Chiarimenti Zoccolo zif

Ciao a tutti…Vorrei fare una premessa… Ho letto la guida del prof quella sul caricamento del bootloader sulla atmega328p gli faccio i miei complimenti…
Visto che vorrei realizzare il cavo in modalità isp ma mantenere comunque anche il bootloader e, visto e considerato che per mantenerlo bisogna togliere per forza il micro dalla scheda arduino originale con tutti gli inconvenienti del caso, vorrei sapere se fosse possibile montate uno Zoccolo zif anche sulla scheda originale arduino così all’occasione toglierla con facilità…
La foto forse rende meglio l idea di quello che vorrei realizzare… Grazie mille a tutti

Ciao, grazie per i complimenti :slight_smile:
l’idea di mettere uno zif sopra lo zoccolo originale è fattibile, a patto che lo zoccolo originale sia di buona qualità, diversamente dovresti dissaldarlo e sostituirlo con uno buono (non il tipo a tulipano che non si presta per l’innesto); purtroppo non è possibile saldare lo ZIF direttamente in quanto i pin sono più larghi dei fori della board Arduino.
Detto questo dovresti chiarire cosa intendi fare, il fatto di dover togliere il micro è legato in genere alla programmazione seriale, non alla ISP, a meno che tu non dica di possedere due Arduino, usando il primo come programmer ed il secondo come target.
In primavera 2012 ho presentato su Elettronica IN una bellissima scheda (Programmatore ISP) che permette il collegamento ISP tra Arduino e tutti i micro ATMEL ATmega e ATtiny, ed è basata proprio sull’uso di una serie di zoccoli ZIF innestati su zoccoli normali, nella foto il prototipo originale senza ZIF

Programmatore ISP.JPG

ti si cancella il bootloader sul micro target, quello che vai a programmare sulla breadboard, non il bootloader di Arduino.
L’arduino ti rimane sempre uguale, quando lo devi usare come programmatore ci carichi sopra lo sketch arduinoISP, quando vuoi blincare un led, cosa molto piu’ interessante e proficua, ci carichi blink :slight_smile:

Scusa goldx ma il messaggio non era riferito a te ma al commento prima.. Tu mi hai dato un altra ottima soluzione se mi viene bocciata la mia dello zif... Ma te usi il cavo isp e per mantenere anche il bootloader poi togli l originale??

geppopazzo scusa se te lo dico, ma tu non hai capito prima e continui a non capire adesso. Io passo la mano :)

Scusami testato ma gentilmente mi potresti spiegare dove sbaglio.. Grazie

se come gia' richiestoti riformuli la tua domanda, visto che non e' molto autoesplicativa, sono/siamo felici di risponderti.

eh come la fate lunga :sweat_smile: @ geppo (che tanto pazzo non mi pare ;)): Se usi Arduino come programmatore e bradboard con il micro target (quello da programmare), il micro sopra Arduino deve starci in quanto deve contenere il programma ArduinoISP che ti serve proprio per trasformare Arduino in un programmatore. Non ricordo di aver scritto che il bootloader si possa cancellare su Arduino programmatore anche perché non è possibile XD. Probabilmente hai letto tutto d'un colpo programmazione ISP e Seriale, in questo secondo caso il micro va tolto da Arduino, in quanto non puoi programmare in parallelo, via seriale, sia il micro di Arduino che quello su breadboard. Se hai dubbi chiedi, ma una rilettura alla fase dei collegamenti e a quella della programmazione ISP è meglio che la ridai. @ geppo e giox: riguardo la questione ZIF, per capirci, i miei Arduino hanno tutti lo zoccolo originale, io non lo tolgo mai il micro dalla board, quindi per me è una cosa poco utile. Non serve a nulla preparare un micro con bootloader per poi usarlo in stand-alone, tanto vale programmarlo direttamente via ISP, senza bootloader, risparmiate spazio di memoria e tempo di prima esecuzione.

