Attivazione uscite produzione fotovoltaica

salve a tutti. Ho acquistato due sensori ACS712 per misurare la corrente assorbita (Enel) e quella in ingresso dal fotovoltaico. Poi con arduino controllo la produzione instantanea (fotovoltaico) e la corrente assorbita in quel instante (da Enel). Quando la corrente prodotta è maggiore di quella assorbita attivo un relè (o comunque un uscita) mentre viceversa lo spegne. Dove posso collegare i due sensori nel mio impianto per leggere i valori richiesti? E qualche dritta per il programma? Grazie a tutti!

Non ho capito cosa deve fare il Tuo progeto. Cosa spegni col relé? Ciao Uwe

Ciao utente,

premetto che non sono bravo in elettronica, e sono nuovo di arduino, ma la tua domanda mi ha acceso una lampadina che potrebbe (potrebbe) darti una dritta, ad ogni modo spero qualcuno possa confermare le mie ipotesi e ti sconsiglio di provarle fino a quando qualche utente più bravo di me non le confermi o ti dia un'altra soluzione, trattandosi di corrente ad alto voltaggio (corrente "forte" in gergo, se ricordo bene, o "elettronica di potenza").

A quanto ho capito, vorresti utilizzare due sensori ACS712 per misurare due correnti, e cioè la produzione dell'impianto solare (che chiamerei Iout_pannelli) e quella usata in casa (che chiamerei Iin_casa).

Questi due valori verrebbero riconvertiti dai sensori ACS712 (Datasheet che ho trovato: http://www.allegromicro.com/~/Media/Files/Datasheets/ACS712-Datasheet.ashx) in tensione con campo (0-8) (estremi inclusi).

Utilizzando l'esempio del precedente datasheet, l'"Application 2", creerei il partitore in modo da portare il range massimo a 5V (il massimo che arduino emette è il massimo che legge, ipotizzo) e quindi al posto dell"A to D Converter" ci attaccherei arduino su un pin digitale. Immagino che il 1N4448W sia un diodo per eliminare disturbi e vada lasciato(?).

Fare un mirror della configurazione per il secondo sensore e collegarlo all'altro pin analogico.

Per pilotare i relè, ti consiglio (per quel poco che so) di usare un relè 6V collegato con un dispositivo che ti consenta, dato un segnale sul collettore, di portare il segnale della base sull'emettitore (come si chiamavano?), perchè per quanto ho provato io arduino non da abbastanza corrente per far scattare il tutto. Collega la base a terra, il collettore ad una porta digitale di arduino (con o senza PWM non fa differenza credo in questa applicazione) e l'emettitore alla bobina del relè, quindi con un altro diodo (che non ricordo nemmeno quello come si chiamasse) vai in parallelo alla bobina in modo da contrastare i disturbi elettrici/magnetici che si generano, collega l'altro lato della bobina a Vcc (5V son sufficenti) e il relè col cirquito di casa a comune e il cirquito Enel sui terminali. Consiglio un normalmente aperto perchè lo ritengo più sicuro in caso di problemi, ma forse mi sbaglio.

A livello di codice, è sufficente verificare i due segnali in ingresso e aprire/chiudere il relè in funzione di essi. Ti consiglio di inserire un delay o di fare una media nel tempo dei valori poichè a quanto ne so i relè non amano scattare in continuazione.

Non so se poi l'impianto vada certificato a norma di legge, questa è solo la mia idea di implementazione, ti ribadisco che me ne intendo poco/nulla di elettronica e ti consiglio di aspettare gente più esperta di me per conferme o spiegazioni corrette che farebbe piacere leggere anche a me :).

