Consiglio schema circuito per emettitore impulsi elettromagnetici

Salve ragazzi,

vorrei realizzare un dispositivo per un gioco di magia tra amici che mi permetta di accendere una lampadina 220v dal nulla.

E' possibile farlo nascondendo nella manica un emettitore di impulsi elettro magnetici (EMP).

Semplicemente smontando una fotocamera usa e getta e possibile sostituire il flash ad una bobbina per generare un campo elettromagnetico.

Vorrei capire pero' come construire e quali condensatori e amplificatori sono necessari per costruire il circutino che permetta la carica del condensatore.

Esiste uno schema standard di caricamento del condensatore?

Esempio, per accendere una lampadina 220v serve un condensatore X un amplificatore Y e lo schema Z.

Grazie a tutti in anticipo!

Prima di tutto, spero tu ti renda conto che la quantita' di energia immagazzinata in uno di quei condensatori da flash "usa e getta" e' di fatto letale (in media sono 300V in 120uF, fai un po tu il conto ;)) ... e che non e' prudente usarli come giocattoli ...

Poi i "maghi" usano lampade "truccate", in pratica lampadine opaline (perche' non si veda l'interno) con dentro uno o piu chip led a basso consumo ed un circuito per alimentarli ad induzione ... non si puo accendere una comune lampada a 220 con un sistema del genere ... sarebbe possibile far illuminare una lampada fluorescente mediante un campo elettrico ad alta frequenza, ma anche cosi, non portandosi addosso il generatore (in genere li nascondono in qualche parte dell'arrdamento o degli oggetti sul palco) ...

Etemenanki:
Prima di tutto, spero tu ti renda conto che la quantita' di energia immagazzinata in uno di quei condensatori da flash "usa e getta" e' di fatto letale (in media sono 300V in 120uF, fai un po tu il conto ;)) ... e che non e' prudente usarli come giocattoli ...

Poi i "maghi" usano lampade "truccate", in pratica lampadine opaline (perche' non si veda l'interno) con dentro uno o piu chip led a basso consumo ed un circuito per alimentarli ad induzione ... non si puo accendere una comune lampada a 220 con un sistema del genere ... sarebbe possibile far illuminare una lampada fluorescente mediante un campo elettrico ad alta frequenza, ma anche cosi, non portandosi addosso il generatore (in genere li nascondono in qualche parte dell'arrdamento o degli oggetti sul palco) ...

ciao,

io ho preso piu volte la scossa con quei condensatori per sbaglio. E' stato brutto ma sono ancora qui XD
Comunque sono sempre cose da prendere con le pinze.

Ci sono molti video dove questo sistema accendono neon o lampadine neon, vedi a 35 secondi:

Una scossa presa su una mano e' dolorosa, una scossa identica presa magari attraverso le braccia (e quindi quando il flusso di corrente attraversa il cuore) potrebbe essere sufficente da provocare fibrillazione o arresto cardiaco ... la maggior parte della gente lo ignora, ma bastano poco piu di 50mA in alternata attraverso il muscolo cardiaco per causare fibrillazione e/o tetanizzazione (che sarebbe contrazione involontaria ed incontrollabile, con coseguente blocco), ed anche possibili danni al sistema nervoso ... sempre prudenza, quando si lavora con quelle cose.

A parte quello, i jammer a cui fai riferimento sono degli oscillatori ad alta frequenza ed alta potenza di uscita, ma non con tensioni del genere ... volendone realizzare uno con la circuiteria di una macchina fotografica usa-e-getta, che va con una batteria da 1.5V ed il cui stadio di uscita a vuoto arriva oltre i 300V a bassa corrente, dovresti utilizzare un differente approccio ... ad esempio, sostituendo il condensatore elettrolitico con uno da, diciamo, 100nF 630V, e scaricandone l'energia in una bobina (che farebbe da antenna trasmittente) attraverso uno scaricatore a scintilla (che potrebbe essere a gas, come quelli telefonici, ma anche solo un paio di contatti in aria libera con i due contatti fissati alla distanza di un foglio di carta) ... il sistema funzionerebbe un po come uno di quei vecchi trasmettitori morse "a scintilla" ... piu di tanto, in modo semplice ed usando quella roba, non e' che si possa fare ...

Etemenanki:
Una scossa presa su una mano e' dolorosa, una scossa identica presa magari attraverso le braccia (e quindi quando il flusso di corrente attraversa il cuore) potrebbe essere sufficente da provocare fibrillazione o arresto cardiaco ... la maggior parte della gente lo ignora, ma bastano poco piu di 50mA in alternata attraverso il muscolo cardiaco per causare fibrillazione e/o tetanizzazione (che sarebbe contrazione involontaria ed incontrollabile, con coseguente blocco), ed anche possibili danni al sistema nervoso ... sempre prudenza, quando si lavora con quelle cose.

A parte quello, i jammer a cui fai riferimento sono degli oscillatori ad alta frequenza ed alta potenza di uscita, ma non con tensioni del genere ... volendone realizzare uno con la circuiteria di una macchina fotografica usa-e-getta, che va con una batteria da 1.5V ed il cui stadio di uscita a vuoto arriva oltre i 300V a bassa corrente, dovresti utilizzare un differente approccio ... ad esempio, sostituendo il condensatore elettrolitico con uno da, diciamo, 100nF 630V, e scaricandone l'energia in una bobina (che farebbe da antenna trasmittente) attraverso uno scaricatore a scintilla (che potrebbe essere a gas, come quelli telefonici, ma anche solo un paio di contatti in aria libera con i due contatti fissati alla distanza di un foglio di carta) ... il sistema funzionerebbe un po come uno di quei vecchi trasmettitori morse "a scintilla" ... piu di tanto, in modo semplice ed usando quella roba, non e' che si possa fare ...

mi metti sempre piu paura, pero' parliamo di elettronica quindi passione e rischio insieme :slight_smile:
Quindi per realizzare quello del video non funzionerebbe con la bobbina attaccata all'uscita del condensatore di 300v?
E mettendone quindi uno da 630?

Etemenanki Ti stai sbagliando; bastano gia 50µA se attraversano il cuore per rischiare di portarlo in fibrillazione.
Poi ci sono tanti fattori percui una scossa non é subito letale ma non mi vorei fidare del caso per sopravivere.

Ciao Uwe

Uwe lavora in campo medico e di queste cose se ne intende piu di me, per cui fidati di quello che dice.

Poi e' vero che alcune persone "resistono" piu di altre alle scosse, ma questo dipende solo dal fatto che ogni persona ha un'impedenza diversa dalle altre, e come dice giustamente anche lui, non e' il caso di affidare la sopravvivenza al caso :wink: ...

Per il tuo sistema, invece, non e' che devi collegare la bobina direttamente al condensatore, uno dei capi andra' connesso ad un capo del condensatore, l'altro all'altro capo ma attraverso uno "scaricatore" , in modo che il condensatore, una volta che si carica, si scarichi di colpo sulla bobina nel momento in cui lo scaricatore si chiude ... quelli a gas sono piu "regolari" ed hanno una tensione ben definita, quelli fatti con dei conduttori "in aria" (chiamati anche a volte "spark gap" dagli anglomaniaci) sono piu "improvvisati" e soggetti al caso, ma si possono realizzare anche "al volo" su un pezzo di vetronite o millefori ... basta mettere due spezzoni di filo rigido o reofori di componenti accostati o incrociati uno sull'altro, tenuti separati lo spessore di un foglio di carta (massimo due fogli), ed "aggiustati" sperimentalmente (SEMPRE dopo aver scaricato il condensatore) finche' si trova la distanza a cui producono una serie soddisfacente di scintille ... la bobina in questo modo diventera' una specie di "antenna EM" trasmittente ... questo come primo esperimento ...

Etemenanki:
Uwe lavora in campo medico e di queste cose se ne intende piu di me, per cui fidati di quello che dice.

Poi e' vero che alcune persone "resistono" piu di altre alle scosse, ma questo dipende solo dal fatto che ogni persona ha un'impedenza diversa dalle altre, e come dice giustamente anche lui, non e' il caso di affidare la sopravvivenza al caso :wink: ...