Comunque Testato è un mio caro amico, altrimenti non avrei fatto la battuta :) però è giusto dare ai nuovi un minimo di comprensione altrimenti a volte è difficile poterli aiutare; ma è anche vero che molte volte c'è gente che arriva qui e vuole essere servita e riverita, ma non è certo il tuo caso. Il bootloader è un programma che serve per verificare, all'accensione di Arduino (e quindi del micro) e ad ogni reset (manuale o indotto via software), se sulla linea seriale è in arrivo un programma (quindi se stai tentando di caricare uno sketch tramite PC/USB), in tal caso gli dà la precedenza; se la linea è libera allora salta alla locazione $0000 ed esegue lo sketch che si trova già eventualmente caricato sul micro. Ora è chiaro che se tu programmi un micro per poi usarlo su una scheda realizzata ad hoc, puoi benissimo fare a meno del bootloader in quando quel micro è destinato a funzionare con quel programma e basta; eventuali upgrade del firmware li puoi fare via ISP. Quello che hai letto (ora ho capito a cosa ti riferisci) è che la programmazione ISP applicata ad un micro contenente un bootloader rende quest'ultimo inutilizzabile, ma parlo sempre di micro montati sulla breadboard e non di quello montato su Arduino che, come ho spiegato prima, deve starci per forza altrimenti non potrai usare Arduino come programmatore.

Ti serve sicuramente una resistenza da 10K da mettere come pull'up sul pin di RESET. (più un pulsantino per il reset) Poi 4 condensatori per il 7805, 2 ceramici e 2 elettrolitici, non ricordo i valori. Più un altro ceramico per il 328P da 100nF, mi pare, da mettere tra Vcc e GND il più possibile attaccato al micro. E col quarzo servono 2 condensatori da 22pF. Il quarzo è meglio se lo metti proprio attaccato al micro e non a Cortina (per dire una località lontana) come ho visto più di qualche volta.

Tanto adesso passa Michele e ti da tutti i valori esatti. :grin:

ahahha michele c'e sempre.... :grin: :grin: :grin: :grin:

ok.. ma c'e uno schema stanadar???la base per iniziare qualsiasi circuito???

ma hai detto tutto giusto, ripeto per scrupolo ok? :grin: :grin: Allora i condensatori elettrolitici dipendono dalla quantità di corrente assorbita dal circuito, quindi bisogna capire cosa userai oltre l'ATmega328P-PU (ti segno la sigla precisa così non fai l'errore di prendere la versione "noP" 328-PU che è una cosa diversa.... Diciamo che si usa mettere 100µF per ogni 100mA di carico, per quanto riguarda l'ingresso del 7805, inoltre aggiungi un ceramico o poliestere da 100nF proprio sui pin Vin e GND del 7805, stessa cosa tra i pin Vout e GND del 7805, mentre qui l'elettrolitico in genere è pari a 1/10 di quello messo sull'ingresso; quindi supponendo un consumo del circuito di circa 70-80mA fai così: 100µF-100nF-7805-100nF-10µF Un altro 100nF va tra AVCC+VCC (li metti assieme se non usi gli ingressi analogici) e GND del micro, sempre molto vicini ai pin. Il quarzo da 16MHz va tra i pin 9 e 10 e tra ognuno di questi due pin e GND va un ceramico da 22pF, quarzi e C sempre vicini ai pin. Una R da 10 kohm tra il pin 1 (RESET) del micro e VCC (pull-up :grin:), il pulsante tra il pin 1 e GND lo metti solo se pensi di dover resettare manualmente il micro, altrimenti te lo risparmi. nel caso invece tu dovessi usare anche gli ingressi analogici ci sarebbero da adottare alcuni accorgimenti, come il disaccoppiamento tra VCC e AVCC: l'alimentazione va diretta al VCC mentre raggiunge l'AVCC tramite un'impedenza da 10µH; resta il C da 100nF tra VCC e GND, ne aggiungi un altro tra AVCC e GND e un terzo tra ARef e GND.

