Quindi mi suggerite di abbandonare l'idea del fotoaccopiatore e vado di partitore e diodo zener.
Chi mi aiuta a dimensionare le resistenze?
Grazie a Tutti!
Quindi mi suggerite di abbandonare l'idea del fotoaccopiatore e vado di partitore e diodo zener.
Chi mi aiuta a dimensionare le resistenze?
Grazie a Tutti!
Si meglio il partitore, anche strumenti costosi utilizzano in ingresso un partitore di tensione con resistenze di precisione.
Nel nostro caso non occorrono resistenze particolari perchè l'errore legato alle tolleranze (5% tipica) si compensa sul codice, ma occorre un multimetro campione per la taratura, se non è disponibile necessariamente occorre utilizzare R di precisione all'1 o 2 %.
Appena ho un pò di tempo farò qualche test pratico, ho già una demo board predisposta per leggere sul display Lcd tensioni al momento fino a 15v, ma non è un problema per i 200V Max il principio e lo stesso cambiano solo i valori. Causa impegni mi occorre qualche giorno.
Ti allegherò anche lo schemino elettrico. Se si parla solamente è evidente che non si trova alcuna soluzione tangibile e si rimane ad un punto fermo e con diversi dubbi.
Saluti.
Sono riuscito a testare in tempi brevi il circuito ed è tutto OK precisione inclusa, la differenza senza particolari tarature è stata inferiore a 0,5 V su 78V ma ripeto senza tarature. Non mi è stato possibile salire oltre i 78V per mancanza di alimentatore idoneo, che non ho al momento disponibile. Riporto il Link dove trovi lo schema con una breve descrizione funzionale e la formula di base, estrapolata da altro programma, che svolge comunque funzioni ben diverse. Non avendo chiesto altro deduco che sei in grado di impostare il codice di lettura e infine quello di visualizzazione del dato letto e calcolato su LCD.
Saluti.
auriol:
Si meglio il partitore, anche strumenti costosi utilizzano in ingresso un partitore di tensione con resistenze di precisione.
Nel nostro caso non occorrono resistenze particolari perchè l'errore legato alle tolleranze (5% tipica) si compensa sul codice, ma occorre un multimetro campione per la taratura, se non è disponibile necessariamente occorre utilizzare R di precisione all'1 o 2 %.
È un errore pernsare di raggiungere una precisione maggiore di 5% usando nei partitori resistenze da 5%. La tolleranza non significa solo che il valore numerico della resistenza é intorno a +/-5% del valore indicato, ma anche altre fonti di errore sono dentro questa specifica come la dipendenza della resistenza alla temperatura e all'invecchiamento.
Non si puó aumentare la precisione tarando il sistema con un misuratore piú preciso.
Delle resistenze dal 1% non costano mica cosí tanto in piú.
Ciao Uwe
Per la serie dobbiamo sempre e comunque cercare cavilli.... e trattare la "teopratica" facciamolo ma perdiamo solo tempo.
Questo voltmetro non si vuole sostituire ad un multimetro professionale e questo non è scritto da nessuna parte, deve leggere semplicemente la V di un gruppo di batterie, se vogliamo fare un trattato di fisica sulle derive termiche e trovare il miglior componente con deriva termica bassa facciamolo... ma esula dall'applicazione a cui è destinato il voltmetro e dal progetto stesso.
Il valore che ho letto privo di taratura deriva dal fatto che per il primo test ho utilizzato una resistenza fissa da 41K in serie a quella da 1K ottenendo uno scostamento di soli 0,5V ma tarando via hardware o software o entrambi l'errore si riduce quasi a 0 (non sarà mai 0 ovviamente)
Se pensi che non sappia queste cose sei un po distante dalla realtà, per l'invecchiamento basta sostituire le resistenze ogni 10 anni ma direi di + la variazione resistiva è dovuta all'effetto "pellicolare" che si verifica in particolar modo a dederminate condizioni funzionali che dovresti conoscere ma che esulano da questo specifico progetto.
