Ciao a tuttu, chiedo scusa in anticipo se quello che sto per chiedere ė sicuramente banale.
Nella speranza di farmi capire meglio faccio delle premesse:
- Voglio usare uno o piu arduino per controllare delle utenze.
- Le utenze sono alimentare a 12v.
- Le utenze verranno pilotate tramite uno shield com 4 relè.
Ho un alimentare-trasformatore da 12v 30a.
Vorrei utilizzare questo alimentatore per la scheda rele di arduino e le 4 utenze da pilotare.
La mia domanda, infine, è la seguente:
Nella mia testa vedo l'alimentatore collegato ad una specie di "ciabatta"/bus a cui attaccare le varie utenze, attraverso spinotti o/e morsetti.
Ma non sono sicuro, si può fare? Se sì, quali morsetti spinotti è meglio usare? L'idea sarebbe quella di rendere il tutto più modulare possibile.
Grazie
Marco
30A sono tanti, quindi presumo che le "utenze" siano motori, ma bisogna conoscere con esattezza la natura del carico (resistivo, induttivo o capacitivo).
Infatti, se sono induttivi (motori, elettrovalvole, ecc.) c'è il problema di eventuali disturbi che l'apertura dei contatti del relè può provocare ad Arduino.
Poi c'è il problema della relay shield i cui relè al massimo sopportano 5A reali.
Descrivi in dettaglio il progetto che hai in mente.
Ciao!
Allora si tratta di una serie di pompe sommerse per acqua.
Ad esempio come segue:
Pompa
Power consumption: 5W
Rated voltage: 12V DC
Max rated current: 400mA
Oppure:
Pompa dosimetrica
Volt: DC 12V
Current: 80mA
Inoltre come hai detto tu alcune elettrovalvole...
Poi ci voglio attaccare, all' alimentatore, dei timer settimanali stand alone e cosi via...
Io vorrei appunto una "barra" di alimentazione con una serie di morsetti, o spinotti pure meglio... A cui attaccare vari arduino... Ed eventuali altre utenze meno "inteligenti"... Timer ad Esempio... O anche una striscia LED...
mi confonde sinceramente il discorso serie e parallelo...
Se io faccio una barra di alimentazione tutti i carichi non saranno in parallelo?
A presto,
La cosa è fattibile in pratica solo se ogni dispositivo/scheda che comanda un carico (utenza) si preoccupi di inquinare il meno possibile la linea di alimentazione.
Questo si traduce nel progettare ogni scheda in modo che inietti sul bus un quantitativo di segnali spuri compatibile con le altre apparecchiature collegate alla rete.
Potrebbe anche bastare un filtro LC su ogni scheda, ma la frequenza fc di questo filtro dipende dalla frequenza più altra generata nel controllo carico. Mi spiego se ho una scheda di potenza che commuta in pwm un carico alla frequenza di 10KHz, il filtro avrà una attenuazione importante su questa frequenza e su tutte quelle superiori.
Altra soluzione è quella di prevedere dei filtri LC (o più complessi se necessario) tutti collegati al bus, ogni scheda che genera disturbo sarà collegata al suo filtro specifico.
Alle volte basta anche effettuare un corretto cablaggio per evitare problemi, altre volte ci voglio i filtri e alle volte gli schermi metallici e altre ancora tante preghiere. 
Ciao.
Quindi fare una linea di alimentazione "universale" non è cosi semplice mi sembra di capire...
Ogni carico dovrebbe avere la sua schedina ad hoc a fare da interfaccia tra alimentazione ed elettronica.
Altre soluzioni? Ogni carico con il suo alimentatore? Io volevo cercare di non usare troppo la 220v.
Ciao
Per ogni linea devi prevedere almeno un fusibile: se un dispositivo va in corto, l'alimentatore deve continuare a fornire corrente agli altri!
Se il carico è resistivo non serve altro.
Se il carico è induttivo, è necessario almeno un diodo TVS (bidirezionale se in AC) in parallelo ad esso od al contatto del relè.