uwefed:
Con Arduino emtrambe le opzioni sono possibili. Dipende dal circuito che hai costruito se ha la possibilitá di lasciare libero i Pin 0 e 1 oppure 10, 11, 12 e 13 (o almeno attacati del circuito che non disturba il caricamento del sketch) NEl caso di caricamento seriale hai bisogno del Bootloader sul ATmega che non hai nel caso ICSP.
Ciao Uwe
E a che servirebbe il pin 10? Comunque sia questa è la numerazione dei pin di Arduino, qui si parla di uno stand-alone, quindi i seriali sono i pin 2 e 3 del micro e gli ISP sono i pin 17-18-19, mentre il 16 non serve a nulla, quello è usato da Arduino (il pin 10 appunto) per programmare il chip target.
@ tredipunta: come ti è stato già detto la cosa fondamentale è che i pin interessati siano liberi. La scelta che puoi fare è:
1 - Caricare nel micro il bootloader e lo sketch e poi fare l'aggiornamento tramite i pin 1-2-3 (Reset-RX-TX) mediante un convertitore USB-Seriale (o lo stesso Arduino, come spiegato nella mia Guida) e ovviamente il GND in comune (ma anche l'alimentazione positiva, se lavori a 5V)
2 - Usare la tecnica ISP isolando i pin 17-18-19 del micro daò resto del circuito mediante dei jumper o un dip-switch. Non è detto che tu debba isolarli tutti, in genere la programmazione ISP è infastidita da riferimenti a massa (pull-down p.es.) mentre se con un pin piloti correttamente un transistor non dovresti avere problemi. La cosa migliore è collegare elettricamente il connettore ISP ai pin interessati, poi aggiungere 3 jumper o un dip-switch a 3 vie che, quando sono posti su ON, collegano questi tre pin al resto del circuito, per il normale funzionamento; se invece devi fare un aggiornamento li metti in OFF ed il gioco è fatto. E' una tecnica che ho usato sulla mia "Barriera ad infrarossi", pubblicata su Elettronica In; nella foto vedi sulla sinistra il connettore ISP ed al centro due soli jumper (il micro è un tiny85) proprio perché il terzo pin non creava problemi alla programmazione.