Volete usare le R all' 1% AUGURI la minestra rimane la stessa così come lo schema suggerito.
Saluti.
A scanso di equivoci... so bene che 41K non esiste almeno nei valori comuni commerciali, deriva solamente da 39K +1 +1 dove 1+1 sono resistenze serie che si trovavano già saldate nella demo board.
Se non si vuole utilizzare il Trimmer si può eliminare e tarare il voltmetro solo per via software, in questo caso la resistenza deve essere da 39K Ohm 1Watt.
Saluti.
Ho appena ricevuto dalle mani del corriere il display 16x2 adesso provo a collegarlo.
Tra le altre cose ho preso anche il sensore per misurare la corrente! ]![]()
Pomeriggio compro il resto della componentistica.
Stasera inizierò con il codice non so se sarò in grado di compilarlo,quindi anche in questo caso i suggerimenti sono ben graditi.
Di nuovo grazie per i vostri suggerimenti, in particolare ad Auriol per l'interessamento!
Semplice listato, comunque testato su LCD 16X2, ma va anche bene su LCD 40X4 (sulle prime due righe) non so se si può ulteriormente "limare"
lascio il campo in tal senso agli esperti di codice, di cui ho il Max rispetto, per eventuali migliorie o aggiustamenti.
//Voltmetro Low Load
float volt;
int voltpin = A4; // pin di lettura
#include <LiquidCrystal.h>
LiquidCrystal lcd(12, 11, 5, 4, 3, 2);
void setup() {
lcd.begin(16, 2);
}
void loop() {
volt=analogRead(voltpin); //lettura della tensione
volt= (200 * volt)/1024; // Calcolo (mod. 200 +/- per la taratura via software)
lcd.setCursor(0,0);
lcd.print("V meter Low Load");
lcd.setCursor(0,1);
lcd.print ("Vb=");lcd.print (volt);lcd.print ("V. ");
delay(2000);
}
Naturalmente personalizzalo a tuo piacimento a livello di posizione di caratteri, numeri e testo da visualizzare.
Buone misure a tutti.
Saluti.
Rumberopie:
Salve a tutti!
Sono appena entrato nel mondo di Arduino.
Possiedo un arduino UNO rev.3 e vorrei utilizzarlo per creare un voltmetro che mi restiuisca il valore di tensione misurato su un display 16x2.
Non so quali componenti elettronici usare e tanto meno compilare il codice adeguato.
Finora riesco solo a pilotare il display e ad eseguire alcuni semplici esercizi.
Quindi qualsiasi suggerimento è ben accetto.Grazie!
mah .. metterei inanzi tutto 2 fusibili rapidi da 20 milliampere (max 30 milliampere) sui cavi dei 200 poi un bel partitore 100-1 cosi dovresti avere 1/100 della tensione tipo 2 resistenze adatte una da 100k e una da 1 k
le resistenze comuni non sono adatte un voltaggio di 200 volt o superiore
se la corrente è alternata e poi metti un diodo per farla diventare continua si alza di voltaggio di 1,41 volt es la 220 di casa diventa 310 volt
ogni di solito fa perdere da 0,2 a 0,6 volt dipende dal tipo di diodo le piste con alta tensione devono stare belle larghe e a una certa distanza da piste a bassa tensione e dal bordo
Il progetto è già fatto stampato e collaudato non ha senso creare confusione.Possiamo anche mettere 10 fusibili ma non servono a nulla! il circuito è protetto dal diodo zener e se leggi bene sopra una resistenza non va in corto mai (in 30 anni di esperienza mai vista) può invece interrompersi o alterare il suo valore ma al rialzo.Il partitore è già calcolato e va bene così com'è ed è stato già collaudato con 78V (che non sono bruscolini...) la R da 39K del test da 1/4 di W rimane praticamente fredda o comunque leggermente tiepida.
