ArduPower la ciabatta telnetcontrollata

Ciao a tutti, dal mio sito www.panu.it/ardupower/ potete accedere al sketch di ArduPower una presa multipla controllata tramite un server telnet realizzato con Aduino e Eternet shield. Cosa ne pensate? L'avvertimento iniziale è troppo perentorio? Lo schetch lo trovate qui: https://github.com/bigjohnson/ArduPower

Alberto

Ciao Alberto, ben fatto, solo alcune considerazioni: Per i diodi led usa i simboli appropriati, chi legge gli schemi non nota il pallino colorato ma deduce dallo schema che quello è un led, se lo schema lo guarda un principiante è bene che impari qual'è il simbolo standard per i led (diodo con due freccette).

Per i rele potrebbe essere utile usare un condensatore da 0.047 uF 1000Vdc tra i contatti, questo riduce lo scintillio e il contatto a una vita più lunga.

L'avvertimento iniziale è troppo perentorio?

Non non lo è, eventualmente puoi ridurre la dimensione del carattere ed utilizzare un colore per evidenziare Attenzione simbolo pericolo di scossa, e poi il commento.

Ottimo progetto, utile per chi ha casa cablata o sta per cablare. Ma dal momento che il protocollo è tcp, si può pensare anche al wireless o non è così immediata l'mplementazione?

Ciao.

bellissimo progetto!!!! da implementare in una casa domotizzata assolutamente :D

Ho modificato lo schema con i simboli corretti dei led e aggiunto i condensatori. Settimana prossima traduco in inglese con i maccheroni. Per quanto riguarda il wireless non ho ancora ben capito quale shield usare. Sarò all'Arduino camp di Milano e vedrò come fare. Grazie.

Alberto

Ho modificato lo schema con i simboli corretti dei led e aggiunto i condensatori.

Visto, molto meglio il simbolo alta tensione che il carattere in evidenza.

Solo che sul fatto dei condensatori mi sono espresso male, o meglio non in dettaglio. Quei rele sono monopolari, cioè commutano solo una fase, ne esistono di bipolari che per certi carichi sono più indicati. Poi uno può scegliere se usare il monopolare o bipolare a seconda se si vuole staccare solo una polo (fase o neutro), o isolare il carico staccando entrambi fase e neutro.

Per i condensatori questi vanno messi tra i contatti del rele nominati C e NA (NO). C è il comune a cui di solito si collega la fase o neutro, NA o NO è il contatto normalmente aperto o normal open. Mentre NC normalmente chiuso di solito è collegato.

Per quanto riguarda il wireless non ho ancora ben capito quale shield usare. Sarò all'Arduino camp di Milano e vedrò come fare.

Buon divertimento, io sono pò lontanuccio da Milano, quando faranno un Arduino Camp targato PA ci andrò di sicuro.

Ciao.

Ciao Alberto, un progetto molto interessante! Vorrei chiederti se vorresti collaborare all'integrazione del tuo prodotto nel nostro software domotico open source. In pratica dovresti testare sul campo con il tuo il componente software che andrei io stesso a realizzare. Ho integrato una relay board della progettihwsw di cui si possono trovare i dettagli a questo link http://code.google.com/p/freedomotic/wiki/ProgettiHwSwEthernetBoard

Da quanto ho capito dovrebbe essere semplice adattare il tutto al tuo ArduPower. Fammi sapere e ti interessa e se hai bisogno di ulteriori delucidazioni Grazie

Bello. Devo dire che questo progetto mi piace. Lo hai presentato anche sul forum exhibitions?

Tuttavia... A parte qualche refuso nella presentazione io avrei posto maggiore cura nella realizzazione. Ora, non so se si tratta di un prototipo o di un progetto definitivo ma io un lavoro cosi' su una millefori appesa con un po' di "speranza" e cavi lo vedo male. Non ti offendere ma io penso che potresti progettare qualcosa di piu' compatto, con una scheda disegnata e acidata per bene, avresti un lavoro piu' pulito e piu' piccolo. Avrei anche sfruttato prese di corrente che supportano la tripolare "piccola" e "grande" e potresti valutare infine di inserire led bicolore rosso/verde, in modo da indicare con il verde una presa libera ad esempio e col rosso una occupata, potrebbe dare un bel colpo d'occhio.

Sembra un bel progetto, non per criticare, ma a mio modesto parere presenta alcune lacune. Per esempio: -La parte Hw in tensione continua (arduino, ethernet) non è isolata galvanicamente dalla parte in tensione alternata. Capite benissimo i rischi che correrebbe arduino in caso di rottura di uno o più relè. -Non è previsto alcun fusibile in serie al relè; non è necessario, ma prevenire è meglio che curare. -Io, piuttosto, inserirei degli optoisolatori per isolare galvanicamente arduino, e anzichè i relè userei dei TRIAC BTA12, o 10. Per il resto è un bel progetto! Saluti

gladio: -La parte Hw in tensione continua (arduino, ethernet) non è isolata galvanicamente dalla parte in tensione alternata. -Io, piuttosto, inserirei degli optoisolatori per isolare galvanicamente arduino, e anzichè i relè userei dei TRIAC BTA12, o 10.