Per pilotare i relè, ti consiglio (per quel poco che so) di usare un relè 6V collegato con un dispositivo che ti consenta, dato un segnale sul collettore, di portare il segnale della base sull'emettitore (come si chiamavano?), perchè per quanto ho provato io arduino non da abbastanza corrente per far scattare il tutto. Collega la base a terra, il collettore ad una porta digitale di arduino (con o senza PWM non fa differenza credo in questa applicazione) e l'emettitore alla bobina del relè, quindi con un altro diodo (che non ricordo nemmeno quello come si chiamasse) vai in parallelo alla bobina in modo da contrastare i disturbi elettrici/magnetici che si generano, collega l'altro lato della bobina a Vcc (5V son sufficenti) e il relè col cirquito di casa a comune e il cirquito Enel sui terminali. Consiglio un normalmente aperto perchè lo ritengo più sicuro in caso di problemi, ma forse mi sbaglio.

sharing stai sbagliando un po. Un transistore si pilota con la base e serve una resistenza tra usciata Arduino e la base. Non ha nessun senso comprare un relé da 6V e alimentarlo a 5V. È meglio comprare uno a 5V.

Ciao Uwe

uwefed:

Per pilotare i relè, ti consiglio (per quel poco che so) di usare un relè 6V collegato con un dispositivo che ti consenta, dato un segnale sul collettore, di portare il segnale della base sull'emettitore (come si chiamavano?), perchè per quanto ho provato io arduino non da abbastanza corrente per far scattare il tutto. Collega la base a terra, il collettore ad una porta digitale di arduino (con o senza PWM non fa differenza credo in questa applicazione) e l'emettitore alla bobina del relè, quindi con un altro diodo (che non ricordo nemmeno quello come si chiamasse) vai in parallelo alla bobina in modo da contrastare i disturbi elettrici/magnetici che si generano, collega l'altro lato della bobina a Vcc (5V son sufficenti) e il relè col cirquito di casa a comune e il cirquito Enel sui terminali. Consiglio un normalmente aperto perchè lo ritengo più sicuro in caso di problemi, ma forse mi sbaglio.

sharing stai sbagliando un po. Un transistore si pilota con la base e serve una resistenza tra usciata Arduino e la base. Non ha nessun senso comprare un relé da 6V e alimentarlo a 5V. È meglio comprare uno a 5V.

Ciao Uwe

Ah si, si pilota con la base hai ragione xD.

A quanto ne so arduino ha una resistenza interna sui PIN, è necessaria un'ulteriore resistenza al transistore sapendo che la corrente che esso assorbe è minima?

Quindi esistono relè da 5V? Io ho visto solo da 6V e da 12V a 1 o a 2 passi (se si chiaman così).

No, ci sono tante tensioni diverse. i valori piú diffusi sono 5, 12 e 24V

per esempio: https://www.distrelec.it/ishop/Datasheets/tdV23105-D2n_data_en.pdf oppure https://www.distrelec.it/ishop/Datasheets/xfHFD3_data_e.pdf

Ciao Uwe

Grazie per le risposte! Comunque mi chiedevo dove dovrei collegare i due sensori? Uno in serie alla fase del fotovoltaico e uno in serie alla fase del contatore Enel di consumo? O sbaglio?

Come indicato infinite volte nel forum, dalle tue domande si intuisce che non sei proprio un elettricista ;) , per cui il primo consiglio da darti è di lasciar perdere quel tipo di sensore in quanto è difficile e poco sicuro collegarlo in serie ai cavi di alimentazione sia del fotovoltaico che del tuo contatore. Sarebbe molto più prudente da parte tua utilizzare un sensore non invasivo, che anche se costa 10€ in più ti mette al sicuro da rischi di folgorazione! In secondo luogo non è così "immediato" effettuare la lettura della corrente! come spiegato varie volte (anche da Uwe! XD) si deve fare la radice quadrata della media dei quadrati delle letture effettuate in un periodo sufficientemente lungo per ognuno dei due sensori, dopo aver adeguatamente dimensionato resistenze dei partitori ecc ecc! (spero di non aver omesso niente, se cerchi un pò nel forum comunque troverai tutte le risposte a questo problema). una volta acquisite le competenze per fare tutto ciò, diventa piuttosto semplice eseguire il paragone tra le due grandezze ed attivare l'uscita che piloterà quello che vuoi! (tramite adeguato circuito elettronico)