Le resistenze comuni non sono adatte a tensioni di 200Volt ??????????? questa e non una Bufala ma è una BUFALONA grande quando una casa ti posso portare centinaia di schede assemblate da note industrie dove vengono utilizzate resistenze comuni anzi COMUNISSIME per tensioni anche doppie es. Monitor di P.C. e TV a cinescopio, ma anche alimentatori per P.C. dove nella sez. di ingresso si raggiungono tensioni superiori ai 300V (230V X 1,41).
Sinceramente vorrei capire la psicologia di alcuni utenti di questo forum che hanno come unico obiettivo non di imparare ma di criticare contestare e cercare cavilli di ogni genere mischiando nozioni teoriche con pseudo nozioni pratiche non supportate da concreta e tangibile esperienza (questo almeno si deduce dalla parole) sono solo un'accozzaglia di enunciazioni fine a se stesse e anche errate in alcuni casi.
La corrente non è alternata dove hai letto questa info? basta leggere bene l'utilizzo a cui è destinato il Voltmetro è solo in c.c..Infine ti informo che la tensione di rete in tutta Europa non è affatto 220V ma è 230V che moltiplicato 1.41 fa esattamente 324.3V gestita "benissimo e alla grande" da umilissime e comuni resistenze.I diodi che si utilizzano nei circuiti di alimentazione sono del tipo al Silicio con soglia di conduzione compresa fra 0,6 e 0,7V (0,2V si riferisce ai diodi al Germanio che hanno impieghi ben diversi).Se non ti piace il mio circuito non lo utilizzare, nessuna delle tue proposte può essere presa in considerazione perchè inutile e fuori luogo.
Nulla di quello che scrivi può essere utile all'autore del thread.
Io cerco di essere di aiuto ma mi sà che il mio aiuto non è gradito se così stanno le cose scusate il disturbo, e non crediate che si tratti di presunzione perchè sono ben felice di accettare suggerimenti realmente utili ma considerata la semplicità del circuito e il tipo di applicazione... ma cosa volete modificare?? ma avete capito che il circuito è già collaudato e va bene? è come portare dal meccanico la propria Autovettura perfettamente funzionante.
Incredibile.
Saluti ma probabilmente ADDIO!
Non entro nel merito della questione, voglio solo aggiungere una informazione: esistono anche i diodi schottky, che non sono diodi al germanio e la cui soglia è variabile (in base ai modelli) tra 0,2 e 0,35V; sono molto usati in circuiti di alimentazione switching, non solo per la loro bassa soglia, ma anche perché sono molto veloci.
OK adesso si ragiona.... certo che esistono i diodi Schottky questa è un'informazione utile dal punto di vista culturale, ma che esula dal progetto, tuttavia per completezza informativa OK nulla da eccepire.
"between 0.6–1.7 volts, while a Schottky diode voltage drop is between approximately 0.15–0.45 volts. This lower voltage drop can provide higher switching speed and better system efficiency".
Un utilizzo tipico di questi Diodi è nei circuiti a ponte delle shield di Arduino (Motor Drive) per proteggere i finali del circuito a ponte dalle sovratensioni generate inevitabilmente dall'avvolgimento del motore (induttanza).
Una di queste schede è in mio possesso, viene prodotta dalla ben nota ditta Futura Elettronica ed è perfettamente funzionante.
Saluti.
Attenzione a non scambiare comunque lucciole per lanterne questi diodi a correnti elevate praticamente si avvicinano moltissimo alla soglia di un comune diodo, fermo restando che possono lavorare a frequenze ben più elevate ineguagliabile da un 4007 o simili.
