come rilevare una frenata?

Ciao a tutti, ultimamente sto provando svariati sensori, ma per rilevare la forza in G di una frenata cosa devo usare?
accelerometro va bene o c'è altro?
mi interessa solo una frenata/decelerazione il resto non mi importa..

Accelerometro ad un asse, orientato come si deve e consideri un solo semiasse.

L'accelerometro ad un asse va bene solo se il mezzo viaggia esclusivamente in piano, se ci sono anche salite/discese è necessario aggiungere un inclinometro per poter correggere la lettura.
Più semplicemente usare un accelerometro a doppio asse inclinato di 45° sull'asse di avanzamento della vettura in modo da poter ottenere una lettura differenziale che permette di stabilire sia l'inclinazione del mezzo che la reale accelerazione/decelerazione.

E se freni in curva?

ti interessa la somma vettoriale di tutte le accelerazioni?

ci ho provato, mi è stato prestato un sensore ma sono riuscito a fare poco e niente ne acquisterò uno in seguito, detto questo, c'è un'altro sensore secondo voi che mi permette di rilevare una frenata? ad esempio un sensore di pressione sul pedale del freno potrebbe essere efficace oppure dipende sempre da come si tocca il pedale?

Secondo me la strada dell'accelerometro è buona, so che è un metodo molto usato, il suo lavoro è prorpio quello, ma sinceramente mi sono chiesto come pure io. Allora se consideriamo solo accelerazione e decelerazione è semplice, le accelerazioni sono orientate nel senso del verso del veicolo, le decelerazioni in quello opposto, ma come si può distinguerle dall'accelerazione di gravità se si ammette che il veicolo non è costretto a muoversi solo in piano? Astro, potresti spiegarcelo? Sarà che sono poco lucido per colpa degli esami ma non capisco come solo un accelerometro a due assi possa fornirci queste informazioni.
Grazie.

RobertoBochet:
Astro, potresti spiegarcelo? Sarà che sono poco lucido per colpa degli esami ma non capisco come solo un accelerometro a due assi possa fornirci queste informazioni.

Prima di tutto un accelerometro è sensibile solo sull'asse di orientamento, pertanto se monti un mono asse in linea con il verso di avanzamento di un veicolo misura solo le relative accelerazioni e decelerazioni, fino a che il veicolo rimane in piano la gravità non influenza la misura, o comunque la influenza molto poco per via delle inevitabili imprecisioni di allineamento meccanico, valore misurabile e compensabile visto che è una costante.
Il problema si pone nel momento in cui il veicolo si sposta in salita/discesa, in questo caso la componente gravitazionale si fa sentire sull'asse di movimento in funzione del seno/coseno dell'angolo di inclinazione, in pratica vale 0G con angolo zero e 1G con angolo a 90° (veicolo parcheggiato in verticale su un muro :slight_smile: ).
Per ovviare all'influenza gravitazionale occorre realizzare un inclinometro che per sua natura misura sia le accelerazioni/decelerazioni del mezzo, per eliminarle, e la forza di gravità per ricavare l'angolo di inclinazione.
Come ho già detto serve un accelerometro a doppio asse che va montato inclinato di 45° sull'asse di avanzamento, per capirci gli assi X e Y dell'accelerometro guardano il cielo creando una V.
Tramite una misura differenziale tra X e Y è possibile sottrarre l'accelerazione del mezzo dal valore totale per ottenere solo la componente gravitazionale, tramite la quale si può misurare l'inclinazione, va da se che nota la componente gravitazionale è possibile ottenere la componente accelerazione/decelerazione per semplice sottrazione dal totale, alla fine è noto quanto il veicolo accelera/decelera e l'eventuale angolo di inclinazione.
Quando nelle gare di F1 o Moto GP vi fanno vedere la telemetria con la grafica delle forze sul mezzo e l'inclinazione questi dati sono forniti da un doppio sistema come quello descritto, uno sull'asse di avanzamento e uno sull'asse di roll, oppure si usa una IMU 9 d.o.f., però poi ci si va a complicare la vita inutilmente visto che serve solo l'accelerazione del veicolo.

Perdonerete se boicotto leggermente la discussione. Innanzitutto grazie astro, preciso e chiaro come sempre.
Quindi il tutto risulterebbe come un accelerometro a 3 assi (userò i riferimenti cartesiani su piano XY) con un asse diretto verso X (verso di percorrenza del veicolo) un asse che giace sulla bisettrice del quadrante +X+Y ed un asse che giace sulla bisettrice del quadrante -X+Y. Con i secondi calcolo la posizione del versore gravità e con il primo determino le eventuali accelerazioni sottraendo il valore della gravità ricavato con gli altri due(opportunamente proiettato). Ho capito bene? Esistono integrati che presentano gia questi tre assi opportunamente allineati?
E se mi trovassi su un mezzo a due ruote che presenta libertà sull'asse di rollio dovrei implementare un secondo sistema di assi puntati verso il cielo perpendicolare al primo e un secondo asse di accelerazione perpendicolare al verso di percorrenza?

Su una moto se vuoi rilevare le accelerazioni nel verso di movimento, quelle laterali e l'angolo di inclinazione ti conviene usare una IMU da almeno 6 d.o.f., meglio se una da 9 d.o.f. che permette di cancellare il drift del jaw, pero la parte matematica si complica non poco, a seconda delle prestazioni desiderate e del tipo di IMU Arduino potrebbe risultare non adatto anche se programmi il 328 in C puro piuttosto che tramite wiring.

Ok, quindi meglio rallentare per il momento, ma lo chiedo giusto per sfizio. A livello matematico (niente tolleranze o precisioni imposte dai sensori) rimane possibile farlo con solo le 6 assi di un accelerometro disposte come descritto da te accoppiate perpendicolarmente?

Oggi quando ritornerò a casa in treno mi metterò li a capire come funziona matematicamente il sistema da te descritto. Avevo giusto bisogno di un inclinometro e accelerometro per un mio prossimo progetto. Iniziamo però da 3 assi! Vorrei quindi ribadire la domanda, esistono integrati che hanno questa configurazione gia bella che pronta?

Grazie ancora astro.