Quando si parla di laser, bisogna sempre considerare come funziona il laser e come reagisce il materiale colpito, per vedere se i venditori cercano di truffare i clienti ...
Nel caso di cui parlate, se avessero detto "laser CO2 da minimo 40W", o meglio ancora "laser NdYAG pulsato per ablazione", forse ci si poteva credere, a patto che il rame fosse prima trattato in superfice per renderlo opaco (perche', ricordiamolo, uno dei pochi sistemi per realizzare uno specchio per laser CO2 a bassa perdita e' proprio quello di usare il rame lucidato a specchio, con una rugosita' residua inferiore alla lunghezza d'onda da riflettere ;)) ... con 405nm a 500mW, al massimo scaldi il rame e se insisti troppo bruci il supporto, perche' il rame, essendo un'ottimo conduttore di calore, ne disperderebbe una buona percentuale prima di vaporizzarsi (per questo serve molta potenza per periodi molto brevi, deve vaporizzare il metallo colpito senza trasferire tropo calore a quello intorno) ... lo stesso con diodi piu potenti, per curiosita' ho provato tempo fa con un 455nm a circa 2W, risultati assolutamente scadenti ... inoltre, anche ammesso che funzionasse, servirebbe un sistema di aspirazione e filtraggio integrato, proprio perche' il rame non "svanisce magicamente" quando lo vaporizzi, si trasforma in microscopiche particelle metalliche in sospensione, e respirarlo non e' esattamente la cosa piu salutare da fare ...
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