket nel caso di pcb o direttamente la breadboard e poter riutilizzare i componenti senza saldare nulla ma ho notato che porta ad un incremento dei costi notevole.

Mi sto accorgendo che il portafoglio deve essere sempre più grande per avere l'elettronica come hobby.

Mi sto accorgendo che il portafoglio deve essere sempre più grande per avere l'elettronica come hobby.

Hai perfettamente ragione, come placebo cerca di consolarti considerando che stai facendo un investimento su te stesso... mica compri dei gratta e vinci :) Se alla fine i componenti e le varie attrezzature le usi e non le fai ammuffire nei cassetti non sono soldi buttati; la soddisfazione di fare qualcosa con le proprie mani e vederla funzionare non ha prezzo. Parola di un hobbista squattrinato

flz47655: A me, come hobbista, piace avere tutto DIP per poter utilizzare i socket nel caso di pcb o direttamente la breadboard e poter riutilizzare i componenti senza saldare nulla ma ho notato che porta ad un incremento dei costi notevole.

A me pare che li facciano "un tanto al chilo" :D Più è grande e più costa $)

Mi sto accorgendo che il portafoglio deve essere sempre più grande per avere l'elettronica come hobby.

Questo ultimamente vale per tutti gli hobby.

Si inizia con un kit o con il solo Arduino e qualche pezzo dicendo "beh in tutto spendo 60 euro massimo" poi settimana dopo settimana la cifra aumenta in un ciclo vizioso... $) Spero che una volta fatto un pò di magazzino in cantina non debba sempre ordinare qualcosa per ogni progetto 8)

flz47655: Si inizia con un kit o con il solo Arduino e qualche pezzo dicendo "beh in tutto spendo 60 euro massimo" poi settimana dopo settimana la cifra aumenta in un ciclo vizioso... $) Spero che una volta fatto un pò di magazzino in cantina non debba sempre ordinare qualcosa per ogni progetto 8)

Ho cominciato alle medie cioèp 7/8 anni fà a trabattare con pezzetti elettrici e nonostante tutta la roba che ho.. quando ti serve un componente in particolare quello immancabilmente manca :)

credo di avere un paio di migliaia di euro in componenti ma ieri una misera resistenza da 4,7k non l’ho mica trovata :slight_smile: