Ardutester - Arduino Component Tester (INCOMPLETO)

Il pulsante è collegato al pin 2 o al pin A3. Con AREF ha in comune solo il GND dello schema.

cece99: Il non ho voglia è perchè ho finito le 1000pads :( e con il cloruro ferrico i PCB mi vengono male. Se vuoi farmi avere il PCB del tuo prodotto finito sono ben contento, anzi, contentissimo, ti faccio da beta tester XD.

Come beta-tester? :astonished: i miei prodotti se sono finiti, sono finiti e funzionano al primo colpo, visto che in fase di progettazione faccio migliaia di prove :sweat_smile:

a Paolo: vero, come detto l'ho guardato con molta superficialità, meglio che resti su D2, l'ADC deve restare libero; comunque il condensatore da 1nF tra ARef e GND è assolutamente inadeguato, al minimo ci va un 10nF, l'ideale è il solito 100nF, fidatevi....

Sai che io trovo problemi anche dove non ce ne sono, no?

Purtroppo verrà spostato su A3, A4 o A5. gli altri ingressi digitali dell'ADC verranno disattivati. E' necessario per liberare i pin dal 2 al 7 che verranno usati per LCD tradizionale. Ovviamente sono lasciati liberi anche i pin 0 e 1 per la seriale. Si potrebbe usare il pin di Reset per il pulsante, ma è un viaggio di sola andata. ]:D Per il C su Aref mi avevano già consigliato 100nF.

cece99: Sai che io trovo problemi anche dove non ce ne sono, no?

no, tu li crei dove non sarebbe possibile :grin:

Paolo, che funzione ha il pulsante?

questo è un altro lcassico motivo per cui si usano le classi. Avete mai fatto caso che la Serial e altre classi sono sottoclassi di Stream?

cioò vuol dire che per il vostro progetto scrivete gli output usando la classe astratta stream. Sarà poi compito dell’utente, a seconda del suo sistema preferito, inizializzare la classe usando Serial, un EthernetClient, o una classe “ad hoc” (vedi LCD), l’iportante è che estenda Stream!

edit: Stream è più per la lettura, la sua superclasse (classe madre) è print, che invece contiene i metodi di scrittura. quindi lasciate stare la stream, e usate direttamente la print :slight_smile:

Il pulsante serve per far partire il riconoscimento del componente e poi per visualizzare i vari risultati.

vabbè, seguendo il progetto in tempo reale, mi sono fatto il circuito su 1000pad, lcd i2c, schedina esterna per le resistenze, box lavorato per LCD etc, sperando che ne venisse fuori una cosa utile. Premesso che l'HW funziona perfettamente. Il SW non funziona una cippa lippa, quindi mi sono messo a darci un'occhiata nel poco tempo che ho, con qualche riga di debug.

Il SW mi spiace dirlo, ma è fatto modificando a caso/e/o tentativi il lavoro dell'autore originale, che sembra funzionare. Il risultato è una semplice mattonella con scritto "Ardutester by pig" and "tanks to paolo".

Finito nel cestino delle cose da riciclare.

La cosa triste è che stante le buone intenzioni dell'autore, tutte le ultime versioni rilasciate non funzionano (a naso qualche watchdog o timer) e non capisco perchè vengano rilasciate.

Così, giusto per curiosità, date un occhio alla funzione di attesa del pulsante... e chiedetevi cosa succede quando scade il timeout...

comunque il micro si incrocchia anche non eseguendo la funzione, sintomo di problemi ben più profondi.

bye

Non sapevo se risponderTi ma quest mattina in pensatoio ho deciso di farlo riportando le cose già dette, visto che hai seguito in tempo reale:

hreplo: Il SW mi spiace dirlo, ma è fatto modificando a caso/e/o tentativi il lavoro dell'autore originale, che sembra funzionare. Il risultato è una semplice mattonella con scritto "Ardutester by pig" and "tanks to paolo".

Si tratta di un porting in Arduino dell'ottimo lavoro di Markus Frejek. L'intento finale è quello di realizzare un economico component tester utilizzando Arduino e pochi componenti passivi; Aggiungo che il software originale è di Karl-Heinz Kuebbeler Markus Reschke

hreplo: Finito nel cestino delle cose da riciclare. La cosa triste è che stante le buone intenzioni dell'autore, tutte le ultime versioni rilasciate non funzionano (a naso qualche watchdog o timer) e non capisco perchè vengano rilasciate.

Vengono rilasciate, perchè come ho già detto, sono libere e liberamente modificabili. Se a naso hai capito i problemi non fai altro che partecipare attivamente al progetto e dai una mano a tutti noi.

hreplo: Così, giusto per curiosità, date un occhio alla funzione di attesa del pulsante... e chiedetevi cosa succede quando scade il timeout...

Succede che sulla seriale stampa una serie di println(). Ma tu hai l'lcd i2c, non dovresti avere problemi.

hreplo: comunque il micro si incrocchia anche non eseguendo la funzione, sintomo di problemi ben più profondi. bye

Ciao

Edit Ci tengo a dirlo; Chi mi conosce sa che non sono quello che frega le idee degli altri per renderle proprie; Il progetto è stato autorizzato da Karl-Heinz Kuebbeler Markus Reschke e c'è uno scambio continuo di informazioni, tanto che alcune soluzioni realizzate da PaoloP verranno utilizzate da Karl Markus e Karl Markus utilizzerà il software client scritto da me.