I transistor che utilizza non sono abbastanza? F

@Federico Non capisco se la tua è una domanda, o è sarcasmo! :) Ad ogni modo, ragazzi, non scherziamo con certe tensioni! L' uln2003 sono semplicemente dei transistor darlington, che non isolano galvanicamente nel modo più assoluto. Per isolare galvanicamente un circuito, bisogna utilizzare degli optoisolatori, tupo il MOC3041. A me non risulta che ULN2003 sia un optoisolatore

No era una domanda dettata dall'ignoranza :-) Le mie conoscenze di elettronica sono dettate per lo più dal "try and error" :-) Io di solito utilizzo questo schema per i rele' e pensavo fosse abbastanza:

http://www.arduino.cc/playground/uploads/Main/relays.pdf

Fede

@Federico
Lo schema da te linkato, può andare bene fino a tensioni di 12 V e in ogni caso non hai un isolamento galvanico.
Come già detto, quando si realizzano circuiti di potenza, bisogna isolate la perte HW che lavora in continua.
Un link per farsi un’ idea di cosa sono gli optoisolatori:

Inoltre allego uno schema di circuito di potenza per 8 carichi

Dunque, ho realizzato questo progetto principalmente per avere la possibilità di riavviare i server nella mia webcave ma è ovvio che ha molte altre applicazioni. Proverò a integrarlo anche in freedomotic, e lo presenterò anche su exibitions, ma dopo averlo tradotto in inglese e magari rivisto in italiano, penso entro la settimana prossima. Per i rilievi fatti ecco alcune risposte. 1) Modifico la connessione dei condensatori, effettivamente è sbagliata. 2) Io non so fare i circuiti stampati, per ora mi sto auto costruendo una fresa cnc e poi dovrò prendere Eagle o qualcosa di simile, ho realizzato il progetto sulla mille fori e funziona bene, se qualcuno realizza la traccia del circuito stampato la metto sul sito. 3) Ho usato apposta le prese da 10 ampere per evitare che qualcuno inserisca inavvertitamente un altra presa multipla su un'uscita. La spina che ho usato in ingresso è da 15 ampere. Ho visto anche dei power server che hanno una presa per ogni uscita, ma per le mie necessità mi sembra troppo complesso. 4) L'isolamento galvanico tra arduino e la 220 volt lo fanno proprio i relè il modello che ho usato ha un isolamento di 1000 Mega Hom a 500 Volt http://pdf1.alldatasheet.com/datasheet-pdf/view/171791/FUJITSU/FTR-H1CA012V.html, lo schema con gli opto isolatori e i triac è un equivalente a quello con i relè ma realizzato a stato solido. Per semplificare le cose allora si possono usare direttamente dei relè a stato solido collegati alle uscite dell'arduino senza transistor in mezzo, ho provato a cercarli, ma il prezzo in confronto ai relè normali secondo me è ancora eccessivo. 5) Il fusibile lo metterò sicuramente sullo stadio di alimentazione a 220 dell'arduino, per la parte delle prese il circuito è protetto a monte da un magneto termico da 15 ampere. Grazie dei suggerimenti.

Alberto

Ciao per l'integrazione in freedom posso fornirti io il plugin. Dovresti solo provarlo sul campo per vedere se funziona. Mi serve sapere solo questo: i comandi che arduino riceve sono pow+numero linea e on/off corrispondente al comando, giusto? La connessione avviene tramite socket tcp, vero? In caso di problemi, c'é un codice di ritorno che può essere intercettato per sapere che l'operazione non é andata a buon fine?

Una domanda, da cosa si capisce nel datasheet dei rele' che sono "speciali"? L'ho guardato ma non riesco a trovare niente di insolito.. Fede

Infatti non lo sono!! ihihihihihih sai che "casino" se si rompe un relè e rimane in conduzione? Non oso immaginare per il povero arduino, l'ethernet shield e il router al quale è collegato. Ripeto: per isolare galvanicamente bisogna utilizzare optoisolatori... E poi se mi permettete, la soluzione dei TRIAC, costa meno e hanno una vita più lunga rispetto ai relè, poichè non sono soggetti ad usura. L'importante è non stressare i TRIAC con correnti superiori a quelli consentite, e mettere un adeguato dissipatore.

P.S. Quando studiavo all'I.T.I. in un compito analogo fui punito con un bel 2 dal mio insegnate/ingegnieri perchè non usai gli optoisolatori :(

Ma... cioè se si spacca qualcosa si rompe la bobina e amen no?

bigjohnson:
L’avvertimento iniziale è troppo perentorio?

Mah… io il cartello di pericolo lo metterei alto 30 pixel invece che settemila… :slight_smile: , seguito da testo in rosso.

Interessante il progetto, io stavo lavorando a uno simile, ma tramite interfaccia web invece che telnet, e volevo usare una ciabatta “vera” invece che 6 prese, per risparmiare: basta tagliare i contatti tra l’una e l’altra presa.
Pero’ poi mi sono accorto che la ciabatta che ho comprato ha viti a testa spaccata… inapribile! :0
Quindi sono rimasto fermo al prototipo con un solo rele’.

Di dove sei?

Ehm.. non vorrei stoppare il tuo progetto sul nascere... Ma le ciabatte da poveri che vendono hanno dentro tre piastre di ferro, fase, neutro e terra su cui "tocca" la punta delle spine, non hanno i fili.

Guglio: Ehm.. non vorrei stoppare il tuo progetto sul nascere... Ma le ciabatte da poveri che vendono hanno dentro tre piastre di ferro, fase, neutro e terra su cui "tocca" la punta delle spine, non hanno i fili.

Sì, lo so, ne ho smontata una tempo fa (quando si usavano ancora viti serie). Ma basta un paio di tronchesi o un seghetto, no? ;-)