Per un caseificio dovrei realizzare un prodotto che conti quante volte una zanzariera elettronica scarichi il suo potenziale all'arrivo delle zanzare. Io avrei pensato alla scheda Arduino con display che mi visualizza il numero di interventi e un pulsante di azzeramento per iniziare di nuovo il conteggio.
Arduino dovrebbe contare quante volte si abbassa il potenziale sui due poli. La differenza di potenziale sui due poli dovrebbe aggirarsi dai 750 ai 2500 V (almeno credo) e dovrebbe scendere nella scarica. esiste già un'accrocchio di questo o no. Posso rilevare in qualche altro modo la scarica? Ovviamente mi serve anche tutto l'occorrente per non friggere la CPU.
Grazie a tutti per il tempo dedicatomi e mi scuso se dovevo mettere il post da qualche altra parte. ![]()
P.S. Sono a digiuno di elettronica, me la cavo discretamente in informatica.
bisognerebbe capire come è la scrica, se genera un impulso, potresti disaccopiarlo con un condensatore ed ovviamente poi aplificarlo (o attenuarlo) a dovere (si usa queta tecnica per contare gli elettroni su certi dispositivi).
ma ripeto, bisogerebbe vedere se la cosa è possibile e se si come farla e capire di che velocità si parla, anche se si può "manipolare" l'impulso a dovere!
Non basta prelevare la HT attraverso un partitore 10M + 10k, ma è necessario anche usare un NE555 come monostabile per emettere un impulso di durata di un secondo per evitare il caso di "fritture", cioè insetti che non vengono vaporizzati all'istante ma rimangono intrappolati tra le maglie della rete e "fritti" a causa dell'arco elettrico anche per più di un secondo.
CelestinoV:
Grazie a tutti per il tempo dedicatomi e mi scuso se dovevo mettere il post da qualche altra parte.
Ti invitiamo a presentarti (dicci quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione) qui: Presentazioni
e a leggere il regolamento: Regolamento
- qui una serie di schede by xxxPighi per i collegamenti elettronici vari: ABC - Arduino Basic Connections
- qui le pinout delle varie schede by xxxPighi: Pinout
- qui una serie di link generali utili: Link Utili
Scusatemi se sono stato scortese, e mi presento.
Perito meccanico, 20 anni nella conduzione di impianti chimici con compressori alternativi e centrifughi, pompe alta pressione, turbine termiche e idrauliche, forni per la produzione di idrogeno, colonne e diavolerie varie. 20 anni nella gestione delle manutenzioni macchine ed impiantistiche.
A livello di programmazione: basic, db III, db IV, clipper, visual basic, visual studio.net nelle varie versioni. A circa 65 anni suonati non ho voglia di far andare in pensione il cervello e faccio qualche lavoretto per i miei amici che mi ripagano a suon di caciocavalli.
Di elettrotecnica un pò meno di niente però mi ha incuriosito il Sig. Lippi90 con il suo controllo delle utenze domestiche e l'uso dell'optoisolatore che fino a 10 minuti fa avrei pensato che fosse un dinosauro.
Non pensavo che ci fossero delle risposte in così breve tempo.
Grazie a tutti, ma come ho tentato di spiegare prima, non sono avvezzo ai vostri termini di elettronica e ambiente di lavoro per cui devo metabolizzare tutto con molta calma.
Non sono sicuro di capire tutto, ma mi impegnerò sicuramente.
Grazie del tempo dedicatomi
Celestino
quello he si voleva dire è che ci son diverse tecniche per fare la cosa, e sopratutto che lavorare in alta tensione è sempre pericoloso quindi bisogna sapere accuratamente cosa si fà.
Detto questo ovviamente so arduino non possiamo mandare tensioni alte (per arduino gia qualcosa >5Vcc è alta!!) quindi bisogna trovare un sitema per ridurle.
Di solito potrebbe bastare un partirore ovvero qualcosa (resitenze in serie, ma se si parla di HV bisogna discutere su queste resitenze!!) che riduce la tensione da X volt a Y volt es ( 100Vcc-->10Vcc).
Un altro problema è la durata di questa scarica, se breve magari non viene letta da arduino, se troppo troppo lunga non si sa che potrebbe fare, quindi ci so dei "trucchi" per renderla sempre di una durata ben definita (monostabile) qualsiasi si la durata dell'ingresso.
Quale poi sia la milgiore elle tecniche ( a paritore , a disaccoppiamento capacitivo, ecc ecc) dipende dal comportamento dell'oggetto in questione, e da come lavora (credo funzioni cosi anche in meccanica...) ed essendo uan cosa "non standard" bisognerebbe analizzarne bene il funzionamento per capire come procedere!
Quello che viene fuori è che interpellare prima il costruttore della zanzariera per sapere meglio il suo funzionamento sarebbe cosa buona e giusta.
Mi muoverò in tal senso e se non vi dispiace tornerò a disturbarvi.
Celestino
Attenzione anche al tipo di zanzariera ... quelle piccole da casa arrivano a 2000/2500V, quelle industriali li passano, e se sono grandi, anche di parecchio (ne ho visto un tipo da 2x3m, che aveva le griglie distanti circa 5cm ... la scarica in aria libera e' circa 1000V per millimetro, fai tu il conto
:D)
Non ho capito poi perche' questi debbano contare il numero di zanzare che friggono, ma penso che anche solo lo stadio di separazione per un'aggeggio del genere non sara' cosi facile da realizzare (molte delle zanzariere "professionali" hanno un circuito che non cala piu di tanto, quando frigge un'insetto) ... probabilmente sarebbe piu semplice rilevare i "disturbi" prodotti dalla scarica ... per via "indiretta ... tipo ad esempio un pezzo di filo isolato avvolto intorno ad uno dei conduttori AT, tipo antenna, che rilevi i picchi di RF prodotti dalla scarica e li usi per triggerarci un monostabile, da portare fuori poi optoisolato verso Arduino ... o qualcosa del genere ...
Non ho mai sentito da nessuna parte di un'applicazione del genere ... il "contazanzarefritte" proprio mi mancava ... ![]()
Etemenanki:
Non ho mai sentito da nessuna parte di un'applicazione del genere ... il "contazanzarefritte" proprio mi mancava ...
secondo me la trovata di qualche burocrate di una ASL
Etemenanki:
Be', l'importante e' che le scariche non siano come questa![]()
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che figata!!
bhe conoscendo la burocrazia italiana, non mi stupirei se volessero sapere quante mosche si ammazzoano al giorno e se superno un tot..multa!!
È proprio così. Ma a me che sono l’utente finale non mi piacerebbe sapere che la mozzarella che sto mangiando e che va direttamente in bocca è stata prodotta in un ambiente malsano. Per cui la cosa non mi pare tanto astrusa e mi va bene.
Permettetemi di illustrarvi il mio punto di vista sulla problematica. Visto il contesto me ne vergogno un po’.
Parto dall’adagio di Lavoiser « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma ».
Le racchette casalinghe sono alimentate da due batterie da 1,5 V e producono una scarica sulla griglia di tutto rispetto.
Quindi l’energia delle batterie (Ebatt) sarà uguale all’energia sulla griglia (Egri) più l’energia di calore del circuito elettronico che compie questo lavoro di cui non mi interessa più di tanto.
Ebatt=Egri + calore del circuito.
Analizzando meglio:
lato batteria ho 3 v, lato griglia un voltaggio alto visto la scarica, poniamo per comodità 1000
dovendo essere i due membri numericamente uguali ci sono altri fattori che lato batteria hanno un valore alto e basso lato griglia. (qui ne sparo due o tre)
Visto il tempo di scarica immediato lato griglia, la batteria deve necessariamente impiegare un tempo più alto.
L’intensità di corrente della batteria deve essere necessariamente più alta del lato griglia.
Tutto questo per poter affermare che tutte le grandezze sul lato batteria devono essere piuttosto grandi e misurabili rispetto al lato griglia che avendo un voltaggio alto di 1000 deve avere un tempo e un’intensità di corrente infinitesimale.
Arduino io pensavo di collegarlo lato batteria (se la griglia è alimentata a 220 V mi illudo che ci sia un trasformatore) dove ci sono i 3 V e sicuramente è presente un tempo di passaggio di corrente apprezzabile. Io vorrei misurare questo passaggio di corrente da cui posso ricavare il numero di frittura sulla griglia. Presenti o meno cadaveri.
Scusate la trattazione non proprio accademica, e soprattutto le cavolate.
Celestino
Secondo me adottando la tecnica di avvolgere un cavo intorno al cavo alta tensione (come si fa nel automobile per rilevare la scintilla che accende il mescuglio benzina aria nel motore e percui i giri del motore o il momneto di inesto) si dovrenne rilevare la scarica.
In alternativa vedi circuiti per rilevare i lampi.
Ciao Uwe
uwe: si, quello intendevo
CelestinoV: le racchette casalinghe sono una cosa diversa ... c'e' un circuito elevatore (oscillatore che pilota un trasformatorino, che puo dare in uscita 300 o 400 V, a bassa corrente, con cui si carica un piccolo condensatore, che e' quello che poi da la scarica) ... le griglie industriali hanno un'alimentatore con elevatore a tensione decisamente piu elevata, e sufficente corrente per mantenere la scarica finche' c'e' qualcosa che fa da "ponte" fra le sbarre ...
Comunque, non sapevo che i "bug zappers" fossero una novita' del 1911 ...
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Credo che se dovessi procedere seguirei il consiglio di Uwefed.
Il congiuntivo è d'obbligo perchè l'ufficiale sanitario ha ritenuto che non si debbano usare le griglie elettriche perchè con la loro scarica potrebbe disperdere nell'area circostante pezzetti vari. Vuole che si usi un telaietto con prodotti incollanti.
Grazie a tutti per la collaborazione e disponibilità.
Celestino