atmega viaggia da solo

vorrei realizzare delle piccole lampade intelligenti che ragionano in avr :slight_smile:
vari interventi sul forum di Massimo Banzi dicevano di poter programmare altri chip atmega con l’arduino come programmatore.
per poi utilizzare il chip ho trovato questa configurazione, come vi sembra? ne utilizzate una piĂą complessa o semplice?

http://thetransistor.com/projects/arduino/
PS: nell’articolo parla di un clone di arduino, ma non è questa l’intenzione, non è molto simpatico, non condivido tutto il testo dell’articolo solo per la circuiteria.

grazie

questo è ancora più semplice/esplicativo http://lab.guilhermemartins.net/2009/05/06/paperduino-prints/ :)

http://lab.guilhermemartins.net/2009/05/06/paperduino-prints/

..mittticcco ;D

quello sì che è un vero "circuito stampato" ;D ;D ;D

PS: nell'articolo parla di un clone di arduino, ma non è questa l'intenzione, non è molto simpatico, non condivido tutto il testo dell'articolo solo per la circuiteria.

beh alla fine l'arduino non è che un atmega con dentro un bootloader, una volta che lo programmi è programmato. il bootloader non è altro che un programma che quando tu dai alimentazione o resetti l'arduino controlla dati dal pc di programmazione sulla seriale, tutti qui... alla fine è difficile non creare un clone ;)

grazie brainbooster molto simpatica la soluzione

come si potrebbe programmare un altro atmega con un arduino normale? cioè se collego dei pin dell'arduino a un altro chip atmega posso caricarci uno sketch?

Ciao, guarda qui: http://arduino.cc/en/Tutorial/ArduinoISP

ok, grazie. cè tutto il necessario

ciao dove si possono ordinare gli atmega (magari con giĂ  su avr) ? in italia non riesco a trovarli, mi date una mano :)

secondo voi è possibile utilizzare delle batterie ricaricabili tipo BATTERIA RICARICABILE NINTENDO DS LITE Batteria a litio 3.7v 2000 mAh per alimentare arduino (l'atmega accetta da 3 a 5.5 V) ? qui per esempio viene usata per arduino pro http://arduino.cc/it/Guide/ArduinoPro

per ricaricarla basta attaccarla ad un alimentatore? grazie

se ne metti 2 in serie, si. arduino ha uno stabilizzatore interno a 5v che necessita di una tensione superiore a 6.2v in ingresso.

ciao

una precisazione. Quello nell’articolo non è un clone di Arduino ma un derivato assolutamente legittimo che a me fa molto piacere… questo è il tipo di progetto che volevo “abilitare” quando ho fatto Arduino. Inoltre chi ha scritto l’articolo ha spiegato bene come realizzare il circuito contribuendo a tutta la comunità.

E’ legittimo anche produrre schede anche solo cambiando il nome… se uno fa la sua scheda “pippoduino” senza modificare una virgola va bene perchè almeno ci mette il suo nome. se c’è un problema si sa dove rivolgersi. (come fare una maglietta e scriverci D&C invece che D&G)

Quando parlo di “clone” intendo che qualcuno prende il file CAD di Arduino e senza creare alcun valore aggiunto produce delle schede il più possibili identiche alle originali ingannando l’acquirente facendo credere che stanno comprando un originale. (esempio faccio una maglietta D&G e ci metto pure una finta etichetta “made in italy” e te la vendo come originale)

Recentemente abbiamo cacciato brutalmente un distributore che vendeva Arduino fatte in cina (e difettose) spacciandole x originali fatte in italia…

scusate l’OT ma volevo specificare che non c’è nessun problema a parlare di tutte le versioni e derivati di Arduino qui… non ci piacciono solo i furbi…

m

Ritornando alla domanda batteria: Le batterie al litio sono sensibili alla sovracarica manifestando il loro disapprovo con un bel fuocarello che non si resce a spegnere con acqua. Percui usa solo dei alimentatori / caricabatterie adatte.