Non hai ancora spiegato cosa vuoi pilotare col relé. Ciao Uwe

Vorrei pilotare un carico se supero una certa soglia di corrente prodotta. Mi sorve ora un altro problema: come faccio a calcolare il valore di corrente se io mediente ACS712 da 20A mi da un uscita non costante perche misuro una corrente alternata? Grazie

non conosco la scheda ACS712 che vuoi utilizzare ho dato una scorsa al data sheet ma non ho trovato il valore di tensione che la scheda supporta sugli ingressi di misurazione. ti sconsiglio vivamente di collegare questa scheda in serie alla linea che proviene dall'impianto fotovoltaico o dal contatore enel, in quanto stiamo parlando di tensioni con valori tra 220-230 V nel caso di un impianto con sistema monofase. Nel tuo impianto esiste uno strumento che può darti le informazioni che vuoi misurare, a seconda del modello di inverter che è stato installato puoi ricevere le informazioni direttamente dal tuo inverter; è necessario però interfacciare l'arduino all'inverter scrivere un codice che interpreti le informazioni che l'inverter fornisce.(fornendoti i dati di produzione energetica dell'impianto fotovoltaico) la soluzione più semplice potrebbe essere quella di installare delle pinze amperometriche o toroidi amperometrici all'interno del quale farai passare il conduttore di fase dell'enel per misurare la corrente fornita (assorbita) dal contatore; ed uno sulla fase proveniete dall'inverter. l'impianto presenterà due contatori enel, uno che misurerà l'energia prodotta ed è di tipo unidirezionale, un altro contatore misurerà l'energia assorbita dalla rete e quella fornita alla rete ed è di tipo bidirezionale. L'utenza si troverà in derivazione ad entrambi i contatori

Andmal90: Vorrei pilotare un carico se supero una certa soglia di corrente prodotta. Mi sorve ora un altro problema: come faccio a calcolare il valore di corrente se io mediente ACS712 da 20A mi da un uscita non costante perche misuro una corrente alternata? Grazie

:astonished: se fai queste domande quasi sicuramente hai il contratto di scambio sul posto e probabilmente non hai compreso del tutto come "funziona" ovviamente devi lasciare stare l'inverter che immette l'energia in rete, perché è qualcosa di sofisticato (e molto costoso) e può diventare pericoloso perché (se manomesso) potrebbe immettere energia in rete anche quando l'enel stacca la corrente sulla linea per riparazioni per farla breve NON metterci le mani ci mettono 48 ore a "prenderti" se bypassi l'inverter ci potrebbero essere conseguenze legali perché non paghi l'iva sulla corrente che consumi ]:D

tapirinho: Come indicato infinite volte nel forum, dalle tue domande si intuisce che non sei proprio un elettricista ;) , per cui il primo consiglio da darti è di lasciar perdere quel tipo di sensore in quanto è difficile e poco sicuro collegarlo in serie ai cavi di alimentazione sia del fotovoltaico che del tuo contatore. Sarebbe molto più prudente da parte tua utilizzare un sensore non invasivo, che anche se costa 10€ in più ti mette al sicuro da rischi di folgorazione! In secondo luogo non è così "immediato" effettuare la lettura della corrente! come spiegato varie volte (anche da Uwe! XD) si deve fare la radice quadrata della media dei quadrati delle letture effettuate in un periodo sufficientemente lungo per ognuno dei due sensori, dopo aver adeguatamente dimensionato resistenze dei partitori ecc ecc! (spero di non aver omesso niente, se cerchi un pò nel forum comunque troverai tutte le risposte a questo problema). una volta acquisite le competenze per fare tutto ciò, diventa piuttosto semplice eseguire il paragone tra le due grandezze ed attivare l'uscita che piloterà quello che vuoi! (tramite adeguato circuito elettronico)

Non ho ben compreso il perchè di questo passaggio. Con un campionamento in N tempo, se prendo il valore letto addizionandolo poi a quelli già presenti e dividendoli per il totale trovo la media, che è sufficente (credo) per una semplice comparazione (di cui credo non mi serva sapere il valore esatto della produzione elettrica, ma solo il differenziale delle due). A tal proposito, perchè due letture? non credo mi serva sapere quanto Enel immette nella rete di distribuzione (che se non erro è 310V di valore picco-picco) ma solo quanta ne produco io, o erro? Non vorrei sbagliarmi, ma esistono dei sistemi che attaccano in automatico un cirquito nel caso l'altro non sia in grado di fornire potenza (voltaggio, amperaggio, non so bene quale potenza) sufficente al carico. Mi spiego meglio: abbiamo fornitore (batteria si dice in gergo?) A e B, utenza (carico?) C. Se A fornisce sufficente energia per C, A rimane collegato, viceversa il sistema scatta aprendo il ramo A-C e chiudendo il ramo B-C. Se A sono i pannelli solari, e B l'enel, dovrebbe funzionare no?