Qui la tabella di uno di questi Diodi rilevata da un datasheet
Forward voltage drop Tj = 25°C IF= 10A 0.6 V
Tj = 125°C IF= 10A 0.48 0.56
Tj = 25°C IF= 20A 0.74
Tj = 125°C IF= 20A 0.62 0.7
Ma non è tanto per questo che integro... ma per sconsigliare VIVAMENTE ad utilizzare il mio schema così com'è per tensioni alternate (forse qualcuno ha frainteso) non va BENE! non è solo questione di diodo fosse per questo basta e avanza un 4007 (a 50HZ) la soglia infatti si conpensa via software o con il trimmer, non vi sognate nemmeno per scherzo di collegare la rete 230V direttamente in ingresso non si può fare rischio folgorazione inoltre andrebbe rimosso il condensatore da 1 micro Farad.
E' comunque una forzatura possibile (con un piccolo trasformatore rapporto 1 a 1 di isolamento) ma il circuito non nasce per questo utilizzo e non lo garantisco in tal senso, il rischio è totalmente vostro.
Saluti.
Ora sei tu che vai a cercare cavilli.
Io ho CHIARAMENTE scritto che non mi intromettevo nella questione del circuito che, peraltro, se ho ben capito, NON contempla l'uso di diodi. Tu sembravi escludere categoricamente la possibilità che un diodo potesse avere una soglia di 0,2V:
I diodi che si utilizzano nei circuiti di alimentazione sono del tipo al Silicio con soglia di conduzione compresa fra 0,6 e 0,7V (0,2V si riferisce ai diodi al Germanio che hanno impieghi ben diversi)
ed io ho inteso dire che esistono diodi, tuttora in commercio, non come quelli al germanio, che hanno questo tipo di valore. Io non ho parlato di elevate correnti né di uso con l'alternata per lo schema che proponi che, peraltro non ho visto i quanto non ho alcun interesse a misurare 200V con Arduino, come recita il Topic, che poi sono in continua, sempre se ho ben capito. INFATTI ho fatto riferimento a sistemi switching; da nessuna parte leggo che potrebbero essere in gioco correnti così elevate come quelle che ti sei andato a cercare.
Posso quindi tranquillamente sostenere che chi scambia lucciole per lanterne non sono certo io.
Sul resto continuo a non intromettermi perché, ripeto, non ho alcun interesse a realizzare qualcosa del genere; se un giorno questo interesse dovesse esserci mi ricorderò di questo topic, prenderò spunto dal tuo circuito e se funzionerà a dovere te ne renderò grazie, altrimenti ti farò delle osservazioni utili al suo EVENTUALE miglioramento.
Il monito di non usare il circuito in alternata non è affatto rivolto a te, aver citato questi particolari diodi dal punto di vista culturale ha la sua validità e ho completato dicendo che ad alte correnti la soglia sale (mentre nei diodi al germanio è una costante) ma detto questo il tutto è fuori tema la divagazione è nata non da te ma da altro utente, che fra l'altro ha fatto affermazioni assurde sulle resistenze senza contare che sono svariati decenni che le comunissime e banalissime resistenze anche quelle tecnologicamente obsolete di una volta, vengono e venivano utilizzate ad alte tensioni su tutti gli apparati a valvole ad es. Radio / Tv e amplificatori a Valvole che ancora oggi vengono costruiti. A tempo e luogo opportuno e a correnti moderate sicuramente questi diodi speciali hanno la loro valenza fatto il "Quark" Amen.
Non ritengo io personalmente opportuno continuare questa inutile discussione ognuno tragga le proprie conclusioni.Chi conosce concretamente l'elettronica pratica e non la fuorviante "teopratica" sa come operare e scegliere senza alcun problema i componenti giusti e utilizzarli nel migliore dei modi.
Per me è un discorso chiuso.
Ieri sera con qualche difficolta sono riuscito a finalmente a cablare e pilotare il display.
Stasera provo con il collaudo del circuito e del software.
Intanto ho pensato di inserire anche un'altra importante funzione...
E' possibile memorizzare il minimo valore di tensione rivelato e riportarlo sul display?
Mi tornerebbe utile per capire il drop delle batterie sotto carico e in condizioni di scarsa autonomia.
