Arduino stand alone e valutazione dei costi

salve a tutti, è il primo post che scrivo.
Insieme ad altri ragazzi vorremmo proporre un piccolo corso pratico con arduino nelle scuole.

Per mostrare il risvolto pratico dell'iniziativa l'idea era di costruire un semplice giarduino con sensore di umidità, pompetta ad immersione ecc....
Partendo dal prototipo con breadboard vorremmo arrivare a programmare un piccolo microcontrollore che ogni studente potrebbe tenere pagando una piccola quota.
Vengo al dunque: stiamo facendo i conti della serva della scheda: prendendo l'attiny più piccolo, la basetta pcb,ecc.... ci conviene quasi un arduino nano, senza sbattimenti vari con il montaggio ecc...viene persa la parte didattica del montaggio della scheda
Quindi ci servirebbe un consiglio tenendo conto di costi e sbattimenti:quale è la strada migliore?

grazie mille

Buonasera e benvenuto, :slight_smile:
essendo il tuo primo post, nel rispetto del regolamento della sezione Italiana del forum (… punto 13, primo capoverso), ti chiedo cortesemente di presentarti IN QUESTO THREAD (spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con molta attenzione tutto il su citato REGOLAMENTO ... Grazie. :slight_smile:

Guglielmo

P.S.: Ti ricordo che, purtroppo, fino a quando non sarà fatta la presentazione nell’apposito thread, nessuno ti potrà rispondere, quindi ti consiglio di farla al più presto. :wink:

Fatto, grazie. Mi scuso per la mancanza :slight_smile:

flaviopaoletti:
... Vengo al dunque: stiamo facendo i conti della serva della scheda: prendendo l'attiny più piccolo, la basetta pcb,ecc.... ci conviene quasi un arduino nano, senza sbattimenti vari con il montaggio ecc...viene persa la parte didattica del montaggio della scheda ...

Beh ... ovviamente, se vai su degli Arduino Nano, magari cloni e magari presi su Aliexpress, spendi pochi €, hai delle schede già pronte e puoi dedicarti al progetto vero e proprio perdendo parte della didattica, altrimenti vai di bradboard e componenti sciolti (che poi si possono portare a casa anche montati sulla breadboard), spendi decisamente di più, ma, sicuramente, la didattica ne guadagna :slight_smile:

Guglielmo

Tieni anche in considerazione che se prendi il microcontrollore stand-alone dovrai programmare il bootloader per usarlo alla “Arduino maniera” e per farlo hai bisogno di un programmatore o eventualmente un secondo Arduino da usare come programmatore…

Arrivo in ritardo…
Parli di corsi nelle scuole… Di che ordine e grado?
Onestamente, tranne il triennio dell’istituto tecnico con indirizzo elettronico (che però già lo fanno come programma scolastico), in tutte le altre scuole il bello di arduino è attaccare 4 fili a un nano o uno e vedere un led che si accende oppure un motore che gira oppure un sensore che rileva qualcosa.
Vedere come e a quali pin va collegato il quarzo penso sia di scarso interesse pratico…

fratt:
...
Vedere come e a quali pin va collegato il quarzo penso sia di scarso interesse pratico...

... mica detto ... poi cosi ci troviamo un sacco di nuovi utenti che chiedono come fare per farsi una versione standalone del progetto appena realizzato, senza avere le basi per riuscirci ... quindi forse, se insegnassero anche quello (ed a quel punto sarebbe praticamente obbligatorio anche legge di ohm e basi di elettronica varie), forse non sarebbe proprio male ... :wink:

Partiamo da presupposti diversi, quindi abbiamo obiettivi diversi.
Al limite bisogna capire Flavio da dove parte e dove vuole arrivare

Be, in fondo non credo siano cosi diversi ... se ci rifletti ... usare arduino, anche per divertirsi e basta, presuppone conoscere almeno le basi dell'elettronica ... differenza fra tensione e corrente, e magari anche potenza, legge di ohm per calcolarsi partitori e circuiti ... come cablarli correttamente (e soprattutto come NON cablarli) per evitare di friggerlo al primo tentativo ... cose cosi, insomma ...

Ad esempio, per stare su quello che vorrebbe farci lui ... mini giardino automatizzato ... sensori di umidita', serve sapere come cablarli correttamente per non strinarli e come leggerli correttamente ... pompette, serve sapere che un pin non puo pilotare direttamente un motore perche' ha dei limiti, quindi serve anche sapere come usare un transistor per ovviare a quei limiti (e quindi non solo come cablarlo ma anche come calcolare i vari valori in gioco) ... sensore giorno-notte, magari solo una fotoresistenza, quindi serve sapere cos'e' e come funziona per usarla al meglio ... e cosi via ...

Stringi stringi, per quanto tu stringa un minimo di nozioni servono comunque, quindi non sarebbe meglio che si insegnassero anche quelle, oltre a come infilare dei fili in una breadboard copiando e basta ? :wink:

E' l'eterno dilemma del mondo del lavoro.

State (stiamo) parlando di due "figure" professionali: l'elettronico ed il programmatore.
L'uno "mette insieme i pezzi" ma poi non sa cosa farsene, mentre l'altro lo programma ma non saprebbe come costruirselo.
E' NATURALE che la figura dell'elettronico e programmatore "tutto in uno" ha una marcia in più (ma anche più di una).
Però anche il dentista+odontotecnico è migliore del dentista o dell'odontotecnico.

Tanti capelli fa (quando ero un ricciolone) avevo un amico "programmatore puro", un genio del Cobol, che ha realizzato centinaia di programmi di contabilità generale e contabilità industriale che ancora oggi funzionano egregiamente. Naturalmente vendeva anche i computer insieme ai programmi (ai tempi vendeva Data General, poi sostituiti dall'avvento dei PC con emulatore).
Ma quando c'era da fare l'installazione era perso! Tirare cavi cat5, crimparli e collegare periferiche non era il suo pane. Se poi qualcosa non funzionava era nel panico assoluto (e mi chiamava).

Quello che mi sento di consigliare è di non limitarsi a una materia, ma cercare di apprendere anche quelle che sono di "contorno", pur avendo io esperienze con ragazzi 16-18 enni che si limitano strettamente all'una o all'altra materia, ed è un ERRORE !

Arduino ha un grande pregio: è lo stimolo, è l'obbiettivo, è il "motore" per farti entrare in una materia più completa della sola programmazione o della sola elettronica, perché l'una necessita dell'altra indissolubilmente.

... l'OP è però un po' che non si vede ... mah ... ::slight_smile:

Guglielmo