@ Paolo: memorizza e metti in archivio per i posteri (nel senso di post futuri) XD

[quote author=Michele Menniti link=topic=214095.msg1567911#msg1567911 date=1391019878] tra ognuno di questi due pin e GND va un ceramico da 22pF, quarzi e C sempre vicini ai pin. [/quote] Scusate, aggiungo una domanda per non aprire un thread apposta. Un venditore ebay mi ha mandato dei ceramici da 27 invece che da 22 (almeno sopra c'e' stampato 27). Vanno bene lo stesso?

P.S. prof. ma tutta stà pappardella che hai scritto nel tuo famoso pdf non c'e' scritto ?

pappardella? ]:D no, non c'è scritto, però in questi ultimi mesi sto segnando ogni dubbio che nasce ai lettori, ogni carenza, ogni errata interpretazione, prima o poi scriverò la bibbia della programmazione ATMEL :D

22pF è il valore consigliato da ATMEL, ora non ho letto se ci sono tolleranze accettabili, se c'è scritto 27 sono 27, penso che possano influenzare in qualche modo la frequenza di oscillazione del quarzo, alla prima occasione utile piazzo un micro su breadboard e misuro la frequenza di oscillazione con 18-22-27pF; sono in lab quindi ho lasciato un appunto sul tavolo, per cui stai certo che nei prossimi giorni ti farò la prova e ti dirò se puoi usarli e con che risultati ;)

[quote author=Michele Menniti link=topic=214095.msg1567943#msg1567943 date=1391021012] 22pF è il valore consigliato da ATMEL, ora non ho letto se ci sono tolleranze accettabili, se c'è scritto 27 sono 27, penso che possano influenzare in qualche modo la frequenza di oscillazione del quarzo, alla prima occasione utile piazzo un micro su breadboard e misuro la frequenza di oscillazione con 18-22-27pF; sono in lab quindi ho lasciato un appunto sul tavolo, per cui stai certo che nei prossimi giorni ti farò la prova e ti dirò se puoi usarli e con che risultati ;) [/quote] Grazie mille!!! Molto gentile :) EDIT: da datasheet 328-> tra i 12 e i 22 pF, mannnnagggia.

@geppo, sarebbe utile ^_^

se cerchi arduino standalone sulla rete trovi milioni di schemi, cerca il più vicino a quanto ti ho descritto e poi lo verifichiamo assieme.

nid leggevo sull'altro topic che avresti un multimetro da pochi soldi che ti legge i pF :astonished: me la posteresti una foto mentre legge il tuo 27pF?

Okay. La foto è un pò sfocata, la scala è su 2n.
Il multimetro dovrebbe essere un DT9205A, ma in realtà è una copia senza neppure il marchio CE.
(Comprato su eBay, arriva da Napoli)

Il prof è sempre il prof, d'altronde da contratto deve avere piu pazienza di me :)

Geppo ti allego un comodo schema, la parte ft232 a te non serve https://raw.github.com/adafruit/USB-Boarduino/master/usbboarduino20sch.png

Ok grazie mille... Se non mi sbaglio è uno schema per la modalità standalone??.

Ps... Testato ho visto la foto del tuo profilo e hai un orologio a valvole nixie?? L hai realizzato te??

e' uno schema che puoi usare per un rpogetto con un 328P con la minima presenza di componenti possibili, standalone su basetta o su breadboard, chiamala come vuoi. In alto a sinistra hai il connettore ICSP per la porgrammazione che richiedi tu, se invece tu volessi programmarlo normalmente via bootloader come un arduino originale usi anche la parte destra co FT232

si e' un coso con nixie russe, orologio/calendario/termometro con ora legale automatica e manutenzione automatica delle valvole, alimentazione diretta dalla 230V con gestione manuale o automatica della presentazione dei vari valori voluti, in cantiere eventuali aggiunte ma per ora solo sulla carta E' stato il mio primo lavoro arduinico :)