Una tale concentrazione di inesattezze (per dirla in modo educato) in così poche righe, neanche a farlo di proposito ci si riesce :astonished: ... per me è da Megatopic! :D

@sharing: attenzione a ciò che si scrive, altri utenti più inesperti potrebbero prendere per buono quanto da te affermato.

@andmal90: non so se hai visto questa pagina: http://www.lucadentella.it/2011/11/29/sensore-di-corrente-con-arduino/ (ce ne sono molte altr in giro per la rete, basta cercare "aruino acs712")

sharing: Non ho ben compreso il perchè di questo passaggio. Con un campionamento in N tempo, se prendo il valore letto addizionandolo poi a quelli già presenti e dividendoli per il totale trovo la media, che è sufficente (credo) per una semplice comparazione (di cui credo non mi serva sapere il valore esatto della produzione elettrica, ma solo il differenziale delle due).

Se le correnti sono sinusoidali basta misurare il valore massimo e dividerlo per la radisce quadrata di 2 per ottenere il valore efficace. Se le correnti non sono di forma sinusoidali deve essere calcolato il valore efficace con la media quadrata.

sharing: A tal proposito, perchè due letture? non credo mi serva sapere quanto Enel immette nella rete di distribuzione (che se non erro è 310V di valore picco-picco) ma solo quanta ne produco io, o erro?

Cosa ha che fare la tension e con la corrente? I 325V non sono picco picco ma la tensione di picco. Normalmente in sistemi alternati si calcola col valore efficace.

sharing: Non vorrei sbagliarmi, ma esistono dei sistemi che attaccano in automatico un cirquito nel caso l'altro non sia in grado di fornire potenza (voltaggio, amperaggio, non so bene quale potenza) sufficente al carico. Mi spiego meglio: abbiamo fornitore (batteria si dice in gergo?) A e B, utenza (carico?) C. Se A fornisce sufficente energia per C, A rimane collegato, viceversa il sistema scatta aprendo il ramo A-C e chiudendo il ramo B-C. Se A sono i pannelli solari, e B l'enel, dovrebbe funzionare no?

Non stiamo parlando di gruppi elettrogeni o UPS switchati. Stiamo parlando di un impianto fotovoltaico che produce energia elettrica quando c'é il sole. percui il flusso di energia é anche da A a B ma non da B a A.

Ciao Uwe

Il progetto ha un suo perché, lo scopo Se ho capito bene e'alza una resistenza o qualcosa del genere assistendo c'e'un eccesso di produzione del fotovoltaico. Per quanto riguarda la realizzazione posso solo unirli al Consiglio di Leo: ci sono un sacco di post che trattano l'argomento, sarebbe meglio che te li guardassi per bene ;)

uwefed:

sharing: Non ho ben compreso il perchè di questo passaggio. Con un campionamento in N tempo, se prendo il valore letto addizionandolo poi a quelli già presenti e dividendoli per il totale trovo la media, che è sufficente (credo) per una semplice comparazione (di cui credo non mi serva sapere il valore esatto della produzione elettrica, ma solo il differenziale delle due).

Se le correnti sono sinusoidali basta misurare il valore massimo e dividerlo per la radisce quadrata di 2 per ottenere il valore efficace. Se le correnti non sono di forma sinusoidali deve essere calcolato il valore efficace con la media quadrata.

sharing: A tal proposito, perchè due letture? non credo mi serva sapere quanto Enel immette nella rete di distribuzione (che se non erro è 310V di valore picco-picco) ma solo quanta ne produco io, o erro?