Ovviamente non ho idea riguardo il codice!
Ma non demordo ]![]()
Nessun suggerimento?
Funziona!!! ![]()
Ho provato la soluzione che ha suggerito Auriol e confermo che dopo la calibrazione via software ho ottenuto un ottima precisione.
Non riesco capire quale comando lato software debba usare per loggare il massimo e minimo valore di tensione misurato.
Resto in attesa dei vostri aiuti!
Intanto sto implementando anche la misura della corrente tramite sensore, così facendo con una semplice moltiplicazione potrò avere anche la misura di potenza istantanea in watt.
auriol:
Il progetto è già fatto stampato e collaudato non ha senso creare confusione.Possiamo anche mettere 10 fusibili ma non servono a nulla! il circ
Sinceramente vorrei capire la psicologia di alcuni utenti di questo forum che hanno come unico obiettivo non di imparare ma di criticare contestare e cercare cavilli di ogni genere mischiando nozioni teoriche con pseudo nozioni pratiche non supportate da concreta e tangibile esperienza (questo almeno si deduce dalla parole) sono solo un'accozzaglia di enunciazioni fine a se stesse e anche errate in alcuni casi.
La corrente non è alternata dove hai letto questa info? basta leggere bene l'utilizzo a cui è destinato il Voltmetro è solo in c.c..Infine ti informo che la tensione di rete in tutta Europa non è affatto 220V ma è 230V che moltiplicato 1.41 fa esattamente 324.3V gestita "benissimo e alla grande" da umilissime e comuni resistenze.I diodi che si utilizzano nei circuiti di alimentazione sono del tipo al Silicio con soglia di conduzione compresa fra 0,6 e 0,7V (0,2V si riferisce ai diodi al Germanio che hanno impieghi ben diversi).Se non ti piace il mio circuito non lo utilizzare, nessuna delle tue proposte può essere presa in considerazione perchè inutile e fuori luogo.
Nulla di quello che scrivi può essere utile all'autore del thread.
Io cerco di essere di aiuto erfettamente funzionante.
Incredibile.
Saluti ma probabilmente ADDIO!
mah.. anch'io cerco di aiutare, se dico che le comuni resistenze non dovrebbero essere usate sull 220
lo dico perche ho le mie ragioni poi bisogna vedere che intendiamo pe comuni resistenze,
in elettronica puoi fare piu o meno quello che vuoi ma a 200 volt il rischio ci puo essere
e bisogna prestare massima attenzione
i fusibili da 20 milliampere sono come protezione per "cercare di evitare di rimanerci fulminati"
i salvavita scattano a 30 milliampere perche quello e il limite di pericolo di corrente per una persona in salute
poi se vuoi puoi superare tutti i limiti che vuoi, che so un condensatore elettrolitico da 12 volt lo puoi usare anche a 13 e quasi sicuramente non scoppiera per se si brucia non ti lamentare ,
stessa cose le piste ad alta tensione gli hobbisti devono tenere distanze adeguate se no in condizioni sfavorevoli (es umidita) potrebbe scoccare un arco elettrico,
non ti illudere che se la maggior parte dei componenti rotti si aprono, succedera sempre cosi, possono benissimo andare in corto da bruciare le piste
il messaggio principale che volevo dare sul 220 è quello sulla sicurezza personale poi anche se fuma l'arduino o qualche scheda non fa nulla
Ciao GINGARDU
Per la precisione 30mA che passano direttamente attraverso il cuore sono letali !!!
Ti salvi quando tocchi i 230V della rete elettrica perché il salvavita (interuttore differenziale) scatta in tempi brevi e il flusso di corrente attraverso il Tuo corpo investe solo in piccola parte il quore.
Il limite per correnti su parti applicate sul paziente in apparecchi medicali sono 100µ se sulla pelle e 10µA se la pate applicata va sotto pelle (spiegata sintetizzando). Queste correntei sono considerate innoque.
Ciao Uwe