C'é questo stabilizzatore switching http://www.robot-italy.com/product_info.php?products_id=532 che é comodo e che ti fa alimentare l' arduino anche con una celle al litio singola e che ti libera dal necessitá di avere delle tensioni piú alte di quella di alimentazione perché ha come entrata da 3.3V a 14V e come uscita regolabile con un potenziometro da 1.25V a 14V ( hai ragione; costano un po)

Considera anche che esistono delle schede Arduino che funzionano a 3,3V (dove deve essere abbassato il clock a 8MHz)

Ciao Uwe

@massimo : grazie della chiarificazione

@uwefed : non ho capito, con quello stabilizzatore posso ricaricare le batterie? in effetti non avevo pensato agli arduino ridotti

vorrei creare una lampada sonora ricaricabile: nella versione 0.1 la ricarico tramite una base con un jack , nelle versioni successive vorrei implemetare il wireless power. Di per sè devo alimentare l'atmega, un TLC5940nt (da 3 a 5V - 60/ 120mA), e una decina di led(20mA) ... no anche 8 riproduttori da 20 secondi di audio (5V - 25mA). i riproduttori di audio non dovrebbero partire insieme ma facciamo al massimo 4 contemporaneamente. così dovrei arrivare a 350mA di corrente, quando è in funzione .

cos'è il wireless power? energia solare?

è una scoperta di Tesla di trasmissione di corrente elettrica senza fili. di recente è stata utilizzata al Mit per accendere un televisore. http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=wireless-energy-lights-bulb-from-seven-feet-away sarebbe l'induzione elettrica (semplice :-? esperimento) http://www.solarpowercostsaverblog.com/solar-power-information/wireless-power-transfer-via-inductive-coupling

un esempio sono gli spazzolini elettrici senza filo che si ricaricano nella loro basetta

cè movimento a riguardo http://www.wirelesspowerconsortium.com/ non so in termini di sicurezza

…concettualmente (se no preso un granchio ;D) è come se prendessi un trasformatore e separassi i due avvolgimenti (intendo quello primario e quello secondario): il passaggio di corrente avviene comunque, anche in assenza di nucleo, attraverso il campo elettromagnetico.
Non essendo perito, potrei aver utilizzato terminologie non appropriate: correggetemi pure!

Gran bella cosa, cmq.
Ricordi di aver letto che pure i produttori di telefonini avevano intenzione di utilizzare una tecnologia analoga (o la stessa) per caricare il device solamente appoggiandolo ad una superficie - naturalmente predisposta…

Tesla non fece un rublo all'epoca con questa scoperta ;D il problema principale è che più grande è la distanza fra le induttanze e maggiora sarà la potenza impiegata per avere lo stesso effetto, quindi bassa efficienza. i trasformatori hanno un'efficienza accettabile perchè gli avvolgimenti del primario e del secondario sono coassiali ed in più il nucleo in ferrite riesce a veicolare il flusso in maniera che ci siano meno dispersioni possibili. insomma se devi avere un circuito che mangia 10w per riaverne 5 a 10cm di distanza forse il buon vecchio filo è ancora valido. :) negli anni 70 gli americani provarono più o meno lo stesso esperimento, ma con frequenze nell'ordine dei GHz (microonde) come sistema per ricaricare le batterie dei satelliti geostazionari... risultato progetto chiuso.(e loro non avevano limiti di mezzi)

ho acquistato degli atmega e dei quarzi per fare dei paperduino. quesito un atmega8 è a 16Mhz e ho preso il quarzo a 16Mhz ma gli atmega32 sono a 20Mhz, e ho preso i quarzi a 20Mhz ... ho fatto bene? cioè nel montaggio uso quelli da 20Mhz per i atmega32? grazie


in un vecchio post ho trovato una nota di Massimo:

Nota Bene:

Il clock influisce molto sulla comunicazione seriale perchè la porta seriale usa una base dei tempi derivata dal clock e ogni bit deve durare un certo tempo con una tolleranza molto bassa. se si usa un clock diverso da 16MHz bisogna agire sul sorgente di arduino per adattarlo. Se si usa il clock interno al processore, dato che questo è realizzato con una resistenza ed un condensatore la tolleranza è ampia e le variazioni di temperatura creano dei cambiamenti marcati del clock. in questo caso è possibile che le variazioni di frequenza possano rendere impossibile la comprensione dei dati inviati.

In sintesi se usi quarzo da 20MHz devi mettere le mani nel motore di arduino e possono essere dei casini non indifferenti.

quindi sempre 16Mhz?