Cosa ha che fare la tension e con la corrente? I 325V non sono picco picco ma la tensione di picco. Normalmente in sistemi alternati si calcola col valore efficace.

sharing: Non vorrei sbagliarmi, ma esistono dei sistemi che attaccano in automatico un cirquito nel caso l'altro non sia in grado di fornire potenza (voltaggio, amperaggio, non so bene quale potenza) sufficente al carico. Mi spiego meglio: abbiamo fornitore (batteria si dice in gergo?) A e B, utenza (carico?) C. Se A fornisce sufficente energia per C, A rimane collegato, viceversa il sistema scatta aprendo il ramo A-C e chiudendo il ramo B-C. Se A sono i pannelli solari, e B l'enel, dovrebbe funzionare no?

Non stiamo parlando di gruppi elettrogeni o UPS switchati. Stiamo parlando di un impianto fotovoltaico che produce energia elettrica quando c'é il sole. percui il flusso di energia é anche da A a B ma non da B a A.

Ciao Uwe

Perdonami, credo di esser ignorante in materia ma vorrei capire per cui chiedo, a noi interessa che i pannelli solari producano sufficente tensione, corrente o watt?

Hai esposto prima quella che io ho compreso esser la seguente formula: (Sommatoriac0,N)^2

Considerando Cx un intero, di cui ci interessa solamente il confronto e non il reale valore matematico, pongo il seguente quesito: Per l'insieme R da 1 a 2147483647 (massimo numero positivo rappresentabile con 8 bit, un intero per intenderci) è vera la condizione che, posto (N1)^2>(N2)^2, si ha che N1>N2?

Si, la condizione è vera nell'ambito preso in esame.

Abbiamo quindi che: SommatoriaC0,N=(Sommatoriac0,N)^2 per il confronto che stiamo andando a svolgere, e cioè di N1>N2 dove N1 ed N2 sono i risultati delle formule precedenti.

Abbiamo ridotto il carico di lavoro del microprocessore senza compromettere il codice stesso.

Ora, mi domando: perchè Cx^2? A quanto abbiamo visto prima, nel nostro campo N^2=N per quello che stiamo considerando come scopo di N.

Essendo però la corrente sinusoidale (positiva e negativa), N^2 è il risultato della necessità di porre la lettura positiva, quindi N^2=|N| per lo scopo attuale.

Essendo l'elevamento a potenza dispendioso, e sapendo che lo scopo è unicamente quello di portare in positivo le letture negative, eseguo in bitswap sul numero, ove il MSB (Most Significative Bit, ovvero il bit più a sinistra) indica il segno del numero, castandolo di fatto a esser positivo.

Se erro in qualche parte del ragionamento, prego di farmelo notare.

Per la questione del flusso di corrente, non sarebbe sufficente inserire un qualche componente elettrico che permetta un flusso in un verso e lo impedisca nell'altro?

@leo72: Mi scuso, non è mia intenzione spacciare quello che dico per corretto, chiedo solo delle conferme e pongo delle idee, invitando sempre persone più esperte di me a confermare. Ad ogni modo non credo in elettronica esista qualcuno più inesperto di me :blush:

sharing: @leo72: Mi scuso, non è mia intenzione spacciare quello che dico per corretto, chiedo solo delle conferme e pongo delle idee, invitando sempre persone più esperte di me a confermare. Ad ogni modo non credo in elettronica esista qualcuno più inesperto di me :blush:

Nessuno sta dicendo che ti stai spacciando per santone dell'elettronica ;) Solo che su un forum pubblico bisogna stare attenti a fare delle affermazioni inesatte. Se qualcuno arriva e legge il tuo intervento prima che qualcuno lo corregga, può se inesperto imparare cose sbagliate.

leo72:

sharing: @leo72: Mi scuso, non è mia intenzione spacciare quello che dico per corretto, chiedo solo delle conferme e pongo delle idee, invitando sempre persone più esperte di me a confermare. Ad ogni modo non credo in elettronica esista qualcuno più inesperto di me :blush:

Nessuno sta dicendo che ti stai spacciando per santone dell'elettronica ;) Solo che su un forum pubblico bisogna stare attenti a fare delle affermazioni inesatte. Se qualcuno arriva e legge il tuo intervento prima che qualcuno lo corregga, può se inesperto imparare cose sbagliate.

Un rischio di ogni forum pubbico che tratta di qualsiasi argomento insomma... ]:)