Per il tuo sistema, invece, non e' che devi collegare la bobina direttamente al condensatore, uno dei capi andra' connesso ad un capo del condensatore, l'altro all'altro capo ma attraverso uno "scaricatore" , in modo che il condensatore, una volta che si carica, si scarichi di colpo sulla bobina nel momento in cui lo scaricatore si chiude ... quelli a gas sono piu "regolari" ed hanno una tensione ben definita, quelli fatti con dei conduttori "in aria" (chiamati anche a volte "spark gap" dagli anglomaniaci) sono piu "improvvisati" e soggetti al caso, ma si possono realizzare anche "al volo" su un pezzo di vetronite o millefori ... basta mettere due spezzoni di filo rigido o reofori di componenti accostati o incrociati uno sull'altro, tenuti separati lo spessore di un foglio di carta (massimo due fogli), ed "aggiustati" sperimentalmente (SEMPRE dopo aver scaricato il condensatore) finche' si trova la distanza a cui producono una serie soddisfacente di scintille ... la bobina in questo modo diventera' una specie di "antenna EM" trasmittente ... questo come primo esperimento ...

Scusami ma non ho capito bene. Come scaricatore intendi un pulsante giusto? Faccio caricare il condensatore e quando è carico abbasso il pulsante per fare corto circuito sulla bobbina giusto? Questa cosa dovrebbe accendere la lampadina per qualche istante?

L esempio dei fogli di carta non l ho capito bene a cosa può servire e come realizzarla

Ho cercato di farti un disegno, ma Eagle non e’ un cad tecnico, spero si capisca … il sistema piu semplice sarebbe usare uno scaricatore a gas di tipo telefonico (230V) o simile, comunque con tensione non superiore a 300V … se non ne trovi, si puo cercare di sostituirlo con un “contatto aperto” fra due pezzettini di filo rigido saldati su uno stampato o millefori, per tenerli fissi e sempre alla stessa distanza … o incrociati come nei primi disegni (lo spazio di scarica e’ fra i due), o affiancati come nell’ultimo disegno … la carta serve solo per tenerli separati mentre li saldi in modo che gia hai piu o meno la distanza che ti serve, che poi andra’ regolata per ottenere il risultato migliore …

La bobina va sperimentata … inizia ad avvolgere una decina di spire di filo smaltato, spessore fra 0.5mm ed 1mm, su un supporto isolante con diametro di 4 o 5 cm, il piu vicine possibile, poi da li si possono provare differenti numeri di spire e diametri finche’ si trova quello che funziona meglio

Di nuovo, attenzione alle scosse, anche se a bassa corrente, sono comunque circa 350V che escono da quei circuitini …

Ed attenzione anche alla roba elettronica … se il generatore funziona, potresti rischiare di friggere completamente cellulari, tester, orologi, o altri strumenti elettronici, se lasciati vicino ad esso … tenere sempre tutto distante :wink:

scaricatore in aria.png

Etemenanki:
Ho cercato di farti un disegno, ma Eagle non e' un cad tecnico, spero si capisca ... il sistema piu semplice sarebbe usare uno scaricatore a gas di tipo telefonico (230V) o simile, comunque con tensione non superiore a 300V ... se non ne trovi, si puo cercare di sostituirlo con un "contatto aperto" fra due pezzettini di filo rigido saldati su uno stampato o millefori, per tenerli fissi e sempre alla stessa distanza ... o incrociati come nei primi disegni (lo spazio di scarica e' fra i due), o affiancati come nell'ultimo disegno ... la carta serve solo per tenerli separati mentre li saldi in modo che gia hai piu o meno la distanza che ti serve, che poi andra' regolata per ottenere il risultato migliore ...

La bobina va sperimentata ... inizia ad avvolgere una decina di spire di filo smaltato, spessore fra 0.5mm ed 1mm, su un supporto isolante con diametro di 4 o 5 cm, il piu vicine possibile, poi da li si possono provare differenti numeri di spire e diametri finche' si trova quello che funziona meglio

Di nuovo, attenzione alle scosse, anche se a bassa corrente, sono comunque circa 350V che escono da quei circuitini ...