L'ho detto a Cece e ribadisco il concetto: il fatto che qualcuno decida di condividere un progetto in progress non dà affatto certezza che il progetto vada a buon fine con le idee adottate inizialmente, anzi aggiungo che non c'è alcuna certezza che il progetto vada proprio a buon fine, e che non se ne faccia nulla. Si è partiti da qualcosa (il progetto originale) di già fatto e collaudato e quindi ovvio che la "tentazione" di realizzare il lavoro, visto che servivano solo 6 R di precisione, è stata grande per tutti; ma tutto ciò che ne è seguito dopo è stata sperimentazione pura. Così come non si sono letti commenti di compiacimento e ringraziamento nella fase iniziale, sarebbe stato preferibile non leggere nemmeno commenti di critica feroce, uscendo improvvisamente allo scoperto. Personalmente sono fiducioso che il progetto andrà a buon fine, ma credo che l'errore di fondo sia in un problema di coordinamento; penso che, vista la totale disponibilità e competenza di PaoloP, Alberto dovrebbe in qualche modo metterlo in condizioni di veder funzionare il suo prototipo personale, altrimenti così non si arriverà da nessuna parte, solo avendo due progetti semi-funzionanti e due persone che vi lavorano, anche separatamente, si può pensare che si trovino soluzioni condivise e condivisibili. Oppure Alberto deve rinunciare all'apporto di Paolo e procedere per conto proprio, l'aiuto software di qualcuno che non dispone dell'hardware rischia di diventare più dannoso che benefico. Vi assicuro che parlo per diretta esperienza, maturata non tanto (ma comunque, anche) in questo specifico campo, ma in generale, avendo più volte avuto il ruolo di Responsabile di Progetto. Leo, col quale abbiamo condiviso alcuni piccoli lavori ed uno di notevoli dimensioni (il Micrologio, pubblicato su Elettronica In), può confermare come una collaborazione a distanza debba seguire dei canoni ben precisi, tra i quali vi è certamente una comunicazione continua, incessante.

Ti quoto Michele. Il problema era (spero era) che, come detto, la vecchia versione era un continuo rappezzamento :D ed era necessario rivedere tutto. Ho spedito pochi minuti fa la versione 07b a PaoloP per dare un'occhiata. Logicamente non posto niente fino al suo responso.

Ma resta il problema che Paolo non ha MAI visto funzionare il suo prototipo, quindi il suo aiuto/giudizio potrà essere solo prettamente teorico, è qui la mia preoccupazione: cos'è che non va nel prototipo di Paolo? se questa cosa non si risolve non si avrà mai la certezza assoluta che chiunque realizzi il circuito lo possa vedere funzionare, ed il fatto che a te, e solo a te, tutto funzioni, purtroppo non significa nulla. Ho avuto modo di sperimenare questa cosa col mio frequenzimetro: ad un certo punto, passando al PCB definitivo, mi sono reso conto che alcune cose funzionavano e avrebbero funzionato solo a me, a motivo di un particolare montaggio che avevo adottato in fase prototipale, roba da non credere nemmeno ai propri occhi, eppure la giustificazione c'era e poi fu risolta egregiamente. Peccato che non abbiate sfruttato l'occasione di Bassano DG per mettere a punto il suo prototipo, a mio parere dovrebbe spedirtelo ;)

Non vorrei sbagliarmi ma quello di PaoloP ora funziona correttamente, perchè la 2009 e le UNO non R3 danno problemi avendo il pin connesso direttamente sul pin 13. Rido ancora quando ha cambiato le resistenze al mio Ardutester e non funzionava più XD.

@Michele Come ho già detto in queste pagine se ho l'ok da Paolo la prossima settimana metto in produzione un po' di shields che spedirò a qualche volenteroso beta tester :D

sì, hai ragione, immagino che le shield non avranno il problema di cui parla Cecé :sweat_smile:

Sono riuscito a farlo funzionare con la 7b che mi ha passato Pighixxx. Adesso mi sento con lui per capire cosa ho sbagliato fino adesso. Testato su una UNO R3.

allora, capisco come possa misurare un comdensatore lo scarica scrivendo LOW sui pin, mette il pin HIGH e misura il tempo impiegato prima che il circuito si chiuda di nuovo. Domanda: come fa a sapere quale è il pin - e +? per la resistenza è facile l'induttanza come il condensatore, però misuri quando il circuito si apre.

come riconosca i BJT non ne ho idea, a parte testare tutte le combinazioni.

fa altro?

:D

Allora l'Ardutester riconosce: - Induttanze - Resistenze - Condensatori - Diodi - Bjt - Fet - Triac - IGBT - Trisistori

Ci sono poi un paio di utility simpatiche (Sempre accessibili dall'AT). Appena Paolo mi da l'ok posto la versione.

lesto: come riconosca i BJT non ne ho idea, a parte testare tutte le combinazioni.

Testa tutte le combinazioni.

Ciao, sarei interessato a realizzare l’Ardutester. Dove posso scaricare schema e programma?
Franco

pighixxx: metto in produzione un po' di shields che spedirò a qualche volenteroso beta tester :D

se ricordo bene hai preso una marea di resistenze, visto che il problema non e' tanto il costo ma il reperirle consiglio di spedire insieme alle shield anche le resistenze, da parte mia ti pago tutto shield, resistenze, e spese postali