Ed attenzione anche alla roba elettronica ... se il generatore funziona, potresti rischiare di friggere completamente cellulari, tester, orologi, o altri strumenti elettronici, se lasciati vicino ad esso ... tenere sempre tutto distante :wink:

Grazie mille gentilissimo ma ho un problema :frowning:

Ho smontato una Kodak da 16 EURO nuova. Ho fatto scaricare il condensatore ma ora non carica più. Prima funzionava ora dopo averla smontata non carica più quando tengo premuto il pulsante. La batteria è carica. Il voltaggio del condensatore è sempre 0.5v quindi scarico e non si accende il led di completa carica. Ho paura che nello scaricare manualmente il condensatire abbia rovinato qualche componente. C e un modo per verificarlo e magari recuperare queste 16 euro? :frowning:

Help :frowning:

Ne ho ordinata un altra a 10 euro... speriamo questa volta mi vada bene

Io ho smontato un sacco di quei "cosi" (basta andare da un fotografo che conosci bene e chiedergli di mettertene via un po di quelle usate, quando le buttano ;)), ed in genere e' abbastanza difficile bruciarle, salvo che invertendo la batteria (i contatti sono intenzionalmente disegnati per far credere che il positivo vada al negativo e viceversa ... sul tuo c'e' scritta la polarita', ma di solito non la scrivono ... inoltre nel 95% dei casi, il circuito funziona con il positivo della batteria collegato alla massa del condensatore elettrolitico) ... se ne recuperi altri, fai attenzione a come e' connessa la batteria al circuito e segnati la polarita' sulla schedina con un pennarello o simile ...

EDIT: controlla anche che magari uno dei terminali del led (che passano senza isolamento in mezzo a quelli del condensatore) non sia finito a toccare uno dei terminali del condensatore ...

Etemenanki:
Io ho smontato un sacco di quei “cosi” (basta andare da un fotografo che conosci bene e chiedergli di mettertene via un po di quelle usate, quando le buttano ;)), ed in genere e’ abbastanza difficile bruciarle, salvo che invertendo la batteria (i contatti sono intenzionalmente disegnati per far credere che il positivo vada al negativo e viceversa … sul tuo c’e’ scritta la polarita’, ma di solito non la scrivono … inoltre nel 95% dei casi, il circuito funziona con il positivo della batteria collegato alla massa del condensatore elettrolitico) … se ne recuperi altri, fai attenzione a come e’ connessa la batteria al circuito e segnati la polarita’ sulla schedina con un pennarello o simile …

EDIT: controlla anche che magari uno dei terminali del led (che passano senza isolamento in mezzo a quelli del condensatore) non sia finito a toccare uno dei terminali del condensatore …

quando smontai tutto e provai mi accorsi che avevo invertito la polarita’ della batteria.
L’ho messa come dovrebbe ma non carica :frowning:
Il led ha i pin bei distanti dal condensatore. Sembra strano

@tony quando replichi immediatamente, non è necessario quotare il msg precedente. "Sprechiamo" spazio. :slight_smile:

tonyhhkx:
Ci sono molti video dove questo sistema accendono neon o lampadine neon, vedi a 35 secondi:
- YouTube

AZZO, il tipo mette anche un link che punta a ebay, vende quel coso a 170 euro !!

@nid cosi va bene? :slight_smile:

Si lo vende ma credo si puo costruire con 10 euro.. se riesco :frowning:

Se avevi invertito la polarita’, probabilmente e’ morto … ma invece di comperarle nuove, non conosci nessun fotografo a cui chiedere ? … quei cosi vanno “sventrati” per togliere il rullino da sviluppare, quindi in genere li buttano via, dopo …

Etemenanki:
Se avevi invertito la polarita', probabilmente e' morto ... ma invece di comperarle nuove, non conosci nessun fotografo a cui chiedere ? ... quei cosi vanno "sventrati" per togliere il rullino da sviluppare, quindi in genere li buttano via, dopo ...

ho appena chiesto ad un fotografo appena in pensione... speriamo abbia qualcosa.
In tanto oggi o domani mi arriva l'altra macchinetta di 10 euro

Allora RagaZZI ho provato e più o meno funziona. Per far spegnere una vecchia calcolatrice ho dovuto infilarla proprio dentro l anello di rame.

Non mi convince molto la Potenza dell effetto perché se metto la calcolatrice sopra il filo di rame non succeds nulla. Forse richiede una differente configurazIone di spire o diametro.

Ho provato con una lampadina neon ma non si è accesa per niente.
Come fanno quelli dei video a farla rimanere sempre accesa quando avvicinano l emp?